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Sono sempre io, Maria della Cappella, ed ho voglia di parlarvi di un brigasco di Piaggia e quindi anche dei piaggesi (abitanti di Piaggia), che conosco bene perché mio padre e mia madre erano nati a Piaggia e parlavamo brigasco, in casa, anche se prima in Francia e poi ad Imperia Oneglia. Mio padre era figlio di Giovanni "de Catin" e di Maria "de Carle" e mia madre era figlia di Pié "da Capela" e di Angerina "di Sutan". I miei nonni avevano un gregge di mucche che d'estate mettevano in bandita e d'autunno spostavano tutto il gregge a Colle Micheri tra Andora e Laigueglia dove possedevano la terra di mezza collina.

 

 

D'estate erano a Piaggia ed io ero una ragazzina che d'inverno andava a scuola, ma d'estate, non vedevo l'ora di poter andare a Piaggia in vacanza.

In vacanza??? Lavoravo di più d'estate che d'inverno, perché quando, al mattino, tutta la famiglia partiva per andare a lavorare nei campi, io stavo a casa, ma preparavo il pranzo che poi portavo nei campi ai miei genitori.. Ai miei tempi le bambine imparavano presto a fare i lavori di casa...

Allora si mangiava nella pentola quello che avevo portato e poi pane e formaggio. Finito di mangiare facevamo un riposino sotto l'ombra di un albero... riposino breve perché non si poteva mica perdere tempo! ... c'era tanto da fare e da tagliare l'erba lungo i cigli delle fasce... e quello

spettava alle donne con la falce messoria; gli uomini tagliavano l'erba nelle fasce con la falce fienaia e si stancavano meno di noi. Noi, dico, perché io avevo imparato a segare ed andavo, con due mie zie, sorelle di mia madre che erano ancora in famiglia perché erano ancora celibi.

Tutto ciò era la fatica di tutti i giorni, ma alla domenica, come mi divertivo! Dopo la messa, con le poche bambine della mia età, andavo a passeggio sullo stradone e.. cantavamo e giocavamo, ma poi alla sera, c'era già il ballo preparato e quindi.. quanti bei balli, quanti salti e quanto engaug!

Quei balli li preparavano i bambini ed i ragazzi; si preparavano già per San Giacomo, ma poi rimanevano lì tutta l'estate; andavano nei boschi, tagliavano dei rami e li mettevano intorno alla piazza e su una specie di tetto che facevano con dei pali che non so dove potessero trovarli. Totto ciò succedeva nei primi anni di guerra... e ve ne parlerò ancora di cosa è successo dopo...