Elva

Cerimonie solenni

Cerimonie solenni

Cerimònias solemnas


italiano
La cerimonia è quell'atto solenne e rituale che può accompagnare i momenti di festa così come le manifestazioni di dolore e tristezza. Superfluo fare esempi. Di cosa è fatta la cerimonialità? Si tratta di un rito-spettacolo che come tale comporta molteplici elementi. Innanzitutto la presenza di protagonisti e poi di costumi e oggetti: dal sacerdote vestito dei paramenti al sindaco con fascia tricolore, dai membri delle confraternite in tonaca ai gruppi storici in uniforme, dalle statue ai ceri ed ai reliquari, dai carri allegorici alle bande musicali, dalle bandiere ai fiori. Tanto più piccola è la comunità nella quale la cerimonia si svolge tanto maggiore è la probabilità che ne sia coinvolta tutta la collettività. E' questo il caso più frequente in montagna.
La cerimonia ha sempre un significato, che si esprime durante la manifesta¬zione. Le azioni dei protagonisti - siano le funzioni religiose o civili - i discorsi, il banchetto, il ballo, la premiazione, ... possono essere tanti i momenti cerimo¬niali ma tutti si riconducono allo scopo dell'evento e non sono mai fine a se stessi. E' sufficiente pensare ai riti religiosi. Destinati al bene spirituale del credente, hanno spesso il compito di impetrare la benevolenza divina sulle necessità della comunità, ad esempio buoni raccolti. Analoga considerazione vale per taluni antichi riti profani, che la modernità ha ridotto a superficiale folclore ma che in passato avevano profondi significati. Ne è esempio tipico il Carnevale, un tempo strumento di purificazione e cancellazione del male, raggiunte con la distruzione del suo simbolo: il "capro espiatorio".
Tutto ciò vale anche per Elva, dove comunque i momenti più importanti delle feste e delle cerimonie furono sempre ispirati dalla religione e dalla fede dei suoi abitanti. Con l'abbinamento significativo delle manifestazioni civili pa¬triottiche, in particolare dopo la prima guerra mondiale. Non c'è da stupirsene sol che si legga la lunga lista dei caduti riportata sulle lapidi che ornano la facciata del municipio e che includono naturalmente anche le vittime dell'ultimo conflitto.
La leggenda vede un momento cerimoniale anche nell'origine della chiesa parrocchiale di Elva, il bell'edificio dedicato a Santa Maria Assunta e affrescato da Hans Clemer sul nascere del 'S00. Dice la tradizione che ad una data incerta (inizio '300?) le varie borgate si trovassero d'accordo sul dotare la comunità di una nuova chiesa parrocchiale (ruolo forse allora svolto dall'attuale cappella di San Bernardo) ma in fiero contrasto sul dove costruirla. Decisero di affidarsi ad un rito antico in cui protagonista apparente sarebbe stato il caso, probabilmen¬te con la speranza che in realtà intervenisse il giudizio di Dio. Caricate le prime pietre dell'edificio sul dorso di un asino, convennero di porle a dimora là dove l'animale, lasciato libero, si sarebbe fermato. Evidentemente ben ispirato, l'asino si arresto sul costone di Serre. Non poteva scegliere posto migliore per la nuova parrocchia, infatti "al centro di una rete di strade e sentieri, il componile aguzzo attrae lo sguardo di lontano da tutta o quasi l'ampia conca" (Giorgio Martellini).
occitan
La cerimonia es aquel act solemne e ritual que poi acompanhar Ihi moments de festa parelh coma las manifestacions de dolor e tristeça. Lhi a pas de manca de far d'exemples. De que es facha la cerimonialitat? Es un rite-espectacle compausat da ben d'elements. Derant de tot la presença de protagonistas e après lhi costums e lhi objects: dal preire vestit abo Ihi paraments al séndic abo l'eschirpa tricolor, dai membres des confratèrnitas en còta lònja ai grops istòrics en divisa, das estàtuas as chandelas e ai reliqiiari, dai cars alegòrics as bandas musicalas, das bandieras as flors. Mai es pichòta la comunitat onte se ten la cerimonia tant mai grandas son las possibilitats que tota la coliectivitat se retròbe dedins. Es aquò que mai sovent arruba en montanha.
La cerimonia a sempre un sinhificat que s'exprimís al moment de la manifestacion. Las accions di protagonistas - que sion foncions religiosas o civilas - lhi descors, lo banquet, lo bal, la premiacion,.... pòlon esser tanti lhi moments cerimonials: mas tuchi repòrton al sinhificat de l'event e a son fin ben precís. Es sufisent pensar ai rites religiós. Fach per lo ben espiritual dal credent, sovent an per còmpit de demandar que la gracia divina cale sus la comunitat, per demandar per exemple de bònas recuelhias. Mema consideracion vai per vielhas ritualitats profanas que la modernitat a reduch a folclor superficial mas que en passat avion sinhificacions fonas. Exemple típic n'es lo Carlevar, un temp enstrument de purificacion e cancellacion dal mal; abo la distruccion dal siu símbol: lo "capro espiatòri".
Tot aquò vai decò per Èlva, onte, en tuchi lhi cas, lhi moments mai emportants des fèstas e des cerimònias son sempre estats enspirats da la religion e da la fè di siei abitants. Après son arrubaas las manifestacions civilas patriòticas, en particolar après la premiera guèrra mondiala. Polem pas s'estonar d'aquò, basta lèser la lònja lista reportaa sus las lapidas que se retrobon sos la fachada des comunas e que contenon naturalment decò las victimas del dernier conflicte.
L'istòria popolara ve decò un moment cerimonial dins I'orígina de la gleisa parroquiala d'Elva, d'aquel bèl edifici dediat a Santa Maria Assompta e afrescaa da Hans Clemer sus lo nàisser dal `500. La tradicion voi que, a un certen moment (prencipi 300?) las ruaas se son retrobaas d'acòrdi de dotar la comunitat de na nòva gleisa parroquiala (denant, se dis que aqueste ròtle l'auguesse l'actuala chapèla de Sant Bernard) mas arrubavon pas a se butar d'acòrdi onte la construir. An decidat, alora, de s'afidar a n'antique rite onte lo protagonista aparent seria istat lo destin, esperansós que dins aquò, almenc Nòstre Senhor lhi auria butat judici. Charjaas las premieras peiras de l'edifici sus l'eschina de n'ase, se son butats d'acòrdi de las sistemar ailai ente la bèstia, laisaa libra, se seria fermaa. L'ase, evidentement ben inspirat, s'es fermat sus lo coston dal Serre. Polia pas cièrner un pòst mielh per la nòva parròquia, de fach "al centre de una teieranha de vias e viòls, lo cloquier ponchut se pòl veire da toto la conca". (Giorgio Martellini).