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L'ardità dou parlè, omaggio a Condove

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italiano Questo lavoro è un omaggio a Condove ed alla sua montagna, terra di una grande comunità alpina di lingua e cultura francoprovenzale. Oltre settanta borgate sparse su ampi valloni tra vigne, boschi, prati e alpeggi. Un passato importante che ha lasciato tracce preziose, valide oggi agli occhi attenti del visitatore.
L'ardità dou parlé vede una ragazza alla ricerca delle sue radici, parla solo la lingua francoprovenzale dei suoi avi e non ha notizie esatte del posto che ricerca.
Con l'aiuto degli abitanti delle frazioni riesce nel suo intento ma nel frattempo visitiamo tutte le frazioni e paesi di questo vasto territorio montano conoscendone le peculiarità.
Il lavoro vuole presentare i paesi e la montagna di Condove ma vuole anche allenare il visitatore a scoprire le tracce del passato dai segni del territorio. Dalla frazione dei Giagli si parte per un viaggio affascinante che mette in luce la vita odierna ma apre in continuazione finestre su di un passato incredibilmente ricco, mulini, sorgenti, tradizioni, vita e sentimenti.
La montagna di Condove era un universo particolare ma la vita richiedeva lotta con la montagna e molti sacrifici, molte persone decidono di emigrare ed inizia l'abbandono della montagna, la nonna della protagonista emigrata in Francia trasmette però alla nipote l'amore per la terra natia, e questo permette il ritrovamento della casa di famiglia con la sorpresa della raffigurazione dell'affresco nel paese ormai interamente abbandonato di Maffiotto.
La colonna sonora riporta i suoni di quel tempo, le feste nelle corti delle frazioni ed il ricordo di un mondo scomparso ma, la vita della montagna di Condove non si è fermata e questo lavoro vuole essere un invito per venirla a visitare.
franco-provenzale Sa travalh et in oumadz a la mountanha de Coundocve, tera de ina granta coumunità alpina de lèinga e cultura francoprovensal, Stanta bourdzà desù de valoun tra le vinheus, li prà e li booc.
In pasà ampourtan que ou l'ot lèisa de traseus viveus , anque per lou vizitatou de incoué.
L'ardità dou parlé lhe vét ina filhò que lhe tsartse se ree, lhe parle maque sa lèinga francoprovensal de si vielh è lhe sot pa reun dou post que lhe tsatrze.
Avé l'adzut de li paizan lhe arive a trouve ma an roulan lhe nou preseunte tot la mountanha e se particoularita.
Lou travalh ou vout presentee li pai dla mountanha de Coundove ma ou vout anque mountre aou vizitatou que avèitan bèin lou terein se peut capii bien !
Dai Dzalh se part per in viadzo que ou mountre le tsozeus d'in tèin ma ou fét ve anque la mountanha de incoué.
La vita de in tèin però lhere trot dura è bien de dzeun detsidoun de partre per tsartzé fortuna, la nona de la filhò però lhe parle deloun de soun paì è lhe lèise a sa filhò l'amour per sa tera, è seun permet de trouve la mèizoun a Mafiot, la sourpreiza dla pitura, d'in in paì ormai abandounà.
La muzica dou film lhe nou porte arie d'in lou tèin ma, la mountanha de Coundove lhot pa fermase è lhe viit cool, aloura seun et in anvit per venì a vizitela.

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italiano Questo lavoro è un omaggio a Condove ed alla sua montagna, terra di una grande comunità alpina di lingua e cultura francoprovenzale. Oltre settanta borgate sparse su ampi valloni tra vigne, boschi, prati e alpeggi. Un passato importante che ha lasciato tracce preziose, valide oggi agli occhi attenti del visitatore.
L'ardità dou parlé vede una ragazza alla ricerca delle sue radici, parla solo la lingua francoprovenzale dei suoi avi e non ha notizie esatte del posto che ricerca.
Con l'aiuto degli abitanti delle frazioni riesce nel suo intento ma nel frattempo visitiamo tutte le frazioni e paesi di questo vasto territorio montano conoscendone le peculiarità.
Il lavoro vuole presentare i paesi e la montagna di Condove ma vuole anche allenare il visitatore a scoprire le tracce del passato dai segni del territorio. Dalla frazione dei Giagli si parte per un viaggio affascinante che mette in luce la vita odierna ma apre in continuazione finestre su di un passato incredibilmente ricco, mulini, sorgenti, tradizioni, vita e sentimenti.
La montagna di Condove era un universo particolare ma la vita richiedeva lotta con la montagna e molti sacrifici, molte persone decidono di emigrare ed inizia l'abbandono della montagna, la nonna della protagonista emigrata in Francia trasmette però alla nipote l'amore per la terra natia, e questo permette il ritrovamento della casa di famiglia con la sorpresa della raffigurazione dell'affresco nel paese ormai interamente abbandonato di Maffiotto.
La colonna sonora riporta i suoni di quel tempo, le feste nelle corti delle frazioni ed il ricordo di un mondo scomparso ma, la vita della montagna di Condove non si è fermata e questo lavoro vuole essere un invito per venirla a visitare.
franco-provenzale Sa travalh et in oumadz a la mountanha de Coundocve, tera de ina granta coumunità alpina de lèinga e cultura francoprovensal, Stanta bourdzà desù de valoun tra le vinheus, li prà e li booc.
In pasà ampourtan que ou l'ot lèisa de traseus viveus , anque per lou vizitatou de incoué.
L'ardità dou parlé lhe vét ina filhò que lhe tsartse se ree, lhe parle maque sa lèinga francoprovensal de si vielh è lhe sot pa reun dou post que lhe tsatrze.
Avé l'adzut de li paizan lhe arive a trouve ma an roulan lhe nou preseunte tot la mountanha e se particoularita.
Lou travalh ou vout presentee li pai dla mountanha de Coundove ma ou vout anque mountre aou vizitatou que avèitan bèin lou terein se peut capii bien !
Dai Dzalh se part per in viadzo que ou mountre le tsozeus d'in tèin ma ou fét ve anque la mountanha de incoué.
La vita de in tèin però lhere trot dura è bien de dzeun detsidoun de partre per tsartzé fortuna, la nona de la filhò però lhe parle deloun de soun paì è lhe lèise a sa filhò l'amour per sa tera, è seun permet de trouve la mèizoun a Mafiot, la sourpreiza dla pitura, d'in in paì ormai abandounà.
La muzica dou film lhe nou porte arie d'in lou tèin ma, la mountanha de Coundove lhot pa fermase è lhe viit cool, aloura seun et in anvit per venì a vizitela.