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Votz de Vermenanha e Ges

Testamento del Gian Domenico - Limone

Testament dal Jan-Doménic

Limon – Giacomo Bellone (Jacolin Bortèla)
Voce dell'autore.

Testamento del Gian Domenico - Limone
italiano Nel 1900 e fischia
trovandomi negli ultimi istanti,
ho pensato bene di fare
due righe di testamento.
E allora:
Lascio, lascio
a Giacu Suculer
il cappello nuovo
da capo dei cantonieri.
A Silvio d' Martin
bisognerebbe levargli tutti i grattacapi.
Ma gli lascio
il corano del profeta d'Allah,
visto che vuol far l'Ayatollah.
Lascio, lascio
una lira a Gian Liun
per ogni parola spesa a Limone
a proposito della famosa sparizione
e chissà che in questo modo
oltre al capitale recuperi anche gli interessi.
Lascio, lascio
per il giorno delle elezioni
un trogolo di maccheroni
e un paiolo di toma molle,
per quelli che son stufi
di Polenta e Gorgonzola.
Lascio, lascio
al nostro amico 'Stiene dal Ciuciu
i testicoli d'un caprone
e la pelle di un coniglio.
Lascio, lascio
un fiasco di petrolio
agli Arabi e ai Marocchini:
per tutti noi riservo
una damigiana di vino.

Lascio, lascio
una bella gerla
a quei due che interpretano
Padrino e Madrina.
Lascio, lascio
a Trumè d' Melu
un reggimento di artiglieria
per sparare coi cannoni alla seggiovia.
Lascio, lascio
ai visitatori di San Silvestro,
che se ne vadano al più presto,
non vogliamo male ai forestieri,
ma i mortaretti se li caccino nel deretano.
Lascio, lascio
ai Giardinieri dei Drigu
un paiolo bucato
per mungere il montone.
Lascio, lascio
ai coscritti dell'anno scorso
un barilotto di acqua gassata,
è il maresciallo che me lo ha consigliato.
Lascio, lascio
un treno di mandarini
a quello dei Vurlet che si chiama Pierino,
ma glielo lascio alla sola condizione:
che lo divida coi socialisti in prigione.
Lascio, lascio
al nostro prete Don Romano
che tutta Limone gli dia una mano,
non per lui che ne ha già troppi,
ma per gli anziani che ne hanno veramente pochi.
Lascio, lascio
alla Sposa che è bella,
un paio di mutandine di latta,
e allo Sposo, che è dei Mach,
gliene lascio anche un paio,
caso mai, per combinazione,
avessero qualche tentazione.

A quelli di Limonetto,
che sono famosi lavoratori,
lascio, lascio
un materasso a righe
per riposarsi di tutte le fatiche.
Lascio, lascio
un cannone
a quelli della Gegia, che sono avari:
per non spendere qualche milione
si sono mangiati tutta la stagione.
Lascio, lascio
a quelli della Badìa
un panciotto rammendato
ed un frac ammuffito.
Lascio, lascio
a coloro che vanno a caccia
la pelle puzzolente di un caprone
per mostrarsi altezzosi in piazza.
Lascio, lascio
quale compenso a Samarcanda,
che ha confezionato il vestito dell'Arlecchino,
un bacio da parte di Cichinot,
anche se è già un po' vecchiotto.
Lascio, lascio
alle Tupinas,
quasi tutte Figlie di Maria,
che se mangiano a casa
non vadano a dormire altrove.
Lascio, lascio
a Tito d'Enria,
che il cappello bianco ha buttato via,
un bottiglione ed un barilotto
lassù ai Gianet.
A Riccardo Demaria e Giuseppe Purìn
lascio, lascio due preoccupazioni,
gli farò passar la ronda
quando amoreggiano nella Curt Riunda.
Lascio, lascio
al nostro Podestà
tutti i grattacapi che ha già
ed aggiungo ancora un po'
per calmare la maggioranza.
Lascio, lascio,
a quelli che in municipio sono impiegati,
un materasso a fiori,
basta che non dormano da seduti.
E a quelli che nel Comune
lavorano alle intemperie, alla pioggia e al sole
raccomando di non dormire in piedi.
Lascio, lascio
a Nicola Facaud, il comunista,
una tessera da socialista,
se vuol rimanere nell'A.P.T.
dovrà cambiar partito.

