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La realtà economica a Sambuco

La situacion econòmica

La realtà economica a Sambuco
italiano Dopo il calo demografico dei decenni precedenti, oggi Sambuco conosce una lieve ma percettibile ripresa. La tradizionale vocazione pastorale ritrova una sua significativa consistenza grazie alla valorizzazione della pecora sambucana che ottiene sempre maggiore apprezzamento per la sua carne di alta qualità.
L’allevamento della pecora Sambucana risale presumibilmente al XVII secolo; la razza ovina sambucana è allevata esclusivamente in provincia di Cuneo e, principalmente, nei Comuni della Valle Stura. Grande impulso alla  valorizzazione della razza sambucana è stato dato dal consorzio “L’ESCAROUN” (“piccolo gregge” in lingua occitana) che ha avviato tutta una serie di iniziative atte a favorire il recupero della pecora sambucana, in pericolo di estinzione.
Ecco quindi che vediamo in Sambuco alcuni allevamenti ovini gestiti da giovani.
Il turismo in questi ultimi anni ha premiato la felice posizione del paese, il rispetto e la cura per l’insieme urbanistico e architettonico e la presenza di strutture ricettive accoglienti e dinamiche. Alcuni hanno localizzato lassù la loro attività artigianale: restauro di mobili, muratori.
Una pregevole pubblicazione del 2006 di Erich Giordano e Lorenzo Delfino “Novanta (90) – Dialoghi e ritratti sulla casa e la montagna”, ben evidenzia come tra l’attuale popolazione di Sambuco non vi sia soltanto la comprensibile rassegnazione di alcuni anziani, ma l’entusiasmo, la voglia di vivere lì, il rispetto e l’amore quasi viscerale per quanto vissuto e lasciato dalle generazioni precedenti, la determinazione nel trovare un’alternativa alla via della città, la consapevolezza del valore di un certo ambiente naturale e umano. Coppie in giovane età sono fuggiti dalla fabbrica e dalla città perchè lassù, nella terra dei loro avi o in un luogo di adozione, la vita li convince di più.
occitan Après lo grand espopulament, encuei Sambuc conois una debla mas importanta represa. Lo tradicional trabalh dal pastre es mai considerat da una novèla e positiva valorizacion de la fea sambucana ben apreciaa per sa charn d’auta qualitat.
L’alevament de la fea sambucana se pensa que remonte al XVII sècle; es una raça locala, esquasi mac de la Val d’Estura. Un bòn ajut per valorizar la sambucana l’a donat lo consòrci “L’ESCAROUN”, que a donat andi a d’iniciativas per repilhar l’alevament d’aquela fea qu’anava se perdre.
Es pr’aquò que a Sambuc trobem de joves qu’an de techs embé de consistents escabòts de feas.
Lo torista de mai en mai pretend e valoriza lo bèl: territòri, natura, urbanística, arquitectura e lhi agrada d’aver una bòna aculhença. Sambuc a agut atencion e gaubi per aquò. De joves an chausit d’estar aicí per far lhi artisans dal bòsc o coma maraors.
Lhi n’a pro de veire e léger aquel jòli libre de Erich Giordano e Lorenzo Delfino “Novanta (90) – Dialoghi e ritratti sulla casa e la montagna” per remarcar coma dins l’actuala populacion de Sambuc lhi sie ren mac la comprensibla rassenhacion de qualque vielh mas d’entusiasme, la vuelha de viure aquí, lo respect e l’amor per l’eretatge qu’avem agut, la vuelha e la decision de pus partir, la convincion que aquí lhi a un territòri e una comunitat que val. De monde jove o ren tant an laissat l’usina e la vila per retornar dins la maison di vielhs o per cerchar una tèrra d’adopcion ente vale la pena de viure