Una delle più singolari, prestigiose ed esclusive attività commerciali degli Elvesi, che li rese famosi in Italia e nel mondo, era la raccolta e la lavorazione dei capelli femminili.

Partivano dal loro Paese a Ottobre - Novembre e il ritorno coincideva con la primavera, all'Aprile - Maggio.

Il raid era lunghissimo, segnato di freddo, di fatica e di disagi, che oggi sembrerebbero inaffrontabili.

Se ne andavano in due lungo le valli del Piemonte, della Lombardia e del Veneto, qualcuno allungava il suo campo d'azione nell'Appennino Tosco-Emiliano, altri nella Savoia e nella Svizzera. Qualche puntata venne tentata anche nel Meridione, ma con esito non soddisfacente, sia per la qualità dei capelli più scuri e meno fini ed anche per un particolare ambiente ostile a questo genere di lavoro. (« Donnaioli del Nord », venivano appellati in quelle contrade assolate quei nostri curiosi cercatori).

S'annunciavano nei villaggi, ripetendo questo ritornello:

 

Alè, alè freme abou i-uei biei

vento taiasse i chabei

i-es sourtio na novo modo

e i-es bein coumodo