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Nòva arquitectura occitana

NUOVA ARCHITETTURA OCCITANA - 4°

NUOVA ARCHITETTURA OCCITANA - 4°

NÒVA ARQUITECTURA OCCITANA – 4

di Antonio De Rossi, con la collaborazione di Federica Tron


italianoCasi esemplari 2: Usseaux, alta valle Chisone
Dopo i primi due articoli introduttivi, e il terzo dedicato al "caso virtuoso" del comune di Ostana, l'inchiesta sulla Nòva arquitectura occitana continua con il racconto di un'altra vicenda di particolare interesse, quella relativa al comune di Usseaux. Per fare ciò abbiamo intervistato, con l'aiuto dell'architetto Federica Tron di Perosa Argentina, quelli che nel corso dell'ultimo decennio sono stati i due sindaci del piccolo ma dinamico comune dell'alta valle Chisone: Adriano Sgarbanti, primo cittadino tra il 1999 e il 2009, e Elvio Rostagno, in carica dal 2009.
Per coloro che ricordano quella che era la realtà delle diverse borgate di Usseaux fino a qualche anno fa è in effetti facile rendersi conto della trasformazione avvenuta in tempi recenti. Schiacciata tra il turismo industriale di Sestriere e Pragelato, e le realtà urbane della bassa e media valle, Usseaux (come del resto tanti luoghi analoghi) aveva da tempo imboccato una parabola discendente, in cui l'abbandono del territorio e la decrescita demografica venivano a intrecciarsi con la dequalificazione fisica del paesaggio.
Oggi molte cose appaiono mutate. E' sufficiente una passeggiata attraverso le borgate per percepire in primo luogo un cambiamento di atmosfera, una maggiore vitalità. E, guardando con un po' d'attenzione, ci si accorge anche immediatamente come molte case siano ristrutturate, e molti spazi pubblici riqualificati. E se per caso a qualcuno capitasse di passare dalla borgata del Laux nel periodo estivo, una cosa risulterebbe immediatamente evidente: nell'immaginario turistico della valle Chisone Usseaux è diventata, da spazio marginale e dell'abbandono, un luogo di qualità, riconoscibile e specifico, in cui pare più facile riuscire a vedere e ad "ascoltare" la montagna, la sua storia.
Che cosa è insomma successo nel corso dell'ultimo decennio? Come ha fatto Usseaux, da luogo caratterizzato dal progressivo abbandono delle borgate, a diventare uno dei comuni della rete de "I Borghi più Belli d'Italia"?
Per provare a spiegare quanto è accaduto, Adriano Sgarbanti ci tiene a sottolineare un nodo per lui centrale: la consapevolezza che fosse impossibile dare vita a un'opera di riqualificazione dell'architettura e del paesaggio in assenza di un rinato orgoglio di borgata, in mancanza della rinascita di un'anima di borgata. Senza un lavoro collettivo intorno a questi temi, tutto il resto non sarebbe avvenuto. Il caso di Usseaux riassume quindi quanto si è visto anche a Ostana in valle Po e nelle più interessanti vicende di riqualificazione e valorizzazione: un'azione complementare e in parallelo capace di integrare piano fisico e piano sociale. L'animazione delle persone tramite momenti collettivi di festa o di progettualità deve insomma andare di pari passo con il restauro dei muri delle case. Senza l'uno non c'è l'altro, e viceversa. E le borgate, viste come villaggi alpini dotati di specifiche individualità e caratteri, rappresentano il cuore, il centro dell'intero progetto di rinascita e rivitalizzazione del paese.
Nel caso specifico di Usseaux si è partiti dalla realizzazione di murales sulle case delle borgate. Il fatto che delle persone venissero da fuori a fotografare i murales ha fatto progressivamente crescere il senso di orgoglio e di appartenenza degli abitanti. Nel frattempo l'amministrazione ha operato per ristrutturare forni, fontane, piazze, strade, illuminazione. Per ricreare l'anima del luogo e della comunità si è cercato quindi di incrementare il senso del "bello collettivo", in modo che tutte le persone che in modo diverso abitano Usseaux (residenti, emigrati che hanno tenuto la casa di famiglia, proprietari di seconde case, ecc.) si percepissero come parte di un tutto, e quindi si sentissero spinte a dare il loro contributo al "bello" magari recuperando la propria casa.