Lascio, lascio
una coppia di talpe nere
a Bastian Ciciot
che vuol fare il giardiniere.
Lascio, lascio
ai vecchietti della petanca,
che non hanno mai la mano stanca,
una tettoia o un capannone
dalla nuova amministrazione.
Lascio, lascio
una caramella a quelle donne
che hanno la lingua lunga una spanna,
ma che sia al gusto dell'assenzio
se non si fanno gli affari loro.
Lascio, lascio
già pronto il frazionamento
ai pescatori che hanno fatto due associazioni.
Alla prima, che sono in tanti,
lascio le trote da La Morta alla Laverìa.
E a quella di Americo di Valentin
lascio le fario che sono nelle fogne.
A quel coglione che incendia ai Gara
gli propongo un altro gioco,
gli lascio una candela
per bruciacchiarsi sotto la cintola.
Lascio, lascio
a quelli dell'A.N.A.S. di Torino
che non salgano più al Col di Tenda a far casino.
Se la galleria la lasciano stare
fra mille anni si potrà ancora passare.
Lascio, lascio
un bel palazzo del ghiaccio,
lo facciano dove vogliono
basta che lo facciano in fretta.
Perché se è lungo come il piano regolatore,
pochi di noi gli sentiranno l'odore (lo potranno adoperare).

Lascio, lascio
a Eraldo Cellario
che l'han fatto Cavaliere,
che non si monti la testa,
per me il sindaco non lo farà mai
sarà solo sempre consigliere.
Lascio, lascio
ai finanzieri,
che lascino stare quei poveri panettieri,
perché è sicuro che fin da domani
per fare il pane useranno la crusca.
Ai turisti di fine anno
che vengono quassù e fanno solo danno
lascio, a quei mascalzoni,
un trogolo di lardo di Savoia.
Lascio, lascio
ai socialisti
che si scaldano il pisello
per far la lista
un Limone che è molto acerbo,
con pochi grassi e tanti magri.
Lascio, lascio
un'ampolla d'olio santo
ai commercianti che chiudono i battenti,
ma a quelli che restano, prometto fin d'ora
un'altr'anno i Finanzieri li mando in Val Stura.
Lascio, lascio
a quelli che vogliono fare i banchieri a Limone
prima di prestar soldi, far ben attenzione,
e se poi credono di fregare un nativo di Roaschia
devono alzarsi presto al mattino.
Lascio, lascio
ai maestri di sci di Limone
che i più vecchi vadano in pensione,
ai più giovani lascio una slitta
se faranno una scuola sola.

Lascio, lascio
la barba di Nino Bisuchin
al nostro socio Tumá il ciabattino,
non sarà una gran capigliatura,
ma è sempre meglio che la testa pelata.
Lascio, lascio
al nostro turista fai da te,
che un'altra volta vada solo a Palanfrè,
a Santo Domingo bisogna andare con l'Alpitour
prendere non solo l'andata, ma anche il ritorno.
Lascio, lascio
alla gente di Limone
ancora una raccomandazione;
ricordatevi di tirare il fiato:
i loculi nuovi non sono iniziati
e i vecchi son tutti occupati.
Lascio, lascio
agli operai comunali
un buon barilotto di barbera.
Ma che vadano tutti a berlo in Trincera
senza andare a finire alla Bomboniera.
Lascio, lascio
un po' più di grinta
a quei tre che all'opposizione fan solo finta
e vorrei loro ricordare,
che son stati votati per darsi da fare
e non per andare a scoreggiare
sulle poltrone della sala consigliare.
Lascio, lascio
un bel po' di indulgenze
al buon pastore che in America è andato
per recuperare un agnello ben abbronzato.

Lascio lascio
tre trottole, una lippa e due schizzetti
ai cacciatori che bisticciano come bambini
per quel chinghiale la faccio io la divisione:
lo portino a noi, lo dividiamo boccone a boccone.
Lascio lascio
all'Ostetrica e al Medico in particolare
di curare amorevolmente i commercianti
che han tutti male al collo
a furia di guardare all'insù se nevica
oppure se è solo una perturbazione passeggera.
Lascio lascio

a quello che ha fatto il testamento,

che non è dei più alti;

gli lascio una panchetta
per farlo crescere di una spannetta.

Lascio lascio

a quelli che si presenteranno

alle prossime elezioni

ciò che si diceva nella Curt di Bridun:

il Limone si taglia a fette,
non si mangia a bocconi.

E se qualcuno non è contento

di ciò che ha avuto nel testamento,

me lo dica e un'altra volta

vedrò di dargli qualcosa in più.

Ora che vi ho regalato
tutte le mie proprietà;

tagliatemi la testa, buttatemela in terra:

un'altr'anno ci sarà nuovamente 

un Gian Domenico di Gara.
occitan Ental 1900 e subla
trobant-me enti darrers moments,
ai pensat ben de far
doas rigas d' testament.
E alora:
A laisso a laisso
a Jaco Socoler
lo capèl nau
da cap di cantoners.
A Silvio d' Martin
volria gavar-lhi tuts lhi sagrins,
mas a lhi laisso
lo Corano dal profeta d'Allah,
vist qu'al vòl far l'Ayatollah.
A laisso a laisso
una lira a Jan Lion
per ònhi paròla dicha a Limon
sus a la famosa esparicion
e qui sa que an esto prèci
con lo capital al pren decò lhi enterèssi.

