italianoIl Consiglio regionale proseguendo l'iniziativa assunta nel 2010, torna ad occuparsi delle lingue storiche radicate nella nostra cultura.
La collana editoriale "I tascabili" dedica, infatti, il volumetto "Parole di piemonte" alle quattro lingue parlate nella nostra Regione piemontese, francoprovenzale, occitano e walser. L'argomento scelto per il 2011 riguarda la storia delle minoranze linguistiche, nel periodo di formazione dello Stato unitario.
Quest’anno, proprio in occasione dei 150 anni dell’Unità d‘Italia, l’iniziativa “Lingua Madre”, in seno al Salone internazionale del libro, è stata dedicata alle lingue regionali italiane. Il tema della multiculturalità come valore aggiunto diventa, quindi, oggi più che mai attuale e si arricchisce di nuove generazioni di lingue diverse, spesso frutto di antiche tradizioni.
Le minoranze linguistiche piemontesi rivestono una importanza fondamentale per il nostro patrimonio e rappresentano il fascino e la storia di popolazioni che hanno contribuito a formare una cultura diversa, interessante e di valore, che affonda le proprie radici in un Paese che fa della diversità un ulteriore elemento di aggregazione e di unità.
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