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Paeasaggi di Pietra

Architetture della modernità

Arquitectura de la modernitat

Architetture della modernità
italiano Nelle valli Po, Bronda e Infernotto non ci sono però solamente le architetture alpine tradizionali.
La presenza del Monviso, montagna simbolo del Piemonte e del primo Club Alpino Italiano, ha ad esempio portato alla costruzione di alcuni significativi edifici a servizio del nascente alpinismo e turismo di montagna.
Architetture della modernità, si potrebbe quindi dire, sebbene si tratti di costruzioni a loro volta storiche, essendo state realizzate nel corso della seconda metà dell’Ottocento e del primo Novecento.
E’ il 1866 quando nel territorio di Oncino, a quota 2268 metri, viene edificato lungo i sentieri che portano al gruppo del Viso il primo rifugio del Club Alpino Italiano, l’Alpetto.
Una costruzione dal passato glorioso, che testimonia l’iniziale fase eroica dell’alpinismo e che esiste ancora oggi, a fianco del nuovo rifugio Alpetto.
Soprattutto una costruzione non dissimile dalle meire degli abitanti locali, trattandosi di un semplice parallelepipedo con pareti e tetto in pietra.
Il 23 luglio 1905 viene invece inaugurato – accanto al lago Grande ai piedi del Monviso, a quota 2640 metri – il rifugio Quintino Sella, che diventerà il punto di riferimento per gli alpinisti che vogliono scalare le montagne del gruppo.
Il Quintino Sella rappresenta una generazione di rifugi già molto diversa da quella dell’Alpetto. Si tratta di una struttura che all’epoca era considerata estremamente moderna e confortevole, e che nel corso dei decenni è stata riplasmata molteplici volte.
Contestualmente allo sviluppo dell’alpinismo e del turismo nascono a Crissolo nel corso della seconda metà dell’Ottocento diversi alberghi e locande (l’Albergo al Santuario di S. Chiaffredo, l’Albergo del Gallo, l’Albergo Alpino al Pian del Re, ecc.) di cui restano tracce ancora oggi.
Particolarmente interessante anche la Centrale idroelettrica di Calcinere, costruita tra il 1918 e il 1922, vero e proprio simbolo della prima modernizzazione della valle Po.
occitan Dins las valadas Pò, Bronda e Enfernòt lhi pas mec las arquitecturas alpinas tradicionalas.
La presença dal Vísol, montanha símbol dal Piemont e dal premier Club Alpin Italian, a portat a la construccion de mai qu’un edifici significatiu al servici de l’alpinisme naissent e dal torisme de montanha.
Aquelas contruccions son da veire coma arquitecturas de la modernitat, ben que de bel avant istòricas, vist que son estaas bastias dins la meitat de l’Uech Cent e començament dal Nòu Cent.
Es lo 1866 quora ental territòri d’Oncin, a 2268 mètres, ven bastit l’Alpet, sus la via que mena a Vísol, lo premier refuge dal Club Alpin Italian.
Una construccion dal gloriós passat a testimoniança de l’eroïsme de l’alpinisme. Lo vielh refuge exist encà dapè al nòu Alpet.
Es una contruccion que semelha a las meiras tradicionalas, murs en peira e cubèrt a lausas.
Lo 23 de lulh 1905 ven inaugurat sot lo Vísol, da pè dal lac Grand, lo refuge Quintino Sella, que d’alora en anant serè lo ponch de partença per la montaa a Vísol.
Respect a l’Alpet lo Quintino Sella fai já part d’una generacion diferenta de refuges. Al moment de la contruccion era já considerat modèrn e de confòrt e après l’an sempre remodernat.
Liats a l’esvilup de l’alpinisme e dal torisme naisson a Criçòl vèrs la fins de l’Uech Cent d’aubèrges (l’Aubèrge al Santuari de S. Chafrè, l’Aubèrge dal Gal, l’Aubèrge Alpin al Plan dal Rei, ecc.) e d’aquesti reston las marcas encà encuei.
Ben interessanta es la Centrala electrica de Chaucinieras, bastia entre lo 1918 e lo ’22, un símbol de la premiera modernizacion de la val Pò.