Stroppo

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Estròp

italianoStroppo, comune posto a metà della Valle Maira, conta 110 abitanti e sorge a 1087 m di quota; è costituito da diciannove borgate e frazioni anche molto distanti tra loro, tra cui Bassura, Caudano, Ciamino, Giordana, Grangia, Morinesio, Noufresio, Paschero, Pessa, San Martino. Il toponimo deriva dal termine dialettale estrop, che significa branco ma anche gruppo, in riferimento al gran numero di borgate sparse sul territorio. Il paese, citato per la prima volta nel 1028, si costituì in forma di comune nel 1254 sotto il dominio dei marchesi di Saluzzo. Per la sua posizione centrale nella valle ha sempre ricoperto un ruolo primario nell’economia politica del territorio: nel medioevo fu considerata la capitale della Confederazione dei dodici comuni dell’alta valle Maira. Questo ruolo di primo piano garantì al paese una grande prosperità, che ebbe termine con la conquista sabauda nel Seicento: fu dato in feudo ai Pallavicini di Ceva, poi al senatore Della Chiesa di Saluzzo e infine ai Tarocco di Cuneo. Nel 1903 fu fondato il nuovo ospedale intitolato ad Alessandro Riberi, medico alla corte di Carlo Alberto originario di Stroppo, oggi casa di riposo.
A Stroppo esiste ancora un presidio scolastico attivo per l’alta e media valle: la scuola media, sede distaccata di Dronero, con annesso collegio fondato negli anni Sessanta del Novecento.
L’economia si basava sull’agricoltura, l’allevamento e il commercio; erano inoltre presenti nove mulini per la macinatura; negli ultimi venti anni l’attività turistica ha avuto un notevole sviluppo.
Le borgate di Stroppo presentano ancora tracce del vecchio impianto medievale: in borgata Pessa, una delle prime che si incontrano risalendo la valle, si trova un antico ponte in pietra a schiena d’asino di epoca tardo-medievale, detto ponte di Napoleone, poiché secondo la tradizione fu varcato dalle truppe napoleoniche durante la Campagna d’Italia.
La chiesa di San Peyre, lungo la strada che conduce a Elva, domina con il suo campanile gotico il vallone di Stroppo ed è uno dei più interessanti gioielli artistici e architettonici della valle. Le sue origini risalgono al XI secolo: presenta facciata irregolare con campanile a vela e campanile gotico. L'interno è diviso in tre navate, con affreschi eseguiti da quattro artisti anonimi tra Trecento e Cinquecento; di particolare pregio quelli dell’absidiola destra, con scene della Natività.
La parrocchiale di San Giovanni Battista, nel capoluogo Paschero, risale al XV secolo. Di fronte ad essa, nella sede comunale, è allestito il “Museo della scuola di montagna”.
Il Lazzaretto in borgata Caudano, edificato nel 1463 come ospedale e lazzaretto in tempo di peste, presenta una delle più imponenti facciate a vela di tutta la valle.
occitan Estròp, comuna a metat de la Val Maira, fai 110 abitants e se tròba a 1087 m d’autessa; es format da 19 ruaas e fracions decò ben descòstas, coma Bassura, Chaudan, Chamin, Jordana, Granja, Morinés, Nòufilhas, Pasquier, Pessa, Sant Martin. Lo topònim ven da estrop, que vòl dir tropel mas decò grop, per lo gran numre de ruaas esparpanteaas sal territòri. Lo paìs, citat per lo premièr bòt ental 1028, deven comuna ental 1254 sot lhi marqués de Saluces. Per sa posicion centrala en la valada a sempre joat un ròtle important en l’economia politica del territòri: ental medioevo era retengua la capitala de la Confederacion des dotze comunas de l’auta val Maira. Aquò dona al paìs granda richessa, que finìs emè la conquista da part di Savòia ental Sieis Cents: passa ai Pallavicini de Ceva, puei al senator Dalla Chiesa de Saluces e enca’ ai Tarocco de Coni. Ental 1903 ven fondat lo nòu espidal titolat a Alessandro Riberi, metge a la cort de Carlo Alberto e originari d’Estròp, encuei ospici.
A Estròp es enca’ actiu un presidi escolastic per l’auta e media val: l’escòla media, seccion destachaa de Draonier, emè collegi fondat en lhi ans Sessanta del Nòu Cents.
L’economia se basava sus l’agricoltura, l’enlevament e lo comerci; eron decò presents nòu molins per moler; en lhi darriers vint ans l’activitat toristica a agut fòrt esvilup.
Las ruaas d’Estròp presenton enca’ traças medievalas: en ruaa Pessa, una des premièras remontant la valada, lhi a un antic pont en peira a giba d’ase tard-medieval, dich pont de Napoleon, perquè per la tradiccion lhi seria passat l’exercit napoleònic al temp de la Campanha d’Italia.
La gleisa de Sant Peire, s’la via que pòrta a Elva, contròla emè son cloquier gòtic lo valon d’Estròp e es un di pus interessants tresòrs artistics e arquitectònics de la val. Remonta al secle XI: presenta façada irregolara emè cloquier a vela e cloquier gòtic. Dedins es dividut en tres navadas, emè frescs fachs da quatre artistas anònims entre Tres Cents e Cinq Cents; lhu pus bèls son aqueli de l’absidiòla drecha, emè scenas de la Nativitat.
La parroquiala de Sant Joan Baptista, ental cap luòc Pasquier, remonta al XV secle. En faça, en cò de la comuna, es alestit lo “Museu de l’escòla de montanha”.
Lo Lazaret en ruaa Chaudan, edificat ental 1463 coma espidal e lazaret per la pest, presenta una des pus imponentas façadas a vela de tota la val.


Lettura in lingua occitana a cura di Rosella Pellerino - Estròp
Lettura in lingua occitana a cura di Rosella Pellerino - Estròp


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