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Le Valli Orco e Soana e il francoprovenzale

S T A T U T O dell’Unione Montana Gran Paradiso costituita tra i Comuni di Alpette, Locana, Ribordone e Sparone

STATUT dl’Unioun Mountana Gran Paradis coustitouìa tra li Cumun ëd Alpeutte, Loucanna, Ribourda e Sparoun

PUBBLICATO sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte n.16 del 18/04/2013.

S T A T U T O dell’Unione Montana Gran Paradiso costituita tra i Comuni di Alpette, Locana, Ribordone e Sparone
italiano

TITOLO I PRINCIPI E NORME FONDAMENTALI Art. 1 Costituzione e scopo dell’unione

1. I Comuni di Alpette, Locana, Ribordone e Sparone costituiscono, in qualità di “Enti Fondatori”, aisensidell’articolo32delD.Lgs. n.267/2000es.m.i.edegliarticoli12e13dellaleggeregionale 11/2012, una Unione montana di Comuni – di seguito indicata per brevità Unione montana o Unione - secondo le norme del presente Statuto, per la gestione di una pluralità di funzioni e servizi di competenza dei Comuni medesimi.

2. L’Unione montana, è un ente locale dotato di personalità giuridica di diritto pubblico che opera nel territorio coincidente con quello dei Comuni che la costituiscono secondo i principi fissati dalla Costituzione, dal diritto comunitario e dalle norme statali e regionali.

3. L’Unione montana costituisce ambito territoriale ottimale per l’esercizio associato delle funzioni e servizi che i Comuni le conferiscono atteso che la titolarità delle funzioni resta in capo ai singoli comuni in conformità alle vigenti leggi in materia.

4. Ai sensi del precedente comma 3 l’Unione montana può esercitare a seguito di conferimento da parte dei Comuni:

  • -  le funzioni fondamentali dei Comuni così come individuate dalla legislazione nazionale;

  • -  le specifiche competenze di tutela e promozione della montagna attribuite, in qualità di agenzia di sviluppo, in attuazione delle disposizioni di cui all' articolo 44, comma secondo della Costituzione e della normativa in favore dei territori montani;

  • -  le funzioni relative agli interventi speciali per la montagna;

  • -  le altre funzioni ed i servizi ad essa conferite dai Comuni;

  • -  le funzioni già attribuite alle Comunità montane e ad essa conferite dai Comuni;

    5. L’Unione può altresì esercitare le ulteriori funzioni che le vengano conferite dallo Stato, dalla Regione e dalla Provincia.

    6. Coerentemente con l’esercizio delle funzioni e dei servizi di cui al comma 4, l’Unione persegue lo scopo di:

  • -  garantire l’efficacia, l’efficienza e l’economicità della propria azione

  • -  promuovere lo sviluppo socio-economico e la tutela del proprio territorio

  • -  cooperare con i propri Comuni per migliorare le condizioni di vita dei propri cittadini e per fornire loro livelli adeguati di servizio;

- operare per superare gli svantaggi causati dall’ambiente montano e dalla marginalità del proprio territorio, proseguendo l’opera già intrapresa dalla disciolta Comunità Montana;

Art. 1-bis Compiti dell’Unione montana

1. E’ compito dell’Unione promuovere l’integrazione dell’azione amministrativa fra i Comuni che la costituiscono, da realizzarsi mediante la progressiva unificazione delle funzioni e dei servizi comunali e l’armonizzazione degli atti normativi comunali (Statuto e Regolamenti).

2. L’azione amministrativa dell’Unione tende al costante miglioramento dei servizi offerti ed all’allargamento della loro fruibilità, alla responsabilità e semplificazione degli interventi di sua competenza, alla razionalizzazione dei costi, ferma restando la salvaguardia delle identità municipali e di una adeguata gestione dei rapporti con i cittadini.

Art. 1-ter Adesione di nuovi Comuni

1. All’Unione montana possono aderire altri Comuni. L’adesione all’Unione montana di nuovi Comuni, deliberata dal Consiglio Comunale con le procedure e la maggioranza richieste per le modifiche statutarie, è subordinata alla espressa modifica del presente Statuto approvata dai Consigli dei Comuni già aderenti, su proposta del Consiglio dell’Unione approvata a maggioranza assoluta dei consiglieri assegnati.

2. L’adesione deve prevedere una congrua remunerazione dei costi iniziali affrontati dall’Unione per l’avvio delle funzioni e dei servizi ed ha in ogni caso effetto a decorrere dal successivo esercizio finanziario.

Art. 2 Denominazione, sede e stemma

1. L’Unione assume la denominazione di “Unione Montana Gran Paradiso”.

2. La sede istituzionale dell’Unione montana è collocata nel territorio del Comune di Locana; le adunanze degli organi elettivi collegiali si svolgono, di norma, nella predetta sede.

3. Il Consiglio dell’Unione può, con deliberazione da adottarsi a maggioranza qualificata dei due terzi dei componenti assegnati, disporre il trasferimento e/o la modifica della sede istituzionale.

4. Ai fini del rispetto del principio del decentramento amministrativo, nell’ambito del territorio dell’Unione montana possono essere costituiti “Uffici distaccati”, individuati dalla Giunta dell’Unione.

5. L’Unione montana può dotarsi, con Deliberazione del Consiglio, di un proprio stemma. Il Regolamento sul funzionamento del Consiglio disciplina le modalità di riproduzione ed uso dello stemma.

Art. 3 Principi della partecipazione

1. L’Unione promuove la partecipazione alla formazione delle scelte politico amministrative e garantisce l’accesso alle informazioni e agli atti dell’ente.

2. Tutti i cittadini possono rivolgere al Presidente dell’Unione, anche mediante gli sportelli informativi locali, istanze, petizioni e proposte su materie inerenti le attività dell’amministrazione.

3. L’Unione, nei procedimenti relativi all’adozione di atti che interessano specifiche categorie di soggetti, può consultare associazioni di categoria e soggetti portatori di interessi diffusi.

4. Le modalità della partecipazione e dell’accesso sono stabilite da specifico Regolamento adottato nel rispetto della normativa vigente.

Art. 4 Disposizioni per l’esercizio in forma associata delle funzioni e dei servizi

1. Lo svolgimento delle funzioni e dei servizi affidati dai Comuni all’Unione, è disciplinato da apposito regolamento approvato, su proposta dell’organo esecutivo, dal Consiglio dell’Unione con il voto favorevole della metà più uno dei consiglieri votanti, fatto salvo il numero legale per rendere valida la seduta.

2. Il regolamento disciplina, in particolare, le modalità di esercizio delle funzioni e dei servizi ed i criteri di riparto delle spese, tenendo conto sia di quelle direttamente correlate con l’esercizio delle funzioni o con l’espletamento dei servizi, che di quelle relative alla parte di spese generali di funzionamento dell’Unione.

2bis. Il regolamento deve prevedere le modalità, ai fini di un effettivo esercizio delle funzioni e dei servizi comunali, concernenti il trasferimento delle risorse umane, garantendo i livelli occupazionali, nonché patrimoniali e finanziarie.

3. Le funzioni ed i servizi conferiti dai Comuni all’Unione, contestualmente all’istituzione dell’Unione stessa, sono individuati nell’allegato sotto lett. A) al presente Statuto.

4. Il conferimento di ulteriori funzioni e servizi rispetto a quelli contenuti nell’allegato sotto lett. A) al presente Statuto, si perfeziona con l’approvazione, a maggioranza semplice, da parte dei Consigli Comunali dei Comuni aderenti e, subito dopo, dal Consiglio dell’Unione, di specifico atto deliberativo avente ad oggetto “l’Accordo fra Pubbliche Amministrazioni di cui agli artt. 11 e 15 della Legge 7 Agosto 1990, n. 241 e successive modifiche ed integrazioni”.

5. L’Unione può esercitare funzioni e servizi anche per conto di Comuni non partecipanti all’Unione, previa stipula con gli stessi di una convenzione ai sensi dell’articolo 30 del D.Lgs. n. 267/2000.

5bis. La Convenzione di cui al precedente comma 5, da sottoscrivere formalmente, deve, in ogni caso, prevedere: - il contenuto della funzione o del servizio conferito; - i criteri relativi ai rapporti finanziari tra gli enti;

- le modalità concernenti i trasferimenti di risorse umane, finanziarie e strumentali; - la periodicità ed i contenuti delle informazioni da fornire ai Comuni; - l’eventuale durata, nel caso in cui la durata medesima non coincida con quella dell’Unione; - le modalità di recesso. Contestualmente all’approvazione dello schema di Convenzione, il Consiglio dell’Unione effettua una verifica in merito alle modalità e condizioni del conferimento, al fine di valutare l’accettazione o meno del conferimento stesso. La mancata accettazione dovrà comunque essere motivata.

TITOLO II ORGANI DI GOVERNO

Art. 5 Organi di governo dell’Unione

1. Sono organi di governo dell’Unione: a) il Consiglio; b) il Presidente; c) la Giunta.

2. Gli organi di governo sono formati esclusivamente da amministratori in carica dei comuni associati, secondo le disposizioni dei successivi articoli.

Art. 6 Composizione del Consiglio

1. Il Consiglio dell’Unione è composto da 8 membri compreso il Presidente e garantisce, all’atto dell’istituzione dell’Unione, la rappresentanza di due Consiglieri per ogni Comune aderente compresa la rappresentatività delle minoranze consiliari dei Comuni associati, secondo le modalità di cui al commi seguenti.

