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Contach. Declinazioni di un effetto sociale

Performance artistico-musicale dei Blu L’Azard: Peyre Anghilante, Flavio Giacchero, Marzia Rey, Gigi Ubaudi. Dalle Valli Francoprovenzali alle Valli Occitane, un’imprecazione rivela la presenza dell’epidemia nella storia e nella memoria sociale. Il concetto di contagio viene declinato nelle più diverse accezioni, negative e positive, facendo incontrare il genere musicale della ballata con la narrazione e con la poesia.

A partire da una ricerca storica di Franco Castelli, studioso del mondo popolare, i Blu L’azard declinano il concetto di contagio nella sua accezione negativa (l’isolamento, la paura, la solitudine, la subdola angoscia) e positiva (viralità, vitalità, contatto, movimento) facendo incontrare il genere musicale della ballata con la narrazione e con la poesia contemporanea di Octavio Paz, tradotta in occitano,e di Emilio Iona, tradotta in francoprovenzale.

BLU L’AZARD nasce nel 2013 come progetto artistico per la diffusione delle lingue minoritarie del Piemonte e della loro cultura e si muove tra ricerca, tradizione, composizione e improvvisazione.

I componenti vivono nei territori di minoranza con un legame diretto e famigliare con le rispettive tradizioni coreutiche, musicali e canore e partecipano attivamente ai propri riti tradizionali oltre che svolgere attività di musicisti in ambiti svariati. Il gruppo veicola le proprie tradizioni e la lingua attraverso spettacoli sia per il ballo sia per l’ascolto, come il progetto MIRADOR, sul concetto di bellezza e in riferimento a tutto il territorio italiano e il BAL POETIC che coniuga poesia, lingua e danza. Si occupa inoltre di danza tradizionale e di canto polivocale alpino e creativo proponendo laboratori e stages.

Nel 2014 esce il primo disco, ENFESTAR, creativo e trasversale, tra tradizione e nuova composizione. Si ascoltano il suono delle lingue (occitano, francoprovenzale e francese), il canto, il bal-folk e i paesaggi sonori dei luoghi di appartenenza. Nel 2018 è uscito il nuovo disco BAL POÈTIC, edito dall'etichetta Alabianca. Sempre nel 2018 curano e presentano lo spettacolo-concerto Sento il rombo del cannone, liberamente tratto dal libro Al rombo del cannon. Grande Guerra e canto popolare (Neri Pozza, 2018), scritto dagli stessi autori: Franco Castelli, Emilio Jona, Alberto Lovatto. Candidato alla Targa Tenco 2015 tra le migliori produzioni dell’anno in Italia, ha ricevuto positive recensioni su riviste specializzate.

Peyre Anghilante, dalla Valle Maira (CN): voce e fisarmonica; Flavio Giacchero, dalle Valli di Lanzo (TO): voce, clarinetto basso, sax soprano, cornamuse; Marzia Rey, dalla Valle di Susa (TO): voce, violino; Pierluigi Ubaudi, dalle Valli di Lanzo (TO): voce, flicorno baritono, oggetti sonori.


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