A laisso a laisso
per lo jorn di eleccions
'na gamata de macarons
e un pairòl de toma mòla,
per aquilhi qu'ilh vòlon puei
Polenta e Borgonzòla.
A laisso a laisso
al nòstre sòcho 'Stiene dal Chocho,
la possa d'un boc
e la pèl d'un cocho.
A laisso a laisso
un pinton de petròlio
a lhi Arabi e ai Maroquins:
per tuts nosautri a gardo
una brinda d' vin.
A laisso a laisso
una bèla gorbina
a quilh dui qu'ilh fan
Pairin e Mairina.
A laisso a laisso
a Tromé d' Melo
un regiment d'artilheria,
per esparar lhi canons a la sejovia.
A laisso a laisso
ai pataquin de San Silvèstr,
qu'ilh s'ne vàion lo pus lèst.
Volem pas mal ai forestiers
ma las fusetas qu'ilh s' las buton de darrer.
A laisso a laisso
ai Jardinier di Drigo
un pairòl garbat
per móser l'arigo.
A laisso a laisso
ai coscrits de l'an passat
un barlòt d'aiga gasaa
l'es lo mareshal qu'al m'o a consilhat.
A laisso a laisso
un treno d' mandarin
a quel di Vorlet qu'ilh lo sònon Pierin,
mas lo laisso a la soleta condicion:
qu'al lo divida con lhi socialistas en preison.
A laisso a laisso
al nòstre preire Don Roman
que tut Limon lhi dàia una man,
nint per chèl qu'al n'a ja tròpi,
ma per lhi velhs qu'ilh n'an franc pòqui.
A laisso a laisso
a l'Esposa, qu'ilh es bèla,
un parelh de mudandas de tòla,
e a l'Espós, qu'al es di Mach,
a ne'n laisso decò un parelh,
caso mai, combinacion,
ilh aguesson de tentacions.

A quilh dal Ga,
que l'es de famós travalhadors,
a laisso a laisso
un materàs a rigas
per repausar-se d' tutas las fatigas.
A laisso a laisso
un canonchin
a quilh d'la Geja qu'ilh son ranchins,
per nint espénder qualqui milions
ilh se son manjaa tota l'estajon.
A laisso a laisso
a quilh de l'Abaïa,
un corpet taconat
e una capòta mufia.
A laisso a laisso
a quilh qu'ilh van a chaça
la pèl flairanta d'un boc
per far-lhi blagar en plaça.
A laisso a laisso
en paga a Samarcanda,
que d' l'Arlequin ilh lhi a fach la vestimenta,
en basin da part de Chiquinòt,
bèle s'al es já un pauc velhòt.
A laisso a laisso
a las Topinas,
esquasi tutas "Filhas d' Maria",
que se ilh manjon a casa,
ilh vaion nint a durmir via.
A laisso a laisso
a Tito d'Enria,
que lo capèl blanc al a campat via,
un pinton e un barlet
achamont a Cò di Janèt.
A Riccardo Demaria e Jusèp Porin
a laisso a laisso dui sagrins,
lhi farai passar la ronda
quora ilh calinhon ent la Cort Reonda.
A laisso a laisso
al nòstre Podestat
tuch lhi sagrins qu'al a ja,
e a ne'n jonto encar d'avança
per calmar la majorança.
A laisso a laisso
a quilh qu'ental comun ilh son emplegats,
un materàs ben florajat,
basta qu'ilh duermon nint da setats.
E a quilh qu'ental comun
ilh son al vent e nivèra, plueva e solelh,
a racomando qu'ilh duermon nint da drets.
A laisso a laisso
a Nicola Facaud, lo comunista,
una téssera da socialista,
s'al vòl istar ent l'A.P.T.
al deverè cambiar partit.

