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Sparone tra storia e arte: la Rocca di Arduino e la Chiesa di Santa Croce

Sparoun tra storia e art: la Roca d’Ardouin e la Gezie ëd Santa Crous

di Marta Tondo

Sparone tra storia e arte: la Rocca di Arduino e la Chiesa di Santa Croce
italiano

Simbolo romantico della lotta contro la dominazione straniera, Arduino (955-1015), marchese di Ivrea, incoronato re d’Italia il 5 febbraio 1002, pervade la storia, le strade, le rovine e i resti di Sparone, cittadina della bassa Valle Orco, dominata dalle Alpi Graie. La Rocca, di cui si hanno notizie sin da prima dell’anno 1000, vide resistere Arduino e il suo esercito all’assedio delle truppe di Enrico II di Germania. L’episodio (ripercorso e ricostruito nella Rievocazione Storica di Sparone) si svolse tra il 1004 e il 1005 ed ebbe esito positivo per parte arduinica: grazie all’inespugnabilità della costruzione e alla rigidità dell’inverno, le truppe teutoniche furono costrette a tornare in Germania. Dopo la morte di Arduino, avvenuta nel 1015 nell’Abbazia di Fruttuaria in San Benigno dove si era ritirato un anno prima indossando il saio benedettino, la Rocca di Sparone cadde nell’oblio storico per  oltre 150 anni, salvo poi ridare notizie di sé nel 1185 e nel 1193 come proprietà dei San Martino e dei Valperga, nel 1389 dei Savoia, e infine diventando un rudere diroccato, ma che ancora oggi domina la strada che percorre tutta la valle fino al Colle del Nivolet. Maestose si stagliano anche le rovine del castello di Arduino: un solo muro costruito con la tecnica medievale della spina di pesce, accanto al quale si erge la chiesa di Santa Croce, voluta probabilmente da Arduino per onorare il luogo della vittoria contro le truppe tedesche. Restaurata di recente, ha disvelato gli affreschi della zona absidale, risalenti alla fine del Trecento e all’inizio del Quattrocento, opera di un pittore giottesco: un’Annunciazione, il Cristo Pantocratore, i quattro evangelisti e i dodici apostoli. I lavori di restauro hanno portato alla luce anche affreschi sottostanti più antichi, probabilmente romanici. Ai piedi dell’altura su cui si staglia la chiesa di Santa Croce, in via Arduino (località Peretti), si trova la chiesa di San Giovanni. Fondata nel 1619, venne ricostruita tra il 1655 e il 1660, dopo una terribile alluvione. Prima cappella dedicata alla Beata Vergine delle Grazie del Ponte, poi oratorio della Confraternita dei Disciplinati della Santissima Croce e di San Giovanni Battista, oggetto di furti e danneggiamenti, nel 1960 venne murata, per poi essere riaperta e restaurata. Ora la si può ammirare come notevole exemplum di arte settecentesca. Insomma Sparone unisce e amalgama storia, arte e cultura in un intreccio perfetto di epoche differenti.

franco-provenzale

Simboul romantic dla bataia countra la douminasioun straniera, Ardouin (955-1015), marqueis d’Ivrea, ëncourounà rai d’Italia lou 5 fevrer dlu 1002, a le present ënt le vii e ën tle rouine de Sparoun, pais dla bsa Val dl’Oroco, douminà da le Alpi Graie. ën tla Roca, già presënta primà dal 1000, Ardouin e lou soun esercit a l’an resistì a l’assedio dle truppe d’Enrico II ëd Germania. L’episodi ( ricoustrouì da la Rievoucasioun Storica de Sparoun) a le capità tra lou 1004 e lou 1005 e Ardouin a le sourtì vincituour: grasie a l’inespugnabilità dla coustrousioun e al fret dl’inver, le gëns dla Germania a sën tournà ëndrer. Dopo la mort d’Ardouin, capità ën tlou 1015 ën tl’Abbazia ëd Fruttuaria a San Balenh ën te cà a s’era ritirà vestent lou saio benedettino, dla Roca de Sparoun pì nhoun al na parla per pi que 150 an, fina a lou 1185 e a lou 1193 canque a vint cità me proprietà dli San Martin e dli Valperga, e ën tlou 1389 dli Savoia, e a la fin a diventa diroucà, ma countinouet ancor ancuì a douminar la vii ca pasa per touta la Val, fin a lou Nivoulai. Le rouine dlou castel d’Ardouin a sont maestouse: ën mur coustrouì coun a la manera medioeval a lësca d’pës, vizin a la gezie ëd Santa Crous, proubabilment vouloua da Ardouin per ounourar ël post dla vittoria countra lì tëdësc. Restaurà da poc, la gezie a là ëd dipinti, ën tla zona d’abside, dla fin dlou Tërzent e dl’inisi dlou Couatzent, fët da ën pitour giottesco: n’Anounciasioun, lou Crist Pantocratore, li couat evangelista e li 12 apostoui. Li lovour ëd restauro a l’an pourtà a la lucce cò ëd dipinti pi vie ca s’eran da souta, proubabilment roumanic. A li pià dl’altoura dla gezie ëd Santa Crous, ën via Arduino (località Peretti), as trovet la gezie ëd San Giouan. Foundà ën tlou 1619, ricostrouia tra lou 1655 e lou 1660, dopo na boura teribil. Prima a l’era na capela dedicà a la Beata Vergine delle Grazie del Ponte, dopo ouratori dla Confraternita dei Disciplinati della Santissima Croce e di San Giovanni Battista, a l’a subì dan e roubarise e ën tlou 1960 a l’an murà, ma recentement a l’è steta riscoupria e restaourà. Ancuì as pol amirar me bel esempe d’art dlou Sëtsënt. Ësuma Sparoun unis e councentra storia, art e coultura coun ën perfet ëntrese ëd tëns difërënt.