Il libro è stato tradotto da Giovanna Jayme nella varietà dell'occitano cisalpino di Oulx (alta valle Susa) ed è dedicato ai ragazzi della Valle, non soltanto a quelli nativi ma anche a quelli trasferitisi recentemente perchè, scrive Maria Evelina Bertero, sindaco di Oulx e illustratrice del libro, "vivere in un luogo, senza conoscerne la storia, la cultura è un po' come privarsi di un pezzo d'identità"; conoscere la storia e la memoria che le parole veicolano è il primo passo per diventare " uomini consapevoli della complessità della vita" e non "degli adulti spaesati senza radici e senza memoria"; è fondamentale, dunque, "sapere che cosa hanno da dirci quella parola, quel suono" che sono "non solo memoria ma anche radice sulla quale cresce una vera comunità". Ed i ragazzi sono, appunto, il futuro della Comunità.

Sono state archiviate nel Corpus Testuale le prime dieci pagine del libro.