italianoCreare un luogo che custodisse la memoria e il materiale d'archivio legati alla figura di Giovanni Giolitti in quel di Dronero. Questo era il sogno di Alberto Bersani e del professor Aldo Mola, due tra le persone che maggiormente hanno studiato e analizzato la vita e l'opera del grande statista. Iniziativa encomiabile, ma perché proprio a Dronero? Artefice di cinque governi della Repubblica italiana, insofferente nei confronti dei poteri forti della sua epoca per la promozione del bene pubblico e profondo innovatore, tanto da essere annoverato tra i principali artefici della rivoluzione industriale nel nostro Paese, Giovanni Giolitti era originario della Valle Maira, alla quale rimase sempre profondamente legato, per motivi affettivi e elettorali. Proprio a Dronero infatti aveva realizzato il suo "feudo elettorale". E un centro in sua memoria, se mai dovesse essere realizzato, non poteva vedere la luce che nel piccolo comune del cuneese. Il Comune di Dronero e la Comunità montana salutarono con entusiasmo il progetto dei due studiosi, e grazie all'archivio familiare (Fondo Giolitti-Chiaraviglio-Revelli) di circa 3000 documenti donato dalle tre famiglie al Comune, e all'adesione della Provincia di Cuneo e dei comuni di Cavour, Cuneo e Mondovì, nel 1998 venne inaugurato il Centro Europeo "Giovanni Giolitti" per lo studio dello Stato in via XXV Aprile numenro 25, a Dronero. Da allora il Centro ogni anno propone un fitto calendario di convegni, corsi, conferenze, mostre, pubblicazioni. E promuove i corsi della Scuola estiva di alta formazione con la prestigiosa collaborazione dell'Istituto italiano per gli studi filosofici di Napoli. Uno strano abbinamento quello tra Dronero e Napoli, che ben fotografa l'apertura culturale del centro e sottolinea la storia comune di un paese, l'Italia, che luoghi, fatti e persone tengono unito da nord a sud.
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Crear un luec que gardesse la memòria e lo material d'arquivi liats a la figura de Giovanni Giolitti dins la region de Draonier. Aqueste era lo sumi de Alberto Bersani e dal professor Aldo Mola, doas entre las personas qu'an mai trabalhat e analizat la vita e l'òbra dal grand estatista. Iniciativa digna d'elògi, mas perqué pròpi a Draonier? Autor de cinc govèrns de la República italiana, intolerant devèrs lhi poders fòrts de son època, a favor de la promocion dal ben públic e profond innovator tant da èsser comptat entre lhi principals artisans de la revolucion industriala de nòstre país, Giovanni Giolitti era originari de la Val Maira, a la quala es sempre restat profondament liat per motius afectius e electorals. Pròpi a Draonier de fach avia realizat son "fèude electoral". E un centre en sa memòria, se jamai devesse èsser realizat, polia pas veire la lutz que dins la pichòta comuna dal cuneés. La Comuna de Draonier e la Comunitat Montana an salutat embe entosiasme lo projèct di dui estudiós, e gràcias a l'arquivi de familha (Fondo Giolitti-Chiaraviglio-Revelli) d'environ 3000 documents semost da las tres familhas a la Comuna e a l'adesion de la Província de Coni e de las comunas de Cavour, Coni e Mondoví, ental 1998 es estat inaugurat lo Centre Europèu "Giovanni Giolitti" per l'estudi de l'estat en via XXV Aprile n.25 a Draonier. D'enlora lo centre chasque an prepausa un calendier borrat de congrès, cors, conferenças, mòstras, publicacions e promòu lhi cors de l'escòla estiva d'auta formacion embe la prestigiosa collaboracion de l'Institut italian per lhi estudis filosòfics de Naple. Un estranh apariament aquel entre Draonier e Naple que ben fotògrafa la dubertura culturala dal centre e remarca l'istòria comuna d'un país, l'Itàlia, que de luecs, de fachs e de personas tenon unit da nòrd a sud.
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