A laisso a laisso
una cobla de trapons nèrs
a Bastian Chichòt
qu'al vòl far lo jardiner.
A laisso a laisso
ai velhòts d'la petanca,
qu'ilh an mai la man estanca,
una tetòia o un cabanon
da la novèla administracion.
A laisso a laisso
una caramèla a quelas fremas
qu'ilh an la lenga lònga 'sco una suvèla
mas a la laisso al gust de bomelh
se ilh se fan nint lhi afairi seis.
A laisso a laisso
escricha la division
ai peschadors qu'ilh an fach doas associacions.
A la prumera, qu'ilh son una partia,
laisso las trutas da La Mòrta a La Laveria
e a quela d' Mérico d' Valentin
laisso las fàrio enti tombins.
A quel colhon que ai Gara al caça fuec
a lhi semono un autre juec,
a lhi laisso una chandèla
per rumatar-se dessot a la correia.
A laisso a laisso
a quilh d' l'A.N.A.S d' Turin
qu'ilh monton pus al Còl de Tenda a far casin.
Se la galeria ilh la laisson estar
d'aiçí mila ans porràn-puei encar passar.
A laisso a laisso
un bèl palasc d'la jaça,
qu'ilh lo façon ent ilh vòlon
basta qu'ilh lo façon en prèssa.
Que se al es lòng 'sco lo plan regolator,
pòqui de nosautri ilh lhi senteràn l'odor.

A laisso a laisso
a Eraldo Celari
qu'ilh l'an fach Cavalier,
qu'as monta nint la tèsta,
per mi lo síndic lo farè mai,
serè masque sempre consilhier.
A laisso a laisso
ai Financiers,
qu'ilh laisson estar quilh pauri panatiers,
que l'es jurat que já da deman
per far lo pan ilh butaràn de bren.
Ai "turista" dal darrer de l'an,
qu'ilh venon aiçí amont e ilh fan masque de dan,
a lhi laisso, an aquilh bòia,
una gamata de lard de Savòia.
A laisso a laisso
ai socialistas
qu'ilh s'eschaudon la coata
per far la lista
un Limon qu'al es ben aigre,
con pòqui gras e tanti maigres.
A laisso a laisso
un amolin d'ueli sant
ai comerçants qu'ilh sarron lhi batents,
ma a quilh qu'ilh reston, prometo bèle aüra,
un autr'an lhi Financiers lhi mando en Val Estura.
A laisso a laisso
a quilh qu'ilh vòlon far lhi banquiers a Limon
denans d'emprestar de sòuds, far ben atencion,
e se après ilh se penson de cholar un Roaschin
qu'ilh s'auçon pura lèst de matin.
A laisso a laisso
ai magistres d'esquí de Limon
que lhi pus velhs ilh s' ne vaion en pension,
a quilh pus joves lhi laisso una lieta
se ilh faràn una escòla soleta.

A laisso a laisso
la barba d' Nino Bisoquin
al nòstre sòcho Tomàs lo Chavatin,
la serè nint una gran chabilhaa,
mas sempre mielh qu'aver la tèsta pelaa.
A laisso a laisso
al nòstre "turista fai da te",
que un autre bòt la vaie masque a Palanfrè,
a Santo Domingo venta anar con l'Alpitour
e perre nint masque l'andata mas decò lo retorn.
A laisso a laisso
a la gent de Limon
una gròssa racomandacion:
recordatz-vos tuts de tirar lo flat:
lhi lòculi naus lo Comun a lhi a nint tacats
e aquilh velhs ilh son já tuts ocupats.
A laisso a laisso
a lhi operais dal Comun
un bòn barlet de barbera,
mas qu'ilh vaion tuts a beur-lo en Trinchera,
sensa anar a caçar-se a la Bomboniera.
A laisso a laisso
un pus mai de grinta
a quilh trei que a l'oposicion ilh fan masque finta
e après volriu decò far-lhi recordar,
qu'ilh son estats votats per donar-se da far
e nent per anar a petear
s'las poltronas d' la sala consilhar.
A laisso a laisso
d'indulgenças una bèla capelaa
al bòn pastor que fins en América al es anat
per portar enchaure un anhèl ben abronzat.

A laisso a laisso
trei viròtolas, una chirimèla e dui eschopets
ai chaçadors qu'ilh se plinon 'scó de filhets;
per aquel chinguial a la fau mi la division:
qu'ilh lo pòrton a nosautri, lo dividem a bocons.
A laisso a laisso
a la Levatritz e al nostre Mèdic especialment
de soanhar masque ben lhi comerciants
qu'ilh an tuchi mal al còl
per gardar amont s'la neva
o la fai masque lo fòl.
A laisso a laisso
a quel qu'al a fach lo testament,
que l'es nent d'aquilhi pus grands,
a lhi laisso un bèl bancòt
per far-lo créisser d'un espanòt.
A laisso a laisso
a quilh qu'ilh vòlon intrar
ent l'Aministracion
aquò que én disia ent la cort di Bridons:
lo Limon se talha a fetas,
se manja nint a bocons.
E se qualqu'un l'es nint content
d' lò qu'al a agut dal testament,
qu'al m'o die e un autre viatge
a ne'n laisso d'avantatge.
Aüra que vos ai laissat
tutas las mias proprietats
talhatz-me pura la tèsta, campatz-me-la per tèrra:
un autr'an la lhi serè torna
un Jan-Doménic di Gara.