2. Il Consiglio ha un mandato amministrativo ordinario di cinque anni.

3. Ciascun Consiglio comunale elegge, tra i propri componenti con votazione palese, cui partecipa anche il Sindaco, i rappresentanti del Comune nel Consiglio dell’Unione.

4. Il numero dei rappresentanti delle minoranze consiliari, è individuato nella misura del venti per cento – con arrotondamento del risultato all’unità superiore se l’eventuale decimale è uguale o superiore a 5 - dei Comuni componenti l'Unione montana. I rappresentanti delle minoranze sono eletti dalla “Conferenza Straordinaria” di tutti i Consiglieri comunali di minoranza in carica, con voto segreto limitato a un candidato; per Consiglieri comunali di minoranza si intendono esclusivamente coloro che appartengono a liste che nelle consultazioni elettorali comunali non erano collegate al Sindaco in carica.

La “Conferenza Straordinaria” e' convocata e presieduta dal Sindaco del Comune con il maggior numero di abitanti ed elegge, con la presenza della metà più uno degli aventi diritto, il rappresentante delle minoranze. Risulterà eletto il Consigliere che avrà riportato il maggior numero di voti validi. In caso di parità, l’elezione verrà ripetuta una sola volta; in caso di ulteriore parità verrà eletto il candidato più giovane di età.

4 bis. L’elezione dei rappresentanti delle minoranze consiliari deve precedere quella dei rappresentanti delle maggioranze consiliari onde consentire ai Comuni interessati di conoscere preventivamente a quale compagine consiliare apparterranno i consiglieri da eleggere. La convocazione della “Conferenza Straordinaria” delle minoranze deve avvenire entro 10 giorni dalla data nella quale si sono tenute le elezioni amministrative che comportano il rinnovo del Consiglio Comunale per qualsiasi ragione avvenuta.

Se entro il termine di 10 giorni dalla data di convocazione della “Conferenza Straordinaria” delle minoranze consiliari in carica non vengono designati, per qualsiasi motivo e/o causa, i rappresentanti delle minoranze, si procederà, comunque, all’elezione dei nuovi rappresentanti da parte dei singoli Consigli Comunali entro il termine di cui al successivo comma 5.

I termini di cui sopra si applicano anche in fase di prima costituzione del Consiglio dell’Unione montana nel rispetto di quanto stabilito dal comma 10 del presente articolo.

5. L’elezione dei nuovi rappresentanti da parte dei singoli Consigli comunali deve avvenire, dopo l’elezione dei rappresentanti delle minoranze consiliari, entro 30 giorni dalla data nella quale si sono tenute le elezioni amministrative che comportano il rinnovo del Consiglio Comunale per qualsiasi ragione avvenuta. I Consigli Comunali eleggono i propri rappresentanti in seno all’Unione, con voto limitato, esclusivamente, tra i Consiglieri appartenenti alla maggioranza.

6. Decorso il termine di cui al comma precedente, se un Comune non ha provveduto all’elezione del proprio rappresentante e fino all’elezione medesima, il Sindaco o proprio delegato è componente a tutti gli effetti del Consiglio dell’Unione in rappresentanza di quel Comune.

7. Il Consiglio comunale può sostituire, in ogni tempo, il proprio rappresentante provvedendo all’elezione del sostituto.

8. In caso di scioglimento di un Consiglio comunale, il Comune è rappresentato dal Commissario.

9. Al fine di garantire la continuità amministrativa e l’adozione di atti urgenti ed improrogabili nei casi di rinnovo di uno o più consigli comunali, il numero dei componenti del Consiglio dell’Unione necessari a rendere valida la seduta è ridotto in misura pari ai Consiglieri legittimamente in carica ai sensi delle presenti norme statutarie.

10. In sede di prima costituzione del Consiglio dell’Unione i consiglieri devono essere eletti non oltre 30 giorni dall’entrata in vigore del presente statuto.

Art. 7 Seduta di insediamento del Consiglio

1. La prima seduta del Consiglio è convocata - entro e non oltre 30 giorni dal completamento delle designazioni – ed è presieduta dal Sindaco del Comune con il maggior numero di abitanti che pone all’ordine del giorno la convalida degli eletti, l’elezione del Presidente e della Giunta.

Art. 8 Competenze del Consiglio

1. Il Consiglio dell’Unione elegge, con unica votazione, in forma palese, il Presidente e i componenti della Giunta, nella prima adunanza, subito dopo la convalida dei consiglieri.

2. Il Consiglio esercita l’attività d’indirizzo e controllo politico amministrativo dell’Unione. La competenza del Consiglio è limitata all’approvazione degli atti fondamentali che l’articolo 42, comma 2, del D.Lgs. n. 267/2000 e s.m.i prevede per i consigli comunali, salvo quanto diversamente stabilito dal presente Statuto.

3. Il Consiglio, al fine di perseguire le finalità di promozione dello sviluppo socio-economico e di tutela del proprio territorio, adotta ad inizio mandato, su proposta della Giunta, uno specifico documento programmatico inerente l’attività dell’Unione denominato “Piano di mandato politico- amministrativo”.

4. Il Consiglio non può delegare le proprie funzioni ad altri organi dell’Unione.

Art. 9 Funzionamento del Consiglio

1.Il Consiglio è convocato dal Presidente almeno quattro volte l’anno. Il Consiglio è altresì convocato quando ne facciano richiesta un terzo dei Consiglieri assegnati.

2. Il Consiglio adotta, a maggioranza assoluta dei Consiglieri assegnati, il regolamento che disciplina la propria organizzazione e funzionamento. Con la stessa maggioranza il Consiglio provvede alle eventuali modificazioni. Art. 10 Status dei Consiglieri

1. La posizione giuridica e lo status dei Consiglieri sono regolati dalla legge. Si applicano ai Consiglieri dell’Unione le norme del capo secondo D.Lgs. n. 267/2000 e s.m.i., in quanto compatibili.

2. I Consiglieri hanno il diritto di presentare interrogazioni, mozioni, interpellanze e altri diritti di iniziativa nei confronti della Giunta, del Presidente e degli Assessori con le modalità previste dal regolamento adottato dal Consiglio.

3. I Consiglieri sono tenuti a partecipare alle sedute del Consiglio e delle Commissioni di cui fanno parte.

4. Per i Consiglieri che non intervengono alle sedute per tre volte consecutive, senza giustificati motivi, il Presidente dell’Unione avvia, con la contestazione delle assenze, il procedimento di decadenza, disciplinato dalle disposizioni del regolamento del consiglio.

Art. 11 Durata in carica dei Consiglieri e cause di ineleggibilità o di incompatibilità

1. I membri del Consiglio dell’Unione entrano in carica non appena è efficace la deliberazione del Consiglio comunale che li elegge.

2. I Consiglieri durano in carica fino alla proclamazione degli eletti che segue il rinnovo del Consiglio comunale del quale erano rappresentanti, salvi restando casi di nullità dell’elezione, di decadenza o cessazione anticipata dalla carica, previsti dalla legge o dallo Statuto, o il caso di sostituzione del rappresentante da parte del Consiglio comunale di appartenenza.

3. I rappresentanti di un Consiglio comunale disciolto decadono dalla data di insediamento del Commissario. Il Commissario sostituisce ad ogni effetto il rappresentante comunale negli organi dell’Unione.

Art. 12 Sostituzione dei Consiglieri

1. La sostituzione dei singoli membri del Consiglio può verificarsi nei seguenti casi: a) dimissioni; b) decadenza per mancato intervento alle sedute del Consiglio; c) revoca;

d) nullità dell’elezione, perdita della qualità di Consigliere Comunale o dell’Unione, altre cause di incompatibilità o decadenza previste dalla legge; e) morte o altre cause previste dalla legge.

2. Costituisce causa di decadenza dal mandato di consigliere dell’Unione la mancata partecipazione, senza giustificato motivo, a tre sedute consecutive dei lavori del Consiglio

3. Nei casi di decadenza o dimissioni di consiglieri dell’Unione, i Consigli comunali ai quali essi appartengono provvedono, entro 60 giorni dalla data in cui è pronunciata la decadenza o sono presentate le dimissioni, ad eleggere il nuovo consigliere dell’Unione. Decorso il termine, si applicano le disposizioni di cui all’articolo 6 c. 6 del presente statuto.

Art. 13 Commissioni Consiliari

1. Il Consiglio per l’esercizio delle proprie funzioni può avvalersi di Commissioni consiliari composte da Consiglieri dell’Unione e disciplinate dal regolamento di cui all’art. 9 comma 2 del presente Statuto.

Art. 14 Elezione del Presidente

1.IlPresidentedell’UnioneèelettocongiuntamenteallaGiunta dalConsigliotraiproprimembrie deve ricoprire la carica di Sindaco o suo delegato presso uno dei Comuni aderenti all’Unione.

2. L’elezione del Presidente e della Giunta avviene con votazione palese, a maggioranza assoluta dei consiglieri assegnati. Nel caso non si raggiunga la maggioranza predetta, si procede alla indizione di tre successive votazioni da tenersi in distinte sedute e comunque entro sessanta giorni dalla convalida dei consiglieri. Qualora in nessuna di esse si raggiunga la maggioranza richiesta il Consiglioèscioltosecondoleprocedureprevistedall’art.141delD.Lgs. n.267/2000.

Art. 15 Competenze del Presidente

1. Il Presidente dell’Unione è il legale rappresentante dell’ente, assicura l’unità dell’attività politico- amministrativa, anche tramite il coordinamento dell’attività degli organi collegiali e dei componenti della Giunta, sovrintende al funzionamento dei servizi e degli uffici nonché all’esecuzione degli atti, sovrintende altresì all’espletamento delle funzioni attribuitegli dallo statuto e dai regolamenti.