Da questo punto di vista centrale è stata soprattutto la riqualificazione degli spazi pubblici. Il rifacimento di una pavimentazione è qualcosa di importante perché serve a "dare il la" a tutto il resto. Come sottolineano Sgarbanti e Rostagno, gli abitanti sentono infatti quella pavimentazione quasi come un pezzo della propria casa. E questo li stimola a ristrutturare il proprio edificio. Nel corso del primo mandato di Sgarbanti come sindaco (1999-2004), questo tema del recupero dello spazio pubblico è stato centrale. Il comune si è esposto economicamente in modo anche consistente per ripavimentare le strade e tutte le piazze. L'unico progetto che ha avuto alle spalle dei finanziamenti pubblici esterni è stato quello per il Laux, tutto il resto è stato fatto tramite propri investimenti. Questo in un comune dotato in fin dei conti di ben poche risorse: scarsi oneri di urbanizzazione, qualche entrata dal bacino imbrifero e dalla riserva di caccia, nonché dall'affitto dei pascoli.
La strategia del recupero degli spazi pubblici, dell'"infrastrutturazione", ha in ogni caso funzionato ottimamente. Nel corso di un decennio, su un patrimonio immobiliare complessivo di circa cinquecento unità abitative, più di un centinaio sono state ristrutturate. Nel capoluogo ad esempio le case riqualificate sono state tra le trenta e le quaranta, a Balboutet una ventina circa. Gli interventi hanno riguardato in misura maggiore le seconde case rispetto a quelle dei residenti, ma questo è un elemento che ricorre anche in altri casi analoghi. Il dato importante è che l'opera di riqualificazione ha attirato in misura crescente un turismo di qualità. Ci sono infatti state diverse persone che sono venute intenzionalmente ad acquistare una casa a Usseaux anche da fuori Piemonte, attirate da quanto stava avvenendo.
Oltre alla rinascita di un orgoglio di comunità e di un'anima di borgata, oltre alla strategia della riqualificazione dello spazio pubblico come mezzo per incentivare la riqualificazione del costruito, un altro elemento importante dell'esperienza di Usseaux sta nella priorità assegnata al recupero del patrimonio architettonico esistente, e nel forte contenimento delle realizzazioni ex novo.
Per indirizzare questo recupero in un'ottica qualitativa l'amministrazione non aveva a disposizione strumenti normativi particolari. Vi è stato l'impegno della commissione edilizia e dell'ufficio tecnico, ma quello che più è contato è stato il processo di crescita culturale che si è messo in moto e che col tempo è diventato patrimonio e pratica comune. Il bello, la qualità possono essere contagiosi.
Alcuni strumentari più puntuali per il recupero sono venuti negli ultimi anni. Vi sono state ad esempio le modifiche e implementazioni al regolamento edilizio, e per il prossimo futuro si pensa di realizzare un "Quaderno delle tipologie" che permetta di dare indicazioni su serramenti, ballatoi, colori delle facciate, disegno delle aperture. In pratica, come racconta il sindaco Rostagno, una sorta di supporto alla progettazione, utile sia per chi progetta, sia per chi controlla. Per realizzarlo, visto che le risorse sono come sempre scarse, si pensa di utilizzare il lavoro volontario dei consiglieri e dei membri della commissione edilizia.
Tutta questa operazione di rivitalizzazione e riqualificazione del paese ha avuto ricadute positive anche sul piano socio-economico. Vi è stato ad esempio un incremento di famiglie giovani residenti che inoltre hanno dato vita a nuove attività economiche, dall'agriturismo fino alla falegnameria. Se anni fa si era arrivati al numero di soli quattro bambini frequentanti le elementari, ora sono saliti a dodici in età da scuola materna e elementare. Anche il trend degli abitanti si è invertito, e nell'ultimo periodo Usseaux prende tre-quattro residenti nuovi per anno. E' cresciuto soprattutto il numero e la qualità delle strutture ricettive e turistiche, con ristoranti, bed & breakfast, case vacanze, aree camper distribuiti tra le diverse borgate.
Vi è poi grande aspettativa per il Piano di Sviluppo Rurale della Regione Piemonte incentrato sulle borgate alpine, bando per il quale il comune di Usseaux aveva candidato il borgo di Laux mettendo a punto un progetto molto ambizioso; ma per ora purtroppo tutto è bloccato.
In definitiva il caso di Usseaux dimostra ancora una volta come l'intreccio tra azioni fisiche e sociali possa essere una straordinaria chiave di volta per progetti di rinascita del territorio occitano. Progetti fatti dalla somma di tantissimi microprogetti e microazioni, capaci di rimettere in funzione la comunità e di traguardarla verso un presente e verso un futuro. Usseaux dimostra anche come non necessariamente siano sempre necessari grandi finanziamenti pubblici: conta semmai la capacità di mobilitazione di una comunità locale, la presenza di un progetto complessivo e di un gruppo in grado di trainare il paese, il lavoro continuativo su più temi paralleli.
