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Edizione 2016

PREMIO OSTANA presenta: Disobbedienti alla guerra - disertori, ammutinati, rivolte, fucilazioni sommarie nel primo conflitto mondiale

PRÈMI OSTANA presenta: Desobedients a la guèrra – desertors, amutinats, revòltas, execucions somàrias dins lo premier conflict mondial

25 giugno 2016 ore 15-19 Ostana, Centro Polifunzionale di Miribrart

PREMIO OSTANA presenta: Disobbedienti alla guerra - disertori, ammutinati, rivolte, fucilazioni sommarie nel primo conflitto mondiale
italiano

Per uno sguardo diverso sulla Grande Guerra.

Dal telegramma del generale Luigi Cadorna, 1° novembre 1916: “… ricordo che non vi è altro mezzo idoneo a reprimere il reato collettivo che quello dell’immediata fucilazione dei maggiori responsabili e allorché l’accertamento personale dei responsabili non è possibile rimane il dovere e il diritto dei comandanti di estrarre a sorte tra gli indiziati alcuni militari e di punirli con la morte…”.

 A chiusura del Mostra “Lenga(s) de Guèrra”, allestita dal CIRDOC di Béziers presso il Centro Polifunzionale di Miribrart di Ostana (Cn), dedicata  alla presenza delle lingue occitana, bretone e basca nelle trincee francesi durante la Grande Guerra, il Premio Ostana - scritture in lingua madre propone un pomeriggio di confronto sul tema della giustizia di guerra nel primo conflitto mondiale. Tema spesso sottovalutato nelle sue dimensioni e nella sua crudeltà. Basti ricordare che in Italia, dal 1915 al 1918, su circa 5 milioni di mobilitati, 1 soldato su 14 subì un processo penale e 1 su 24 fu processato. L’Italia detiene un triste primato per la ferocia con cui punì i suoi soldati: i tanti che disertarono, coloro che si ribellarono alla trincea, agli assalti suicidi imposti dai comandi, o semplicemente mostrarono un insufficiente “spirito patriottico” per una causa che non sentivano propria.

Interverranno:

  • Giulia Sattolo, ricercatrice universitaria, la cui tesi di laurea presso l’Università di Udine 2005/2006 è dedicata alla rivolta e alle fucilazioni della Brigata Catanzaro nel luglio del 1917.

  • Cesare Albertio Loverre, docente e ricercatore, autore di un saggio sui fucilati del Gen. Graziani dopo la ritirata di Caporetto.

  • Mario Bruno, docente di scuola media, autore di una ricerca sulle lettere a casa dei soldati provenienti dalla bassa valle Po e sui documenti riguardanti le diserzioni di militari di area saluzzese.

  • Franco Baudino, curatore della mostra fotografica su soldati di elvesi (valle Maira) nella Grande Guerra.

Coordina Fredo Valla, documentarista.

In apertura e chiusura dell’incontro, saranno proiettati il trailer del film documentario di Fredo Valla “Disobbedienti alla guerra” e il film documentario di Enrico Maria Verra “Scemi di guerra”, che ricostruisce le dolorose tappe che portarono migliaia di soldati durante il primo conflitto mondiale ad affrontare il calvario della malattia mentale, dopo quello delle trincee, degli assalti, dei gas e dei bombardamenti.

25 giugno – ore 11:00 presso la Sala Comunale

In apertura alla giornata verrà conferita all’antropologo Annibale Salsa la cittadinanza onoraria della città di Ostana. Nato nell'entroterra savonese, Salsa è uno dei più grandi specialisti di antropologia alpina in Italia. Si interessa già in giovane età alla cultura e alla lingua occitana, che affianca al profondo amore per la montagna: dal 2004 al 2010 è Presidente nazionale del Club alpino italiano, carica che ha interpretato in chiave socio-culturale e non sportiva, cercando di avvicinare l’associazionismo alpinistico alle problematiche delle genti della montagna.

In chiusura di serata

Ore 21.30

Vesamont

spettacolo teatrale, musicale, multimediale sul tema dell’emigrazione e dei ritorni

con Dario Anghilante, Peyre Anghilante, Flavio Giacchero, Gigi Ubaudi

Per informazioni:

chambradoc@chambradoc.it

328-3129801

www.chambradoc.it

occitan

Per un esgard diferent sus la Granda Guèrra


Dal telegrama dal General Luigi Cadorna dal 1° de novembre 1916: “... Recòrdo que lhi a pas un autre meian bòn a reprímer lo delict collectiu que aquel de l’execucion immediaa di majors responsables e, quora l’acertament personal di responsables es pas possible, rèsta lo dever e lo drech di comandants de tirar a sòrt entre lhi indiciats qualqui militars e de lhi punir embe la mòrt...”.

