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Oncino

Oncin

Oncino
italiano Oncino, situato a 1220 metri d’altitudine, è un piccolo comune sito nella valle laterale del Po, percorsa dal torrente Lenta. Il paese conta una frazione, Serre, numerose borgate e circa 80 residenti. Il nome anticamente fu Hulcium e Huncinum, probabilmente per il fondo vallivo che prende per l’appunto un aspetto ad uncino.
Il paese, nel periodo compreso tra il 1142 e il 1548, fu parte del marchesato di Saluzzo: Margherita di Foix, che resse il marchesato alla morte del marito, si oppose con durezza alla forte presenza di valdesi che si stabilirono sul territorio oncinese per lavorare la terra, dando inizio a persecuzioni che portarono alla loro progressiva scomparsa dalla zona. La religione valdese attecchì notevolmente ad Oncino, nella vicina Ostana ed in alcune frazioni di Paesana: si narra persino che Calvino, in fuga da Ginevra, si fosse rifugiato in una grangia nei dintorni del lago Alpetto.
Di notevole interesse è la parrocchiale di Santo Stefano edificata a fine Cinquecento dai marchesi di Saluzzo e ceduta nel 1655 alla comunità di Oncino; prima, al posto della chiesa, vi era il palazzo dei Conti Saluzzo di Paesana e di Oncino.
Posta a valle del paese è la cappella della Madonna del Bel Faggio, la cui edificazione risale agli inizi del XVI secolo e presenta sotto il porticato le raffigurazioni della Vergine con la pastorella, Santo Stefano e San Chiaffredo: secondo la tradizione qui la Madonna sarebbe apparsa su un faggio ad una pastorella.
Meritevoli di menzione sono anche le meire Bigorie superiori con insediamenti sparsi, e borgata Paschiè per la sua antica struttura architettonica.
Nei pressi del lago Alpetto sorge l’omonimo rifugio costruito accanto a quello più antico del 1866, ovvero il primo rifugio del Club Alpino Italiano. Il vecchio ricovero dell’Alpetto è recentemente divenuto il Museo degli albori dell’alpinismo, inaugurato nel luglio 2011. Da ricordare che nel 1861 William Mathews, alpinista inglese che effettuò la prima ascensione alla vetta del Monviso, fece poi ritorno dalla “valle di Oncino”. Un rifugio, un museo sull’alpinismo e molti itinerari fanno sì che oggi il paese sia molto frequentato, sia d’estate che d’inverno.

occitan Oncin, a 1220 metres d’autessa, es una pichòta comuna plaçaa ent’una val laterala del Pò, banhaa dal riu Lenta. Lo paìs a una fracion, Serras, nombrosas ruaas e 80 residents. Lo nom anticament era Hulcium e Huncinum, benleu per la forma del fons de la valada que semelha un cròc.
Lo paìs, entre lo 1142 e lo 1548, era part del marquesat de Saluces: Marguerita de Foix, que ten lo marquesat a la mòrt de l’òme, contrasta emè violença la granda presença de valdés que vivion a Oncin trabalhant la terra, e après de duras persecucions lhi chaça da la zòna. La religion valdesa avia agut fòrta difusion a Oncin, en la vesina Ostana e en quarquas fracions de Peisana: dion que Calvin, escapant da Ginevra, se seria estremat ent’una granja dapè del lac Alpet.
De grand enterés es la parroquiala de Sant Esteve edificaa a la fin del Cinq Cents dai marqués de Saluces e cedua ental 1655 a la comunitat d’Oncin; drant, al pòst d’la gleisa, lhi era lo palais di Conts Saluzzo de Peisana e de Oncin.
A val del paìs se tròba la chapèla de la Madòna del Bel Faul, que remonta al principi del XVI secle e presenta sot lo pòrtic las figuras de la Vierge emè la pastreta, Sant Esteve e Sant Chafred: la tradiccion di que la Madòna seria pareissua sus un faul a una pastreta pròpi aquì.
Chal navisar decò las meiras Bigorias sobeiranas emè casas esparpanteaas, e ruaa Pasquier per la sia antica estructura arquitectònica.
Dapè del lac Alpet se tròba lo refutge que pòrta lo mesme nom realizat arramba a n’aquel pus antic del 1866, lo premier refutge del Club Alpin Italian. Lo vielh recòver de l’Alpet encuei es devengut lo Musèu des originas de l’alpinisme, inaugurat ental lulh del 2011. Ental 1861 William Mathews, alpinista anglés autor de la premièra ascension sal Viso, era puei tornat da la “val d’Oncin”. Un refutge, un musèu sus l’alpinisme e nombrós itineraris tiron ben de toristas e alpinistas, sia d’istaa que d’unvern.