Nòvas d’Occitània    Nòvas d'Occitània 2011

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Nòvas n°106 Novembre 2011

Si è spento Oreste Rey, cultore della lingua e della cultura occitana, collaboratore dell'Ecomuseo Colombano Romean (Alta Val Susa)

Es mòrt Oreste Rey, cultor de la lenga e de la cultura occitana, collaborator de l'Ecomuseo Colombano Romean (auta Val Dueira)

Un prezioso  tassello della memoria delle Valli Occitane ci ha lasciato il 2 ottobre

di Simona Molino

Si è spento Oreste Rey, cultore della lingua e della cultura occitana, collaboratore dell'Ecomuseo Colombano Romean (Alta Val Susa)
italiano

Era l'uomo più anziano di Salbertrand, il 9 di Novembre avrebbe spento 91 candeline, ma soprattutto era una memoria storica del  paese.  E' stato il primo a lavorare con il Comune, con l'Ecomuseo Colombano Romean  e con le scuole elementari di Salbertrand per la conservazione e la valorizzazione della cultura materiale e della lingua locale. Aveva messo a disposizione della Comunità tutta la sua esperienza, la profonda conoscenza della lingua dei suoi genitori, la sua memoria, la curiosità innata che l'aveva portato fin da bambino ad ascoltare i racconti e i ricordi dei più anziani. Grazie a lui sono stati realizzati ben sei cahier dell'Ecomuseo ed una serie di altri articoli e pubblicazioni dedicati alla nostra storia e cultura.

Come il Grò Bletun, il Grande Larice che aveva ispirato il suo primo libro,  aveva visto scorrere davanti a se quasi un secolo di storia ed aveva vissuto in prima persona importanti eventi del 1900, aveva combattuto nella Seconda Guerra Mondiale, in Montenegro aveva studiato sui libri ricevuti per corrispondenza da un compagno d'armi e, rientrato in Italia, aveva frequentato le scuole serali e ottenuto il diploma di Perito Tecnico. Era entrato a lavorare nelle Ferrovie, ma non aveva mai abbandonato le attività tradizionali, i mestieri nei campi ed il lavoro di boscaiolo che lo avevano tenuto saldamente legato alla sua terra ed alle tradizioni. Ricorda Gianpaolo Giordana, amico e direttore di Valados Usitanos  come  "nel 1996, rimasto vedovo da poco, si fosse lasciato coinvolgere dal fervore culturale di Salbertrand  e, forse anche per tenere lontane le malinconie, avesse preso a rivangare i ricordi e valorizzare le conoscenze del passato per trasmetterle ai giovani, con la parola e con la penna... in sintonia con una mente vivida e ingegnosa e con una memoria ricca di registrazioni puntigliose, frutto di un acuto spirito di osservazione".

A ottant'anni aveva imparato ad usare il computer ed aveva sempre scritto i suoi testi in forma bilingue italiano-occitano, arricchendoli di precisi e dettagliati disegni tecnici frutto dei suoi studi giovanili.

Si era affacciato al nuovo millennio con sempre nuovo entusiasmo ed una gran voglia di conoscere e di trasmettere ai più giovani. Aveva dedicato il suo quinto cahier  Lu travou du bòo  "a tutti coloro che nei tempi passati hanno saputo coniugare il duro lavoro del bosco alla sua conservazione ed alle generazioni future perché sappiano trarre spunto dalla loro storia per costruirsi  un avvenire di uomini liberi e fieri delle loro tradizioni". 

"Ogni volta che viene a mancare un anziano è una biblioteca che brucia" dice un proverbio africano. Oggi la nostra Comunità perde un tassello di storia, di memoria, un amico, una guida e la parlata occitana di Salbertrand perde un patrimonio di nomi di luoghi e di termini tecnici che mai nessuno userà più. Noi lo ricordiamo come un vecchio nonno dall'apparenza burbera, con la sua caskëtta in testa e la camicia sbottonata anche in pieno inverno, un po' brontolone ma sempre entusiasta di trasmettere le sue conoscenze e i suoi ricordi a chi aveva voglia di ascoltarlo...

occitan

Era l'òme mai ancian de Salbeltrand, lo 9 de Novembre auria tupit 91 chandeletas, mas sobretot era una memòria istòrica dal país. Es estat lo premier a trabalhar embe la Comuna, l'Ecomuseo Colombano Romean e embe las escòlas elementaras de Salbeltrand per la conservacion e la valorizacion de la cultura materiala e de la lenga locala. Avia semost a la comunitat tot son experiença, la profonda conoissença de la lenga de si gents, sa memòria, la curiositat innaa que l'avia portat despuei qu'era mainat  a escotar lhi còntes e lhi recòrds di pus vielhs. Gràcias a el son estats realizats ben sieis caiers de l'ecomusèu e una seria d'articles e publicacions dedicats a nòstra istòria e cultura.

Coma lo Grò Bletun, lo gròs mèuze qu'avia inspirat son premier libre, avia vist passar derant el esquasi un sècle d'istòria e avia viscut en prima persona d'importants eveniments dal '900, avia combatut dins la seconda guèrra mondiala, en Montenègre avia estudiat sus lhi libre recebuts per correspondença da un companh d'armas e, intrat mai en Itàlia, avia frequentat las escòlas seralas e obtengut lo diplòma de perit técnic. Era intrat dins las Ferrovias, mas avia pas jamai abandonat sas activitat tradicionalas, lo mestier di champs e lo trabalh de tralhabòsc que l'avion tengut solidament estachat a sa tèrra sas tradicions. Recòrda Giampaolo Giordana, amís e director de Valados Ousitanos, coma "ental 1996, restat veve fai pas gaire, se foguesse laissat prene da la fervor culturala de Salbertrand e, benlèu decò per relunhar las malenconias, auguesse  pres a remastear lhi recòrd e valorizar las conoissenças  dal passat per las transméter ai joves embe la paraula e la pima.... en sintonia embe una ment víva e engenhosa e una memòria richa de registracions menimosas, fruch d'un fin esperit d'observacion".

A otant'ans avia emprés a adobrar lo computer e avia sempre escrich si tèxts en forma bilíngüe italian-occitan, lhi enrichent  de dessenhs técnics precís e detalhats, fruch di siei estudus de joventut.

"Tuchi lhi bòts que ven a mancar un ancian es una bibliotèca que brusa" ditz un provèrbi afeican. Encuei nòstra comunitat pèrd un tassèl d'istòria, de memòria, un amís, una guida e la parlada occitana de Salbeltrand pèrd un patrimòni de noms de luecs e de tèrme scientífics que degun adobrarè pas pus. Nosautri lo recordem coma un vielh da l'aparença morrua, embe sa casqueta en tèsta e la chamisa desbotonaa mesme en plen uvèrn, un pauc remonh mas sempre entosiasta de transméter sas conoissenças e si recòrds a qui avia vuelha de l'escotar...

 




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