2. Nell’esercizio delle competenze indicate nel primo comma, il Presidente, in particolare: a) rappresenta l’Unione in tutti i rapporti e le sedi istituzionali e sociali competenti; b) firma tutti gli atti, ove tale potere non sia attribuito ad altri dalla legge o dallo statuto, nell’interesse dell’Unione

c) convoca e presiede la Giunta, fissando l’ordine del giorno; d) convoca e presiede il Consiglio fissando l’ordine del giorno e) firma i verbali e le deliberazioni della Giunta e del Consiglio congiuntamente al segretario verbalizzante; f) impartisce ai componenti della Giunta le direttive politiche e amministrative relative all’indirizzo generale; g) coordina e stimola l’attività dei singoli componenti della Giunta; viene da questi informato di ogni iniziativa che influisca sull’indirizzo politico amministrativo dell’unione; può in ogni momento sospendere l’esecuzione di atti dei componenti della Giunta da lui incaricati per sottoporli all’esame della Giunta;

h) svolge attività propulsiva nei confronti degli uffici e dei servizi, impartendo direttive, indicando obiettivi e attività necessarie per la realizzazione dei programmi dell’ente, anche sulla base delle indicazioni della Giunta; i) riceve le interrogazioni, le interpellanze, le mozioni, le istanze, le proposte e le petizioni da sottoporre al Consiglio;

Art. 16 Cessazione dalla carica

1. Oltre che per la perdita della carica di Sindaco, il Presidente cessa dalla carica per morte, dimissioni o sopravvenute cause di incompatibilità. Le dimissioni sono immediatamente efficaci.

2. Il Presidente cessa altresì dalla carica in caso di approvazione da parte del Consiglio di una mozione di sfiducia, votata per appello nominale dalla maggioranza assoluta dei suoi componenti. La mozione di sfiducia deve essere motivata e sottoscritta da almeno due terzi dei consiglieri, escluso il Presidente, e viene messa in discussione non prima di dieci giorni e non oltre trenta giorni dalla sua presentazione.

3. La cessazione, per qualsiasi motivo dalla carica di Presidente, non determina lo scioglimento degli altri Organi di Governo.

Art. 17 Composizione ed elezione della Giunta

1. La Giunta è l’organo esecutivo dell’Unione, essa è composta da 3 membri, che devono ricoprire la carica di Sindaco o Assessore nei Comuni associati, oltre al Presidente, ed è eletta dal Consiglio tra i propri componenti.

2. Tra i componenti della Giunta è indicato il Vicepresidente a cui è attribuita apposita delega per l’esercizio da parte dell’Unione delle specifiche competenze di tutela e promozione della montagna in attuazione delle disposizioni di cui all'articolo 44, comma secondo, della Costituzione e della normativa in favore dei territori montani.

Art. 18 Funzionamento e competenze della Giunta

1. La Giunta collabora con il Presidente nel governo dell’Unione e nell’attuazione degli indirizzi generali del Consiglio, al quale riferisce annualmente circa la propria attività e svolge attività propositive e di impulso nei confronti del Consiglio stesso.

2. La Giunta, in particolare, provvede: - ad adottare tutti gli atti di amministrazione che non siano riservati al Consiglio e non rientrino nelle competenze, previste dallo Statuto, del Presidente; - ad adottare eventualmente, in via d’urgenza, le deliberazioni comportanti variazioni di bilancio da sottoporre a ratifica del Consiglio entro i termini previsti dalla legge; - ad approvare le convenzioni con altri Enti pubblici che non siano riservate alla competenza del Consiglio;

  • -  a dare attuazione agli indirizzi del Consiglio;

  • -  ad esercitare tutte le altre funzioni attribuitegli dallo Statuto e dai regolamenti;

  • -  ad approvare il Regolamento degli uffici e dei servizi.

3. La Giunta è convocata e presieduta dal Presidente dell’Unione, o da chi legittimamente lo sostituisce, ogni qualvolta ne ravvisi la necessità o su richiesta di uno dei componenti.

4. La Giunta può disciplinare il proprio funzionamento con regolamento.

5. La Giunta delibera con la presenza della maggioranza dei componenti e con votazione palese, fatti salvi i casi in cui la legge o i regolamenti prevedano la votazione segreta.

TITOLO III ORDINAMENTO AMMINISTRATIVO Art. 19 Principi generali

1. Gli uffici e i servizi dell’Unione sono organizzati secondo i principi di buon andamento, imparzialità, economicità, funzionalità, efficienza ed efficacia.

2. L’organizzazione delle strutture è impostata secondo uno schema flessibile in rapporto ai programmi dell’amministrazione e al progressivo trasferimento di funzioni e servizi comunali o di funzioni e compiti conferiti dallo Stato, dalla Regione o dalla Provincia. L’organizzazione è ispirata a principi di partecipazione, responsabilità, valorizzazione dell’apporto individuale e qualificazione professionale del personale.

3. Sulla base delle direttive dell’organo esecutivo, l’organizzazione è articolata, per quanto possibile e utilizzando anche personale comunale, con uffici, recapiti e/o sportelli collocati anche presso i Comuni diversi da quello sede dell’Unione, per non allontanare i servizi dai cittadini e dalle imprese.

4. L’Unione garantisce al personale e alle organizzazioni sindacali, che lo rappresentano, la costante informazione sugli atti e sui provvedimenti attinenti i dipendenti, nonché il pieno rispetto delle norme di legge e contrattuali in materia di diritti sindacali. Il funzionamento e l’attività amministrativa si uniformano al principio della separazione fra poteri di indirizzo e controllo politico-amministrativo, che spettano agli organi di governo, e poteri di gestione amministrativa, finanziaria e tecnica, che spettano ai responsabili degli uffici.

5. L’Unione promuove l’ottimizzazione della qualità dei servizi erogati ai cittadini anche mediante l’uso di strumenti informatici che assicurino la connessione e l’effettiva integrazione tra gli uffici dei Comuni e quelli dell’Unione e un più facile accesso ai cittadini stessi.

Art. 20 Regolamento di organizzazione e dotazione organica

1. L’Unione disciplina l’organizzazione degli uffici e dei servizi mediante un regolamento approvato dalla Giunta nel rispetto dei criteri generali stabiliti dal Consiglio e dei principi statutari.

2. Il regolamento definisce l’assetto della struttura organizzativa dell’Unione e disciplina l’esercizio delle funzioni di direzione determinandone finalità e responsabilità.

3. In sede di prima attuazione del presente statuto, nel regolamento di organizzazione sono altresì individuate le dotazioni organiche necessarie all’espletamento delle funzioni e dei servizi effettivamente esercitati, nei limiti delle capacità di bilancio dell’unione.

4. La dotazione organica dell’Unione prevede la qualifica di Segretario, quale coordinatore dell’organizzazione dell’ente.

5. In sede di prima applicazione del presente statuto la funzione di segretario dell’unione può essere svolta dal segretario-direttore della Comunità montana preesistente.

TITOLO IV ORDINAMENTO FINANZIARIO E CONTABILE

Art. 21 Principi generali

1. All’Unione si applicano le norme in materia di finanza e contabilità previste dalle leggi.

2. L’ordinamento finanziario e contabile è disciplinato, nei limiti stabiliti dalla legge, dal regolamento di contabilità approvato dal Consiglio dell’Unione.

Art. 22 Finanze dell’Unione

1. L’Unione gode di autonomia finanziaria fondata sulla certezza delle risorse proprie e trasferite. 2. In particolare all’Unione competono le entrate derivanti da:

  • -  fondo regionale per la montagna di cui all’articolo 50 della legge regionale 2 luglio 1999, n. 16;

  • -  fondi assegnati ai sensi dell’art. 8 della legge regionale 20 gennaio 1997, n. 13 per le attività di difesa e tutela dell'assetto idrogeologico del territorio montano;

  • -  tasse, tariffe e contributi sui servizi affidati dai Comuni;

  • -  trasferimenti e contributi ordinari dello Stato, della Regione e degli Enti locali;

  • -  trasferimenti delle risorse dei Comuni partecipanti per l’ordinario funzionamento e per l’esercizio delle funzioni e dei servizi trasferiti o, comunque, convenzionati;

  • -  contributi erogati dall’Unione Europea e da altri organismi;

  • -  contributi regionali e statali a titolo di incentivazione delle gestioni associate;

  • -  trasferimenti della Regione e della Provincia per l’esercizio delle funzioni e servizi conferiti o assegnati;

- trasferimenti comunitari, statali, regionali e dei Comuni partecipanti per spese di investimento;

  • -  rendite patrimoniali;

  • -  accensione di prestiti;

  • -  prestazioni per conto di terzi;

  • -  altri proventi o erogazioni.

Art. 23 Bilancio e programmazione finanziaria

1. Il Consiglio delibera il bilancio annuale di previsione entro i termini di legge stabiliti per i Comuni. Lo schema di bilancio è predisposto dall’organo esecutivo che si coordina con i Comuni al fine di assicurare l’omogeneità funzionale dei rispettivi documenti contabili.

2. Il bilancio annuale di previsione è redatto in termini di competenza osservando i principi dell’universalità, unità, annualità, veridicità, pubblicità, integrità e pareggio economico finanziario e, comunque, secondo la normativa vigente tempo per tempo.

3. Il bilancio annuale è corredato dalla relazione previsionale e programmatica e dal bilancio di previsione triennale e dagli altri documenti previsti dalla vigente normativa.

