La pubblicazione dei Quaderni di Ostana è curata dall'Associazione I Rënèis (1) , che si occupa anche dell'allestimento del Museo Etnografico di Ostana.
Le due attività sono strettamente collegate; il Museo raccoglie "antichi oggetti, abiti, fotografie e documenti per ricostruire la storia di questo pezzetto di terra di etnia Occitana", per rappresentare una cultura intesa come "patrimonio comune di conoscenze, credenze e comportamenti necessari e sufficienti ad appagare le esigenze materiali e spirituali del singolo e della collettività" (N.1, p.1). I Quaderni hanno lo scopo di "documentare, nel limite del possibile, il mosaico delle attività che hanno caratterizzato nei secoli, il territorio della Valle Po", "per capire il valore della quotidianità espressa nei modi di vita della gente: dalla lingua ai momenti di festa, dal sistema viario allo sfruttamento dei coltivi, dall'autoreolamentazione nei lavori comunitari alle attività silvo-pastorali....la «cultura», insomma..." (N.1, p.3).

Come enununciato nell'introduzione, "sovente il ricordo del «passato» è associato ad un esclusivo concetto di «tempi duri», dove fatica e lavoro non lasciavano spazio allo svago, che invece era ben presente, forse più di adesso". Questo numero dei Quaderni di Ostana è pertanto dedicato ai momenti di svago. Lhi jùëc e le dëmore è dedicato ai giochi tradizionali dei bambini e dei ragazzini, ormai pressoché scomparsi. La jouvëntù, come spiegato nell'incipit del capitolo, tratta del divertimento dei giovani, ovvero di "quel gruppo di età, approssimativamente compreso tra i 16 e i 30 anni". Il capitolo intitolato Anà balà, al son dë l'armoni è dedicato al ballo, il quale rappresentava per i giovani una piacevole occasione di ritrovo: "si ballava nelle stalle o all'aperto, in occasione di una matrimonio, di una ricorrenza o della festa dedicata al santo venerato in ciascuna cappella; ma non solo, si ballava soprattutto ogni qualvolta era possibile". Infine, Sounà la më piazìo è la testimonianza di Lourens (Lorenzo Bovero), suonatore di fisarmonica originario di Ostana.

 

 

NOTE:

1)Il primo numero è curato dal Gruppo di Ricerca Mare Tèra, sostituito già nel numero successivo dall'Associazione Culturale I Rënèis.