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Da Bagni di Vinadio: Eliana e Mario

Da Banh de Vinai: Eliana e Màrio

"Avem fach un sumi" inchiesta sul rinsediamento in montagna a cura di Maurizio Dematteis

Da Bagni di Vinadio: Eliana e Mario
italiano Borgata Strepeis di Bagni di vinadio: borgata alpina situata in una diramazione laterale della Valle Stura di Demonte nel comune di Vinadio (sul versante orografico destro del torrente Stura), a 1281 metri, alla testa di un vasto pianoro lungo circa 1,5 km, dominato dalla suggestiva Rocca di San Bernolfo.
Bagni di Vinadio si trova alla confluenza del torrente Ischiator con il torrente Corborant, dove si dipartono il Vallone di San Bernolfo e quello dell'Ischiator. Noto fin dall'antichità per il suo stabilimento termale, Bagni di Vinadio è apprezzato ancora oggi per le sue acque sulfuree che sgorgano a oltre 60 gradi, dando origine a fanghi e muffe che curano molteplici patologie.
Il suggestivo ambiente naturale della Valle, di cultura e lingua occitana, richiama ogni anno numerosi turisti. Ben sviluppata è anche l'agricoltura e il particolare allevamento della pecora sambucana. Vi è poi la lavorazione delle erbe officinali, realizzata fin dal secolo scorso che, con metodi tradizionali, produce liquori utilizzando le erbe aromatiche endemiche. La Valle Stura di Demonte è la valle più lunga del settore alpino sul versante piemontese. Inizia dal Colle della Maddalena (o di Larche) e si allunga per circa 55 km fino a sboccare sul pianalto cuneese presso Roccasparvera. Nella valle, che separa le Alpi Marittime dalle Cozie Meridionali, scorre il Fiume Stura, affluente del Tanaro presso Cherasco. Il fondovalle, dominato dalla falesia delle Barricate (Pontebernardo) è percorso dalla SS 21, che collega la pianura piemontese all'alta Provenza (bacino della Durance e del Rodano). I valloni laterali, alcuni dei quali piuttosto lunghi, sono percorsi da comode strade, talvolta di notevole interesse turistico (come ad esempio la SP 255 per il Colle della Lombarda).
Il ritmo delle stagioni
«Ho deciso di rimanere perché l'idea di cambiare questo posto con la periferia di una città non mi allettava». Eliana Degioanni, nata e vissuta a Strepeis, non ha dubbi. Non lascerebbe mai la sua borgata. «A volte mi viene da dire basta! Me ne vado. Doversi svegliare tutte le mattine, mettere i bambini in macchina e partire per il fondovalle mi pesa. Ma poi guardo fuori dalla finestra lo spettacolo della natura e delle stagioni che cambiano l'aspetto dei boschi e mi ricredo». Eliana è proprietaria della creperie di Strepeis, ha due figli di sei e due anni, ed è sposata dal 1993 con Mario Romei. Originario di Sanremo: «Capita che qualche amico ancora oggi mi chieda come ho fatto a venire a vivere qui - spiega Mario -; com'è possibile che abbia deciso di abbandonare Sanremo per venire a mettere su famiglia in Valle Stura. A Strepeis. Io rispondo che fortunatamente non tutti la pensiamo allo stesso modo, altrimenti la nostra borgata sarebbe sovraffollato e perderebbe il suo fascino». In realtà la sua è stata una decisione importante, maturata nel 1989. «Conoscevo bene Strepeis - continua - perché a partire dal 1985 venivo d'estate per togliermi dal caldo afoso e dalla confusione della riviera. Nel 1989 ho deciso di rimanere fisso. E qualche anno più tardi mi sono sposato con Eliana. Dopo 16 anni posso tranquillamente dire che è una scelta che rifarei. A Sanremo non si stava male, ma è una cittadina che vive solo nei mesi estivi o nei fine settimana. E se non c'è il Festival o il Gran premio di Montecarlo non offre molto ai suoi abitanti. Io personalmente preferisco decisamente vivere qui».
