Angelo Ruiu e Fausto Giuliano sono due giovani ricercatori di Boves già noti ai nostri lettori per aver collaborato al n.5 di "Valados Usitanos". Con i suoi quasi 1200 vocaboli, il loro glossario non ha la pretesa di essere esauriente. Ha altre ambizioni: quella di fornire dati per una esatta definizione della posizione di Boves nei confronti delle vicine valli Pesio e Vermenagna e quella di tracciare un quadro organico delle scriminanti che oppongono il dialetto occitano di Boves ai dialetti piemontesi della vicina pianura cuneese.
Due avvertenze si impongono:
-il glossario di Ruiu e Giuliano rappresenta in modo organico il bagaglio linguistico delle generazioni anziane del territorio bovesano, data la massiccia penetrazione di elementi piemontesi e italiani fra le generazioni più giovani
-la ricerca è stata fatta privilegiando i settori della lingua meglio difesi da penetrazioni esterne perché più direttamente legati alla vita contadina e perché sottratti alle vicende della vita commerciale.
Non deve perciò stupirsi il lettore di non trovarvi numerose voci di uso corrente. Vi troverà invece una documentazione esauriente di quelle che sono le più vistose caratteristiche della parlata bovesana:
-gli infiniti dei verbi della I coniugazione in -ò, in sostanziale convergenza con gli esiti in -ä di -ATU e -ATA
-la dittongazione di o seguito da r + consonante (kuorn, muort, puorta, etc.)
-la palatalizzazione di -en, -an, -in, finali (baskéñ, büriñ, suañ, etc.), con mantenimento della faucale per i soli gruppi -on e -un.