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Nòvas n.207 Març 2021

BOGRE atterra a Sofia: la "prima" internazionale il 21 marzo

BOGRE atèra a Sofia: la "premiera" internacionala lo 21 de març

di Andrea Fantino

italiano

Quando nell’ottobre 2017 siamo saliti sull’aereo per Sofia forse solo Fredo Valla poteva immaginare che un giorno la capitale bulgara avrebbe accolto il film Bogre per la sua prima internazionale (e perché no, possiamo anche chiamarla “prima mondiale”). Elia Lombardo ed io pensavamo all’attrezzatura che avevamo lasciato imbarcare nella stiva, e a quella sulle spalle che dovevamo sistemare in cabina. Era la prima tappa di Bogre, e per noi due era la prima volta in un progetto documentaristico così importante, ambizioso. Insieme a Fredo avevamo pensato a come gestire le interviste, a come riprendere il territorio, ma buona parte dello stile del documentario era ancora da definire, e si sarebbe definita strada facendo. Fredo ha accompagnato con pazienza il nostro lavoro di riprese passo dopo passo, e di fatto ha offerto a me e ad Elia (ma anche ad altri amici e colleghi della Scuola di Cinema di Ostana) un’esperienza formativa, professionale e personale incredibile, di cui forse non saremmo mai abbastanza riconoscenti.

Il progetto non poteva che partire dalla Bulgaria perché è in Bulgaria che Fredo, chiacchierando con Axinia Dzurova del Centro Dujcev, aveva per la prima volta sentito parlare dei “catari dei balcani”: i bogomili. Si diceva che ci fosse una filiazione diretta tra Bogomili e Catari, e le ricerche di Fredo e gli incontri con i testimoni di Bogre lo hanno dimostrato. Per la verità il film lo dimostra fin dal titolo, visto che “bogres/bulgari” era il nome con cui venivano chiamati i catari d’Occitania, colpevoli di avere abbracciato una visione del mondo e di Dio diversa da quella dominante, romano-cattolica.

Quando siamo saliti sull’aereo probabilmente la mente di Fredo immaginava le successive tappe a quella bulgara, perché di fatto il film doveva andare alla ricerca delle tracce di Catari e Bogomili su e giù per l’Europa, dalla Bosnia alla Francia meridionale, passando per l’Italia centro-settentrionale, la cui vicenda eretica è tanto rilevante quanto sconosciuta ai non addetti ai lavori. E forse non è un caso che, una volta atterrati a Sofia e aver raggiunto Preslav, Veliko Tarnovo, Rila, nelle chiacchiere di Fredo con Axinia sia emersa la possibilità di iniziare il “tour” del film nello stesso paese in cui il film aveva mosso i suoi primi passi: la Bulgaria. Allora era un’idea forse buttata un po’ lì, come si dice, sull’onda dell’entusiasmo creatosi in un piccolo gruppo di rappresentanti di quelli che Fredo definisce due “popoli sentimentali”, ovvero gli italiani e i bulgari. Nessuno di noi avrebbe mai immaginato l’arrivo del Covid, la sospensione forzata della produzione e quindi della distribuzione. Chissà, forse la “prima” sarebbe stata a Torino, ai piedi delle Alpi italo-occitane che tante volte i catari hanno attraversato in un senso o nell’altro. E invece un destino un po’ curioso ha portato Bogre ad atterrare a Sofia, per la sua prima proiezione in presenza e in streaming il 21 marzo 2021, ospite del Sofia International Film Festival, definito dalla critica come “il più importante festival dei Balcani”. L'Istituto Italiano di Cultura di Sofia ha condiviso la notizia che Bogre è una delle 5 pellicole che quest’anno rappresentano l’Italia al Festival, inutile dire che ne siamo onorati, siamo in buona compagnia. Il film ha già avuto una bella attenzione da parte dei media: oltre ai servizi su radio e quotidiani nazionali bulgari, in Italia tra le varie “uscite” c’è da evidenziare un bell’articolo di approfondimento uscito su La Lettura del Corriere della Sera e un’intervista di Fredo Valla alla trasmissione Hollywood Party di Radio 3 Rai. Se “La Lettura” è un punto di riferimento per chi si occupa di cultura in Italia, “Hollywood Party” è il tempio del cinema alla radio, e Bogre non poteva partire meglio.

