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Paeasaggi di Pietra

Il Monte Bracco e Balma Boves

Lo Mont Brac e Balma Bueves

Il Monte Bracco e Balma Boves
italiano Il Monte Bracco, vero e proprio punto di incontro geografico tra i paesaggi orizzontali della piana interna cuneese e le terre verticali del gruppo del Monviso, rappresenta quasi una sorta di isola con specifiche caratteristiche incastonata nel paesaggio della bassa valle.
Qui venne Leonardo a visitare le cave di quarzite, come ricorda lui stesso in un suo scritto del 1511: «Monbracho sopra saluzo sopra la certosa un miglio a piè di Monviso».
Qui soprattutto raggiunge il suo massimo sviluppo il modello tipologico e insediativo della balma o barma, rocce sporgenti sotto cui venivano costruiti edifici che sfruttavano il riparo naturale. Un modello diffuso in molti luoghi del Piemonte. Qui però non si tratta di semplici costruzioni isolate, come talvolta capita di vedere, ma di veri e propri villaggi costruiti a ridosso degli sbalzi rocciosi in gneiss, che sembrano ricordare i pueblo delle popolazioni indigene nei territori di confine tra Stati Uniti e Messico.
La copertura a falde inclinate in lose, elemento centrale dell’architettura alpina, è qui quasi inesistente, sostituita da leggeri orizzontamenti piani con funzione prettamente di isolamento.
Balma Boves – articolato insediamento a 650 metri di quota nel comune di Sanfront, sul versante meridionale del massiccio del Monte Bracco – rappresenta da questo punto di vista un caso davvero straordinario.
La borgata, abitata permanentemente fino a mezzo secolo fa e ora restaurata, si trova in mezzo a un bosco di castagni e costituisce una sorta di microcosmo, con i suoi ricoveri per il bestiame, gli spazi abitativi e di servizio, il forno e il lavatoio, le piazzole lastricate in pietra.
È chiaro che le balme rappresentano insediamenti di origine molto antica, che si affiancano alla presenza diffusa sul territorio del Monte Bracco di reperti e incisioni rupestri nel testimoniare l’esistenza di presidi antropici fin dalle epoche più lontane.
occitan Lo Mont Brac representa un pòst ente s’encontren lhi païsatges orizontals de la plana e las tèrras verticalas dal grop dal Vísol. Es coma una característica isla fichaa aquí, dins la bassa valada.
Aquí era vengut Leonardo per visitar las gavas de peira, coma ne’n parla dins un escrich dal 1511: «Monbracho sopra saluzo sopra la certosa un miglio a piè di Monviso». Es aquí al Mont Brac que se ve al màxim lo modèl d’insediament a balma, de ròchas qu’espòrzen e creen na sosta ente bastien na construccion. Aquel modèl se tròba en ben de pòst dal Piemont, mas aicí son pas de maisons soletas, son de vers vilatges sot las balmas de gneiss qu’enavisen lhi pueblo de la populacion al confin entre lhi Estats Units e lo Méxic.
La cubertura a doas bandas inclinaas a lausas, element principal de l’arquitectura alpina, aicí l’avem pas mas trobem de legiers sòls orizontals per l’isolament.
Balma Bueves que se tròba a 650 mètre d’altitud a l’adrech dins la comuna se Sant Front es un insediament ben combinat e representa pr’aquò un cas extraordinari.
La ruaa qu’es estaa abitaa en permanença fins a cinquant’ans passats es aüra recuperaa e se tròba dins un bòsc de chastanhier. Ental pichòt lhi a tot: lhi estables, l’alotjament, lhi locals de servici, lo forn, lo lavaor, las corts cubèrtas en peira.
Es clar que las balmas son d’insediaments ben ancians que se jonten a la resta que polem trobar sal Mont Brac: reperts, incisions sus peira, a testimoniança de la presença de l’òme despuei long temp.