Enti in rete L.482/99   

Edizione 2011

Resistere, resistere, resistere

di Giacomo Lombardo

Resistere, resistere, resistere
Lingue minoritarie!
Qualcuno ci chiede: ma nel 2011 ha ancora senso perseverare nell’organizzare un premio letterario con queste caratterizzazioni?
Quando tutto il mondo va da un’altra parte, quando i nuovi valori sono il danaro, il successo in “arti” dove l’apparire (possibilmente senza avere effettiva consistenza) in una continua esposizione mediatica è la cosa più ambita che dà “valore” alle persone, quando la menzogna è diventata la condizione normale di vita, come si possono difendere lingue pressoché morte che non sono funzionali all’evoluzione della società dominante?
Questo dicono quelli che appartengono a questo mondo.
Quando non si riesce neanche a capire le ragioni dei migranti che l’Africa riversa quotidianamente sulle nostre spiagge.
Quando ci si dimentica che pochi decenni indietro quei migranti erano i nostri padri.
Quando per difendere il nostro presunto benessere si chiudono occhi e orecchie a chi non ha altra possibilità, per cercare vite dignitose, che dolorose emigrazioni.
Noi continuiamo, ribellandoci a questi non pensieri, a questa deriva, aspettando che i cervelli ritornino a pensare e il sonno delle coscienze abbia termine.
Sembra passato un secolo dalla seconda edizione del “PREMIO” tante sono le cose capitate in questo anno.
Il “PREMIO” del 2010 ci ha dimostrato quanto questa strada sia da percorrere testardamente. L’amicizia, la solidarietà, la confidenza che ne è nata, il confronto tra le diverse situazioni di ognuno, la disponibilità, sono tutti sentimenti che hanno accompagnato coloro che hanno partecipato pienamente all’evento. È stato qualcosa di meraviglioso: è stata la “paga” per il lavoro che abbiamo fatto.
E allora si impone il desiderio di conoscere nuovi scrittori che ci trasmettano le loro emozioni per metterle in comune con le nostre, le loro speranze per dare forza alle nostre, il loro ottimismo per stemperare il nostro pessimismo, le loro delusioni affinché vengano lenite dalla nostra solidarietà.
Ed ecco che ora presentiamo il frutto della “caccia” che per un anno ha impegnato il “gruppo” che organizza e gestisce il “PREMIO” alla ricerca di autori ritenuti di valore, di idealità e sentimenti coerenti con il nostro sentire. Sono gli autori che troverete in questa modesta antologia.
Un grazie quindi a Barbara, Fredo, Ines, Maurizio, Valter, ma anche ad altri che sarebbe lungo elencare, per la passione che li ha orientati in questo lavoro del quale oggi vediamo i frutti.
Il “PREMIO” cade in un momento infelice per quanto riguarda l’attenzinne della politica rispetto alle minoranze linguistiche storiche. La legge 482/99 viene finanziata a livello nazionale in modo ridicolo (e il Comitato Tecnico Consultivo in materia di minoranze linguistiche presso il Ministero per i Rapporti con le Regioni non viene più neanche convocato) e la Regione Piemonte, in perfetta coerenza, ha azzerato i finanziamenti delle relative leggi regionali.
Le menti lungimiranti, attente, sensibili che in passato hanno fatto si che fosse predisposto un minimo di tutela nei confronti del grande patrimonio linguistico italiano non ci sono più. Non abbiamo punti politici di riferimento e non riusciamo più neanche a protestare.
Siamo certi che questo periodo di barbarie finirà. È semprestato così nella storia: dopo il buio viene la luce.
Non sappiamo quale sarà l’elemento che scatenerà l’inversione di tendenza, ma, magari quando meno ce l’aspettiamo, questo momento arriverà.
La denuncia ci è d’obbligo. L’uomo che sa e che non dice nasconde la verità.
Ma la lingua non è morta: io la parlo e tu l’ascolti, io la scrivo e tu la leggi.
E quindi inseguiamo i nostri sogni con la speranza che ognuno segua i suoi e li trasmetta; sono più importanti della banale vita quotidiana.

Resistere, resistere, resistere...