Testamento del Gian Domenico - Limone

Testament dal Jan-Doménic

Limon – Giacomo Bellone (Jacolin Bortèla)
Voce dell'autore.

Testamento del Gian Domenico - Limone
italiano Nel 1900 e fischia
trovandomi negli ultimi istanti,
ho pensato bene di fare
due righe di testamento.
E allora:
Lascio, lascio
a Giacu Suculer
il cappello nuovo
da capo dei cantonieri.
A Silvio d' Martin
bisognerebbe levargli tutti i grattacapi.
Ma gli lascio
il corano del profeta d'Allah,
visto che vuol far l'Ayatollah.
Lascio, lascio
una lira a Gian Liun
per ogni parola spesa a Limone
a proposito della famosa sparizione
e chissà che in questo modo
oltre al capitale recuperi anche gli interessi.
Lascio, lascio
per il giorno delle elezioni
un trogolo di maccheroni
e un paiolo di toma molle,
per quelli che son stufi
di Polenta e Gorgonzola.
Lascio, lascio
al nostro amico 'Stiene dal Ciuciu
i testicoli d'un caprone
e la pelle di un coniglio.
Lascio, lascio
un fiasco di petrolio
agli Arabi e ai Marocchini:
per tutti noi riservo
una damigiana di vino.

Lascio, lascio
una bella gerla
a quei due che interpretano
Padrino e Madrina.
Lascio, lascio
a Trumè d' Melu
un reggimento di artiglieria
per sparare coi cannoni alla seggiovia.
Lascio, lascio
ai visitatori di San Silvestro,
che se ne vadano al più presto,
non vogliamo male ai forestieri,
ma i mortaretti se li caccino nel deretano.
Lascio, lascio
ai Giardinieri dei Drigu
un paiolo bucato
per mungere il montone.
Lascio, lascio
ai coscritti dell'anno scorso
un barilotto di acqua gassata,
è il maresciallo che me lo ha consigliato.
Lascio, lascio
un treno di mandarini
a quello dei Vurlet che si chiama Pierino,
ma glielo lascio alla sola condizione:
che lo divida coi socialisti in prigione.
Lascio, lascio
al nostro prete Don Romano
che tutta Limone gli dia una mano,
non per lui che ne ha già troppi,
ma per gli anziani che ne hanno veramente pochi.
Lascio, lascio
alla Sposa che è bella,
un paio di mutandine di latta,
e allo Sposo, che è dei Mach,
gliene lascio anche un paio,
caso mai, per combinazione,
avessero qualche tentazione.

A quelli di Limonetto,
che sono famosi lavoratori,
lascio, lascio
un materasso a righe
per riposarsi di tutte le fatiche.
Lascio, lascio
un cannone
a quelli della Gegia, che sono avari:
per non spendere qualche milione
si sono mangiati tutta la stagione.
Lascio, lascio
a quelli della Badìa
un panciotto rammendato
ed un frac ammuffito.
Lascio, lascio
a coloro che vanno a caccia
la pelle puzzolente di un caprone
per mostrarsi altezzosi in piazza.
Lascio, lascio
quale compenso a Samarcanda,
che ha confezionato il vestito dell'Arlecchino,
un bacio da parte di Cichinot,
anche se è già un po' vecchiotto.
Lascio, lascio
alle Tupinas,
quasi tutte Figlie di Maria,
che se mangiano a casa
non vadano a dormire altrove.
Lascio, lascio
a Tito d'Enria,
che il cappello bianco ha buttato via,
un bottiglione ed un barilotto
lassù ai Gianet.
A Riccardo Demaria e Giuseppe Purìn
lascio, lascio due preoccupazioni,
gli farò passar la ronda
quando amoreggiano nella Curt Riunda.
Lascio, lascio
al nostro Podestà
tutti i grattacapi che ha già
ed aggiungo ancora un po'
per calmare la maggioranza.
Lascio, lascio,
a quelli che in municipio sono impiegati,
un materasso a fiori,
basta che non dormano da seduti.
E a quelli che nel Comune
lavorano alle intemperie, alla pioggia e al sole
raccomando di non dormire in piedi.
Lascio, lascio
a Nicola Facaud, il comunista,
una tessera da socialista,
se vuol rimanere nell'A.P.T.
dovrà cambiar partito.

