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Limone Piemonte

Limon

Limone Piemonte
italiano Posto alla confluenza dei torrenti Vermenagna e San Giovanni, Limone sorge al confine italo-francese a 1010 m e conta 1530 abitanti, che sono più che decuplicati nella stagione turistica. Il toponimo si può ricondurre alla voce gallica limo, olmo, ma anche al greco leimon, luogo erboso, pascolo, o all’occitano ilamont, lassù. Le sue frazioni principali sono Limonetto, Panice Sottana e Panice Soprana o Tre amis. Il paese, già esistente in epoca romana come probabile stazione di sosta lungo il valico del Monte Cornio, oggi noto come colle di Tenda, avrebbe subito gravissime distruzioni all'inizio del X secolo da parte dei Saraceni. Ricostruito, compare per la prima volta in un documento del 1198. Dal 1266 è occupato dalle truppe angioine che lo tengono sino al 1275, e in seguito passa sotto i conti di Ventimiglia fino all'inizio del Trecento. Sotto i Lascaris passa a far parte della contea di Tenda, e quindi entra definitivamente tra i possedimenti dei Savoia.
Il nucleo più' antico della città è costituito da stretti vicoli che si dipartono dalla via principale con le caratteristiche case in pietra. Al centro spicca la Parrocchiale tardo gotica di San Pietro in Vincoli, costruita nel 1363 inglobando il campanile romanico, ornato da archetti marcapiano in cotto e da bifore. La sua semplice facciata in pietra reca al centro un grande rosone in marmo bianco, e il portale è sormontato da un affresco del XV secolo raffigurante la deposizione di Cristo. L’interno è scandito da colonne di granito locale, dono delle dodici maggiori famiglie limonasche, com’era nella tradizione locale. Anno 1536-die 26 iunji- Carolus V Imperator pertransivit Montes Corniae. Recita così la lapide posta all’interno, per ricordare il passaggio dell’imperatore alla guida dei lanzichenecchi; egli non fu però il solo personaggio celebre a transitare nella valle, perchè nel 1809 Limone accolse anche papa Pio VII, prigioniero di Napoleone, nel suo lungo viaggio verso la fortezza di Savona.
Nella piazzetta del municipio si trova una fontana in pietra risalente al XVI secolo ma successivamente rimaneggiata con l'aggiunta degli stemmi di Limone e casa Savoia (1636), e del busto di San Pietro (1789). Sono pregevoli anche la Chiesa del Convento dei Cappuccini (XVIII secolo), l'Oratorio di Sant'Antonio (1657) e la Cappella di San Giovanni Battista (1614).
Grazie alla presenza del treno che vi giunse nel 1891, Limone è stata agli inizi del Novecento una delle prime località sciistiche italiane. Il primo impianto di risalita fu una "slittovia", cioè una slitta trainata da una fune nel 1937. Seguirono nel 1948 la prima seggiovia, e nel 1975 la realizzazione della "Riserva Bianca", con circa 80 km di piste.
Fino all'apertura del traforo ferroviario, buona parte della popolazione era dedita al trasporto di merci tra il porto di Nizza e la pianura piemontese; in seguito, molti abitanti emigrarono verso la Costa Azzurra. Nel 1882 venne inaugurato il traforo stradale, e oggi l'economia locale si basa essenzialmente sul turismo invernale ed estivo.
occitan Plaçat a la confluença di rius Vermenanha e Sant Joan, Limon es al confin italo-francés a 1010 m e fai 1530 abitants, que venon moltipliats per dètz emè lhi toristas. Lo topònim portaria a la votz gallica limo, olm, ma decò al grec leimon, pòst erbós, pastura, o a l’occitan ilamont, chappuei. Sias fracions principalas son Limonèt, Panís Sotana e Panís Sobeirana o Tres amís. Lo país, jà atestat al temp di Romans coma estacion de sosta sal valic del Mont Còrnio, encuei coneissut coma còl de Tenda, seria estat destrujut al principi del X secle dai Sarrasins. Reconstruit, pareis per lo premier bòt ent’un document del 1198. Dal 1266 es ocupat da l’exercit anjovin que lo tenon fins al 1275, e puèi passa sot lhi comts de Vintmilha fins al principi del Tres cents. Sot lhi Lascaris intra en la comtea de Tenda, e puèi passa definitivament sot lhi Savòia.
La part mai antica de la citat es formaa da estrechs carrobis que parton da la via principala emè las caracteristicas maisons en peira. Ental centre se tròba la Parroquiala tard-gòtica de Sant Peire en Vincols, construia ental 1363 estachaa al cloquier romanic, ornat da arquets marcaplan en cuech e da biforas. Sa façada lineara en peira presenta en mètz un grand roson en marmo blanc, e lo portal es sobremontat da un fresc del XV secle eme la deposicion de Crist. Dedins las colònas de granit son una oferta des dotze familhas limonascas mai importantas, coma da costuma locala. An 1536-die 26 iunji- Carolus V Imperator pertransivit Montes Corniae. Lhi a escrich parelh sus la lastra plaçaa dedins, per arcordar lo passatge de l’emperator al comand di lanziquenecs; ele es pas estat lo solet personatge famós a passar per la valada, perquè ental 1809 a Limon arriba decò papa Pio VII, presonier de Napoleon, ental siu lòng viatge vers la fortessa de Savona.
En la pichòta plaça del municipi lhi una fontana en peira del XVI secle, ente son estats jontats lhi estemas de Limon e di Savòia (1636), e lo bust de Sant Peire (1789). Son enteressantas decò la Glèisa del Convent di Capucins (XVIII secle), l'Oratori de Sant'Antòni (1657) e la Chapèla de Sant Joan Baptista (1614).
Gracias al tren arribat aicì ental 1891, Limon es estaa al principi del Nòu cents una des premieras localitats ente praticar l’esquì en Italia. Lo premier emplant de risalita era una "slittovia", una lielha tiraa da una còrda, ental 1937. Ental 1948 arriba la premiera setgevia, e ental 1975 la realizacion de la "Reserva Blanca", emè 80 km de pistas.
Fins a la dubertura d’la galeria ferroviaria, granda part de la popolacion era emplegaa ental transpòrt de produchs entre lo pòrt de Niça e la plana piemontesa; après ben d’abitants son emigrats en Còsta Azura. Ental 1882 ven inauguraa la galeria estradala, e encuei l'economia locala se fonda sal torisme invernal e estiu.