Al Roumiage del settembre 1987 tenutosi a Santa Lucia di Coumboscuro fu annunciato il concorso di letteratura e civiltà provenzale "Uno terro, uno lengo, un pople".

Il titolo, spiega Sergio Arneodo nell'introduzione, rimanda al momento in cui fu concepita l'idea del concorso; durante il Roumiage del 1978 quando, "presente tutta la Provenza, confluita, al di sopra delle montagne e delle frontiere, da tutta l'area che sta tra Alpi, Rodano e Pirenei e dalle nostre valli del Piemonte", l'autore sentì il "miracolo, bellissimo e straordinario, d'una sola terra, d'una sola lingua, d'un solo popolo".

Il bando era rivolto non soltanto ai poeti e agli scrittori già affermati, ma anche agli alunni delle scuole elementari e medie delle valli. Al concorso parteciparono anche autori della Francia transalpina, che compaiono in questa che ambisce essere la "prima raccolta di poesia dei due versanti provenzali", e che tuttavia sono stati esclusi dall'archiviazione del Tresòr de lenga-corpus testuale in quanto esulano dalle nostre competenze.

Nell'archivio del "Tresòr de lenga", accanto alle poesie dei giovanissimi autori, si possono leggere poesie di importanti autori delle valli come ad esempio Reino Jano di Antonio Bodrero di Frassino (accompagnata dall'audio della poesia cantata dall'autore stesso); Stelo de Venere di Lucia Abello di Stroppo; A Bric San Bernard di Tavio Cosio di Melle; 'N journ 'd permes en paradis di Maria Laugero di Albaretto; Alleluia di Costanzo Rey di Crissolo; Anar mesquiar di Stefano Martini di Pontebernardo di Pietraporzio e molte altre composizioni.