Art. 24 Sistema integrato di controlli interni

1. L’Unione si dota di un sistema integrato di controlli interni così articolato: a) controllo di regolarità amministrativa e contabile; b) controllo di gestione; c) controllo degli equilibri finanziari.

2. Il sistema integrato dei controlli interni si svolge secondo le modalità stabilite nell’apposito regolamento previsto dalla normativa vigente.

Art. 25 Rendiconto di gestione

1. Il Consiglio approva il rendiconto di gestione entro il temine previsto dalle disposizioni normative vigenti su proposta dell’organo esecutivo, che lo predispone insieme alla relazione illustrativa e agli allegati previsti dalla legge.

2. Copia del rendiconto è resa disponibile ai Consigli comunali dell’Unione.

Art. 26 Revisore dei conti

1. Il Revisore è nominato dal Consiglio dell’Unione secondo le procedure previste dalla normativa vigente al momento dell’elezione e/o dell’eventuale sostituzione.

2. Competono al revisore le funzioni previste dalla legge e dal regolamento di contabilità.

3. Il revisore non è revocabile, salvo i casi previsti dalla legge o per incompatibilità sopravvenuta. L’esercizio delle funzioni di revisore è incompatibile con qualsiasi altra attività professionale resa a favore dell’Unione.

4. Nell’esercizio delle sue funzioni il revisore ha diritto di accesso agli atti e documenti comunque connessi alla sfera delle sue competenze.

5. La cancellazione o la sospensione dal ruolo professionale e/o dall’Albo tenuto dal Ministero dell’Interno, è causa di decadenza.

6. Il compenso annuale del revisore è determinato dal Consiglio all’atto della nomina o della riconferma per tutta la durata dell’incarico ed entro i limiti stabiliti dalla normativa vigente.

Art. 27 Servizio di tesoreria

1. Il Servizio di tesoreria è affidato, mediante procedura ad evidenza pubblica, ad un soggetto abilitato nel rispetto della normativa vigente in materia.

2. Il Servizio di tesoreria è disciplinato dal regolamento di contabilità e dalla convenzione con il Tesoriere.

Art. 28 Patrimonio

1. Il patrimonio dell’Unione è costituito: a) dai beni mobili e immobili della preesistente Comunità montana Valli Orco e Soana, alla quale l’Unione subentra ai sensi dell’articolo 12 della legge regionale n. 11/2012; b) dai beni mobili e immobili acquisiti dalla Unione in seguito alla sua costituzione; c) dalle partecipazioni societarie; d) altri cespiti patrimoniali comunque acquisiti.

TITOLO V DURATA, RECESSO E SCIOGLIMENTO Art. 29 Durata dell’Unione

1. L’Unione ha durata decennale a decorrere dalla data di stipulazione dell’atto costitutivo, salvo il diritto di recesso del singolo Comune ed i casi di scioglimento anticipato.

Art. 30 Recesso del Comune

1. Ciascun Comune partecipante all’Unione può recedervi unilateralmente.

2. La deliberazione di recesso va assunta dal Consiglio comunale del Comune recedente con la maggioranza richiesta per le modifiche statutarie, evidenziando i motivi che hanno determinato la volontà di recedere;

2bis. Il Consiglio dell’Unione, nel prendere atto del recesso, sulla scorta di una opportuna valutazione organizzativa dei servizi e delle funzioni da prestarsi a seguito del recesso, può prevedere che l’eventuale personale conferito all’Unione dal Comune recedente, debba essere riassegnato al Comune stesso oppure che il recedente si faccia carico degli eventuali maggiori oneri che l’Unione debba affrontare al primo anno di efficacia dal recesso, supportati da idonea documentazione contabile giustificativa.

3. La deliberazione di recesso è trasmessa entro 10 giorni dalla sua adozione al Presidente dell’Unione, ai Sindaci dei Comuni aderenti ed alla Regione.

Art. 31 Effetti e adempimenti derivanti dal recesso

1. Il recesso deve essere deliberato entro il 30 giugno ed ha effetto dal 1° gennaio dell’anno successivo.

2. Il Comune recedente e l’Unione definiscono d’intesa gli effetti del recesso relativamente al patrimonio ed ai rapporti giuridici in corso, applicando di norma i seguenti criteri: a) obbligazioni: il Comune receduto rimane obbligato soltanto per gli impegni assunti antecedentemente alla data di adozione della delibera di recesso, che sono gestiti fino alla naturale scadenza da parte dell’Unione.

b) patrimonio: il patrimonio acquisito dall’Unione rimane nella disponibilità dell’Unione medesima ad eccezione di ciò che è stato conferito dal Comune receduto e che è ritenuto non indispensabile per il proseguimento dell’esercizio associato da parte dell’unione. Il Comune receduto rientra nella disponibilità dei beni conferiti all’Unione nel caso in cui gli stessi non siano necessari per il regolare svolgimento dell’attività istituzionale e amministrativa dell’Unione stessa.

d) interventi: sono di competenza dell’Unione gli interventi oggetto di programmazione regionale, provinciale o locale fino ad esaurimento del ciclo di programmazione anche nel territorio del Comune receduto.

3. Qualora non si pervenga all’intesa, la definizione degli effetti del recesso è demandata ad un collegio arbitrale composto da un rappresentante del Comune receduto, un rappresentante dell’Unione ed un terzo rappresentante nominati d’intesa dalle parti.

Art. 32 Scioglimento dell’Unione

1. L’Unione si scioglie quando non sia rinnovata allo spirare del termine di durata o quando vengano meno i requisiti di legge previsti per la sua costituzione.

2. I Comuni facenti parte dell’Unione al momento del suo scioglimento, definiscono d’intesa tra loro gli effetti del recesso relativamente al patrimonio ed ai rapporti giuridici in corso.

TITOLO VI MODIFICHE STATUTARIE Art. 33 Modifiche statutarie

1. L’iniziativa per le modifiche statutarie spetta ai singoli Consigli comunali dei comuni aderenti all’Unione.

2. Le modifiche statutarie si intendono approvate quando tutti i Consigli comunali dei comuni aderenti hanno deliberato favorevolmente, con le maggioranze previste per l’approvazione dello statuto, sulla proposta di modifica.

3. Il Consiglio dell’Unione accerta con proprio atto concluso il procedimento di approvazione della modifica statutaria che entra in vigore decorsi 30 giorni dall’inizio della pubblicazione della stessa all’albo dell’ultimo Comune che vi provvede.

TITOLO VII NORME TRANSITORIE E FINALI Art. 34 Atti regolamentari

1. Fino all’emanazione degli atti regolamentari da parte dei propri organi, all’Unione si applicano, provvisoriamente e in quanto compatibili, i regolamenti già vigenti della preesistente Comunità montana. Per l’esercizio delle funzioni comunali, ove non fossero presenti regolamenti della Comunità montana, sono applicati quelli adottati dai Comuni dell’Unione o da uno di essi individuato dall’organo esecutivo dell’Unione.

Art. 35 Rinvio

1. Per quanto non previsto dal presente statuto si fa espresso rinvio alle norme del D.Lgs.. 267/2000 “Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali” e s.m.i.. Art. 36 Entrata in vigore

1. Il presente Statuto entra in vigore nei termini e con le modalità previste all’articolo 6, comma 5 del D.Lgs.. 267/2000. Il termine di trenta giorni, ivi indicato per l’entrata in vigore, decorre dall’inizio della pubblicazione dello statuto da parte del Comune che vi provvede per ultimo.

Lo Statuto dell’Unione Montana Gran Paradiso:

1. è stato approvato dal Consiglio Comunale di SPARONE con Deliberazione n. 5 del 27/03/2013, esecutiva ai sensi di legge;

2. è stato approvato dal Consiglio Comunale di LOCANA con Deliberazione n. 7 del 22/03/2013, esecutiva ai sensi di legge;

3. è stato approvato dal Consiglio Comunale di ALPETTE con Deliberazione n. 5 del 23/03/2013, esecutiva ai sensi di legge;

4. è stato approvato dal Consiglio Comunale di RIBORDONE con Deliberazione n. 11 del 23/03/2013, esecutiva ai sensi di legge;

5. è stato pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte n. 16 del 18/04/2013;

6. è entrato in vigore il 4 Maggio 2013 decorsi trenta giorni dall’inizio della pubblicazione all’Albo on line del Comune che vi ha provveduto per ultimo.

franco-provenzale

STATUT dl’Unioun Mountana Gran Paradis coustitouìa tra li Cumun ëd Alpeutte, Loucanna, Ribourda e Sparoun PUBLICÀ ënt lou Bouletin Ufichal dal Rejoun Piemount n.16 dlou 18/04/2013.

TÌTOUL I

PRINSIPE E SCOPO DL’UNIOUN Art.1 Coustitusioun e scopo dl’Unioun

1. Li Coumun ëd Alpeutte, Loucanna, Ribourda e Sparoun coustitouìsont, en calità ëd "Ent Foundatour", a li sens dl’artìcoul 32 dlou D.Les. n.267/2000 e s.m.i. e dli artìcoui 12 e 13 dal legge rejounal 11/2012, ën Unioun Mountana ëd Cumun - ën ségouit indicà per brevità Unioun Mountana o Unioun - secont le norme dal prezent Statut, per la gestioun ëd na serie ëd founsioun e servise ëd coumpetense dli Cumun midem.

2. L'Unioun mountana ou est ën ent loucal coun persounalità jurìdica ëd dirit pùblic que a óperat ënt lou teritore couincident coun salai dli Cumun que la coustitouìsont secont li prinsipe fisà da la Coustitusioun, dal dirit comunitare e da le norme statai e rejounai.