La famiglia Romei abita nel centro della Borgata di Strepeis, sopra la creperie, proprio di fronte allo storico albergo della famiglia Degioanni. «Ho finito di studiare nell'83 - racconta Eliana - e ho preso in gestione il bar di famiglia, successivamente trasformato in creperie. Poi ho sposato Mario e oggi siamo impegnati nella gestione del locale. Pian piano mi ha sorpreso come sia diventato un punto di riferimento per i turisti che capitano nella zona. Tanto che, ad esempio, durante le ultime feste natalizie abbiamo avuto una tale quantità di gente da non credere. Una bella soddisfazione, un motivo in più per avvalorare la nostra decisione di vivere qui». Tutto bene quindi, anche se, ricorda la coppia, inizialmente, l'arrivo di Mario suscitò qualche perplessità nella famiglia Degioanni. Una famiglia che da generazioni vive all'ombra della Rocca di San Bernolfo, dai cui valichi laterali il nonno di Eliana, fino agli anni '60, contrabbandava pecore provenienti dalla Romania verso la Francia. Perché un rivierasco che decide di venir a vivere a Strepeis, era il pensiero comune di famigliari e abitanti locali, quanto potrà resistere? Poi, grazie alla costanza e all'impegno di Mario, le perplessità sono passate: «Ho da subito cercato di imparare a fare le attività che fanno le altre persone della Valle - spiega Mario - come tagliare la legna, guidare una ruspa o un gatto delle nevi. E dopo 16 anni bene o male quello che c'è da fare lo faccio. Tanto quanto gli altri». 
Messo su casa e avviata l'attività di ristorazione, un bel giorno la "giovane coppia della creperie di Strepeis" ha cominciato a pensare ai figli: «Ricordo le sere di pienone - spiega Eliana - in cui pensavamo che poter avere dei figli fosse incompatibile con la scelta di vivere qui e soprattutto con la gestione del locale. Poi il fatto di abitare in montagna ti porta a diventare fatalista. Noi siamo soliti pensare: "Se hai un problema e puoi risolverlo perché preoccuparsi?. Se hai un problema e non puoi risolverlo perché preoccuparsi?". Per cui abbiamo preso la decisione di farlo. E oggi siamo davvero felici di questa scelta». Sicuramente una scelta non facile, perché avere dei figli a Strepeis, ad esempio, comporta un maggior utilizzo dell'automobile. Il semplice bisogno di andare a far tagliare i capelli ai bambini o dal pediatra comporta una mezza giornata e 80 chilometri di strada. Il Pronto soccorso più vicino, in caso di bisogno, è a 40 chilometri, a Cuneo. Ma grazie anche agli sforzi delle autorità locali, che mettono ad esempio a disposizione il servizio di scuolabus e si impegnano a tenere le strade in ordine, sono tutti disagi superabili. «Oggi l'utilizzo dell'automobile è molto più diffuso di un tempo - dice Eliana -. Io stessa ho ancora fatto le scuole medie e superiori in collegio, rispettivamente a Cuneo e Mondovì. Ma anche per questo, appena o potuto, o smesso di studiare. Mentre il fatto di poter tornare quotidianamente a casa propria, magari, può invogliare i ragazzi a continuare».
Ma anche se oggi i disagi del vivere in una borgata alpina a 1300 metri, come testimonia la famiglia Romei, sono attenuati rispetto al passato, il problema del rischio di spopolamento rimane presente: «Tra Bagni e Strepeis c'è solo una bambina oltre i nostri due - spiega Eliana -. E nel 2002, pochi anni fa, ben sette giovani sono andati via. Una bella botta per la comunità locale». Uno spopolamento cui, purtroppo, per i motivi più disparati molto spesso non corrispondono azioni di contrasto. «Sempre nel 2002 - continua Mario - hanno chiuso l'ufficio postale. C'era un ragazzo di Cuneo che era ormai diventato un punto di riferimento per noi tutti. Si andava all'Ufficio postale anche solo per fare due chiacchiere». «Sembrava uno di quei romanzi sudamericani - incalza Eliana -. Si facevano pettegolezzi e si passava qualche minuto in compagnia. Ora la posta arriva solo il pomeriggio, rigorosamente dopo le tre. E il nuovo postino è costretto a correre per coprire tutta la sua zona, senza possibilità di scambiare una parola».
Piccole difficoltà «da affrontare giorno per giorno», come dicono all'unisono Eliana e Mario. Che nonostante tutto, insieme ai loro figli, vivono felici nel luogo in cui hanno deciso coscientemente di mettere radici. «Perché come diceva Eliana, qui le stagioni - conclude Mario - le vivi in un altro modo. Vedi il territorio mutare, i colori cambiare continuamente. Mentre in città è tutto sempre uguale. Cambia solo la temperatura».

