Provincia di Torino

Val Sangone, Alta e Bassa Val di Susa

San Vincenzo: festa di Giaglione

San Vincenzo: festa di Giaglione

Sèin Viseun: festa de Dzalhoun

di Marco rey


italianoIl paese di Giaglione non ha un gruppo folkloristico ma una tradizione parte integrante della vita comunitaria quotidiana, la giornata più importante è la festa di San Vincenzo che cade il 22 gennaio e si ripete la domenica successiva.
Nella festa è coinvolta tutta la comunità.

SAN VINCENZO
Tutte le famiglie del paese cercano e fanno qualche cosa più del normale .Nei giorni precedenti le mamme procurano gli agnolotti, il padre si reca dal panettiere con gli ingredienti per fare le focacce, tradizionale dolce. Quasi tutte le famiglie hanno dei parenti o persone amiche invitate.
Sindaco e Consiglio Comunale con bandiera, accompagnati dalla fanfara in chiesa, banco centrale riservato per l'occasione. Cantoria al completo con accompagnamento di buoni organisti; Priore in costume cosiddetto savoiardo, ricco di sete e velluti, accompagnate dagli spadonari, dal ramo fiorito (bran) e dalla fanfara del Comune si recano in chiesa, naturalmente con parenti, amici, vicini di casa, per assistere ad una messa solenne, banco a destra in prima fila .Distribuzione a tutti del pane benedetto.
Al termine della messa processione attorno alla chiesa portandovi la statua del Santo e la Reliquia racchiudente parte del cranio del medesimo. Rientro in chiesa, benedizione e uscendo dalla chiesa gli spadonari danno sulla piazza un saggio accompagnati dalla musica delle loro caratteristiche e folcloristiche danze.

Estratto da: far conoscere l'amenità del luogo e la sua importanza storica. Mar.EldradoAschieris 1950

LE PRIORE e l'abito tradizionale
Il ruolo della priora è ricoperto annualmente da sei donne della stessa borgata, elette dal parroco in occasione della festa della Madonna del Rosario, a rotazione tra le borgate che compongono il paese.
Esse sono organizzate per coppie di età , e non è improprio paragonare la suddivisione in coppie al ciclo della natura e rivedere i residui di credenze precristiane. Le priore si dividono in tre coppie; due nubili di Santa Caterina, due giovani donne sposate del Sacro cuore, due donne mature di cui la più anziana è la priora di San Vincenzo, l'altra della Madonna del Rosario.

GLI SPADONARI e l'antica danza delle spade
Gli spadonari: quattro uomini che accompagnati dalla banda musicale eseguono un prestabilito numero di figure e movimenti coreografici, vestono un costume composto di un corpetto ed un corto grembiule di foggia massonica, interamente ricamati e da un copricapo fiorito e guarnito con nastri multicolori che ricadono sulla schiena.
Eseguono le figure di una danza antichissima brandendo uno spadone e la lentezza e la teatralità dei gesti ci riporta alla sua origine arcaica.

Le processioni ed il BRAN
Un albero fiorito, il bran: un'intelaiatura di legno alta due metri con base lignea piatta e rotonda, totalmente coperta di fiori, frutti, nastri colorati e portato con maestria in bilico sulla testa da una ragazza in costume che segue le priore, l'usanza ci riporta agli antichi riti della fertilità e propiziazione dei raccolti.


LA BANDA MUSICALE
La pergamena che il falegname "Senor Giovan Battista" dona alla Società Filarmonica di Giaglione nel 1889, elenca i 34 musici che fanno parte della filarmonica tra il 1854 e il 1889. In quel periodo la società assunse il nome di Banda Musicale di Giaglione.
Da quel momento la banda diventa la colonna sonora delle feste Giaglionesi e nel suo organico di circa sessanta musici accoglie gli spadonari, sempre con regolamento proprio che è quello tramandato oralmente da secoli.

franco-provenzale Lou pai de Dzalhoun ou l'ot pa in grup folcloristic ma ina tradisioun que lhe vit touit li dzort, la dzournaa pi ampourtanta et la feta de Sèin Viseun, lou 22 de dzenie è la dimèindza d'apree.
A la fèta preun part tot lou paii.

Sèin Viseun
Tot le familheus dou paii tsartsun è fan carcareun de pi dou nourmal. Li dzort devan le maře aprestoun li anhoulot, li paře van aou fort per faře la fouiasa, dous dou paii. Caze tot le familheus ian de dzeun anvitaa de fořa.
Sandic è counselh avé lou drap sou acoumpanha da la muzica a l'èiglèiza, d'in lou permie ban riserva per l'oucazioun. Li tsantre aou coumplet avé in boun organista ; le priouřeus an coustum da savouiarda, ric de siò è veluu, ascourtaa da li spadouneřre acoumpanha doun ram fleřii « lou bran » è da la muzica. dla quemuna van a mesò, naturalmeun avé li pareun, lh'amis, li vezin de mèizoun per asistre a ina granta mesò, ban a drèita an permieřa fila. Distribusioun a touit dou pan beneit.
A la fin procesioun l'antort l'èigleiza pourtan la statua de Sèin Viseun è la relicuia, part dou cranio dlou mèimo.
Torna d'in l'èigleiza, benedisioun è an sourtan li spadouneiře donoun ina dimoustrasioun acoumpanha da la muzica de lou bal carateristic e foulclouristic.

Estrat da far counhèitre lou bèl dou post è sa storia. Mar. Eldorado Aschieris-1950

Le priouřeus è la roba tradisiounal.
Soun sis foumeleus de la mèima bourdza, noumina dou prèiře a Notra Dona dou Rouzaře, a routasioun tra tot le bourdza dou pai. Soun ourganisa a coubleus, da la bourdza pi basa fin a la pi viaouta dou paii, Soun tre coubleus, dueus dzouveun le Catlineteus, dueus maria dou Sacro Cooř, dueus pi vielheus inò de Sèin Viseun l'aoutra de Notra Dona dou Rouzaře.

Li spadouneiře e lou bal.
Catro omeun que acoumpanha da la muzica fan de figuřeus brandan de shabro loun, vitoun in courpeut flouřadza, in queurt foudal tot ricama è ian in tsapel tot catsa de flos ave de louèidzeus livrèieus que tsèizoun desu lou crepioun.
Fan li pas de in bal vielh, è van atrouplan è li dzest nou-z ansevienoun que vienoun da la nouét di tèin.

Le proutsesioun è lou Bran.
Lou bran et ina pouèinta viaouta doué metre, tot catsa de flos, livreieus è fruta donhi sort, ave ina base plata de boc que ina filhò da marie lhe porte drèita desu la teta. Deloun de riti de fertilità e bèin per la campanha.

La muzica.
La pergamena que lou menouzie " senor Giavan Batista" ou done a la muzica d'in lou 1989, note 34 muzican daou 1854 aou 1889. altura lhe vien titoulaa Banda muzical de Dzalhoun.
Da aluřa et la muzica per tot le feteus dou paii, sesanta muzican è li spadouneiře ave soun regoulameun tramandaa da secoul.


2d_San_Vincenzo_-_Giaglione.mp3San Vincenzo - audio

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San Vincenzo: festa di Giaglione - video
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