3. L'Unioun mountana costitouis àmbito teritourial outimal per l'ezercise asouchà dle founsioun e dli servise que li Cumun ai conferìsont atendù que la titoularità dle founsioun a resta ën capo a li sìngoul cumun ën counfourmità a le vigent leggi ën materia.

4. A li sens dlou precedent coma 3 l'Unioun mountana a pot ezercitar a séguit ëd counferiment da part dli cumun:

- le founsioun foundamentai dli Cumun paré me individouà da la legislasioun nasiounal; - le specìfique coumpetense ëd toutela e promousioun dal mountanhe atribouìe, ën calità ëd agensia per l’ësvilup, ën atouasioun dle dispozisioun dl’artìcoul 44, coma secont dal Coustitusioun e dla nourmativa ën favour dli teritore mountan; -le founsioun relative a li intervent spechai per la mountanhe; - i atre founsioun ëd servise counferì a sit isì da li Cumun; - le founsioun ja atribouìe a le Coumunità mountane e counferìe a sit isì da li Cumun;

5. L'Unioun a pot co ezercitar le ulteriour founsioun que a vénhont counferìe da l’Ëstat da la Rejoun e da la Prouvincha.

6. Couerentement coun l'ezercise dle founsioun e dli servise dlou coma 4, l'Unioun perseg lou scopo ëd: - garantir l'efficacha, efficensa e l'ecounoumicità dla propria asioun; - promóver lou svilup socho-ecounómic e la toutela dlou prope teritore; - coouperar coun li prope Cumun per milhourar le coundisioun ëd vita dli prope sitadin e per fournir a sti si livei adegouat ëd servise;

- ouperar per superier i ësvantage caouzà da l'ambient mountan e da la marginalità dlou prope teritore, dant ségouit a l'ópera ënchaminà da la disblà Coumunità Mountana.

Art. 1-bis Cómpiti dla Unioun mountana

1. Ou i est cómpito dla Unioun promóver l'integrasioun dl'asioun aministrativa fra li Cumun que a la coustitouìsont, da realizase mediant la prougresiva unificasioun dle founsioun e dli servise cumunai e l'armounizasioun dli atti normativi cumunai (Statut e Regoulament).

2. L'asioun aministrativa dl’Unioun a tent al coustant milhourament dli servise oufert e a slargier la fruibilità dë sti si, a la respounsabilità e semplificasioun dl’intervent ëd soua coumpetensa, a la rasiounalizasioun dli coust, ferm restant la salvagouardia dl’identità municipai e na adegouà gestioun dli raport coun li sitadin.

Art. 1-ter Adezioun ëd neuf Cumun

1. A l'Unioun mountana pólount aderier atri Cumun. L'adezioun a l'Unioun mountana ëd neuf Cumun, deliberà dal Counsei Cumunal coun le proucedure e le majouranse juste per le moudìfique statutarie, ou i est soubourdinà a l'espresa moudìfica dlou prezent Statut aprouvà da li Counsei dli Cumun ja aderent, su proposta dlou Counsei dl’Unioun aprouvà a majouransa asouluta da li counsier asenhà.

2. L'adezioun a def prevedre na cóngroua remounerasioun dli coust inisiai afrountà da l'Unioun per l’avvio dle founsioun e dli servise e ou i a ën touiti li cas efet al decoure dlou sucesif ezercise finansiare.

Art. 2 Denouminasioun, sede e stema

1. L'Unioun asum la denouminasioun ëd "Unioun mountana Gran Paradis".

2. La sede istitusiounal dl’Unioun mountana ou i est couloucà ënt lou teritore dlou Cumun ëd Loucanna, le adunanse dli organi eletif coulejai a se svóljount, ëd norma, ënt la predeta sede.

3. Lou Counsei dl’Unioun a pot, coun deliberasioun da adoutase a majouransa coualificà dli duì ters dli coumpounent asenhà, dispounre lou trasferiment e/o la moudìfica dal sede istitusiounal.

4. A li fin dlou rispet dlou prinsipe dlou decentrament aministratif, ënt l’àmbito dlou teritore dl’Unioun mountana pólount esre coustituì "Ufise distacà", individouà da la Jounta dl’Unioun.

5. L'Unioun mountana pot doutase, coun deliberasioun dlou Counsei, d’ën prope stema. Lou Regoulament dlou founsiounament dlou Counsei a dishiplina le moudalità ëd riproudusioun e us dlou stema.

Art. 3 Prinsipe dla partecipasioun

1. L'Unioun a favourit la partecipasioun a la fourmasioun dle decisioun poulìtique aministrative e a garantis l'aces a le infourmasioun e a li at dl’ente.

2. Touiti li sitadin pólount quiamar a lou President dl’Unioun, a travers li spourtei infourmatif loucai, istanse, petisioun e proposte ën materie inerent a l'atività dl'aministrasioun.

3. L'Unioun, ënt li proucediment relatif a l'adousioun d'atti que enteresant specìfique categourìe ëd souget, pot counsultar asociasioun ëd categourìa e souget portatour d'interes difus.

4. Le moudalità dla partecipasioun e dl'aces sont stabilìe da specìfic Regoulament adoutà ënt lou rispet dla nourmativa vigent.

Art. 4 Dispouzisioun per l'ezercise ën fourma asouchà dle founsioun e dli servise

1. Lou svoulgiment dle founsioun e dli servise afidà da li Cumun a l'Unioun, es dishiplinà da specìfic regoulament aprouvà, su proposta dl'organo ezecutif, dlou Counsei dl'Unioun coun vout favourévoul dla metà pi un dli counsier voutant, ferm restant lou nùmer legal per rénder vàlida la sedutta.

2. Lou regoulament a dishiplina, ën particoular, le moudalità d'ezercise dle founsioun e dli servise e i critere ëd ripart dle speize, tenhënt count ëd salai diretament courelà coun l'ezercise dël founsioun o coun l'espletament dli servise, e ëd salai relative a la part dle speize generai ëd founsiounament dl’Unioun.

2bis. Lou regoulament a def prevedre le moudalità, a li fin d’ën efetif ezercise dle founsioun e dli servise cumunai, councernent lou trasferiment dle risorse umane, garantent i livei ocupasiounai, patrimouniai e finansiari.

3. Le founsioun e li servise counferì da li Cumun a l'Unioun, countestoualment a l'istitusioun dl'Unioun midema, sont individouà ënt l’allegato sout lett. A) al prezent Statut.

4. Lou counferiment ëd ulteriour founsioun e servise rispet a salai countenhù ënt l’allegato A) al prezent Statut, as perfesiouna coun l'aprouvasioun, a majouranse sèmplice, da part dli Counsei Cumunai aderent e, sùbit dopou, dlou Counsei dl'Unioun, d’ën specìfic atto deliberatif avent ouget "l'Acorde fra Pùblique Aministrasioun sécount li artt. 11 e 15 dla Legge 241/1990 e sucesive moudìfique e integrasioun".

5. L'Unioun pot ezercitar founsioun e servise co percouent dli Cumun nhin partecipant a l'Unioun, coun stìpoula coun li midem ëd na counvensioun a li sens dl'artìcoul 30 dlou D.Lgs. n. 267/2000. 5bis. La Counvensioun dlou precedent coma 5, da soutscrive fourmalment, def, ën touiti li cas, prevedre: - lou countenù dal founsioun o dlou servise counferì;

- li critere relatif a li raport finansiare tra li ent; - le moudalità councernent li trasferiment ëd risorse umane finansiarie e strumentai; - lou periodo e li countenù dle infourmasioun da fournir a li Cumun; - l'eventual durà, ënt lou cas que la durà midema a couincido nhin coun salai dl'Unioun; - le moudalità dlou reces. Countestualment a l'aprovasioun dlou squema ëd Counvensioun, lou Counsei dl'Unioun a effétua na verìfica ën merit a le moudalità e coundisiou dlou counferiment, al fin ëd valutar l'acetasioun o meno dlou midem counferiment. La mancà acetasioun a dovrà comuncoue ese moutivà.

TITOUL II ORGANI ËD GOUVÈRN Art. 5 Organi ëd GOUVÈRN dl'Unioun

1. Sont òrgani ëd gouèrn dl'Unioun: a) lou Counsei; b) lou President; c) la Jounta.

2. Li òrgani ëd gouèrn sont fourmà esclusivament da aministratour ën carica dli Cumun soucià, secont le dispouzisioun dli sucesif artìcoui.

Art.6 Coumpouzisioun dlou Counsei

1. Lou Counsei dl'Unioun es coumpounù da 8 mèmber coumpres lou President e garantis, a l'atto dl'istitusioun dl'Unioun, la raprezentanse ëd douì Counsier per onhidun di Cumun aderent coumpreiza la raprezentatività dle minouranse counsiliar dli Cumun soucià, secont le dispouzisioun dli soucesif artìcoui.

2. Lou Counsei aià ën mandà aministratif ourdinare ëd sinc an.

3. Onhi Counsei cumunal elech, tra li prope coumpounent coun voutasioun palèiza, ënté que a partecipa co lou Sindic, li raprezentant dlou Cumun ën tlou Counsei dl'Unioun.

4. Lou nùmer dli raprezentant dle minouranse counsiliar, es individuà ën tal mizura dlou vent per sent - aroutoundament dlou rizoultato a l'unità superiour se l'eventual decimal es ugoual o superiour a 5 - dli Cumun coumpounent l'Unioun mountana. Li raprezentant dle minouranse sont elet da la "Counferensa Straordinaria" ëd touiti li Counsier cumunai ëd minouranse ën caria, coun vout segret limità a ën candidà; per Counsier cumunai ëd minouranse as intendont esclusivament salai que apartenhont a liste que ën tle counsultasioun eletourai cumunai ou iérount nhin coulegà a lou Sindic ën caria.

