La ricerca è stata effettuata nel 1982 da Angelo Vinai e Mauro Peirano, alunni della Scuola Elementare di Fontane (Val Corsaglia) sotto la guida dell'insegnante Nella Bottero. La grafia è quella italiana, usata dagli scolari stessi. Alcune avvertenze sono tuttavia necessarie:
-z va letta come s aspra
-ô è a velare,
-ö deve leggersi come nel piemontese "föia"(foglia)
-sc si legge come nell'italiano "sci"


NEL VOCABOLARIO DEL MALGARO:
mucca: vacia
toro: toru
vitello: vitel
pecora: fe
agnello: agnel
ariete: aré
capra: crôva
capretto: cravot
caprone: bech
catena: ciôina
mangiatoia: ghipia
fieno: fen
erba: eiba
secchio: sigilin
baita: casot
latte: lac
panna: crama
burro: bur
zangola: burera
mestolo per scremare: spanoira
stampo per burro: foima pr e bur
calderone per lavorare il latte: ciuvdrot
colino di tela: curoira
sostegno di legno per reggere il colino: abuvoich
caglio: cai
cagliata: caiô
stampo per formaggio: fascela
tavolino gocciolatoio: banchet
frullatore per la cagliata: sbatarela
bacinella per il latte: bazin
siero: laciô
chi alleva mucche: vacé-maighé
chi alleva pecore: brgé
chi alleva capre: cravé
chi fa il formaggio: fruciau
cantina per il formaggio: zela
stalla all'aperto: giaz
pascolare: pasturô
abbeverare: buvrô
mungere: laciô
filtrare il latte: curô
scremare il latte: sburô
fare il burro: fô e bur
fare coagulare il latte: dunô cai
preparare il formaggio: fruciô
pressare la cagliata nello stampo: cariô la tuma
salare il formaggio: sarô la tuma
fare stagionare il formaggio: fô stagiunô la tuma
cambiare pascolo: cambiô giaz/stramiô

GRAFIA:
La grafia è quella italiana. Alcune avvertenze sono tuttavia necessarie:

-z va letta come s aspra
-ô è a velare
-ö deve leggersi come nel piemontese "föia"(foglia)
-sc si legge come nell'italiano "sci".