Il libro è una raccolta di poesie di Marco Mastrocola, nato a Torino nel 1964, originario di Ostana da parte di madre e assiduo frequentatore della valle Po e di Oncino, paese di cui è originaria la moglie.

L'occitano ("la modo, direi in termini ancora più familiari") è per l'autore che ha scelto l'idioma materno per dar voce ai suoi versi "uno studio e un approfondimento continuo di una cultura che mi appartiene, ma che rischia di perdersi se non praticata e resa viva".

La sua poesia, spiega Franco Bronzat nella prefazione, non è "denuncia, nè rimpianto, nè angoscia per una terra perduta", ma "poesia delle emozioni, (...) una promessa di riconciliazione con la propria terra e le proprie radici". In Rèiç, Madre Terra si rivolge all'autore:

 

E siou toun nom, ta vito,
ta fëmmëno jouve amour
E siou lou tëmp quë al vai

e quel quë al vënërè.

 

La poesia Rèiç ha ricevuto nel 2001 la menzione di merito per la sezione in lingua occitana al concorso letterario nazionale Una montagna di Emozioni.

Nel 2002, con la poesia Lou vòl, vince il primo premio del I Rescountre Letterario in lingua d'Oc.

L'anno successivo La mamo e Qui pëchit mouërét vincono rispettivamente il primo e il secondo premio del II Rescountre Letterario in Lingua d'Oc.