La "Counferensa Straordinaria” es counvoucà e presiedua da lou Sindic dlou Cumun coun lou pi gros numer d'abitant e a else, coun la presense dal metà pi un dli avent dirit, lou raprezentant dle minouranse. Sarit elet lou Counsier que l'arà ripourtà lou pi auto numer ed vout valit. Ën cas ëd parità, l'elesioun a sarit rifeta mac ën iajo; ën cas d'oulteriour parità sarit elet lou candidà pi jounò d'età.

4 bis. L'elesioun dli raprezentant dle minouranse counsiliar a def precedre salai dli raprezentant dle majouranse counsiliar per counsentre a li Cumun interesà ëd counhosre preventivament a que coumpagine counsiliar aparténhount li counsier da elesre. La convoucasioun dla "Counferensa Straordinaria" dle minouranse a def venhir entro 10 jor da la data ënte que as sont tenhè le elesioun aministrative que a coumpòrtount lou rineuf dlou Counsei Cumunal per coualouncoue razoun avenhù.

Se entro lou termin ëd 10 jor da la data ëd counvoucasioun dla "Counferensa Straordinaria" dle minouranse counsiliar ën caria a venhunt nhin desinhà, per coualouncoue moutif e/o càousa, i raprezentant dle minouranse, as proucederà, a l'elesioun dli neuf raprezentant da part dli sìngoul Counsei Cumunai entro lou termin dlou successif coma 5.

Li termin ëd jor as àpplicont ën fase ëd prima coustitusioun dlou Counsei dl'Unioun mountana ënt lou rispet ed couant stabilì da lou coma 10 dlou prezent artìcoul.

5. L'elesioun dli neuf raprezentant da part dli sìngoui Counsei Cumunai a def rivar, dop l'elesioun dli raprezentant dle minouranse counsiliar, entro 30 jor da la data ënte que as sont tenhè le elesioun aministrative qua a coumpòrtant lou rineuf dlou Counsei Cumunal per coualouncoue razoun avenhù. Li Counsier Cumunai elézount li soun raprezentant ënt l'Unioun, coun vout limità, escluzivament, tra li Counsier que aparténhount a la majouranse.

6. Decors lou termin dlou coma precedent, se ën Cumun aià nhin prouvedù a l'elesioun dlou soun raprezentant e fin a l'elesioun midema, lou Sindic o ën soun delegà es coumpounent a touiti li efet dlou Counsei dl'Unioun ën raprezentanse ëd sal Cumun lai.

7. Lou Counsei Cumunal pot sostitouir, ën touiti li tens, lou soun raprezentant prouvedent a l'elesioun dën sostitut.

8. Ën cas dë sholhiment d’ën Counsei Cumunal, lou Cumun es raprezentà da lou Comisare.

9. Al fin ëd garantir la countinouità aministrativa e l'adousioun ëd at urgent e improurougabei ënt li cas ëd rineuf dli Counsei Cumunai, lou nùmer dli coumpounent dlou Counsei dl'Unioun necesare a rendre vàlida la seduta es ridot ën mizura pare a li Counsier legitimament ën caria a li sens dle prezenti norme dlou Statut.

10. Ën sede ëd prima costitusioun dlou Counsei dl'Unioun li counsier dévont esre elet nhin oultre 30 jor da l'entrata ën vigour dlou prezent Statut.

Art. 7 Seduta d'insediament dlou Counsei

1. La prima seduta dlou Counsei es counvoucà - entro e nhin oultre 30 jor da lou coumpletament dle dezinhasioun - es presiedua da lou Sindic dlou Cumun coun lou pi gros nùmer ëd abitant que a poun a l'oùrdin dlou jor la counvalida dli elet, l'elesioun dlou President e dla Jounta.

Art. 8 Coumpetense dlou Counsei

1. Lou Counsei dl'Unioun a eles, coun voutasioun ùnica, ën fourmà paleiza, lou President e li coumpounent dla Jounta, ënt la prima adunanse, subet dop la counvalida dli counsier.

2. Lou Counsei a ezércita l'attività d’indirise e countrol poulitic aministratif dl'Unioun. La coumpetense dlou Counsei es limità a l'aprovasioun dli at foundamentai que l'artìcoul 42, coma 2, dlou D.Lgs. n. 267/2000 e s.m.i. a prevet per li Counsei Cumunai. A part cant diversament stabilì da lou prezent Statut.

3. Lou Counsei, al fin ëd perseguir le finalità ëd promousioun dlou svilup socio-econòmic e ëd tutela dlou soun teritore, adota ën prinsipe dlou mandà, su proposta dal Jounta, ën specific document prougramatic inerent l'attività dl'Unioun denouminà "Pian ëd mandato poulitic-aministratif".

4. Lou Counsei a pot nhin delegar le soue founsioun a atri organ dl'Unioun.

Art. 9 Founsiounament dlou Counsei

1. Lou Counsei es counvoucà da lou President almeno couat iajo l'an. Lou Counsei es oi counvoucà canque na fàiont doumanda en ters dli Counsier asenhà.

2. Lou Counsei adota, a majouranse asoluta dli Counsier asenhà, lou regoulament que a disiplina la soua ourganisazioun e founsiounament. Coun la midema majouranse lou Counsei a pròvet a le eventouai moudificasioun.

Art.10 Status dli Counsier

1. La pouzisioun juridica e lou status dli Counsier sont regoulà da la lege. As àpplicont a li Counsier dl'Unioun le norme dlou cap secount D.Lgs. n. 267/2000 e s.m.i., ën count coumpatibei.

2. Li Counsier a l'an lou dirit ëd prezentar interougasioun, mousioun, ënterpelanse, e atri dirit d'inisiativa ënt li counfrount ëd dla Jounta, dlou President e dli Asesour coun le moudalità previste dal regoulament adoutà dal Counsei.

3. Li Counsier a sont tenhù a partecipar a le sedute dlou Counsei e dle Coumisioun qua fan part.

4. Per li Counsier que a intervénhount nhin a le sedute per trai vote ëd ségouit, sense justificasioun vàlide, lou President dl'Unioun avvia, coun la countestasioun dle asense, lou proucediment ëd decadense, disiplinà da le dispouzisioun dlou regoulament dlou Counsei.

Art. 11 Durà ën caria dli Counsier e càouze d'inelegibilità o d'incoumpatibilità

1. Li mémber dlou Counsei dl'Unioun ìntront ën caria peine que es eficas la deliberasioun dlou Counsei cumunal que i eles.

2. Li Counsier a dùrant ën caria fin a la proclamasioun dli elet que a ségouo lou rineuf dlou Counsei cumunal que a raprezentàvount, a part i cazo ëd nullità dl'elesioun, ëd decadense o cesasioun anticipà dla caria, previst da la lege o da lou Statut, o ënt lou cas ëd sostitusioun dlou raprezentant da part dlou Counsei cumunal d'apartenense.

3. Li raprezentant dën Counsei cumunal desholt decàdont da la data d'insediament dlou Comisare.

Art.12 Sostitusioun dli Counsier

1. La sostitusioun dli sìngoul mémber dlou Counsei a pot verificase ënt li segouent cazo: a) dimisioun; b) decadense per mancà intervent a le sedute dlou Counsei; c) revoca;

d) nullità dl'elesioun, perdita dal coualità ëd Counsier Cumunal o dl'Unioun, atre càouze d'incoumpatibilità o decadense previste da la lege.

2. A costitouis càouza ëd decadense da lou mandato ëd counsier dl'Unioun la mancà partecipasioun, sense valit moutif, a trai sedute ëd fila dli laour dlou Counsei.

3. Ënt li cas ëd decadense o dimisioun dli Counsier dl'Unioun, li Counsei cumunai d'apartenense a provédount, entro 60 jor da la data ënte que es pronunchà la decadense o sont prezentà le dimisioun, a elesre lou neuf counsier dl'Unioun. Decors lou termin, as àpplicount le dispouzisioun dl'artìcoul 6 c. 6 dlou prezent statut.

Art. 13 Coumisioun Counsiliar

1. Lou Counsei per l'ezercise dle soue founsioun a pot avaleise ëd Coumisioun counsiliar coumposte da Counsier dl'Unioun e disiplinà da lou regoulament dl'art. 9 coma 2 dlou prezent Statut.

Art. 14 Elesioun dlou President

1. Lou President dl'Unioun es elet conjuntament a la Jounta da lou Counsei tra li soun mémber e a def aveir la caria ëd Sindic o soun delegà ën un dli Cumun aderent a l'Unioun.

2. L'elesioun dlou President e dla Jounta, aven feta coun voutasioun paleiza, a majouranse asoluta dli counsier asenhà. Ënt lou cas que as rivo nhin a sta majouranse isì, as proucet a indir trai voutasioun ëd fila da tenhise ën diverse sedute e sempre entro 60 jor da la counvalida dli counsier. Se ën nhuna de ste sedute isì as rajoun la majouranse riquiesta lou Counsei es sholt secount le procedure previste da l'art. 141 dlou D.Leg. n.267/2000.

Art. 15 Coumpetense dlou President

1. Lou President dl'Unioun es lou legal raprezentant ëd l'ente, asicura l'unità dl'atività politico- aministrativa, oi tramite lou couourdinament dl'atività dli organ coulejai e dli coumpounent dla Jounta, sovraintent a lou founsiounament dli servise e dli ufise e oi a l'esecusioun dli at, sovraintent oi a l'espletament dle founsioun atribuie a quel da lou statut e da li regoulament.

