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Sono un linguista interessato alla crescita, allo sviluppo e al sostentamento della lingua Yorùbá e di altre lingue nigeriane. Mi occupo di letteratura, di istruzione, di governance e tecnologia delle lingue nel XXI secolo”.

Tubosun svolge da diversi anni un lavoro importante sulla lingua Yorùbá, occupandosi della lessicografia con Google per la traduzione dal nigeriano all'inglese e per la fruizione della lingua Yorùbá nei media e nelle piattaforme social di tutto il mondo (l'esperimento di traduzione condotto su Twitter lo ha visto insignito del premio africano come Innovatore d'onore nel 2016). Nella sua attività di linguista collabora con il team di Google che ha sviluppato l'accento nigeriano, con inoltre l'inserimento di diversi vocaboli nigeriani nel dizionario inglese dello scorso anno. La Nigeria è anche la patria del mercato di internet più grande di tutta l'Africa e colossi come Google e Twitter si stanno dedicando a specializzare i propri servizi per l'utenza “English nigerian”.

Conversazione in diretta a cura di Valentina Musmeci, scrittrice



Nel 2015 Valentina Musmeci scrive a Lola Shoneyin, nigeriana, autrice di “Le sette mogli di Baba Segi”, famosa in Italia grazie alla casa editrice 66thand2nd, alla quale aveva chiesto il nome di una/un nigeriana/o apprezzabile nella protezione della propria lingua minoritaria, da proporre alla Commissione del Premio Ostana. L'ha conosciuta a Ferrara l'anno prima e l'apprezza per la sua capacità di portare avanti visioni moderne sulle donne e sulla società africana. “Kọ́lá Túbọ̀sú ha davvero fatto alcune cose spettacolari che potrà condividere con voi. Ci sono pochissime persone che stanno facendo un ottimo lavoro con le lingue minoritarie in Nigeria, è specializzato in lingua Yorùbá, ma penso che un premio come il vostro aumenterà e creerà interesse in tutte le lingue minoritarie di questo grande paese”.

Túbọ̀sú vince il Premio Ostana - categoria Internazionale nel 2016, anche per la sua raccolta di poesie Edwardsville by Heart, accompagnato da una Lectio Magistralis della stessa Shoneyin, dedicata al colonialismo dell'Inglese nelle terre africane: “Mothering the Mothertongue”.

Sono un linguista interessato alla crescita, allo sviluppo e al sostentamento della lingua Yorùbá e di altre lingue nigeriane. Mi occupo di letteratura, di istruzione, di governance e tecnologia delle lingue nel XXI secolo. In questo momento sono Chevening Fellow Researcher alla British Library di Londra, mi dedico allo studio della letteratura Yorùbá attraverso la lente della lingua minoritaria”.

Túbọ̀sú sta svolgendo da diversi anni un lavoro importante sulla lingua Yorùbá, le sue attività comprendono la lessicografia con Google per la traduzione dal nigeriano all'inglese e per la fruizione della lingua Yorùbá nei media e nelle piattaforme social di tutto il mondo (vedi l'esperimento su Twitter che lo ha visto insignito del premio africano come innovatore d'onore nel 2016). Nella sua attività di linguista collabora con il team Google che ha sviluppato l'accento nigeriano, con l'inserimento di diversi vocaboli nigeriani nel dizionario inglese dello scorso anno, traguardo importantissimo.

La Nigeria conta 180 milioni di persone che parlano più di 200 differenti lingue locali e ancor più dialetti. Queste lingue hanno il loro diverso tono e scrittura e producono accenti molto diversi quando i locali parlano l'inglese che è ancora la lingua ufficiale del paese.

La Nigeria è anche la patria del mercato di internet più grande di tutta l'Africa e colossi come Google e Twitter si stanno dedicando a specializzare i propri servizi per l'utenza “English nigerian”.

Allo scoppio della pandemia mondiale da Covid19 Túbọ̀sú si trova presso lo studentato Universitario di Londra, tutto chiude, il confine inglese, il confine nigeriano, ci sono pochissimi giorni per poter prendere un volo e tornare a casa. Giovedì 19 marzo visita per l'ultima volta la British Library dove lavora da quando è stata chiusa al pubblico a causa della minaccia del virus. Tutti i membri del personale lavorano in remoto.

Al suo ritorno, durante il periodo di quarantena volontaria, Túbọ̀sú scrive un pezzo per il “Lagos Rewiev”1 in cui descrive il ritorno da Londra e la strana quarantena che ha autonomamente scelto per poter preservare i propri familiari da un possibile contagio.. Il ritorno in patria è scioccante, Túbọ̀sú si dedica alla scrittura, alle ricerche linguistiche e allo studio della chitarra, ma l'impatto emotivo è forte e spinge l'autore ad una descrizione della realtà e alla stesura di due poesie che il Premio Ostana ha voluto raccogliere nei suoi contributi che si potranno apprezzare sulla piattaforma.