Il gruppo di lavoro di Bogre si è esteso negli anni, sono in tanti ad aver partecipato alla produzione e alla realizzazione del film. Essere riusciti a completare il film in un periodo così difficile per tutti è per noi fonte di grande orgoglio e soddisfazione. E il nostro orgoglio e la nostra soddisfazione la condividiamo con tutti coloro che hanno collaborato a questa impresa, a questa avventura, a questo viaggio. Molti hanno scommesso e hanno investito su Bogre il proprio impegno e la propria passione, a partire da chi ha supportato personalmente il film nella campagna crowdfunding su produzionidalbasso.com, per arrivare ai produttori e ai grandi sostenitori: Chambra d’Oc, Incandenza Film, Fondazione Shapdiz, Foundation Stefan Noykov, Università Lorenzo de Medici, Cirdoc, Espaci Occitan, Smallcodes, Maria Soresina, Consorzio Forestale Alta Valle Susa, Film Commission Torino Piemonte.

Bogre deve molto a tutti loro, ma ancor più deve a Fredo Valla, il demiurgo di Bogre, che ha messo insieme menti e braccia anche lontane tra loro, per abbracciare e raccontare per la prima volta al cinema la storia di una grande eresia europea, con un pensiero in testa che piano piano si è fatto strada e ha trovato anche una sua sintesi in un aforisma di Pierre Bayle: “I perseguitati non hanno sempre ragione, ma i persecutori hanno sempre torto”.

Gustatevi il trailer, ora, nella lingua che preferite. Speriamo di incontrarci preso in sala.

TRAILER ITA

https://youtu.be/XQpG0pi0k5Q

TRAILER OC:

https://youtu.be/os24z4sE4FA

TRAILER FRA:

https://youtu.be/w32MuikDxXs

TRAILER ENG:

https://youtu.be/uM4OKCpnZZE

occitan

Quora dins l’otobre dal 2017 siem montats sus l’avion per Sofia benlèu masque Fredo Valla polia imaginar que un jorn la capitala bulgara auria aculhit lo film Bogre per sa premiera internacionala (e perqué pas, polem bèla sonar-la “premiera mondiala”). Elia Lombardo e mi pensàvem a l’equipament que avíem laissat embarcar dins la sota, e an aquela sus las espatlas que nos chalia plaçar en cabina. Era la premiera tapa de Bogre e per nosautri dui era lo preier bòt d’un projèct documentarístic tan important, ambiciós. Ab Fredo avíem pensat a coma gestir las entrevistas, a coma reprene lo territòri, mas la bòna part de l’estil dal documentari era encara da definir e se seria definia chamin fasent.Fredo a acompanhat abo paciença nòstre trabalh de represas pas après pas, e de fach a semost a mi e Elia ( mas bèla a d’autri amíse e collègas de l’Escòla de Cínema d’Ostana) un’experiença formativa, professionala e personala incredibla, dont benlèu serèm pas jamai pro reconoissent.

Lo projèct polia pas que partir da la Bulgaria perqué es en Bulgaria que Fredo, en chacharant abo Axinia Dzurova dal centre Dujcev, avia per lo premier bòt sentut parlar di “catars di balcans”: lhi bogomils. Se disia que lhi auguesse una filiacion dirècta entre lhi Bogomils e lhi Catars, e las recèrchas de Fredo e lhi encòntres abo lhi testimònis de Bogre l’an demostrat. Per la veritat lo film lo demostra fins dal títol, vist que “bogres/bulgars” era lo nom abo lo qual venion sonats lhi catars d’occitània, colpables d’aver embraçat una vision dal mond e de Diu diferenta d’aquela dominanta, romana-catòlica.

