Nòvas d’Occitània    Nòvas d'Occitània 2011

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Nòvas n°106 Novembre 2011

Dalla Provincia di Torino alla Val di Fassa in Trentino un filo rosso unisce le minoranze linguistiche storiche tutelate dalla Legge 482/99

Da la Província de Turin a la Val di Fassa en Trentin un fil ros unís las minoranças istòricas tutelaas da la lei 482/99

E' stato per tutte le minoranze una grande emozione il suono delle 12 lingue,  presentate attraverso lo spettacolo canoro multimediale "12 canti per 12 lingue"

di Marco Viola

Dalla Provincia di Torino alla Val di Fassa in Trentino un filo rosso unisce le minoranze linguistiche storiche tutelate dalla Legge 482/99
italiano

E' come se un fil rouge collegasse la Val di Fassa in Trentino con Ceresole Reale  in Piemonte, il filo dell'amore e del rispetto per i diritti dei cittadini che parlano le 12 lingue meno diffuse in Italia: Albanese, Catalano, Croato, Francese, Franco-provenzale, Friulano, Germanico (cimbro, mòcheno, il titsch dei walser...), Greco, Ladino, Occitano, Sardo, Sloveno.

Un filo allacciato da Ugo Perone, Assessore alla Cultura della Provincia di Torino, che ha affrontato in termini politici il problema della cooperazione e del dialogo come strategia vincente per garantire un futuro a queste identità in pericolo, proponendo concretamente.

Il convegno di Vich/Vigo di Fassa del 13 ottobre 2011 sul tema "Il valore della collaborazione - Verso una rete per le minoranze linguistiche", organizzato dal Servizio per le minoranze linguistiche della Provincia Autonoma di Trento, è servito ad evidenziare l'importanza di porre rimedio con nodi fitti e resistenti ai molti buchi e vuoti che la nostra società vive dolorosamente nel proprio tessuto sociale e culturale:  alla rete delle identità locali, ai rapporti veri tra le persone è affidata la sfida e la speranza di coniugare le differenze nell'unità per dare vita ad un'etica sociale condivisa.

Che l'attuale società mondializzata proponga un melting pot indifferenziato che si esprime in una non-lingua,  rappresentando una reale e pesante minaccia per la biodiversità culturale e linguistica non è una novità, ma proprio per questo nel processo di livellamento che stiamo vivendo è strategico valorizzare le minoranze - ha detto Annibale Salsa, past presidente del CAI - investendo sulla diversità linguistica, culturale, ecologica, e dando vita ad un nuovo rinascimento fondato su uno Stato garante della pluralità.

Da catalano europeo, Aureli Argemì, fondatore del prestigioso CIEMEN di Barcelona,  ha difeso l'orgoglio delle appartenenze alle comunità minorizzate, sostenendo l'esigenza di una pedagogia di recupero dell'autostima da parte delle comunità con personalità propria, non subalterne ad alcuna altra comunità, e proponendo l'ambito delle reti sociali di collaborazione a livello europeo per eliminare ogni aspetto di inferiorità. Di politica linguistica degli enti locali ne ho parlato io , evidenziando come sia la dimensione provinciale e regionale l'ambito più idoneo a comprendere il valore della diversità culturale e linguistica, e come debbano le loro istituzioni farsene paladini e difensori dei diritti dei cittadini appartenenti alle comunità dei parlanti le antiche lingue oggi minorizzate.

La cronaca dell'incontro di Vich prosegue con Dario Anghilante che ha narrato il rapporto delle 12 lingue con l'unità d'Italia, presentando altrettanti canti nelle non sempre facili pronunce originali, interpretati dai bravissimi Paola Bertello, Luca Pellegrino, Marzia Rey, Flavio Giacchero nello spettacolo "12 canti per 12 lingue", un vero trattato di storia e di etica, di grande potenzialità didattica e sociale. Lo spettacolo viene ora messo a disposizione della rete delle minoranze e di tutti coloro che nei Festival in Italia e all'estero vorranno far conoscere attraverso uno spettacolo di grande qualità artistica le 12 lingue tutelate dalla legge 482/99 "Norme a tutela delle minoranze linguistiche storiche".