2. Ënt lou ezercise dle coumpetense indicà ënt lou prim coma, lou President, ën particoular : a) a raprezenta l'Unioun ën touiti li raport e le sedi istitusiounai e souchai coumpetent; b) a fìrmet touiti li at, ënte que sta facoultà isì a sio nhin attribuia ad atre da la lege o da lou Statut ënt lou interes dl'Unioun; c) a cònvouca e a presiet la Jounta, fisant l'oùrdin dlou jor; d) a cònvouca e a presiet lou Counsei fisant l'oùrdin dlou jor; e) a fìrmet li verbai e le deliberasioun dal Jounta e dlou Counsei ensembio a lou segretare verbalizant; f) a impartis a li coumpounent dla Jounta le direttive poulìtique e amministrative relativament a l'indirise general; g) a couòrdinat e favourit l'atività dli sìngoui coumpounent dla Jounta; a vint da sitisì enfourmà ëd touite le inisiative que a influìsont ënt l'indirise poulìtic aministratif dl'Unioun; a pot ën touiti li moument souspendre l'esecuzioun d'at dli coumpounent dla Jounta da quel incaricà per soutpoùnie a l'esam dla Jounta; h) a svolch atività propulsiva ënt li counfrount dli ufise e dli servise, ënpartent direttive, indicant oubietif e atività necesarie per la realizasioun dli programi dl'ent, oi coun le indicasioun dal Jounta; i) a ricef le interougasioun, le interpelanse, le mousioun, le istanse, le proposte e le petisioun da soutpounre a lou Counsei.

Art. 16 Cesasioun dla caria

1. Oultre que per la perdita dla caria ëd Sindic, lou President cesa da la caria per mort, dimisioun o soupravenhue càouze d'incoumpatibiltà. Le dimisioun a sont imediatament eficas.

2. Lou President cesa oi da la caria ën cas d'aprovasioun da part dlou Counsei ëd na mousioun de sfiducha, voutà per apel nouminal da la majouranse asoluta dli soun coumpounent. La mousioun de sfiducha a def esre moutivà e soutscrita da almeno li duì ters dli counsier, esludent lou President, e esre butà ën discusioun nhin prima ëd dies jor e nhin oultre tranta jor da la soua prezentasioun.

3. La cesasioun, per coualouncoue moutif da la caria ëd President, a detèrminet nhin lou sholhiment dli atre Organo ëd Gouvern.

Art.17 Coumpouzisioun e elesioun dla Jounta

1. La Jounta es l'òrgano ezecutif dl'Unioun, es fourmà da trai mémber, que dévont ricouprir la caria ëd Sindic o Asesour ënt li cumun souchà, oultre a lou President, la eles lou Counsei tra li soun coumpounent.

2. Tra li coumpounent dla Jounta es indicà lou Vicepresident que aià atribuia apozita délega per l'ezercise da part dl'Unioun dle specìfique coumpetense ëd tutela e promousioun dla mountanhe ën atouasioun dle dispozisioun dl'artìcoul 44, coma secont, dal Costitusioun e dla nourmativa ën favour dli teritore mountan.

Art. 18 Founsiounament e coumpetense dal Jounta

1. La Jounta coulòbora coun lou President ënt lou gouvern dl'Unioun e ënt l'atouasioun dli indirise generai dlou Counsei, a sitisì a riferis anualment ados a la soua atività e svolch atività ëd proposta e impuls ënt li confrount dlou Counsei midem.

2. La Jounta, ën particoular, a prouvet: - a adoutar touiti li at d'aministrasioun que a siont nhin rizervà a lou Counsei e a rientrount nhin ënt le coumpetense, previste da lou Statut, dlou President; - a adoutar eventualment, ën vi d'urgense, le deliberasioun que a coumpòrtount variasioun ëd bilance da soutpounre a ratìfica dlou Counsei entro li termin previst da la lege; - a aprouvar le counvensioun coun atri Ent public que a siont nhin rizervà a la coumpetense dlou Counsei; - a dar atouasioun a li indirise dlou Counsei; - a ezercitar touite le atre founsioun atribuie da lou Statut e da li regoulament; - a aprouvar lou regoulament dli ufise e dli servise.

3. La Jounta es counvoucà e presiedua da lou President dl'Unioun, o da qui legalment lou sostituis, touite le vote que ai sio la necesità o su riquiesta de un dli soun coumpounent.

4. La Jounta pot disiplinar lou soun founsiounament coun ën regoulament.

5. La Jounta delìberet coun la presense dal majouranse dli coumpounent e coun voutasioun paleiza, a part li cas ënte que la lege o li regoulament a prevédan voutasioun segreta.

TITOUL III OURDINAMENT AMINISTRATIF Art. 19 Prinsipe generai

1. Li ufise e li servise dl'Unioun sont ourganizà secont li prinsipe ëd boun andament, imparsialità, economicità, founsiounalità, efincensa e efficacha.

2. L'ourganizasioun dle struture es impoustà secont në squema flesibil ën raport a li programa dl'aministrasioun e a lou progresif trasferiment ëd founsioun e servise cumunai o ëd founsioun e compito counferì da lou Stat, da la Rejoun o da la Prouvincha. L'ourganizasioun es ispirà a prinsipe ëd partecipasioun, respounsabilità, valourizasioun dl'aport individual e coualificasioun proufesiounal dlou persounal.

3. Ën sla baze dle diretive dl'Organ esecutif, l'ouranizasioun es articoulà, per son qui posibel e douvrant oi persounal cumunal, coun ufise, recapito e/o spourtei butà oi ën Cumun diferent da coul qui es sede dl'Unioun, per nhin alountanar li servise da li sitadin e da le impreize.

4. L'Unioun a garantis al persounal e a le ourganizasioun sindacai, que al raprezentant, la coustant infourmasioun ën sli atti e prouvediment atinent a li dipendent, e lou pien rispet dle norme ëd lege e countratuai ën materia ëd dirit sindacai. Lou founsiounament e l'atività aministrativa as unifòrmont a lou prinsipe dla separasioun fra poter d'indirise e countrol poulitic - aministratif, que spétant a li Organ ëd Gouvern, e poter ëd gestioun aministrativa, finansiaria e técnica, que spétant a li respounsabei dli ufise.

5. L'Unioun a promouof l'outimizasioun dla coualità dli servise erougà a li sitadin oi mediant utilize de strument informatic que a réndant sigura la counesioun e l'efettiva integrasioun tra li ufise dli Cumun e salai dl'Unioun e ën pi facel aces a li sitadin midem.

Art.20 Regoulament d'ourganizasioun e dotasioun organica

1. L'Unioun a disiplìnat l'ourganizasioun dli ufise e dli servise mediant ën regoulament aprouvà da la Jounta ënt lou rispet dli critere generai stabilì da lou Counsei e da li prinsipe statutare.

2. Lou regoulament a definis l'aset dal strutura ourganizativa dl'Unioun e a disiplìnet l'ezercise dle founsioun ëd diresioun fisandne finalità e respounsabilità.

3.Ën sede ëd primà atouasioun dlou present statut, ënt lou regoulament d’ourganizasioun a sont oi individuà le dotasioun ourganique que a sèrvont per l'espletament dle founsioun e dli servise efetivament ezercità, ënt li limit dle capacità ëd bilance dl'Unioun.

4. La dotasioun ourganica dl'Unioun a prevet la coualifica ëd Segretare, me cooudinatour dl'ourganizasioun dl'Ent.

5. Ën sede ëd primà aplicasioun dlou present statut la founsioun ëd Segretare dl'Unioun a pot esre couatà dal segretare-diretour dla Comunità Mountana preesistent.

TITOUL IV OURDINAMENT FINANSIARE E COUNT ABIL

Art. 21 Prinsipe generai

1. A l'Unioun as àplicont le norme en materia ëd finanse e countabilità que a prevédont le legi.

2. Ën particoular a l'Unioun ai coumpétont le intrade derivant da:

- lou font rejounal per la mountanhe dl'artìcoul 50 dal lege rejounal 2 lui 1999, n.16; - li font asenhà a li sens dl'art 8 dla lege rejounal 20 giner 1997 n. 13 per le atività ëd difeiza e tutela dlou aset idrogeologic dlou teritore mountan;

- tasse, tariffe e contribut su li servise afidà da li Cumun; - trasferiment e contribut ourdinare dlo Stat, dal Rejoun e dli Ent loucai; -trasferiment dle risorse dli Cumun partecipant per l'ourdinare founsiounament e per l'ezercise dle founsioun e dli servise trasferì o counvensiounà; - countribut erougà da l'Unioun Europea e da atre ourganism: - countribut rejounai e statai a titoul d'incentivasioun dle gestioun souchà; - trasferiment dal Rejoun e dla Prouvincha per l'ezercise dle founsioun e dli servise conferì o asenhà; - trasferiment comunitare, statai, rejounai e dli Cumun partecipant per speize d'investiment; - rendite patrimouniai; - acensioun ëd prestiti; - prestasioun per count ëd ters; - atri prouvent o erogasioun.

Art. 23 Bilance e prougramasioun finansiaria

1. Los Counsei a delìberat lou bilance anual ëd previsioun entro li termin ëd lege stabilì per li Cumun. Lou squema ëd bilance es predispost da l'Organ esecutif que as coourdinat coun li Cumun al fin d'asicurier l'omogeneità founsiounal dli rispettif document countàbil.

