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La volpe ed il lupo / La leggenda del Rio Martino

La volp e lo lop / L’estòria de Riu Martin

Favola di Oncino / Leggenda della Valle Po

La volpe ed il lupo  / La leggenda del Rio Martino
italiano La volpe e il lupo
La volpe e il lupo decisero di andare a rubare la “fiur”( panna del latte) a Gianin. Entrarono nella cantina ed iniziarono a leccare la goloseria dal “bassin”( recipiente di rame.
Ogni tanto la volpe provava a ripassare dall’apertura da cui erano entrati, mentre il lupo continuava a leccare la panna e ad ingrossare.
Quando sentirono dei passi, la volpe scappò dalla fessura, mentre il lupo si incastrò nel foro e il padrone lo prese a botte.
La volpe, dal tanto ridere, finì in un cespuglio di more e quando uscì era tutta graffiata e sanguinante. Il lupo la vide in quelle condizioni e lei gli fece credere di essere stata picchiata. Il lupo, seppur malconcio se la caricò sulle spalle e la portò alla loro tana, mentre la volpe se la rideva.


La leggenda del Rio Martino
C’era una volta un monte, il Monviso, che voleva un figlio perché tutti i monti vicino a lui avevano un figlio, e come per magia un giorno questo nacque. Il monte voleva chiamare il figlio Marte perché era ardito e fiero ma poiché era piccolo pensò che si poteva chiamare Martino. Un giorno vennero su dalla pianura degli uomini per chiedere alla montagna dell’acqua per bagnare la terra secca e bruciata dal sole. Il monte li mandò da suo figlio Martino che aveva tanta acqua a disposizione. Gli uomini andarono alla grotta del Rio Martino e con gentilezza bussarono alla porta, il Rio sbucò dal suo letto e con generosità e bontà dava acqua agli uomini e più acqua dava più questi gliene chiedevano: “Un po’, un po’ d‘acqua…”. E questa richiesta “Ancora un po’…” fece loro dimenticare il primo nome del donatore e da quel giorno il Rio Martino venne chiamato “Po”.
occitan La volp e lo lop
La volp e lo lop avion decisut d’anar raubar la flor a Janin. Intreron dins la cròta e comenceron a berlicar la galuperia dal bacin. Mincatant la volp provava a repassar dal pertuis nete eron intrats, mentre que lo lop continuava a berlicar e engraissar. Quand comenceron a auvir de pas, la volp s’escapet dal pertuis, mentre lo lop s’encastret e lo patron lo piquet.
La volp, vist aquò, grinhava talament que tombet dins un boisson de moras e ne sortet tota esgrafinhaa e sanhosa. Quora la lop la trobet ilhe lhi cuentet d’èsser estaa patelaa, alora lo lop, pura malreduch, se la charget sus las espatlas e la portet a la tana mentre que la volp riïa.



L’estòria de Riu Martin
La lhi a avia un viatge, na montanha, lo Vísol, qu’al volia un filh vist que totas las montanhas a l’entorn avion un filh e miracolosament un jorn, aqueste venet coma per enchant.
Lo Vísol volia sonar lo filh Marte perqué al era ardit, mas vist qu’al era pichòt foguet Martin.
Un jorn lhi òmes arruberon ds la plana per demandar a la montanha d’aiga per bealar la tèrra brusaa dal solelh. La montanha lhi diset d’anar da son filh Martin qu’avia ben d’aiga: lhi òmes aneron a la barma de Riu Martin e piqueron a l’uis, lo riu sortet da son liech e donet aiga a lhi òmes bo generositat. E mai d’aiga donava e mai aquesti ne chamavon” Un pauc (pò) d’aiga, una pauc...” Aquo’qui portet lhi òme a eissubliar lo ver nom dal Riu que donava l’aiga e al pòst de Martin lo soneron “Pò”.