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Edizione 2016

Premio Giovani - Tsead BRUINJA

k leau yn ús taal/Bêd/Grêf/Sy wennet yn in baarnend hûs

Lingua frisone (Olanda) - "Premio Ostana scritture in Lingua Madre" edizione 2016

Premio Giovani - Tsead BRUINJA
italiano

Tsead Bruinja, classe 1974, vive ad Amsterdam e il suo debutto come poeta è avvenuto nel 2000 con la raccolta in lingua frisona: De wizers yn it read. Tsead si esprime anche in olandese e la sua prima raccolta poetica in questa lingua, Dat het zo hoorde, viene pubblicata nel 2003 ed è selezionata per il Joe Peters Poetry Prize l'anno seguente. All'attivo ha sette raccolte poetiche, scritte sia in olandese sia in frisone, fra cui ricordiamo: Kutgedichten; Droom in Blauwe regenjas – nieuwe Friese dichters; Overwoeker e Angel. L'ultima è comparsa in freedownload su un blog letterario olandese ed è stata scaricata oltre 2000 volte in meno di un mese.

Bruinja si occupa anche di traduzione, scrive su diverse riviste e organizza eventi letterari fuori e dentro l'Olanda, anche in collaborazione con il musicista Jaap van Keulen e la ballerina di flamenco Tanja van Susteren.

Il suo linguaggio poetico, intimo e musicale, è avventuroso, creativo, spontaneo. La punteggiatura viene eliminata, l'enjambement è largamente utilizzato, e il linguaggio si spezza in elementi essenziali ricchi di significato. Si creano così salti e scismi associativi che riflettono il caos del mondo, i disordini della vita e la frammentarietà dell'esistenza, ma anche la vitalità e la gioia di vita nell'illogicità del mondo. Il tema della famiglia e delle radici ritorna spesso nella sua poetica, soprattutto in quella di lingua frisona, la lingua madre, la lingua dell'amore che lo ha cresciuto ed educato, influenzando la sua identità culturale di poeta contemporaneo nel mondo moderno.

Sito ufficiale:

http://www.tseadbruinja.nl/nederlands/nederlands.htm

Canali Vimeo e YouTube:

https://vimeo.com/tseadbruinja

https://www.youtube.com/profile?user=tseadbruinja


ANTOLOGIA

TESTO ITALIANO

-Io credo nella nostra lingua 

Io credo nella nostra lingua

e che lei debba cambiare

io credo nelle persone

che vi si oppongono

e nelle persone indifferenti

il mio frisone non è impeccabile

ma è la lingua in cui 

questo è stato prodotto

-Dal letto alla tomba

I nomi che usi

Per le posate e i piatti da tavola

Non sono i primi nomi

Che ho imparato per le posate e

E quanto mi tocchi qualche volta, tu tocchi

Una parte totalmente diversa di me

Da quella che mia sorella

dipingeva dopo che io l’avevo stuzzicata

O che mia madre strofinava

un po’ di più per lavarmi

Dormiamo nello stesso leeetto

Ma il tuo è più corto

E il mio assomiglia di più

al belato di una capra

Tuo padre e tua madre

I tuoi nonni e le tue nonne

portano un altro nome

Non ti abbracciavano mai,

Non ti davano un bacio

O una buona lavata

Viviamo nello stesso mondo

Io ti abbraccio

Io ti do un bacio

Tutte le cose che usiamo

Hanno ora lo stesso nome

Il tuo leeetto e i tuoi baaaci

Si allungano ogni anno

-Tomba

So dove le mie cose e i miei soldi andranno alla mia morte

ma da nessuna parte ho scritto il mio desiderio di essere messo in terra

nudo dentro a una coperta

non importa dove

mia madre voleva stare lontana dai suoi figli

Perché dovevamo fare la nostra vita

Secondo lei

Lei è stata seppellita

a fianco del padre di suo padre

nonno andava sulla sua tomba quasi

ogni giorno

mio nonno e mia nonna riposano vicini

a fianco della chiesa di cui non erano credenti

a fianco della loro casa

dove nonno sbucciava una mela per lei

e cambiava canale con una canna da pesca in bambù

non guardavamo mai un canale per più di un secondo

tutti e tre non sono seppelliti in quel luogo

dove hanno visto il giorno ma nemmeno troppo lontani

poco più di venti miglia più in là

dove vivo

non si possono vedere le loro tombe

né trovarne una a un giorno di marcia da qui

Leeuwarden in più

è molto più distante di Amsterdam

che il contrario

E ho appena capito che sono già altrove

Ho perso un po’ di capelli in Indonesia Zimbabwe

e Nicaragua

Ho pisciato e mangiato nei ristoranti

il corpo si rinnova

nessuna parte di voi è la stessa alla fine

e la morte del corpo marcherà anche la fine della mia anima

così rimpatriare il cadavere vuoto non servirà a nulla

il luogo in cui lo depositerete m’importa poco

ma voi sapete che voglio che sia sepolto

nudo dentro a una coperta

e se mai sarete di nuovo

diventati credenti a quel punto

gettate prima che le zolle di terra 

cadano sui miei resti umani

una canna da pesca in bambù

-Lei vive in una casa in fiamme

Lei abita in una casa in fiamme

ogni tempesta strappa una tegola dal tetto

fa freddo e lei batte i denti

fuori qualcuno inventa un nuovo codice della strada

continua a pedalare un vecchio uomo

dei giornali attaccati al corpo sotto i vestiti

lei esce con un cestino pieno di biancheria

lenzuola nere coperte nere federe

nere lei vede che anche i prati bruciano

a nulla serve restare fuori

meglio tornare fra i muri

le fiamme che danzano sul suo ritratto

la posta non invitata s’infila sotto la porta crepitante

non raggiunge lo zerbino il suo gatto

salta sulle sue ginocchia piena

di un desiderio vegetale di accarezzare lei versa ancora

un po’ d’alcol infiammabile sugli album delle fotografie

asciuga le ceneri dai suoi occhiali e legge

e legge e legge

ANTOLOGIA TSEAD BRUINJA

TESTO FRISONE

-Ik leau yn ús taal

ik leau yn ús taal

en dat dy feroarje moat

yn de minsken dy’t it tsjinhâlde

en de minsken dy’t it neat skille kin

myn Frysk is net geef

mar it is de taal dêr’t dit yn gebeurde

-Bêd

de nammen dy’tst brûkst

foar it iten it bestek en it servys op tafel

binne net de earste nammen

dy’t ik learde foar iten bestek en servys

en ast my oanrekkest rekkest soms

in hiel oar part fan my oan

dan wêr’t myn suske

my knypte at ik har narre hie

of wêr’t ús mem my krekt

wat better wosk

wy sliepe yn itselde bêd

mar dines is koarter

en mines klinkt mear

as is mekkerjen fan in geit

jim heit en mem

jim pakes en beppes

se hjitte oars

se ha dy noait oankrûpt

in tút jûn

of in stryk om `e kop

mei in rûch waskhantsje 

wy libje yn deselde wrâld

ik krûp dy oan

jou dy in tút

foar dy dingen brûkst no

deselde nammen

dyn bêd en tuten

wurde alle jierren

langer

-Grêf

ik wit wêr’t myn guod en jild hinne geane at ik stjer 

mar nerges ha’k opskreaun dat ik neaken yn in tekken

de grûn yn wol

wêr makket my net folle út

ús mem woe fier by har bern wei

omdat we troch moasten neffens har

se kaam op it hôf te lizzen by har heit syn heit

pake kaam der hast alle dagen

beppe en hy lizze tegearre kreas

by de tsjerke dêr’t se net yn leauden

neist harren hûs

wêr’t pake jûns in apel foar har skylde

en mei in bamboeangel de televyzje betsjinne

net ien tel seagen wy nei itselde net

sy lizze alle trije net yn `e grûn 

dêr’t se op berne binne mar noait folle fierder

as in kilometer as tritich dêr fan ôf

fan wêr’t ik wenje kinst dy grêven net sjen

of yn ien dei berinne

ljouwert is boppedat 

fierder fuort út amsterdam wei

as oarsom

en ik betink my dat ik al erges oars lis

ik ha fel en hier falle litten yn yndonesië zimbabwe

en nicaragua

pisse en iten yn harren restaurants

it lichem fernijd himsels

gjin part fan my is oan de ein itselde

en at it stjert is dat ek de ein fan myn geast

dat it lege lyk werombringe hat gjin doel

wêr’tst it list makket my dus net sa folle út

mar do witst dat ik it de grûn yn ha wol

yn in tekken neaken

en ast tsjin dy tiid doch

wer erges yn leaust

smyt dan foar’t de kluten

op myn ferlitten bonken falle

der mar in bamboeangel

achter oan

-Sy wennet yn in baarnend hûs

sy wennet yn in baarnend hûs

elke stoarm nimt in panne fan it dak

it is kâld har tosken klapperje

bûten betinkt ien nije ferkearsregels

fytst fierder in âld man

kranten om it liif bûn ûnder de klean

sy rint der út mei in koer fol wask

swarte lekkens swarte tekkens swart

sloop se sjocht de greiden baarne ek

it hat gjin doel en wês bûten

leaver werom nei de muorren

de dânsjende flammen op syn portret

post falt net frege troch de doar hellet

knisterjend de matte net har kat

springt by har op `e skurte mei in

plantaardich streakferlet jit sy noch

wat spiritus oer de foto-albums

faget de jiske fan `e bril en lêst

en lêst en lêst


Premio Giovani - Tsead BRUINJA

k leau yn ús taal/Bêd/Grêf/Sy wennet yn in baarnend hûs

Lingua frisone (Olanda) - "Premio Ostana scritture in Lingua Madre" edizione 2016