    Il Sindaco di Ostana a nome della comunità
    Giacomo Lombardo

Resistere, resistere, resistere

di Giacomo Lombardo

Resistere, resistere, resistere
Lingue minoritarie!
Qualcuno ci chiede: ma nel 2011 ha ancora senso perseverare nell’organizzare un premio letterario con queste caratterizzazioni?
Quando tutto il mondo va da un’altra parte, quando i nuovi valori sono il danaro, il successo in “arti” dove l’apparire (possibilmente senza avere effettiva consistenza) in una continua esposizione mediatica è la cosa più ambita che dà “valore” alle persone, quando la menzogna è diventata la condizione normale di vita, come si possono difendere lingue pressoché morte che non sono funzionali all’evoluzione della società dominante?
Questo dicono quelli che appartengono a questo mondo.
Quando non si riesce neanche a capire le ragioni dei migranti che l’Africa riversa quotidianamente sulle nostre spiagge.
Quando ci si dimentica che pochi decenni indietro quei migranti erano i nostri padri.
Quando per difendere il nostro presunto benessere si chiudono occhi e orecchie a chi non ha altra possibilità, per cercare vite dignitose, che dolorose emigrazioni.
Noi continuiamo, ribellandoci a questi non pensieri, a questa deriva, aspettando che i cervelli ritornino a pensare e il sonno delle coscienze abbia termine.
Sembra passato un secolo dalla seconda edizione del “PREMIO” tante sono le cose capitate in questo anno.
Il “PREMIO” del 2010 ci ha dimostrato quanto questa strada sia da percorrere testardamente. L’amicizia, la solidarietà, la confidenza che ne è nata, il confronto tra le diverse situazioni di ognuno, la disponibilità, sono tutti sentimenti che hanno accompagnato coloro che hanno partecipato pienamente all’evento. È stato qualcosa di meraviglioso: è stata la “paga” per il lavoro che abbiamo fatto.
E allora si impone il desiderio di conoscere nuovi scrittori che ci trasmettano le loro emozioni per metterle in comune con le nostre, le loro speranze per dare forza alle nostre, il loro ottimismo per stemperare il nostro pessimismo, le loro delusioni affinché vengano lenite dalla nostra solidarietà.
Ed ecco che ora presentiamo il frutto della “caccia” che per un anno ha impegnato il “gruppo” che organizza e gestisce il “PREMIO” alla ricerca di autori ritenuti di valore, di idealità e sentimenti coerenti con il nostro sentire. Sono gli autori che troverete in questa modesta antologia.
Un grazie quindi a Barbara, Fredo, Ines, Maurizio, Valter, ma anche ad altri che sarebbe lungo elencare, per la passione che li ha orientati in questo lavoro del quale oggi vediamo i frutti.
Il “PREMIO” cade in un momento infelice per quanto riguarda l’attenzinne della politica rispetto alle minoranze linguistiche storiche. La legge 482/99 viene finanziata a livello nazionale in modo ridicolo (e il Comitato Tecnico Consultivo in materia di minoranze linguistiche presso il Ministero per i Rapporti con le Regioni non viene più neanche convocato) e la Regione Piemonte, in perfetta coerenza, ha azzerato i finanziamenti delle relative leggi regionali.
Le menti lungimiranti, attente, sensibili che in passato hanno fatto si che fosse predisposto un minimo di tutela nei confronti del grande patrimonio linguistico italiano non ci sono più. Non abbiamo punti politici di riferimento e non riusciamo più neanche a protestare.
Siamo certi che questo periodo di barbarie finirà. È semprestato così nella storia: dopo il buio viene la luce.
Non sappiamo quale sarà l’elemento che scatenerà l’inversione di tendenza, ma, magari quando meno ce l’aspettiamo, questo momento arriverà.
La denuncia ci è d’obbligo. L’uomo che sa e che non dice nasconde la verità.
Ma la lingua non è morta: io la parlo e tu l’ascolti, io la scrivo e tu la leggi.
E quindi inseguiamo i nostri sogni con la speranza che ognuno segua i suoi e li trasmetta; sono più importanti della banale vita quotidiana.

Resistere, resistere, resistere...

    Il Sindaco di Ostana a nome della comunità
    Giacomo Lombardo