2. Lou bilance anual ëd previsioun es butà jus ën termin ëd coumpetense ouservant i prinsipe dl'universalità, unità, anualità, veridicità, publicità, integrità e parejo economic finansiare, e a touite ël manere, secont la nourmativa vigent tens per tens.

3. Los bilance anual ëd previsioun es couredà da la relasioun previsiounal e prougramatica e da lou bilance ëd previsioun triennale da li atre document previst da la nourmativa vigent.

Art. 24 Sistema integrà ëd countroi interno

1. L'Unioun as dota d’ën sistema integrà ëd countroi interno articoulà ën sta manere isì: a) countrol ëd regoularità aministrativa e countàbil; b) countrol ëd gestioun; c) countrol dli ecouilibrio finansiare;

2. Lou sistema integrà ëd countroi interno a vint fet secont le moudalità stabilie ënt lou aposit regoulament previst da la nourmativa vigent.

Art. 25 Rendicouent ëd jestioun

1. Lou Counsei aproùvet lou rendicouent ëd gestioun entro lou termin previst da le dispouzisioun nourmative vigent su proposta dl'Organ esecutif, que al predispoùnet ensembio a la relasioun ilustrativa e a li alegà previst da la lege.

2. Copia dlou rendicouent es dispounbil a li Counsei Cumunai dl'Unioun.

Art. 26 Revizour dli couent

1. Lou Revizour es nouminà dal Counsei dl'Unioun secont le procedure da la nourmativa vigent a lou moument dl'elesioun e/o dl'eventual sostitousioun.

2. Coumpétont a lou revizour le founsioun previste da la lege o lou regoulament ëd countabilità.

3. Lou revizour es nhin revoucàbil, salvo li cas previst da la lege o per incoumpatibilità avnua dop. L'ezercise dle founsioun ëd revizour es incoumpatibil coun d’atra atività proufesiounal reiza a favour dl'Unioun.

4. Ën tl'ezercise dle soue founsioun lou revizour aiet lou dirit d'aces a li at e li document counes a la sfera dle sue coumpetense.

5. La cancelasioun o la souspensioun dlou ruolo proufesiounal e/o da l'Albo tenù da lou Minister dl'Intern, es càousa ëd decadense.

6. Lou coumpens anual dlou revisour es determinà da lou Counsei a l'at dla nomina o dla ricounferma per touita la durà dl’incaric e entro li limit stabilì da la nourmativa vigent.

Art. 27 Servise ëd tezoreria

1. Lou servise ëd tezoreria es afidà, mediant procedura a evidense publica, a ën souget abilità ënt lou rispet dla nourmativa vigent ën materia.

2. Lou servise ëd tezoreria es disiplinà da lou regoulament ëd countabilità e da la counvensioun coun lou tezourier.

Art. 28 Patrimone

1. Lou patrimone dl'Unioun es costituì: a) da li ben mobel e imobel dal preesistent Comunità Mountana vai Orco e Souana, a la coual l'Unioun subéntrat a li sens dl'artìcoul 12 dla lege rejounal n.11/2012; b) da li ben mobel e imobel acouizì da l'Unioun ën ségouit a la sua coustitusioun; c) da le partecipasioun soucetarie; d) atri cespiti patrimouniai acouizì.

TITOUL V DURÀ, RECES E SHOLHIMENT Art. 29 Durà dl'Unioun

1. L'Unioun aiet durà ëd dies an a decoure da la data de stipulasioun dl'at costitutif, salvo lou dirit ëd reces dlou sìngoul Cumun e li cas de sholhiment anticipà.

Art. 30 Reces dlou Cumun

1. Touiti li Cumun partecipant a l'Unioun pòlount recedre unilateralment.

2. La deliberasioun ëd reces a vet asumua da lou Counsei Cumunal ëd lou Cumun recedent coun la majouranse riquiesta per le moudìfique stautarie, evidensiant li moutif que aiont determinà la voulountà ëd recedre;

2bis. Lou Counsei dl'Unioun, ën tlou prende at dlou reces, ën tla scorta ëd na oportuna valutasioun ourganizativa dli servise e dle founsioun da prestase a ségouit dlou reces, pot prevedre que l'eventual persounal counferì a l'Unioun da lou Cumun recedent, a devo esre riasenhà a lou Cumun midem o que lou recedent as fait caric dli eventouai majour oneri que l'Unioun a devo afrountar al prim an d'eficacha dlou reces, suportà da idonea documentasioun countabil justifucativa.

3. La deliberasioun ëd reces es trasmetua entro 10 jior da la soua adousioun a lou President dl'Unioun, a li Sindic dli Cumun aderent e a la Rejoun.

Art. Efet e adempiment derivant da lou reces

1. Lou reces a def esre deliberà entro lou 30 ëd junh e aiat efet da lou 1 ëd giner dl'an sucesif.

2. Lou Cumun recedent e l'Unioun definisont d'inteiza li efet dlou reces relativament a lou patrimone e a li raport juridic ën cors, aplicant ed norma li segouent critere: a) oubligasioun: lou Cumun recedù arestet oubligà maque li impenh asumù prima dal data d'adousioun dal delibera ëd reces, que sont gestì fin a la natural scadense da part dl'Unioun;

b) patrimone: lou patrimone acouizì da l'Unioun a réstet ën tla dispounibilità dl'Unioun midema a ecesioun ëd sò que es stat counferì da lou Cumun recedù e que es ritenù indispensabil per lou prosegouiment dl'esercise souchà da part dl'Unioun. Lou Cumun recedù a rientrat ën tla dispounibilità dli beni counferì a l'Unioun ën tlou cas que li midema beni a siont nhin necesare per lou regoular svolgiment dl'atività istitusiounal e aministrativa dl'Unioun midema;

c) intervent: sont ëd coumpetense dl'Unioun li intervent ouget ëd programasiou rejounal, prouvinchal o loucal fin a ezauriment dlou ciclo ëd prougramasioun oi ën tlou teritore dlou Cumun recedù.

3. Se as trovet nhin l'inteiza, la definisioun dli efet dlou reces es demandà a ën coulege arbitral coumpost da ën raprezentant dlou Cumun recedù, ën raprezentant dl'Unioun e da ën ters raprezentant nouminà d'inteiza da le part.

Art. 32 Sholhiment dl'Unioun

1. L'Unioun a vint sholta couant a sio nhin rinouà a lou scadeir dlou términe ëd durà o couant a vénhont meno li recouizì ëd lege previst per la soua costitousioun.

2. Li Cumun que a fant part dl'Unioun ën tlou moument dlou sholhiment, definìsont d'inteiza tra lour li efet dlou reces relativament a lou patrimone e a li raport juridic ën cors.

TITOUL VI MOUDIFIQUE STATUTARIE Art. 33 Moudìfique statutarie

1. L'inisiativa per le moudìfique stauarie a spétat a li singoui Counsei cumunai dli cumun aderent a l'Unioun.

2. Le moudìfique statuarie as ëntendont aprouvà couant touiti li Counsei cumunai dli cumun aderent aiant deliberà favorevoulment, coun le majouranse previste per l'aprovasioun dlou statut, su proposta ëd moudìfica.

3. Lou Counsei dl'Unioun aserta coun ën soun at la concluzioun dlou procediment dal moudìfica statutaria que a ìntret ën vigour decors 30 jor da l'inise dla publicasioun dla midema ën tl'albo pretore dl'ultim cumun qua a proùvet a publicala.

TITOULVII NORME TRANZITORIE E FINAI Art.34 Atti e regoulament

1. Fin a l'emanasioun dli at regoulamentar da part dli soun organ, a l'Unioun as àplicount, provisoriament e vist que a sont coumpatibei, li regoulament ja vigent dal preezistent Comunità Mountana. Per l'ezercise dle founsioun cumunai, ën te que a foùsont nhin prezent regoulament dla Comunità Mountana, sont aplicà salai adoutà da li Cumun dl'Unioun o da oun d'istisì individuà da l'organ esecutif dl'Unioun.

Art. 35 Rinvio

Per sò que es nhin previst da lou prezent statut as fait espres rinvio a le norme dlou D.Lgs. 267/2000 "Testo unic dle legi su l'ourdinament dli ent loucai" e s.m.i.

Art.36 Intrada ën vigour

1. Lou prezent Statut a ìntret ën vigour ën tli termin e coun le modalità previste da l'artìcoul 6, comma 5 dlou D.Lgs. 267/2000. Lou termin ëd 30 jor, indicà per l'intrada ën vigour, a pàrtet da l'inise dal publicasioun dlou statut da part dlou Cumun que a lou pùblicat per ultim.

Lou Statut dl'Unioun Mountana Gran Paradis:

1. es stat aprouà da lou Counsei Cumunal de SPAROUN coun deliberasioun n.5 dlou 27/03/2013, ezecutiva a li sens ëd la lege;

2.es stat aprouà da lou Counsei Cumunal ëd LOUCANNA coun deliberasioun n.7 dlou 22/03/2013, ezecutiva a li sens ëd la lege;

3. es stat aprouà da lou Counsei Cumunal d'ALPEUTTE coun deliberasioun n.5 dlou 22/03/2013, ezecutiva a li sens ëd la lege;

4.es stat aprouà da lou Counsei Cumunal ëd RIBOURDA coun deliberasioun n.11 dlou 23/03/2013, ezecutiva a li sens ëd la lege;

5. es stat es stat publicà ën tlou Bouletin Ufichal dla Rejoun Piemount n. 16 dlou 18/04/2013;

6. es intrà ën vigour lou 4 ëd Mach 2013 decors tranta jor da l'inise dla publicasioun a l'Albo on line dlou Cumun que aià prouvedù per ùltim a publicalo.