Lascio, lascio
una coppia di talpe nere
a Bastian Ciciot
che vuol fare il giardiniere.
Lascio, lascio
ai vecchietti della petanca,
che non hanno mai la mano stanca,
una tettoia o un capannone
dalla nuova amministrazione.
Lascio, lascio
una caramella a quelle donne
che hanno la lingua lunga una spanna,
ma che sia al gusto dell'assenzio
se non si fanno gli affari loro.
Lascio, lascio
già pronto il frazionamento
ai pescatori che hanno fatto due associazioni.
Alla prima, che sono in tanti,
lascio le trote da La Morta alla Laverìa.
E a quella di Americo di Valentin
lascio le fario che sono nelle fogne.
A quel coglione che incendia ai Gara
gli propongo un altro gioco,
gli lascio una candela
per bruciacchiarsi sotto la cintola.
Lascio, lascio
a quelli dell'A.N.A.S. di Torino
che non salgano più al Col di Tenda a far casino.
Se la galleria la lasciano stare
fra mille anni si potrà ancora passare.
Lascio, lascio
un bel palazzo del ghiaccio,
lo facciano dove vogliono
basta che lo facciano in fretta.
Perché se è lungo come il piano regolatore,
pochi di noi gli sentiranno l'odore (lo potranno adoperare).

Lascio, lascio
a Eraldo Cellario
che l'han fatto Cavaliere,
che non si monti la testa,
per me il sindaco non lo farà mai
sarà solo sempre consigliere.
Lascio, lascio
ai finanzieri,
che lascino stare quei poveri panettieri,
perché è sicuro che fin da domani
per fare il pane useranno la crusca.
Ai turisti di fine anno
che vengono quassù e fanno solo danno
lascio, a quei mascalzoni,
un trogolo di lardo di Savoia.
Lascio, lascio
ai socialisti
che si scaldano il pisello
per far la lista
un Limone che è molto acerbo,
con pochi grassi e tanti magri.
Lascio, lascio
un'ampolla d'olio santo
ai commercianti che chiudono i battenti,
ma a quelli che restano, prometto fin d'ora
un'altr'anno i Finanzieri li mando in Val Stura.
Lascio, lascio
a quelli che vogliono fare i banchieri a Limone
prima di prestar soldi, far ben attenzione,
e se poi credono di fregare un nativo di Roaschia
devono alzarsi presto al mattino.
Lascio, lascio
ai maestri di sci di Limone
che i più vecchi vadano in pensione,
ai più giovani lascio una slitta
se faranno una scuola sola.

Lascio, lascio
la barba di Nino Bisuchin
al nostro socio Tumá il ciabattino,
non sarà una gran capigliatura,
ma è sempre meglio che la testa pelata.
Lascio, lascio
al nostro turista fai da te,
che un'altra volta vada solo a Palanfrè,
a Santo Domingo bisogna andare con l'Alpitour
prendere non solo l'andata, ma anche il ritorno.
Lascio, lascio
alla gente di Limone
ancora una raccomandazione;
ricordatevi di tirare il fiato:
i loculi nuovi non sono iniziati
e i vecchi son tutti occupati.
Lascio, lascio
agli operai comunali
un buon barilotto di barbera.
Ma che vadano tutti a berlo in Trincera
senza andare a finire alla Bomboniera.
Lascio, lascio
un po' più di grinta
a quei tre che all'opposizione fan solo finta
e vorrei loro ricordare,
che son stati votati per darsi da fare
e non per andare a scoreggiare
sulle poltrone della sala consigliare.
Lascio, lascio
un bel po' di indulgenze
al buon pastore che in America è andato
per recuperare un agnello ben abbronzato.

Lascio lascio
tre trottole, una lippa e due schizzetti
ai cacciatori che bisticciano come bambini
per quel chinghiale la faccio io la divisione:
lo portino a noi, lo dividiamo boccone a boccone.
Lascio lascio
all'Ostetrica e al Medico in particolare
di curare amorevolmente i commercianti
che han tutti male al collo
a furia di guardare all'insù se nevica
oppure se è solo una perturbazione passeggera.
Lascio lascio

a quello che ha fatto il testamento,

che non è dei più alti;

gli lascio una panchetta
per farlo crescere di una spannetta.

Lascio lascio

a quelli che si presenteranno

alle prossime elezioni

ciò che si diceva nella Curt di Bridun:

il Limone si taglia a fette,
non si mangia a bocconi.

E se qualcuno non è contento

di ciò che ha avuto nel testamento,

me lo dica e un'altra volta

vedrò di dargli qualcosa in più.

Ora che vi ho regalato
tutte le mie proprietà;

tagliatemi la testa, buttatemela in terra:

un'altr'anno ci sarà nuovamente 

un Gian Domenico di Gara.
occitan Ental 1900 e subla
trobant-me enti darrers moments,
ai pensat ben de far
doas rigas d' testament.
E alora:
A laisso a laisso
a Jaco Socoler
lo capèl nau
da cap di cantoners.
A Silvio d' Martin
volria gavar-lhi tuts lhi sagrins,
mas a lhi laisso
lo Corano dal profeta d'Allah,
vist qu'al vòl far l'Ayatollah.
A laisso a laisso
una lira a Jan Lion
per ònhi paròla dicha a Limon
sus a la famosa esparicion
e qui sa que an esto prèci
con lo capital al pren decò lhi enterèssi.

