Nòvas d’Occitània    Nòvas d'Occitània 2015

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Nòvas n.141 Genoier 2015

La postazione multimediale del Museo etnografico di Realdo (IM)

La postacion multimediala dal musèu etnogràfic de Reaud (IM)

Un viaggio nei luoghi e nella storia della Terra Brigasca
di Silvia Randaccio

La postazione multimediale del Museo etnografico di Realdo (IM)
italiano

Nell’ambito dell’apertura dello sportello linguistico frontale della Provincia di Imperia, per l'esecuzione del progetto Minoranze Linguistiche Storiche – Lingue Madri, è stata implementata dalla Chambra d’òc, con tecnologia Smallcodes, una postazione linguistica multimediale da collocare all’interno del Museo Brigasco di Realdo (frazione del Comune di Triora, in provincia di Imperia). Per la realizzazione di questa postazione è stato installato un totem costituito da un iPad e una struttura portante, collegato a sua volta a un video proiettore che punta su una grande parete. Questa struttura di postazione è già stata usata per il punto informativo del Comune di Ostana (CN) ed è stata pensata per una visualizzazione “museale”, a grande formato, con una navigazione semplificata e senza la necessità di una tastiera.

Si è partiti dalla considerazione che i musei etnografici presentano spesso alcuni punti deboli, a cui si è cercato di ovviare con un’unica soluzione. In particolare, i punti deboli consistono nel fatto che i musei di questo tipo, soprattutto quelli di area alpina, finiscono spesso per assomigliarsi tra loro, impedendo al visitatore esterno (salvo forse per chi ha dei legami affettivi diretti) di cogliere a fondo le peculiarità di uno specifico territorio; inoltre, anche dove l'esposizione del materiale è completa e originale, con collezioni e pannelli ben progettati, i contenuti finiscono per invecchiare rapidamente. Nel museo il visitatore (il quale spesso è un habitué del luogo, o un originario che ci passa la bella stagione) ha l'occasione di andare per una prima visita, ma ben di rado ha motivo di tornare. Infine, anche dove si è creduto di ovviare ai punti deboli sopra citati con la creazione di postazioni multimediali, queste stesse soluzioni mostrano criticità altrettanto gravi: dal punto di vista dei contenuti e dello stesso hardware, queste sono di complessa manutenzione ed è necessario spesso un intervento tecnico per aggiornare il sistema operativo o l'opera multimediale proposta, che altrimenti è inevitabilmente sempre la stessa o presenta pochissime varianti.

Nel caso invece della postazione multimediale del Museo di Realdo si è scelto di utilizzare un software web-based per l’inserimento dei contenuti, che permettesse dunque di aggiornare questi ultimi in remoto in qualunque momento, riducendo così il rischio dell’invecchiamento dei materiali. Inoltre, il totem funziona in questo caso con un semplice iPad, una tecnologia che permette diversi vantaggi: facile manutenzione e reperibilità dei pezzi di ricambio, alta fruibilità dato il prodotto conosciuto e usato da un grande numero di utenti, costi bassi rispetto a strumenti costruiti su misura.

L'idea innovativa di questa postazione museale è stata dunque quella di permettere all'utente-visitatore una navigazione semplificata e autonoma, senza bisogno di supporto esterno. In questo modo anche in caso di assenza di uno sportellista, i visitatori sono in grado di reperire le informazioni geo-linguistiche più importanti attraverso la postazione multimediale. Il totem è stato poi collegato ad un video proiettore in modo da riproiettare i materiali selezionati anche su una grande parete posta di fronte al visitatore, affinché più utenti possano fruire dei contenuti contemporaneamente.

I contenuti presenti nella postazione sono organizzati in una struttura ad albero in cui sono state inserite alcune mappe multimediali cliccabili nelle singole località o macro-aree per visualizzare i materiali relativi a ogni area geografica. Si tratta principalmente di materiale video quali interviste, racconti, panoramiche sul territorio, ma anche materiale testuale e immagini per avere un panorama più completo sul territorio e sulla lingua. In tutti i casi, la lingua utilizzata nei video è essenzialmente l’occitano (nelle sue varianti locali), con i sottotitoli in italiano – e anche in francese per la sezione prettamente brigasca.

Sulla homepage della postazione multimediale è stata inserita la carta geografica dell’Occitania, sulla quale sono presenti una serie di video cliccabili direttamente dalla carta, legati a questioni linguistiche e culturali del territorio occitano nel suo complesso, dalle Alpi fino alla Val d’Aran. Inoltre, nell’homepage sono presenti tre sezioni introduttive di presentazione, per informare sulle finalità del progetto, introdurre il pubblico alla questione occitana generale e far conoscere il grande cammino occitano de L’Occitània a Pè.