Ha fatto seguito un intenso dibattito fra gli esponenti delle comunità di lingua minoritaria, che hanno rilanciato e condiviso l'esigenza del dialogo e della cooperazione per incrementare le possibilità di sopravvivenza. Introdotta da interessanti e sintetiche relazioni tematiche pronunciate da Mirella Florian per la scuola, da Sabrina Rasom per i territori, da Antonio Rocco per i media e da William Cisilino per gli enti locali, la discussione (cui hanno partecipato tra gli altri Bojan Brezigar, Domenico Morelli, Francesco Candido, Ines Cavalcanti, Giacomo Lombardo, Marco Stolfo, Silvano Palamà, Antonio Sammartino, Enzo Vayr) ha posto in luce la volontà comune a tutti di aprirsi alla collaborazione, approfittando delle opportunità offerte dai siti istituzionali, in primis quelli delle Province di Torino e di Trento, e prospettando due livelli di "rete": fra le comunità, per la quale ha lasciato interessanti spunti Maurizio Gnerre dell'Università di Napoli, e fra le istituzioni sovraordinate (Province e Regioni), anche per la necessaria azione di lobbying verso il Governo.

 Il progetto della Chambra d'Oc di dare vita ad una newsletter dedicata alle 12 lingue che sappia dialogare con l'esterno e che ha l'ambizione  di diventare punto di riferimento comune verso i mass media e un pubblico che è potenzialmente sensisbile all'argomento   è stato accolto con favore e a breve  si esaminerà il modo migliore per farlo fiorire.

Al termine, nella bella sede del Museo Ladin de Fascia, la conclusione del convegno ha registrato la disponibilità del padrone di casa, il Consigliere ladino e Assessore regionale alle minoranze linguistiche Luigi Chiocchetti, ad organizzare l'incontro ordinatore del nascente coordinamento territoriale nazionale per le minoranze linguistiche, volto a rendere concreta ed efficace la volontà di agire insieme nell'interesse sia delle comunità locali che della comunità nazionale.

occitan

Es coma se un fil ros liesse la Val di Fassa en trentin embe Ceresole Reale en Piemont, lo fil de l'amor e dal respèct per lhi drechs di citadins que parlon las 12 lengas menc difonduas en Itàlia: Albanés, Catalan, Croat, Francés, Francoprovençal, Friulan, Germànic (Cimbre, Moquen, lo Tisch di Walser...), Grèc, Ladin, Occitan, Sard, Eslovèn.

Un fil enlaçat da Ugo Perone, assessor a la cultura de la Província de Turin, qu'a afrontat en tèrmes polítics lo problèma de la cooperacion e dal diàlog coma estrategia ganhanta per garantir un futur an aquestas identitats en perilh, en propausant concretament.

Lo convenh de Vich/Vigo di Fassa dal 13 d'otobre 2011 sus lo tèma "La valor de la collaboracion - Vèrs una ret per las minoranças linguísticas", organizat dal Servici per las Minoranças Linguísticas de la província de Trento, es servit a evidenciar l'importança de portar remèdi embe de grops espès e resistents ai tanti pertús e vueits que nòstra societat viu dolorosament dins son teissut social e cultural: a la ret des identitats localas, ai rapòrts vers entre las personas es afidaa l'esfida e l'esperança de conjugar las diferenças dins l'unitat per donar vita a un'ética sociala partatjaa.

Que l'actuala societat mondializaa prepause un mesclum indiferenciat que s'exprim dins una non lenga, representat da una reala e pesotja menaça per la biodiversitat culturala e linguística aquò's pas una novitat, mas just pr'aquò dins lo procès de nivelament que sem a viure es estratégic valorizar las minoranças - a dich Annibale Salsa, passat president dal dal CAI - en investent sus la diversitat linguística, culturala, ecològica, e en donant vita a un novèl renaissiment fondat sus un estat garant de la pluralitat.

