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Lhi elvés dins la II Guèrra Mondiala

Elva e la guerra

Elva e la guèrra

Elva e la guerra
italiano
Il trovarsi a pochi chilometri dal confine italo-francese, l'essere a ridosso di due colli strategici come quelli di Sampeyre e Bicocca, storici collegamenti fra le alte valli Varaita e Maira, tutto fa sì che nel 1940 ad Elva si respiri l'atmosfera del fronte. Intanto per la presenza nell'area di tanti militari, e poi, soprattutto, per la mobilitazione. L'Italia è in guerra, le leve vengono via via richiamate, così che il congedato del 1918 può trovarsi accanto al giovane che in quell'anno era appena nato. Quanti furono gli elvesi sotto le armi? Complessivamente, nel periodo che va dal 1940 all'armistizio dell'8 settembre del 1943, furono oltre 60 con il diretto coinvolgimento di molte famiglie e indirettamente di tutta la collettività, da sempre abituata a condividere le vicende della vita, lieti e tristi.
Varie le destinazioni, ma per ovvie ragioni largamente prevalente fu l'Arma alpina (artiglieria da montagna inclusa) e in particolare la Divisione Cuneense con i suoi tre battaglioni Borgo San Dalmazzo, Dronero e Saluzzo. È a questa Divisione che dedichiamo pertanto le nostre attenzioni, non senza scusarci con quegli altri figli di Elva che vissero vicende non meno drammatiche sotto le insegne di altri corpi. La pietà non fa distinzioni e tutti sono accomunati nel ricordo.
Alla vigilia della guerra il Corpo alpino aveva registrato alcuni cambiamenti. Erano nate quattro Divisioni che, anno 1935, rispondono al nome di Taurinense, Tridentina, Julia e Cuneense (formata dal 1º e 2º reggimento alpini), cui si aggiunge presto una quinta, la Pusteria. Mutato è il criterio di impiego. Dalle relativamente piccole formazioni ancorate al territorio con funzione eminentemente difensiva dei primi ordinamenti, si era passati alle grandi unità con ampia capacità di manovra anche offensiva. Al simbolico "di qui non si passa" si accompagnava il più dinamico "andare oltre". Questo sarà in sostanza il criterio di impiego a partire dalla campagna nelle Alpi occidentali.
Seguiamo ora la Cuneense e con essa gli elvesi in essa inquadrati.
occitan e trobar pas ben luenh dal confin abo la França, just dessot dui Còls estratégics coma aquilhi de San Pèire e de la Bicòca, istòrics collegaments entre la Val Varacha e la Val Maira, tot fai qu'ental 1940 a Elva se respira l'aire dal frònt, per la presença d'un baron de militars e, sobretot, per la mobilitacion. L'Itàlia es en guèrra, las levas venon chamaas una après l'autra, parelh que lo congedat dal 1918 se pòl trobar da cant al jove que dins aquel an era just naissut. Quanti son estats lhi elvés dessot las armas? En tot, ental temp que vai dal 1940 a l'armistici dal 1943, son estats na sessantena en tirant en bal ben de familhas da sempre acostumaa a condivíder las sòrts de la vita, bònas e marrias.
Tantas son estaas las destinacions mas, per de claras rasons, a agut la mielh l'Arma Alpina (compresa l'artilheria da montanha) e en particular la Division Cuneense abo si tres batalhons, Borgo San Dalmazzo, Dronero e Saluzzo. Pr'aquò es an aquesta Division que dediarèm nòstra atencion, ren sensa nos escusar abo lhi autri filhs d'Elva qu'an viscut d'estòrias ren menc dramàticas dins d'autri còrps militars. La pietat fai ren de distincions e tuchi son acomunats ental recòrd.
A la velhaa de la guèrra lo Còrp alpin avia agut qualqui chambiaments. Eron naissuas quatre Divisions que, ental 1935, se sonavon Taurinense, Tridentina, Julia e Cuneense (formaa dal 1er e 2d regiment alpins), a las qualas s'es puei jontaa la cinquena, la Pusteria. Era chambiaa decò la maniera de las emplegar. Da las pichòtas formacion di premiers ordinaments, liaas al territòri e abo una foncion prevalentement difensiva, s'era passats a las grandas unitats abo una granda capacitat de manòvra, decò ofensiva. Al simbòlic "da aquí se passa ren" s'acompanhava lo mai dinàmic "anar òutra". En sostança serè aqueste lo criteri d'emplec a partir da la campanha de las Alps occidentalas.
Anem alora après a la Cuneense e a lhi elvés que lhi an combatut dedins.