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San Colombano nacque in Irlanda nella prima metà del IV secolo.

Il suo concepimento fu preannunziato da una profezia, sua madre ebbe in sogno la visione di un angelo che le porgeva un prezioso mantello che si estendeva su tutta la terra.

Di nobile famiglia, il bambino fu battezzato con il nome Crimthan (volpe), mentre al momento della tonsura assunse il nome di Colombano.

Colombano si dedicò fin da bambino allo studio del latino e dei testi sacri, riuscendo ad ottenere presto i voti religiosi.

Comincia per lui una vita dedicata completamente all'evangelizzazione, favorevole infatti alla tradizione orale e alla diffusione del sapere, partì con alcuni compagni per tracciare un percorso di evangelizzazione attraverso tutta l'Europa.

In Francia fondò tre Monasteri, ma a causa dei contrasti con l'Episcopato locale, fu costretto ad allontanarsi scegliendo di stabilirsi nella Valle del Reno dove in clandestinità avviò altri quattro monasteri. Scese poi in Italia dove venne accolto da Papa Bonifacio IV, dal re longobardo Ariano Agilulfo e dalla regina Teodolinda.

La sua presenza sul territorio portò alla conversione dei reali longobardi ed alla sensibilizzazione del popolo longobardo nei confronti della chiesa Romana.

Come ricompensa per il suo operato gli venne assegnato un ampio fondo a Bobbio, qui con le sue ultime forze costruì un imponente centro di vita monastica, e vi morì all'età di 75 anni.

Le Regole istituite da S. Colombano, sono: L'obbedienza, la lettura dei testi sacri, il lavoro, lo studio, il silenzio perpetuo, il digiuno, il disprezzo dei beni terreni, il ripudio della vanità, la castità, la preghiera, la discrezione, la mortificazione della superbia e dell'orgoglio, ed infine il buon esempio.

Era consentito solo un pasto giornaliero a base di pane, farina, legumi ed acqua. Ogni monaco doveva confessare due volte al giorno le proprie infrazioni alla regola, ed ogni mancanza esigeva una punizione.

La confessione dei peccati come la conosciamo noi oggi è stata diffusa da S. Colombano. A quei tempi la confessione dei peccati era pubblica e si faceva una sola volta nella vita, in genere prima di morire. Invece a lui si deve l'usanza di raccontare i propri peccati in segreto all'orecchio del confessore, ottenendo una penitenza proporzionata alla gravità dei peccati. Oggi questa confessione, di usanza prettamente irlandese, è divenuta consuetudine cristiana.

4 – Chiese ufficiate dai monaci di Pagno.

- Monastero femminile ( località di Falicetto)

- Antica chiesa di S.Andrea (in prossimità di Barge)

- Chiesa di S.Firmino ( località di Revello)

- Chiesa di S.Ilario (in prossimità di Revello)

ed altre chiese sul territorio di Vottignasco Verzuolo e Racconigi.