A partire poi da questa prima pagina, si può accedere a due sottosezioni, anch’esse presentate sotto forma di carta geografica cliccabile, al fine di posizionare i contenuti all’interno di un contesto geografico comprensibile per l’utente. La prima sottosezione riguarda le valli occitane d’Italia, con una serie di video legati alle principali località dell’area, mentre la seconda è interamente dedicata al territorio brigasco. In questo modo si è cercato di rendere, anche visivamente, l’idea che la lingua e la cultura brigasca possono ben inserirsi all’interno di un discorso occitano più ampio, per affinità culturali ma anche linguistiche, come dimostrano le testimonianze orali.

Tutti i video della sezione brigasca sono stati realizzati dalla video-maker Elisa Nicoli, con interviste agli abitanti del territorio sui molteplici aspetti della cultura brigasca, sulla memoria storica e su quello che ancora oggi rimane di distintivo in queste zone. In particolare, i video si dividono in due tipologie: i primi, cliccabili direttamente dalla carta geografica, rappresentano un percorso geo-linguistico nel territorio brigasco, e ognuno di essi è legato a una località: qui troviamo un’introduzione alla storia e alla geografia dei paesi brigaschi, alcuni esempi della lingua parlata con le parole più rappresentative, e ancora tante immagini panoramiche sui piccoli centri della zona. I luoghi coinvolti sono Realdo, Upega, Briga, Verdeggia, Piaggia, Carnino, Viozene, Morignole, Borniga e Olivetta San Michele. La seconda tipologia di video coinvolge invece gli aspetti più generali della cultura e della storia brigasca, fatta di separazioni e riunificazioni, a cavallo tra due Stati, e caratterizzata da un’anima molteplice e poliedrica, grazie all’influenza che su di essa hanno esercitato culture e civiltà diverse. I video che compongono questo percorso storico-culturale riguardano il cibo tradizionale, la scuola e i giochi antichi, la filatura della lana, i mestieri a confronto fra ieri e oggi, i vestiti tradizionali, la casa e l’arredo, la musica, la vita quotidiana di un tempo.

L’intera struttura e i contenuti della postazione multimediale qui presentata sono navigabili via web. all'indirizzo: www.chambradoc.it/ViaggionellaTerraBrigasca.page

occitan

Dins l’encastre de l’ubertura de l’esportèl linguístic frontal de la Província d’Imperia, per l’execucion dal projèct Minoranças Linguísticas Istòricas – Lengas Maires, es estaa jontaa da la Chambra d’òc, embe una tecnologia Smallcodes, una postacion linguística multimediala da plaçar al dedins dal musèu brigasc de Reaud (ruaade la comuna de Triora, en província d’Imperia). Per la realizacion d’aquesta postacion es estat installat un totem constituït da un iPad e d’una estructura portanta, collegat a son torn a un video-projector que poncha sus una granda paret. Aquesta estructura de postacion es já estaa adobraa per lo ponch informatiu de la Comuna d’Ostana (CN) e es pensaa per una visualizacion “museala”, a grand format, embe una navigacion simplifiaa e sensa da manca d’una tastiera.

Sem partits da la consideracion que lhi musèus etnogràfics presenton sovent qualqui ponch debles, ai quals s’es cerchat de remediar embe una soleta solucion. En particular, lhi ponchs debles consiston dins lo fach que lhi musèus d’aqueste tipe, sustot aquilhi de l’airal alpenc, sovent finisson per semelhar, en empedent al visitaire exterior (gavat benlèu per qui a de liams afectius dirècts) de culhir a fons las peculiaritats d’un territòri específic; de mai, bèla ente l’exposicion dal material es completa e originala, embe de colleccions e de panèls ben projectats, lhi contenguts finisson per envielhir rapidament. Ental musèu lo visitaire (que sovent es un abituat dal leuec, o un originari que passa la bèla sason) a l’ocasioj d’anar per una premiera vísita, mas ben rarament a una rason de tornar. Enfin, bèla ente s’es cregut de remediar ai ponchs debles sobrecitats embe la creacion de postacions multimedialas, aquestas mesmas solucions mostron de criticitats autant gravas: dal ponch de vista di contenguts e dal mesme hardware, aquestas son de complèxa manutencion e chal sovent un intervencion técnica per ajornar lo sistèma operatiu o l’òbra multimediala propausaa, que se non es inevitablament totjorn la mesma, o presenta ben pauc de variantas.