Da catalan europèu, Aureli Argemi, fondator dal prestigiós CIEMEN de Barcelona, a defendut l'orguelh des apartenenças a las comunitats minorizaas, en sostenent lo besonh d'una pedagogia de recúper de l'autostima da part des comunitats embe una lor personalitat, pas subaltèrns a deguna autra comunitat, e en propausant l'ambient des rets socialas de collaboracion a livèl europèu per eliminar tot aspèct de inferioritat. De política linguística de lhi organismes locals n'ai parlat mi, en butant en evidença coma sie la dimension provinciala e regionala l'ambient pus adapt a comprene la valor de la diversitat culturala e linguística, e coma deven  lors institucions se'n far lhi paladins e defensors di drechs di citadins apartenents a las comunitats dal monde que parla las anticas lengas minorizaas.

La cronica de l'encòntre de Vich contínua  embe Dario Anghilante que a contiat lo rapòrt des 12 lengas embe l'Unitat d'Itàlia, en presentant, en presentant autant de chants dins las pas sempre fàcilas pronóncias originalas, interpretats dai bravíssims Paola Bertello, Luca Pellegrino, Marzia Rey, Flavio Giacchero dins l'espectacle "dotze chants per dotze lengas", un ver tractat d'istòria e d'ética, de granda potencialitat didàctica e sociala. L'espectacle ven butat aüra a desposicion de la ret des minoranças e de tuchi aquilhi qu'enti festenals en Itàlia e a l'estrangier volerèn far conóisser a travèrs un espectacle de granda qualitat artística las 12 lengas tutelaas da la lei 482/99 "Norme a tutela delle minoranze linguistiche storiche".

Puei lhi a agut un intens debat entre lhi membres de las comunitats de lenga minoritària, qu'an relançat e partatjat l'exigença dal diàlog e de la cooperacion per aumentar las possibilitat de sobrevivença. Introducha da d'interessantas e sintéticas relacions temàticas  prononciaas da Mirella Florian per l'escòla, Sabrina Rasom per lhi territòris, Antonio Rocco per lhi media e da William Cisilino per lhi ents locals, la discussion (a la quala an partecipat entre lhi autri Bojan Brezigar, Domenico Morelli, Francesco Candido, Ines Cavalcanti, Giacomo Lombardo, Marco Stolfo, Silvano Palamà, Antonio Sammartino, Enzo Vayr) a butat en lutz la volontat comuna a tuchi de se durbir a la collaboracion, en profitant des oportunitats ofèrtas dai sites institucionals, d'en premier aquilhi de las províncias de Turin e de Trento, e en prospectant dui livèls de "ret": entre las comunitats, per la quala a laissat d'ideas intenessantas Maurizio Gnerre de l'Universitat de Naple, e entre las institucions sobreordenaas (Províncias e Regions), decò per la necessària accion de lobbyng vèrs lo govèrn.

Lo projèct de la Chambra d'òc de donar vita a una newletter dedicaa a las 12 lengas que sàpie dialogar embe l'esterior e qu'a l'ambicion de devenir un ponch de riferiment comun vèrs lhi mass media e un públic qu'es potencialament sensible a l'argument es estat aculhit embe de favor e d'aicí gaire de temp s'examinarè la maniera per lo far florir.

A la fin, dins la demora dal Museo Ladin de Fascia, la conclusion dal convenh a registrat la disponibilitat dal patron de casa, lo conselhier ladin e assessor regional a las minorancças linguísticas Luigi Chiocchetti, a organizar l'encòntre ordinator dal naissent coordinament territorial nacional per las minoranças linguísticas, per rénder concreta e eficaça la volontat d'agir  ensem dins l'interès sia des comunitat localas que de la comunitat nacionala.

 


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