occitan Ruaa Strepeis di Banhs de Vinai: ruaa a 1281 m. que se tròba dins un valon a l'ubac en auta Val d'Estura, dins la Comuna de Vinai, al som d'una granda plata lònja a pauc près 1,5 km, dominaa da la suggestiva ròca de Sant Bernolfe.
Lhi Banhs se tròbon a l'encòntre dal torrent Isquiator embe lo torrent Corborant, d'ente parton lhi dui valons de Sabarnoi e de l'Isquiator. Coneissua fins da l'antiquitats per si banhs termals, la localitat es encà encuei ben apreciaa per sas aigas solforosas que gisclon a mai de 60 grads, en formant de pautas e de mofas que garisson ben de patologias.
Lo suggestiu ambient natural de la valada, de cultura e lenga occitana, actrai chasque an un baron de toristas. Ben desvolopaa es decò l'agricultura, en particular l'enlevatge de la fea sambucana, e la lavoracion d'èrbas oficinalas, realizaa fins dal sècle passat e que, embe de metòdes tradicionals, produis de liquors en adobrant d'èrbas aromàticas típicas dal pòst. La Val d'Estura es la valada mai lònja de tot lo sector alpin sus lo versant piemontés. Comença dal Còl de la Madalena (de Larche, en francés) e davala per ben 55 km fins a se durbir dins la plana cuneesa près de La Ròca. La valada, que separa las Alps Maritimas da las Còcias Meridionalas, es atraversaa dal Flum Estura, que se campa puei dins lo Tànar da pe a Querasc. La valada, dominaa da la falèsia de las Barricadas (Pònt Bernard) es corrua da la SS 21, que jónh la plana piemontesa a l'auta Provença (bacin de la Durença e dal Ròse). Lhi valons laterals, qualqu'un di quals pro lòngs, son servuts da de bònas vias, de bòts de grand interés turístic (coma la SP 255 que mena al Còl de la Lombarda.
Lo ritme de las sasons.
«Ai decidut de restar perque l'idea de chambiar aqueste pòst embe la periferia de na vila m'agradava pròpi ren». Eiana Degioanni, naissua e viscua a Strepeis, a ren de dobtes. Jamai laissaria sa ruaa. «De bòts me ven da dir pro! M'en vau via. Se dever revelhar tuchi lhi matins, butar las mainaas en veitura e calar aval me pesa. Mas après gacho fòra de la fenèstra l'enchant de la natura e de las sason que chambion lo païsatge e me recreo». Eliana es la padrona de la creperia de Strepeis, a doas mainaa de sieis e dui ans e es mariaa dal 1993 embe Màrio Romei, originari de Sanremo. «Arriba encara que qualqu'un me demanda coma ai fach a venir a viure aicí - explica Mario -; coma es possile qu'aie decidut d'abandonar Sanremo per venir a viure en Val d'Estura, a Strepeis. Iu respondo que per fortuna ren tuchi la pensem dal mesme biais, autrament nòstra ruaa seria sobrafolaa e perderia son charme». En realitat la sia es estaa una decision emportanta, maüraa ental 1989. «Coneissiu ben Strepeis - contínua Màrio - perque a partir dal 1985 veniu amont d'istat per me gavar un pauc dal chaud afós e dal grabois de la riviera. Ental 1989 a decidut de venir a istar amont, e qualque an après me siu mariat embe Eliana. Après 16 ans puei ben dir qu'es estaa una chausia que refariu. A Sanremo la se passava pas mal, mas es una vila que viu masque dins lhi mes estius o dins las fins de setmana. E quora lhi a ren lo Festival o lo Gran premi de Montecarlo es ren una vila que done gan causa a si abitants. Iu personalment preferisso ben mai viure aicí».