Dins lo cas de la postacion multimediala dal musèu de Reaud, ensita, s’es cernut d’emplegar un software web-based per l’inseriment di contenguts, o ben que per metesse d’ajornar aquesti darriers en qual se sie moment, en reduent coma aquò lo risc de l’envielhiment di materials. De mai, en aqueste cas lo totem fonciona embe un simple iPad, una tecnologia que permet diferents vantatges: fàcila manutencion e reperibilitat di tòcs de rechambi, auta gaudença, donant lo produch conoissut e adobrat da un baron de gent, costs bas per rapòrta d’enstruments bastits sus mesura.

L’idea innovativa d’aquesta postacion museala, donc, es estaa aquela de perméter a l’utent-visitaire una navigacion simplifiaa e autònoma, sensa besonh d’un supòrt exterior. D’aquesta maniera, bèla en cas que manque un esportelista, lhi visitaires son en grad de reperir las informacions geolinguísticas mai importantas a travèrs la postacion multimediala. Lo totem es estat pue collegat a un video-projector en maniera da reprojectar lhi materials seleccionats decò sus una granda paret pausaa derant al visitaire, per que mai d’utents pòlen joïr dal tot di contenguts.

Aquesti son organizat dins un’estructura a àrbol ente son estaas inserias qualquas mapas multimedialas clicablas dins chasque localitat o macro-airal per visualizar lhi materials relatius a chasque airal geogràfic. Se tracta principalament de material video coma d’entrevistas, racònts, panoràmicas sal territòri e sus la lenga. En tuchi lhi cas, la lenga adobraa es essencialament l’occitan (dins sas variantas localas), embe lhi sostítols en italian, e decò en frances per la seccion propriament brigasca.

Sus la pàgina d’acuelh de la postacion multimediala es estaa inseria la carta geogràfica de l’Occitània, ente son presents una seria de video clicables directaments da la carta, liats a de questions linguísticas e culturalas dal territòri occitan dins son complèx, da las Alps fins a la Val d’Aran. En mai d’aquò, dins la pàgina d’acuelh son presentas tres seccions introductivas de presentacion, per informar sus las finalitats dal projèct, introduire lo públic a la question occitana generala e far conóisser lo grand chamin occitan de l’Occitània a pè.

A partir puei d’aquesta premiera pàgina, se pòl intrar dins doas sotaseccions, decò elas presentaaas dessot forma de carta geografica clicabla, per posicionar lhi contenguts dedins un contèxt geogràfic comprensible a l’utent. La premiera sotaseccion regarda las valadas occitanas d’Itàlia, embe una seria de video liats a las principalas localitats de l’airal, dal temp que la seconda es entierament dedicaa al territori brigasc. D’aqueste biais avem cerchat de rénder, bèla visivament, l’idea que la lenga e la cultura brigasca pòlon ben s’inserir dins un discors occitan mai ample per afinitats culturalas, mas tanben linguísticas, coma demostron las testimonianças oralas.

Tuchi lhi video de la seccion brigasca son estats realizats da la video maker Elisa Nicoli, embe d’entrevistas a lhi abitant dal territòri sus lhi multiples aspècts de la cultura brigasca, sus la memòria istòrica e sus çò que rèsta encara encuei de distintiu dins auqestas zònas. En particular, lhi video se dividon en doas tipologias: lhi premiers, clicables directament da la carta geogràfica, representon un percors geolinguístic dins lo territòri brigasc e chascun d’eles es liat a una localitat: aicí trobem un’introduccion al’istòria e a la geografia di país brigascs, qualqui exèmples de la lenga parlaa embe lhi mots pus representatius e encara tantas images panoràmicas sus lhi pichòts centres de la zòna. Lhi luecs interessats son Reaud, Úpega, Briga, Verdèja, Piaja, Carnin, Viozen, Morinhòla, Borniga e Auriveta. La seconda tipologia de video regarda lhi aspècts pus generals de la cultura e de l’istòria brigasca, facha de separacions e reünificacions, a caval entre dui Estats, e caracterizaa da un’anma variaa e poliédrica, gràcias a l’influença qu’an exèrciton sus ela de culturas e civiltats diferentas. Lhi video que compauson aqueste percors istòric-cultural regardon lo minjar tradicional, l’escòla e lhi juecs d’un bòt, la filadura de la lana, lhi mestiers a confront entre ier e encuei, lhi vestits tradicionals, la maison e la mobilha, la música, la vita d’un temp.

L’entiera estructura e lhi contenguts de la postacion multimediala presentaa aicí son navigables via web a l’adreça:

www.chambradoc.it/ViaggionellaTerraBrigasca.page




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