Quora siem montats sus l’avion benlèu la ment de Fredo imaginava las tapas successivas an aquela bulgara, perqué de fach lo film devia anar a la recèrcha d’las traças de Catars e Bogomils amont e aval per l’Euròpa, da la Bosnia a la França, en passant per l’Itàlia centro-septentrionala, dont l’estòria erética es tan importanta coma desconoissua ai non especialistas. E benlèu es pas un cas que, un bots aterrats a Sofia e Aver rejonch preslav, Veliko Tarnovo, Rila, dins las babilhas de Fredo abo Axinia sie emerjua la possibilitat de començar lo “tour” dal vilm dins lo mesme país ente lo film avia bojat si premiers pas: la Bulgaria. Alora ero un’idea benleu campaa un pauc aquí, coma se ditz, sus l’onda de l’estrambòrd se creat dins un pichòt grop de representants d’aquilhi que Fredo definís dui “pòples sentimentals”, o ben lhi italians e lhi bulgars. Degun de nosautri auria jamai imaginat l’arribada dal Covid, la suspension forçaa de la produccion e donca de la distribucion. Vai sauber, benlèu la “premier” seria istaa a Turin, ai pè d’las Alps italo-occitanas, que tanti bòts lhi catars avion atraversat dins un sens o dins l’autre. E ensita un destin un pauc dròlle a menat Bogre a aterrar a Sofia, per sa premiera projeccion en presença e en streaming lo 21 de març dal 2021, envitat dal Sofia International Film Festival, definit da la crítica coma “lo pus important festenal di Balcans”. L’Istituto Italiano di Cultura de Sofia a partatjat la nòva que Bogre es una d’las 5 pellículas que aqueste an representon l’Itàlia al Festenal, inútil dir que ne’n siem onorats, siem en bòna companhia. Lo film a já agut una bèla atencion da part di media: en mai que lhi servicis sus de radio e de quotidians nacionals bulgars, en Itàlia entre las diferentas “sortias” lhi a da evidenciar un bèl article d’aprofondiment sortit sus La Lettura del Corriere della Sera e un’entrevista de fredo Valla a la transmission Hollywood Party de Radio 3 Rai. Se “La Lettura” es un ponch de referencha per qui s’ocupa de cultura en Itàlia, “Hollywood Party” es lo temple dal cínema a la radio, e Bogre polia pas partir mielh.

Lo grop de trabalh de Bogre s’es eslarjat dins lhi ans, son en tanti a aver partecipat a la produccion e a la realizacion dal film. Èsser arribats a completar lo film dins un períod tan difícil per tuchi es per nosautri una sorsa de grand orguelh e nòstra satisfaccion la partatgem abo tuchi aquilhi que an collaborat a aquesta empresa, a aquesta aventura, a aqueste viatge. Ben de gent a escomés e a envestit sus Bogre son empenh e sa passion, a partir da qui a suportat personalament lo film dins la campanha crowdfunding sus produzionidalbasso.com, per arribar a lhi productors e a lhi grands sostenitors: Chambra d’Oc, Incandenza Film, Fondazione Shapdiz, Foundation Stefan Noykov, Università Lorenzo de Medici, Cirdoc, Espaci Occitan, Smallcodes, Maria Soresina, Consorzio Forestale Alta Valle Susa, Film Commission Torino Piemonte.

Bogre deu un baron a tuchi lor, mas encara de mai deu a fredo Valla, lo demiurgue de Bogre, que a butat ensem de ments e de braç bèla luenhs entre lor, per embraçar e contiar per lo premier bòt al cínema l’estòria d’una granda eresia europea, abo un pensier en tèsta que plan planet s’es dubèrt un chamin e a trobat amai una sia síntesi dins un aforisma de Pierre Bayle: “ lhi persecutats an sempre rason, mas lhi persecutors an sempre tòrt”.

Gustatz-vos lo trailer, aüra, dins la lenga que preferietz. Esperem de rescontrar-nos lèu en sala.

TRAILER ITA

https://youtu.be/XQpG0pi0k5Q

TRAILER OC:

https://youtu.be/os24z4sE4FA

TRAILER FRA:

https://youtu.be/w32MuikDxXs

TRAILER ENG:

https://youtu.be/uM4OKCpnZZE


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