La familha Romei demora al centre de Strepeis, sobre la creperia, pròpi derant l'istòric auberge de la familha Degioanni. «Ai finits d'estudiar dins l'83 - còntia Eliana - e ai pilhat en gestion lo bar de la familha, qu'es puei devengut una creperia. Après ai mariat Màrio e encuei menem ensema l'activitat. Plan planet me siu apercebua de coma sie vengut un ponch de riferiment per lhi toristas qu'arribon dins la zòna. Tant que, per exemple, dins las darrieras fèstas de Desneal avem agut tanta d'aquela gent da ren creire. Una bèla satisfaccion, una rason de mai per avalorar nòstra decision de viure aicí». Donca tot ben, bèla se, enavison, al començament, l'arribaa de Màrio a provocat qualqua perplexitat dins la familha Degioanni. Una familha que da generacions viu a l'ombra de la ròca de Sabarnoi, ente, amont dins lhi valonets laterals lo pairsier d'Eliana, fins a lhi ans '60, contrabandava de feas que da la Romania traversavon vèrs la França. Perqué un de la còsta vòl venir a viure a Strepeis, era lo pensier comun di familiars e de la gent dal pòst, quant arribarè a réser? Puei, gràcias a la constança e a l'empenh de Màrio, totas las perplexitats son passaas: «Ai súbit cerchat d'aprene a far lhi trabalhs que fai la gent d'aicí - ditz Mario - coma talhar lo bòsc, menar una pala o un chat de las neus. E après 16 ans ben o mal aquò que lhi a da far lo fau. Tant coma lhi autri».
Un bòt que se son sistemats e an enchaminaa l'activitat dal restaurant, la "jova cobla de la creperia de Strepeis" a començat a pensar a las mainaas: «Enaviso las seras de plenon - explica Eliana - quora pensàvem que aver de mainaas seria estat impossible embe la vita que fasion, e encà mai aicí a Strepeis. Puei lo fach de demorar en montanha te mena a èsser fatalista. Nosautri pensem totjorn: "Se as un problema e pòs ren lo resòlvre, perqué te sagrinar? E se as un problema e pòs lo resòlvre, perqué donca te sagrinar?". Com aquò avem decidut de lo far. E encuei sem contents da bòn d'aquela chausia». Segurament una chausia ren facila, perque aver de mainaas a Strepeis vòl dir, per exemple, dever adobrar un baron la veitura. Já lo simple besonh de menar lhi filhets a se talhar lhi pels o dal metge compòrta una mesa jornaa e 80 quilomètres de via. Lo Pront Secors mai pròche d'aicí es a 40 quilomètres, a Coni. Mas totun, gràcias decò a lhi esfòrç de las administracions localas, que buton per exemple a disposicion lo servici de bus per l'escòla e s'empenhon a tenir bèlas las vias, son tuchi de problemas que pòlon èsser sobrats. «Encuei s'adòbra la veitura ben mai qu'un bòt - ditz Eliana -. Encà iu ai fach las escòlas mèdias e superiors en collège, a Coni e Mondví. Mas es decò pr'aquò que, a pena ai polgut, ai quitat d'estudiar. Mentre lo fach de poler tornar tuchi lhi jorn a maison, benlèu, pòl envulhar lhi flhs a continuar».
Mas bèla se encuei lhi problemas dal viure dins una ruaa de 1300 mètres, coma testimònia la familha Romei, se son atenuats respèct a passat, lo problema dal risc de despopulament resta totjorn: «Entre Lhi Banhs e Strepeis lhi a masque una filheta gavats lhi nòstri dui - explica Eliana -. E, lhi a gaire de temp, ental 2002, son anats via ben sèt joves dal país. Un bèl crèp per la comunitat». Una question que purtròp, per diferentas rasons, sovent a ren son envèrs. «Totjorn ental 2002 - contínua Màrio - an barrat l'ufici postal. Lhi avia un filh de Coni que de bèl avant era vengut un ponch de riferiment per tuchi nosautri. S'anava a la pòsta decò masque per chacharar un pauc». «Semelhava un d'aquelhi romans sud-americans - ditz Eliana -. Se sorneteava e se passava un pauc de temp en companhia. Aüra la pòsta arriba masque l'après merenda, rigorosament après tres bòts. E lo nòu postin es constrech a far tot lo vir de corsa per poler curbir tota sa zòna, com aquò nimanc eschambiar quatres paraulas se pòl pus».
Pichòtas dificultats «da afrontar tuchi lhi jorns», coma dison ensemp Eiana e Mario, que malgrat tot, ensema a lors mainaas, vivon conents dins lo pòst ente an decidut conscientement de butar lors raïtz. «Perque, coma disia Eliana - serra Màrio - aicí las sasons las vives dins un'autre biais. Vees lo territòri chambiar, las colors chambiar continuament. Mentre dins a vila es totjorn tot lo mesme. Chambia masque la temperatura».