Portal d’Occitània    Letteratura occitana

Maria Sigot - Indovinelli

Èsse soun mèitre - Antologia di scritti occitani dell'Alta Valle Susa

italiano

Nel 1969, allora scolara di quinta elementare nella pluriclasse della sua borgata, la frazione San Colombano di Exilles, Maria Sigot (1957-) partecipa al Concorso Invernale per Giovani de Il Bannie presentando una serie di indovinelli in patois grazie ai quali vince il quarto premio. Pur non essendo componimenti originali, li riportiamo poiché rappresentano una rarità nei documenti etnografici dell’Alta Valle di Susa. La Sigot utilizza una grafia imprecisa che si rifà in parte a quella francese.


C’è una bestiolina che ha una coda lunga e ogni passo che fa ne consuma un pezzo.

(L’ago con il filo)

C’è una donna molto vecchia che non ha più che un dente e chiama tutta la gente.

(La campana)

C’è un mucchio di mucche rosse in un prato e un bel naso va a rigirarle in qua.

(La brace del forno)

C’è una lunga fila di casette con finestre e piccole porte che passa via con gran rumore e saluta il viaggiatore.

(Il treno)


L’iè un pcitte besce qui i lè un coue longe et chaque pas qui fai, l’ snan counsumme un toc.

(L’aguie anfiarè)

L’iè un fenne bion vieille qui l’è pucc un dent et i soune tou les gents.

(La campane)

L’iè un quiscioun ad vascia rouja disin prè et un biou na ou vai la virà sivè.

(La brase du foure)

L’iè a lonja filla ‘d misunetta vi ‘d fnetra e pcitta porta qui pasa via vi un gran armu et i saloutta les viajateur.

(‘l tren)185


Maria Sigot - Indovinelli

Èsse soun mèitre - Antologia di scritti occitani dell'Alta Valle Susa

italiano

Nel 1969, allora scolara di quinta elementare nella pluriclasse della sua borgata, la frazione San Colombano di Exilles, Maria Sigot (1957-) partecipa al Concorso Invernale per Giovani de Il Bannie presentando una serie di indovinelli in patois grazie ai quali vince il quarto premio. Pur non essendo componimenti originali, li riportiamo poiché rappresentano una rarità nei documenti etnografici dell’Alta Valle di Susa. La Sigot utilizza una grafia imprecisa che si rifà in parte a quella francese.


C’è una bestiolina che ha una coda lunga e ogni passo che fa ne consuma un pezzo.

(L’ago con il filo)

C’è una donna molto vecchia che non ha più che un dente e chiama tutta la gente.

(La campana)

C’è un mucchio di mucche rosse in un prato e un bel naso va a rigirarle in qua.

(La brace del forno)

C’è una lunga fila di casette con finestre e piccole porte che passa via con gran rumore e saluta il viaggiatore.

(Il treno)


L’iè un pcitte besce qui i lè un coue longe et chaque pas qui fai, l’ snan counsumme un toc.

(L’aguie anfiarè)

L’iè un fenne bion vieille qui l’è pucc un dent et i soune tou les gents.

(La campane)

L’iè un quiscioun ad vascia rouja disin prè et un biou na ou vai la virà sivè.

(La brase du foure)

L’iè a lonja filla ‘d misunetta vi ‘d fnetra e pcitta porta qui pasa via vi un gran armu et i saloutta les viajateur.

(‘l tren)185