A laisso a laisso
per lo jorn di eleccions
'na gamata de macarons
e un pairòl de toma mòla,
per aquilhi qu'ilh vòlon puei
Polenta e Borgonzòla.
A laisso a laisso
al nòstre sòcho 'Stiene dal Chocho,
la possa d'un boc
e la pèl d'un cocho.
A laisso a laisso
un pinton de petròlio
a lhi Arabi e ai Maroquins:
per tuts nosautri a gardo
una brinda d' vin.
A laisso a laisso
una bèla gorbina
a quilh dui qu'ilh fan
Pairin e Mairina.
A laisso a laisso
a Tromé d' Melo
un regiment d'artilheria,
per esparar lhi canons a la sejovia.
A laisso a laisso
ai pataquin de San Silvèstr,
qu'ilh s'ne vàion lo pus lèst.
Volem pas mal ai forestiers
ma las fusetas qu'ilh s' las buton de darrer.
A laisso a laisso
ai Jardinier di Drigo
un pairòl garbat
per móser l'arigo.
A laisso a laisso
ai coscrits de l'an passat
un barlòt d'aiga gasaa
l'es lo mareshal qu'al m'o a consilhat.
A laisso a laisso
un treno d' mandarin
a quel di Vorlet qu'ilh lo sònon Pierin,
mas lo laisso a la soleta condicion:
qu'al lo divida con lhi socialistas en preison.
A laisso a laisso
al nòstre preire Don Roman
que tut Limon lhi dàia una man,
nint per chèl qu'al n'a ja tròpi,
ma per lhi velhs qu'ilh n'an franc pòqui.
A laisso a laisso
a l'Esposa, qu'ilh es bèla,
un parelh de mudandas de tòla,
e a l'Espós, qu'al es di Mach,
a ne'n laisso decò un parelh,
caso mai, combinacion,
ilh aguesson de tentacions.

A quilh dal Ga,
que l'es de famós travalhadors,
a laisso a laisso
un materàs a rigas
per repausar-se d' tutas las fatigas.
A laisso a laisso
un canonchin
a quilh d'la Geja qu'ilh son ranchins,
per nint espénder qualqui milions
ilh se son manjaa tota l'estajon.
A laisso a laisso
a quilh de l'Abaïa,
un corpet taconat
e una capòta mufia.
A laisso a laisso
a quilh qu'ilh van a chaça
la pèl flairanta d'un boc
per far-lhi blagar en plaça.
A laisso a laisso
en paga a Samarcanda,
que d' l'Arlequin ilh lhi a fach la vestimenta,
en basin da part de Chiquinòt,
bèle s'al es já un pauc velhòt.
A laisso a laisso
a las Topinas,
esquasi tutas "Filhas d' Maria",
que se ilh manjon a casa,
ilh vaion nint a durmir via.
A laisso a laisso
a Tito d'Enria,
que lo capèl blanc al a campat via,
un pinton e un barlet
achamont a Cò di Janèt.
A Riccardo Demaria e Jusèp Porin
a laisso a laisso dui sagrins,
lhi farai passar la ronda
quora ilh calinhon ent la Cort Reonda.
A laisso a laisso
al nòstre Podestat
tuch lhi sagrins qu'al a ja,
e a ne'n jonto encar d'avança
per calmar la majorança.
A laisso a laisso
a quilh qu'ental comun ilh son emplegats,
un materàs ben florajat,
basta qu'ilh duermon nint da setats.
E a quilh qu'ental comun
ilh son al vent e nivèra, plueva e solelh,
a racomando qu'ilh duermon nint da drets.
A laisso a laisso
a Nicola Facaud, lo comunista,
una téssera da socialista,
s'al vòl istar ent l'A.P.T.
al deverè cambiar partit.

A laisso a laisso
una cobla de trapons nèrs
a Bastian Chichòt
qu'al vòl far lo jardiner.
A laisso a laisso
ai velhòts d'la petanca,
qu'ilh an mai la man estanca,
una tetòia o un cabanon
da la novèla administracion.
A laisso a laisso
una caramèla a quelas fremas
qu'ilh an la lenga lònga 'sco una suvèla
mas a la laisso al gust de bomelh
se ilh se fan nint lhi afairi seis.
A laisso a laisso
escricha la division
ai peschadors qu'ilh an fach doas associacions.
A la prumera, qu'ilh son una partia,
laisso las trutas da La Mòrta a La Laveria
e a quela d' Mérico d' Valentin
laisso las fàrio enti tombins.
A quel colhon que ai Gara al caça fuec
a lhi semono un autre juec,
a lhi laisso una chandèla
per rumatar-se dessot a la correia.
A laisso a laisso
a quilh d' l'A.N.A.S d' Turin
qu'ilh monton pus al Còl de Tenda a far casin.
Se la galeria ilh la laisson estar
d'aiçí mila ans porràn-puei encar passar.
A laisso a laisso
un bèl palasc d'la jaça,
qu'ilh lo façon ent ilh vòlon
basta qu'ilh lo façon en prèssa.
Que se al es lòng 'sco lo plan regolator,
pòqui de nosautri ilh lhi senteràn l'odor.

