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Condove

Coundove

Condove
italiano

Condove è un paese di circa 4500 abitanti situato nella Bassa Valle di Susa, sulla sinistra orografica della Dora Riparia. Il suo vasto territorio comunale, quasi interamente montano, si estende su una superficie di 71,33 km² in una fascia altimetrica che va dai 376 m s.l.m. del capoluogo agli oltre 2000 delle vette più alte. Le oltre 70 borgate montane del comune si sviluppano lungo i pendii delle Valli del Sessi e del Gravio, distribuite tra boschi, terrazzamenti coltivati a vite e pascoli verdeggianti. La fitta rete di strade e di antiche mulattiere segna l’intero territorio, mettendo in comunicazione gli insediamenti sparsi e conducendo ai valichi percorsi un tempo per raggiungere la confinante Valle di Viù: il Colle della Portia, che si trova a 2190 m di altitudine e che collega Condove a Usseglio e il Colle del Colombardo, posto a ovest del Monte Civrari, a 1888 m di quota, che unisce Condove a Lemie. L’appellativo Colombardo avrebbe origini antiche, secondo la leggenda risalirebbe, infatti, all’epoca in cui Carlo Magno sconfisse Re Desiderio nella battaglia delle Chiuse (773 d.C.), costringendo i longobardi a fuggire e a rifugiarsi in un luogo denominato in seguito “Colle dei Longobardi”.
Il toponimo Condove è attestato per la prima volta nel diploma ottoniano del 1001 (riportante Condovis) e deriva dal nome personale di origine celtica *Condovius (1).
L’attuale configurazione territoriale del comune è relativamente recente. Nel 1935 i popolosi comuni di Mocchie e Frassinere, che occupavano l’intera area montana del paese, furono accorpati a Condove, composto all’epoca dal moderno capoluogo e dalle borgate di fondovalle, divenendo frazioni destinate a un graduale spopolamento. La nascita nel 1905 della Società Anonima Bauchiero (successivamente Officine Moncenisio e in seguito Fiat Vertek) determinò lo sviluppo industriale del paese, trasformandone radicalmente l’economia, incentrata fino a quel momento sull’agricoltura e sul commercio. I grandi flussi delle maestranze provenienti dalla montagna, dai paesi della Valle di Susa e dal Piemonte (la fabbrica giunse a occupare 900 operai), imposero molto presto un ampliamento urbanistico che andò a caratterizzare fortemente l’assetto attuale del capoluogo.
L’industrializzazione, lo sviluppo economico e l’incremento demografico del fondovalle hanno inevitabilmente influenzato la situazione linguistica di Condove, determinando una dicotomia tra capoluogo e borgate limitrofe, in cui si utilizza quale codice comunicativo l’italiano e il piemontese, e l’area montana, in cui si parla una straordinaria varietà di dialetti francoprovenzali (2). Nella zona montana è possibile, infatti, riscontrare delle differenze linguistiche non solo tra gli insediamenti delle due diverse valli, del Sessi e del Gravio, ma anche tra borgate che distano tra loro poche centinaia di metri.
La Valle del Sessi, è forse la parte montana di Condove più conservativa e vitale: caratterizzata da insediamenti in cui ancora risiedono stabilmente diverse famiglie originarie del posto, quali ad esempio Lajetto e Pratobotrile, l’area è interessata dalla persistenza di parlate che mantengono elementi arcaici e che sono utilizzate ampiamente nella comunicazione quotidiana.


(1)Riferimenti in Ivi, p. 225.

(2)Occorre tuttavia tenere conto del fatto che diverse borgate sono ormai disabitate o frequentate solo nel periodo estivo.

franco-provenzale

Coundove et in grò paì de 4500 abitan an basa Val Souiza desù l’èitsota de la Douèiřa; soun grò teritoře ou couèinte de 71,33 quilometri caràe ou l’et caze tot an mountanha dai 376 m s.l.m. ai 2000 metre dle pouèinteus pi viaouteus.
Le oltre stanta bourdzà dla mountanha se svilupoun dou valoun dou Siese è dou Gravie tra bôc, terein coultivà, vinheus è prâ.
Ina rete de vieleut è tsamin lhe trase tot la mountanha e nou porte ai côl que menoun a la val de Viù, lou Col dla Portia a 2190 m s.l.m. que ou nou porte a Uselh, lou Couloumbard a ovest dla poèinta Cibrari que nou porte a Lemie.
Lou noun dou Couloumbard ou nou porte ai tèin de Carlo Magno can ou l’ot vinchù Desiderio è li Loungobard a le Chuze (773 d.c.), fezan scapé li Loungobard fin a sa post que ařò se domande “Col di Loungobard”.
Lou noun dou paì lou trouveun lou permie col dou 1001 queme Condovis è ou vien da lou noun cheltic Condovius (1).
L’atual configurasioun dou paì lhet reseunta. Din lou 1935 li gran quemoun de Motse è Frèisounere, que acoupavoun tot la mountanha è aioun pi de dzeun que le frasioun de foun de la val, soun accourpà a Coundove è vienoun frasioun destinà a in lento spoupoulameun.
La nashita de le Officine Bauchiero din lou 1905 (apré Moncenisio e Vertek) lhot pourtà a l’azvilupp industrial dou paì, trasfourman l’economia agricola dou post.
Bèisan touit da le mountanheus è da tot li paì de la coumba de Souiza la fabbrica lhe arivè a ocupé 900 operai que tsèindzoun anque l’aspet urbanistic.
L’industrializasioun è l’aumeun de popoulasioun a val lhot tsèindzà anque l’aspet lingouistic dou paì. Mentre an paì se parle maque caze lou piemounté o l’italian, din le bourdzà se continue a parlé le tanteus varianti dou francoprouvensal.
Tra le bourdzà de mountanha apré la lèinga lhe tsèindze anque tra li valoun dou Siese è dou Gravie ma lhe se difereunsie anque da ina bourdzà a l’aoutra (2).
Lou valoun dou Siese et ioun di pi counservativ queme Lieut è Papoutrî è parloun cool la lèinga.


(1)Riferimént din Ivi, p. 225.

(2)Ma lhe fôt counsiderè que bien de bourdzà i sount dzò bèla abandounâ ou vizitâ maque an tsoutèin.