Premio Giovani - Tsead BRUINJA
italiano

Tsead Bruinja, classe 1974, vive ad Amsterdam e il suo debutto come poeta è avvenuto nel 2000 con la raccolta in lingua frisona: De wizers yn it read. Tsead si esprime anche in olandese e la sua prima raccolta poetica in questa lingua, Dat het zo hoorde, viene pubblicata nel 2003 ed è selezionata per il Joe Peters Poetry Prize l'anno seguente. All'attivo ha sette raccolte poetiche, scritte sia in olandese sia in frisone, fra cui ricordiamo: Kutgedichten; Droom in Blauwe regenjas – nieuwe Friese dichters; Overwoeker e Angel. L'ultima è comparsa in freedownload su un blog letterario olandese ed è stata scaricata oltre 2000 volte in meno di un mese.

Bruinja si occupa anche di traduzione, scrive su diverse riviste e organizza eventi letterari fuori e dentro l'Olanda, anche in collaborazione con il musicista Jaap van Keulen e la ballerina di flamenco Tanja van Susteren.

Il suo linguaggio poetico, intimo e musicale, è avventuroso, creativo, spontaneo. La punteggiatura viene eliminata, l'enjambement è largamente utilizzato, e il linguaggio si spezza in elementi essenziali ricchi di significato. Si creano così salti e scismi associativi che riflettono il caos del mondo, i disordini della vita e la frammentarietà dell'esistenza, ma anche la vitalità e la gioia di vita nell'illogicità del mondo. Il tema della famiglia e delle radici ritorna spesso nella sua poetica, soprattutto in quella di lingua frisona, la lingua madre, la lingua dell'amore che lo ha cresciuto ed educato, influenzando la sua identità culturale di poeta contemporaneo nel mondo moderno.

Sito ufficiale:

http://www.tseadbruinja.nl/nederlands/nederlands.htm

Canali Vimeo e YouTube:

https://vimeo.com/tseadbruinja

https://www.youtube.com/profile?user=tseadbruinja


ANTOLOGIA

TESTO ITALIANO

-Io credo nella nostra lingua 

Io credo nella nostra lingua

e che lei debba cambiare

io credo nelle persone

che vi si oppongono

e nelle persone indifferenti

il mio frisone non è impeccabile

ma è la lingua in cui 

questo è stato prodotto

-Dal letto alla tomba

I nomi che usi

Per le posate e i piatti da tavola

Non sono i primi nomi

Che ho imparato per le posate e

E quanto mi tocchi qualche volta, tu tocchi

Una parte totalmente diversa di me

Da quella che mia sorella

dipingeva dopo che io l’avevo stuzzicata

O che mia madre strofinava

un po’ di più per lavarmi

Dormiamo nello stesso leeetto

Ma il tuo è più corto

E il mio assomiglia di più

al belato di una capra

Tuo padre e tua madre

I tuoi nonni e le tue nonne

portano un altro nome

Non ti abbracciavano mai,

Non ti davano un bacio

O una buona lavata

Viviamo nello stesso mondo

Io ti abbraccio

Io ti do un bacio

Tutte le cose che usiamo

Hanno ora lo stesso nome

Il tuo leeetto e i tuoi baaaci

Si allungano ogni anno

-Tomba

So dove le mie cose e i miei soldi andranno alla mia morte

ma da nessuna parte ho scritto il mio desiderio di essere messo in terra

nudo dentro a una coperta

non importa dove

mia madre voleva stare lontana dai suoi figli

Perché dovevamo fare la nostra vita

Secondo lei

Lei è stata seppellita

a fianco del padre di suo padre

nonno andava sulla sua tomba quasi

ogni giorno

mio nonno e mia nonna riposano vicini

a fianco della chiesa di cui non erano credenti

a fianco della loro casa

dove nonno sbucciava una mela per lei

e cambiava canale con una canna da pesca in bambù

non guardavamo mai un canale per più di un secondo

tutti e tre non sono seppelliti in quel luogo

dove hanno visto il giorno ma nemmeno troppo lontani

poco più di venti miglia più in là

dove vivo

non si possono vedere le loro tombe

né trovarne una a un giorno di marcia da qui

Leeuwarden in più

è molto più distante di Amsterdam

che il contrario

E ho appena capito che sono già altrove

Ho perso un po’ di capelli in Indonesia Zimbabwe

e Nicaragua

Ho pisciato e mangiato nei ristoranti

il corpo si rinnova

nessuna parte di voi è la stessa alla fine

e la morte del corpo marcherà anche la fine della mia anima

così rimpatriare il cadavere vuoto non servirà a nulla

il luogo in cui lo depositerete m’importa poco

ma voi sapete che voglio che sia sepolto

nudo dentro a una coperta

e se mai sarete di nuovo

diventati credenti a quel punto

gettate prima che le zolle di terra 

cadano sui miei resti umani

una canna da pesca in bambù

-Lei vive in una casa in fiamme

Lei abita in una casa in fiamme

ogni tempesta strappa una tegola dal tetto

fa freddo e lei batte i denti

fuori qualcuno inventa un nuovo codice della strada

continua a pedalare un vecchio uomo

dei giornali attaccati al corpo sotto i vestiti

lei esce con un cestino pieno di biancheria

lenzuola nere coperte nere federe

nere lei vede che anche i prati bruciano

a nulla serve restare fuori

meglio tornare fra i muri

le fiamme che danzano sul suo ritratto

la posta non invitata s’infila sotto la porta crepitante

non raggiunge lo zerbino il suo gatto

salta sulle sue ginocchia piena

di un desiderio vegetale di accarezzare lei versa ancora

un po’ d’alcol infiammabile sugli album delle fotografie

asciuga le ceneri dai suoi occhiali e legge

e legge e legge

ANTOLOGIA TSEAD BRUINJA

TESTO FRISONE

-Ik leau yn ús taal

ik leau yn ús taal

en dat dy feroarje moat

yn de minsken dy’t it tsjinhâlde

en de minsken dy’t it neat skille kin

myn Frysk is net geef

mar it is de taal dêr’t dit yn gebeurde

-Bêd

de nammen dy’tst brûkst

foar it iten it bestek en it servys op tafel

binne net de earste nammen

dy’t ik learde foar iten bestek en servys

en ast my oanrekkest rekkest soms

in hiel oar part fan my oan

dan wêr’t myn suske

my knypte at ik har narre hie

of wêr’t ús mem my krekt

wat better wosk

wy sliepe yn itselde bêd

mar dines is koarter

en mines klinkt mear

as is mekkerjen fan in geit

jim heit en mem

jim pakes en beppes

se hjitte oars

se ha dy noait oankrûpt

in tút jûn

of in stryk om `e kop

mei in rûch waskhantsje 

wy libje yn deselde wrâld

ik krûp dy oan

jou dy in tút

foar dy dingen brûkst no

deselde nammen

dyn bêd en tuten

wurde alle jierren

langer

-Grêf

ik wit wêr’t myn guod en jild hinne geane at ik stjer 

mar nerges ha’k opskreaun dat ik neaken yn in tekken

de grûn yn wol

wêr makket my net folle út

ús mem woe fier by har bern wei

omdat we troch moasten neffens har

se kaam op it hôf te lizzen by har heit syn heit

pake kaam der hast alle dagen

beppe en hy lizze tegearre kreas

by de tsjerke dêr’t se net yn leauden

neist harren hûs

wêr’t pake jûns in apel foar har skylde

en mei in bamboeangel de televyzje betsjinne

net ien tel seagen wy nei itselde net

sy lizze alle trije net yn `e grûn 

dêr’t se op berne binne mar noait folle fierder

as in kilometer as tritich dêr fan ôf

fan wêr’t ik wenje kinst dy grêven net sjen

of yn ien dei berinne

ljouwert is boppedat 

fierder fuort út amsterdam wei

as oarsom

en ik betink my dat ik al erges oars lis

ik ha fel en hier falle litten yn yndonesië zimbabwe

en nicaragua

pisse en iten yn harren restaurants

it lichem fernijd himsels

gjin part fan my is oan de ein itselde

en at it stjert is dat ek de ein fan myn geast

dat it lege lyk werombringe hat gjin doel

wêr’tst it list makket my dus net sa folle út

mar do witst dat ik it de grûn yn ha wol

yn in tekken neaken

en ast tsjin dy tiid doch

wer erges yn leaust

smyt dan foar’t de kluten

op myn ferlitten bonken falle

der mar in bamboeangel

achter oan

-Sy wennet yn in baarnend hûs

sy wennet yn in baarnend hûs

elke stoarm nimt in panne fan it dak

it is kâld har tosken klapperje

bûten betinkt ien nije ferkearsregels

fytst fierder in âld man

kranten om it liif bûn ûnder de klean

sy rint der út mei in koer fol wask

swarte lekkens swarte tekkens swart

sloop se sjocht de greiden baarne ek

it hat gjin doel en wês bûten

leaver werom nei de muorren

de dânsjende flammen op syn portret

post falt net frege troch de doar hellet

knisterjend de matte net har kat

springt by har op `e skurte mei in

plantaardich streakferlet jit sy noch

wat spiritus oer de foto-albums

faget de jiske fan `e bril en lêst

en lêst en lêst