Da questo numero e con lo scopo di rendere più interessante il giornale, Ousitanio Vivo conterrà uno spazio dove si troverà, di volte in volta, una manciata di detti,  indovinelli, aneddoti storici, indicazioni sull'origine dei nomi di luoghi, di persone, di Cognomi,...; questa scelta non è poi certo limitativa.

Saremo evidentemente molto riconoscenti ai nostri amici lettori, che vorranno alimentare, con le loro conoscenze questa rubrica.

Per cominciare parleremo oggi di un nome molto comune in Delfinato - TSAFRE' (Chiaffredo) - la cui origine sarebbe oscura se la sua esistenza non fosse dovuta ad una bizzarria comune a tutta l'Occitania, della storia dei nomi dei santi:

In effetti non sapremmo trovare nomi da cui TSAFRE' sarebbe il logico derivato, se non sapessimo che la TS iniziale non è altro che la terminazione-CT da SANCT (US)- santoin latino, essendosi questo trasformato in occitano in SANTS (davanti i nomi inizianti con una vocale: cosi SANCT (US) ALFRED (US) - Santo Alfredo, passò in occitano a SANTS - AFRE'. Nello stesso modo ad esempio le parole latine lactum e factus sono diventate in occitano lats è fats (leggi in entrambe la ts come c dolce italiana -cielo). Ma nel corso dei secoli, essendo SANTS ovunque dienuto SAN o SANT, per francesizzazione TS - AFRE' si è conservato in modo autonomo.

Altri esempi, presi essenzialmente dalla toponomia occitana, possono essere dati:

-SANCT (us) AMANTIUS ha dato SANTS AMANS, e oggi SAN - TS- AMANS (nome. di città in Alvernia e Limosino) e SAN - TSAMAS (vicino a Marsiglia). Da notare che TSAMANS si è conservato come TSAFRE', come nome di famiglia in Languedoc.

-SANCT (us) HIPPOLYT (us) avendo dato SANT IPULITE ma anche SANTS-APOLIS, abbiamo anche un SAN-TSAPOLI, che è il nome di un quartiere di Aix en Provence.

-SANCT (us) ANANI (us) avendo dato SANTS-AGNAN  o SANTS-ALGNAN, ma abbiamo anche un SAN-TSINIAN, località del Languedoc.

In tutte le lingue, l'evoluzione delle parole osserva delle regole proprie a ciascuna, ma se la storia fa sì che a un dato momento una lingua ne influenzi fortemente un'altra, allora dall'incontro (qui tra occitano e francese) possono nascere delle forme bizzarre tali quelle sopra citate,quando poi l'assimilazione non viene a rimodellare totalmente le forme linguistiche autoctone. Niente sfugge al colonialismo culturale.

J.L.V.