Nei prossimi numeri, interviste a giovani progettisti che lavorano nelle valli occitane sul tema della qualità dell'architettura e del paesaggio.
occitan Cas exemplars 2: Usseaus, auta val Cluson
Après lhi premiers dui articles introductius e lo tresen dedicat al "cas virtuós" de la comuna d'ostana, l'enquesta sus la nòva arquitectura occitana contínua embe lo racònt d'una autra vicenda ben interessanta, aquela d'la comuna d'Usseaus. Pr'aquò far avem entrevistat, embe l'ajut de l'arquitect Federica tron, de Peirosa, quilh qu'enti darriers detz ans son estats lhi dui séndics de la pichòta mas boligaira comuna de l'auta val Cluson: Aadriano Sgarbanti, premier  citadin dal 1999 al 2009, e Evio Rostagno, en charja despuei lo 2009.
Pr'aquilhi que se sovenon qual'era la realitat des difrentas ruaas d'Usseaus fins a qualque an fa l'es de bèl se rénder compte de la transformacion avengua enti darriers temps. Quichaa dal torisme industrial de Sestrieras e Pratjalat e dai pichòt país de bassa e mesana valada, Usseaus, parelh coma ben  d'autras lhueias anàlogas, avia da temp embocaa una paràbola descendenta, ente l'abandon dal territòri e la decreissença demogràfica anavon se mesclar embe la dequalificacion física dal païsatge.
Encuei ben de causas pareisson chambiaas. Basta una passejada per las ruaas per sentir d'en premier un chambiament d'atmosfèra, una majora vitaliatat. E, gachant embe un pauc d'atencion, én s'avisa decò d'abòrd coma ben de maisons sien restructuraas e ben d'espacis públics requalificats. E se per cas a qualqu'un capitesse de passar per la ruaa de Laus d'istat una causa resultaria d'abòrd evidenta: dedins l'imaginari torístic de la Val Cluson Usseaus es devengut,da espaci marginal e de l'abandon, un luec de qualitat, reconoissible e específic, ente pareis pus fàcil veire e escotar la montanha, son estòria.
Enfin, çò que la s'es passat enti darriers detz ans? Coma a fach Usseaus, da luec senhat dal progressiu abandon des ruaas, a devenir una des comunas de la ret di Borgs pus bèls d'Itàlia?
Per provar a n'explicar la rason, adriano Sgrarbanti ten a remarcar un nos per el central: la consciença que foguesse impossible donar vita a un'òbra de requalificacion de l'arquitectura e dal païsatge en absença d'un reviscolat orguelh de ruaa, de la renaissená d'un anma de ruaa. Sensa un trabalh collectiu d'entorn d'aquesti tèmas, tota la resta se seria pas passaa. Lo cas d'Usseaus resum donc aquò que s'es vist decò a Ostana e dins lhi pus interessants trabalhs de requalificacion e valorizacion: un'accion complementara e en parallèl capabla d'integrar plan físic e plan social. L'animacion de las personas a travèrs de moments collectius de fèsta o de projectualitat deu en soma anar ensem embe lo restaure di murs des maisons. Sensa l'un lhi a pas l'autre, e vicevèrsa. E las ruaas, vistas coma de vilatges alpins ben caracterizats, representon lo còr, lo centre de l'entier projècte de renaissença e reviscolament dal país.
Dins lo cas específic d'Usseaus s'es partit da la realizacion de murales sus las maisons de las ruaa. Lo fach que de gent venesse amont a veire e fotografar las pinturas a fach créisser progressivament lo sens d'orguelh e d'apartenença de lhi abitants. Entrementier l'administracion a butat man a restructurar forns, fònts, plaças, charrieras, illuminacion. Per tornar crear l'anma dal luec e de la comunitat s'es cerchat puei d'incrementar lo sens dal "bèl collectiu", de biais que tot lo monde d'Usseaus (residents, emigrats qu'an tengut la maison de familha, proprietaris de secondas maisons etc.) se sentesse coma partia dal tot e donc se sentesse possaa a donar son contribut al "bèl", benlèu en recuperant sa maison.
