Il libro raccoglie poesie e canti composti nel corso degli anni "da un cuore montanaro, innamorato della sua terra", in piemontese, occitano e italiano.

Chantominà, che si pone in continuità con il libro precedente pubblicato nel 1985 (Ciaminà e pensà, poesie e canzoni), è dedicato ai ragazzi (da cui il titolo: cantaragazzo); molte poesie sono infatti ispirate dai corsi di orientamento musicale tenuti dall'autore in valle Varaita; altri sono canti che i figli di Masino cantavano con i genitori.

I testi delle canzoni sono accompagnati dagli spartiti musicali.

Il libro contiene inoltre una sezione intitolata "Noste danse", non riportata nel Corpus Testuale, con gli spartiti di canzoni udite dall'autore dall'amico fisarmonicista Jouan Bernardi di Sampeyre: sono canzoni di "autore ignoto, tramandate da suonatore a suonatore e imparate a memoria da musicisti con orecchio musicale raffinato e sensibile".

Con i canti in Occitano, "a nosto modo", l'autore spiega di aver voluto contribuire "alla rinascita e rivalutazione della bella lingua d'Oc che è, da decenni, lavoro appassionato di studiosi, scrittori e musici della nostra e di tutte le valli occitane"; l'occitano usato dall'autore è quello parlato ai tempi della pubblicazione del libro nel Comune di Sampeyre, paese di origine di Masino.

La grafia scelta da Masino è quella dell'Escolo dóu Po perchè, come spiega nella premessa al libro, premette una più precisa corrispondenza fra lo scritto e la variante dell'occitano parlata dall'autore.

 

Masino Anghilante è nato a Sampeyre nel 1921 e qui ha abitato fino al 1957. Appassionato di musica, ha imparato a suonare il violino ed altri strumenti da autodidatta. Dal 1953 ha tenuto corsi di orientamento musicale a Sampeyre, ha diretto la banda musicale di Sampeyre, ha fondato e diretto il coro Monte Nebin attivo tra il 1962 e il 1967 con il quale ha inciso il disco 33 giri A la Meiro con canti di sua composizione.

Masino Anghilante è anche autore di poesie.