italiano

Si parte sempre dal nome. 

Come chiamare il luogo dedicato ai più piccoli e alle loro famiglie, uno spazio educante aperto e inclusivo?
Abbiamo scelto da subito di chiamarla “scuola”. Intenzionalmente abbiamo evitato il termine baby parking, che più correttamente definisce l’attività, ma che nella sua traduzione italiana (parcheggio per bambini) indica l’opposto di quello che desideriamo per la nostra comunità: uno spazio accogliente, un luogo da abitare e in cui crescere, la casa di tutti, aperta anche oltre gli orari delle attività, gestita in condivisione con le famiglie.
I bambini hanno accolto immediatamente questa scelta e, con l’avvio della scuola estiva, per Alessandro, Tommaso, Bruna, Mario, Pablo, Sabeeka e tutti gli altri partecipanti quella galleria vetrata affacciata sul Monviso, proprio sotto la panetteria di Flavio e Chiara, è diventata subito la loro scuola.

Si ma quale scuola? Abbiamo pensato alla “O” di Oustano, la vocale che apre e chiude il nome del paese che ci ha adottati, cui sentiamo di appartenere. Ma anche “O”, personaggio femminile o maschile, umano, animale o vegetale, un disegno da completare, un’identità (individuale e collettiva) da costruire insieme. Infine, ma non per ultimo “O” da leggere come Ohh: espressione di meraviglia, motore di tutte le cose. Quindi: Ostana, immaginare insieme chi saremo, senza perdere la meraviglia. Partiamo da qui.
La Scuola di “O” nasce a luglio 2022. Non sapevamo, lo abbiamo scoperto successivamente grazie ai Quaderni dell’associazione I Reneis, che la precedente scuola di Ostana (diversa certo, appartenente a un’altra storia) aveva chiuso le porte al termine dell’anno scolastico 1971/72 (1). La nuova scuola rinasce quindi esattamente 50 anni dopo. La coincidenza celebra la seconda vita di Ostana, frutto della visione, della forza, della dedizione di una comunità piccola e tenace.
Dopo la bella esperienza della scuola estiva che ha accolto più di 20 piccoli e le loro famiglie in un’atmosfera serena e gioiosa, Viso A Viso e il Comune di Ostana  annunciano ufficialmente ad ottobre l’apertura della Scuola di “O” per bambini dagli 1 ai 3 anni, un progetto fortemente voluto dalla Cooperativa di Comunità e dall’Amministrazione che, in questa come in altre occasioni, lavorano insieme per favorire l’attivazione di servizi per la comunità di Valle, quella esistente e per quella futura. La scuola nasce come esigenza espressa dalle giovani famiglie e diventa il cuore del paese, che crede nei più piccoli e nei loro genitori quali principali protagonisti del processo di rigenerazione in atto. 

La scuola non intende essere alternativa o sostituirsi all’ente pubblico, ma anzi lavorare in sinergia, offrendo un presidio educativo per i bambini più piccoli, carente in tutta la Valle. Coerentemente con questo principio la scuola utilizza il trasporto pubblico da Paesana a Ostana con la presenza dell’educatrice a bordo.
La scuola è anche Scuola di musica per bambini dagli 0 ai 6 anni. Dopo la sperimentazione della primavera 2022, è ora attivo il corso annuale da ottobre a giugno, con didattica ispirata al metodo Suzuki, una filosofia educativa musicale oggi diffusa in tutto il mondo per avvicinare i bambini allo studio della musica fin dalla prima infanzia. 

La Scuola di “O” ha sede presso la Mizoun de la Villo - la casa del welfare alpino (2), progetto di Massimo Crotti, Antonio De Rossi e Luisella Dutto, architettura pubblica accogliente e di grande bellezza, senza dimenticare gli altri spazi a disposizione delle attività dei piccoli: i boschi, i prati, le frazioni e i sentieri di Ostana, ma anche Lou Pourtoun (Auditorium per psicomotricità, teatro e musica), la piscina del Centro Benessere di prossima apertura.

La Mizoun de la Villo non era inizialmente destinata ad accogliere una scuola, ma si è adattata perfettamente al nuovo uso emerso dal dialogo con le famiglie.

Alla bellezza naturale del territorio di Ostana, alla presenza delle realtà produttive del territorio, sempre accoglienti con i bambini della scuola di “O” si aggiunge l’offerta culturale di Viso A Viso: la piccola BAO, Biblioteca Aperta di Ostana - sezione dedicata ai piccoli mette a disposizione dei piccoli frequentatori della scuola la collezione dedicata alla fascia d’età 0/6 anni. La Biblioteca è piccola come dice il nome, ma pubblica e preziosa, frutto di donatrici e donatori che sono allo stesso tempo autori di letteratura per l’infanzia noti a livello nazionale. Attivo da ottobre anche il progetto Nati per Leggere (www.natiperleggere.it).
Sono previste anche attività di teatralizzazione condotte da operatrici qualificate.

L’insieme armonico dell’alta qualità dei percorsi culturali offerti, della straordinaria bellezza naturale della valle e del Parco del Monviso, della presenza della vivace comunità educante è la cifra distintiva della Scuola di “O”. Un presidio di welfare alpino che testa un nuovo tipo di scuola, provando a scardinare alcuni pregiudizi legati alla montagna.
La montagna non è per i giovani.

In montagna i bambini non hanno nulla da fare.

Chi vive in alta valle deve necessariamente scendere a valle per avere un’offerta culturale di valore.
Non si può avere tutto. Si deve scegliere tra cultura e qualità ambientale.

La Scuola di “O” è un’infrastruttura educativa e culturale che insieme alla posta, alla panetteria, al presidio medico, al centro civico e culturale Lou Pourtoun con gli spazi di coworking e la biblioteca, insieme alle attività produttive prova ad affermare una possibilità: vivere nelle terre alte non è più un’esperienza per pionieri, ma per chiunque condivida alcuni valori essenziali. La nuova abitabilità delle Alpi parte dalle cose essenziali, dalla scuola prima di tutto, dalle famiglie. 

Famiglie di ogni tipo e di ogni provenienza. 

Vi aspettiamo alla Scuola di “O”.

Viso A Viso - Cooperativa di Comunità

Ostana 15 dicembre 2022

“La scuola elementare di Ostana al termine dell’anno scolastico 1971/72 viene soppressa per mancanza del numero minimo di alunni previsti dalla vigente normativa. Gli allievi hanno potuto continuare la scuola a Paesana (...)” http://www.reneis.org/it/quaderni/pietra-su-pietra/

https://www.domusweb.it/it/architettura/gallery/2020/05/05/la-casa-alpina-mizoun-de-la-villo--parte-della-rinascita-del-borgo-di-ostana.html



Fotografie: https://drive.google.com/drive/u/0/folders/1CKw9yPeDsFLkztidAa2fjXSAkyFsLVoH