D'aqueste ponch de vista es estaa centrala mai qwue tot la requalificacion de lhi espacis públics. Lo refaciment d'un caladatge es qualquaren d'important perque sièrv a "donar lo la" a tota la resta. Coma remarcon Sgarbanti e Rostagno, lhi abitants senton aquel caladatge quasi coma un toquet de lor maison. E aquò lhi dona l'envea de la restructurar. Durant lo premier mandat de Sgarbanti en tant que séndic (1999-2004), aqueste tèma dal recuperament de l'espaci públic es estat central. La comuna a engajat ben de sòuds dedins la repavimentacion des charrieras e totas las plaças. Lo solet projèct qu'a agut de financiaments públics dal defòra es estat aquel per lo Laus, tota la resta es estaa fach embe de pròpri investiments. Aquò dins una comuna embe fin finala pas gaire de ressorsas: gaires d'intradas per urbanizacion, qualque intrada dal bacin de captacion, da la resèrva de chaça e da l'afit di pasturatges.
L'estrategia dal recuperament de lhi espacis públics, de l' "infrastructuracion", a en tot cas foncionat mirablament. Dins detz ans, sus un patrimòni immobiliar complessiu d'a pauc près cinc cent unitats abitativas, passa una centena son estaas restructuraas. Dins lo cap-luec per exemple las maisons requalificaas son estaas apr'aquí trenta o quaranta, a Balbotet una vintena. Lhi intervents an regardat mai las secondas maisons que aquelas di residents, mas aquò's un element que retorna decò en de cas anàlogs. Lo dat important es que l'òbra de requalificacion a atirat sempre mai un torisme de qualitat e lhi a agut divèrsas personas que son venguas intencionalament a chatar una maison a Usseaus bèla fòra dal Piemont.
Un autre element important de l'experiença d'Usseaus es dins la prioritat assignaa al recuperment dal patrimòni aqrquitectònic existent e dins lo fòrt conteniment des realizacions ex novo. Per adreçar aqueste recuperament dins un'òptica qualitativa la comuna avia pas a disposicion d'estruments normatius particulars. Lhi a agut l'empenh de la comission edilícia e de l'ofici técnic, mas çò qu'a comptat lo mai es estat lo procès de creissença culturala que s'es butat entemenat e qu'embe lo temp es devengut patrimòni e pràctica comuna. Lo bèl, la qualitat pòlon èsser contagiós.
D'uns enstruments mai pontuals per lo recuperament son venguts enti darriers ans. Lhi a agut per exemple de modíficas e d'implementacions al reglament edilici e per lo futur pròche se pensa de realizar un Quasèrn des tipologias" que permete de donar d'indicacions sus rerramentas, planchas, colors de las façadas, dessenh des duberturas. En pràctica, coma còntia lo séndic Rostagno, una sòrta de supòrt a la projectacion, útil sia per qui projècta, sia per qui contròla. Per lo realizar, vist que las ressorsas son coma sempre escarsas, se pensa d'emplegar lo trabalh volontari di conselhiers e di membres de la comission edilícia.
Tota aquesta operacion de revíscol e requalificacion dal país a agut de rechaütas positivas decò sus lo plan sòcio-econòmic. Lhi a agut per exemple un increment de s familhas joves residentas qu'en mai an donat vita a de nòvas activitats econòmicas, da l'agritorisme a la menuseria. Se fai d'ans s'era arribat al numre de masque quatre mainats que frequentavon las elementaras, encuei son creissuts a dotze en atge d'escòla mairala e elementara. Decò la tendença de lhi abitants s'es envertia, e enti darriers temps Usseaus ganha tres quatre residents per an. Es creissut sustot lo numre e la qualitat des structuras receptivas e torísticas embe de restaurants, de bed&breakfast, de maisons de vacança, d'àreas camper espanteaas dins las divèrsas ruaas.
Lhi a puei una granda expectativa per lo Plan de desvolopament Rural de la Region Piemont  centrat sus las ruaas alpinas, band per lo qual la comuna d'Usseaus avia candidaa la ruaa de Laus en butant a ponch un projèct ben ambiciós; mas per aüra tot es blocat.
En definitiva lo cas d'Usseaus demostra un bòt encara coma l'entrelaçament entre accions físicas e socialas pòsche ésser un'extraordinària clau de vòlta per de projècts de renaissença dal territòri occitan. De projècts fachs da la soma d'un baron de pichòts projècts e de pichòtas accions capables de regutar en marcha la comunitat e de la menar vèrs un present e un futur. Usseaus demostra decò coma pas sempre chal que lhi sien de grands financiaments públics: compta putòst la capacitat de mobilitacion d'una comunitat locala, la presença d'un projèct complessiu e d'un grop en grad de traïnar lo país, lo trabalh continuatiu sus mai de tèmas parallèls. Enti numres venents, d'entrevistas a de joves projectista que trabalhon dins las valadas occitanas sus lo tèma de la qualitat de l'arquitectura e dal païsatge.