A laisso a laisso
a Eraldo Celari
qu'ilh l'an fach Cavalier,
qu'as monta nint la tèsta,
per mi lo síndic lo farè mai,
serè masque sempre consilhier.
A laisso a laisso
ai Financiers,
qu'ilh laisson estar quilh pauri panatiers,
que l'es jurat que já da deman
per far lo pan ilh butaràn de bren.
Ai "turista" dal darrer de l'an,
qu'ilh venon aiçí amont e ilh fan masque de dan,
a lhi laisso, an aquilh bòia,
una gamata de lard de Savòia.
A laisso a laisso
ai socialistas
qu'ilh s'eschaudon la coata
per far la lista
un Limon qu'al es ben aigre,
con pòqui gras e tanti maigres.
A laisso a laisso
un amolin d'ueli sant
ai comerçants qu'ilh sarron lhi batents,
ma a quilh qu'ilh reston, prometo bèle aüra,
un autr'an lhi Financiers lhi mando en Val Estura.
A laisso a laisso
a quilh qu'ilh vòlon far lhi banquiers a Limon
denans d'emprestar de sòuds, far ben atencion,
e se après ilh se penson de cholar un Roaschin
qu'ilh s'auçon pura lèst de matin.
A laisso a laisso
ai magistres d'esquí de Limon
que lhi pus velhs ilh s' ne vaion en pension,
a quilh pus joves lhi laisso una lieta
se ilh faràn una escòla soleta.

A laisso a laisso
la barba d' Nino Bisoquin
al nòstre sòcho Tomàs lo Chavatin,
la serè nint una gran chabilhaa,
mas sempre mielh qu'aver la tèsta pelaa.
A laisso a laisso
al nòstre "turista fai da te",
que un autre bòt la vaie masque a Palanfrè,
a Santo Domingo venta anar con l'Alpitour
e perre nint masque l'andata mas decò lo retorn.
A laisso a laisso
a la gent de Limon
una gròssa racomandacion:
recordatz-vos tuts de tirar lo flat:
lhi lòculi naus lo Comun a lhi a nint tacats
e aquilh velhs ilh son já tuts ocupats.
A laisso a laisso
a lhi operais dal Comun
un bòn barlet de barbera,
mas qu'ilh vaion tuts a beur-lo en Trinchera,
sensa anar a caçar-se a la Bomboniera.
A laisso a laisso
un pus mai de grinta
a quilh trei que a l'oposicion ilh fan masque finta
e après volriu decò far-lhi recordar,
qu'ilh son estats votats per donar-se da far
e nent per anar a petear
s'las poltronas d' la sala consilhar.
A laisso a laisso
d'indulgenças una bèla capelaa
al bòn pastor que fins en América al es anat
per portar enchaure un anhèl ben abronzat.

A laisso a laisso
trei viròtolas, una chirimèla e dui eschopets
ai chaçadors qu'ilh se plinon 'scó de filhets;
per aquel chinguial a la fau mi la division:
qu'ilh lo pòrton a nosautri, lo dividem a bocons.
A laisso a laisso
a la Levatritz e al nostre Mèdic especialment
de soanhar masque ben lhi comerciants
qu'ilh an tuchi mal al còl
per gardar amont s'la neva
o la fai masque lo fòl.
A laisso a laisso
a quel qu'al a fach lo testament,
que l'es nent d'aquilhi pus grands,
a lhi laisso un bèl bancòt
per far-lo créisser d'un espanòt.
A laisso a laisso
a quilh qu'ilh vòlon intrar
ent l'Aministracion
aquò que én disia ent la cort di Bridons:
lo Limon se talha a fetas,
se manja nint a bocons.
E se qualqu'un l'es nint content
d' lò qu'al a agut dal testament,
qu'al m'o die e un autre viatge
a ne'n laisso d'avantatge.
Aüra que vos ai laissat
tutas las mias proprietats
talhatz-me pura la tèsta, campatz-me-la per tèrra:
un autr'an la lhi serè torna
un Jan-Doménic di Gara.