A la clausura de la mòstra “Lenga(s) de Guèrra”, alestia dal CIRDOC de Besièrs al Centre Polifoncional de Miribrart d’Ostana (CN), dedicaa a la presença des lengas occitana, bretona e basca dins las trinceas francesas durant la Granda Guèrra, lo Prèmi Ostana – escrituras en lenga maire propausa un après-metzjorn de confront sal tèma de la justícia de guèrra dins lo premier conflict mondial. Un tèma sovent sosestimat dins sas dimensions e dins sa crueltat. Baste recordar qu’en Itàlia, dal 1915 al 1918, sus a pauc près 5 milions de mobilitats, 1 soldat sus 14 a subit un procès penal e 1 sus 24 a es estat processat. L’Itàlia deten un triste primat per la feròça embe la quala a punit si soldats: lhi tanti que an desertat, aquilhi que se son rebellats a la trincea, a lhi assauts suicidas empausats dai comandants, o simplament an mostrat un insufisent “esperit patriòtic” per una causa que sention pas lor.


Intervenerèn:

Giulia Sattolo, recerchaira universitària, dont la tèsi de làurea es dedicaa a la revòlta e a las execucions de la Brigata Catanzaro dins lo lulh dal 1917.

Cesare Albertio Loverre, docent e recerchaire, autor d’un ensag sus lhi fusilhats dal Gen. Graziani après la retirada de Caporetto.

Mario Bruno, docent a l’escòla mesana, autor d’una recèrcha sus la letras a maison di soldats provenents da la bassa val pò e sus lhi documents regardants las desercions di militars de l’airal salucés.

Franco Baudino, curator de la mòstra fotogràfica sus lhi soldats elvés (val Maira) dins la Granda Guèrra.

Coórdina Fredo Valla, documentarista.


Al començament e a la fin de l’encòntre serèn projectats lhi trailer dal film documentari de Fredo VallaDesobedients a la guèrra” e lo film de Enrico maria VerraNhòcs de guèrra”, que reconstruís las dolorosas tapas que an menat de miliers de soldats durant lo premier conflict mondial a afrontar lo calvri de la malatia mentala, après aquela des trinceas, di assauts, di gas e di bombardaments.


25 de junh – 11h00 a la Sala Comunala


En dubertura de la jornada venerè conferia a l’antropòlog Annibale Salsa la citadinança onorària dal vilatge d’Ostana. Naissut dins lo reire-país savonés, Salsa es un di majors especialistas d’antropologia alpina en Itàlia, S’interèssa já en joventut a la cultura e a la lenga occitana, que arramba a l’amor profond per la montanha: dal 2004 al 2010 es President Nacional dal Club Alpin Italian, charja que a interpretat en clau socioculturala e ren esportiva, en cerchant d’aprochar l’associacionisme alpinístic a las problemàticas des gents de montanha.


En clausura de la serada, a 21h00: “Vesamont”, Espectacle teatral, musical, multimedial sal tèma e l’emigracion e dal retorn embe Dario Anghilante, Peyre Anghilante, Flavio Giacchero, Gigi Ubaudi


Per d’informacions:

chambradoc@chambradoc.it

328-3129801

www.chambradoc.it


PREMIO OSTANA presenta: Disobbedienti alla guerra - disertori, ammutinati, rivolte, fucilazioni sommarie nel primo conflitto mondiale

PRÈMI OSTANA presenta: Desobedients a la guèrra – desertors, amutinats, revòltas, execucions somàrias dins lo premier conflict mondial

25 giugno 2016 ore 15-19 Ostana, Centro Polifunzionale di Miribrart

PREMIO OSTANA presenta: Disobbedienti alla guerra - disertori, ammutinati, rivolte, fucilazioni sommarie nel primo conflitto mondiale
italiano

Per uno sguardo diverso sulla Grande Guerra.

Dal telegramma del generale Luigi Cadorna, 1° novembre 1916: “… ricordo che non vi è altro mezzo idoneo a reprimere il reato collettivo che quello dell’immediata fucilazione dei maggiori responsabili e allorché l’accertamento personale dei responsabili non è possibile rimane il dovere e il diritto dei comandanti di estrarre a sorte tra gli indiziati alcuni militari e di punirli con la morte…”.

 A chiusura del Mostra “Lenga(s) de Guèrra”, allestita dal CIRDOC di Béziers presso il Centro Polifunzionale di Miribrart di Ostana (Cn), dedicata  alla presenza delle lingue occitana, bretone e basca nelle trincee francesi durante la Grande Guerra, il Premio Ostana - scritture in lingua madre propone un pomeriggio di confronto sul tema della giustizia di guerra nel primo conflitto mondiale. Tema spesso sottovalutato nelle sue dimensioni e nella sua crudeltà. Basti ricordare che in Italia, dal 1915 al 1918, su circa 5 milioni di mobilitati, 1 soldato su 14 subì un processo penale e 1 su 24 fu processato. L’Italia detiene un triste primato per la ferocia con cui punì i suoi soldati: i tanti che disertarono, coloro che si ribellarono alla trincea, agli assalti suicidi imposti dai comandi, o semplicemente mostrarono un insufficiente “spirito patriottico” per una causa che non sentivano propria.

Interverranno:

  • Giulia Sattolo, ricercatrice universitaria, la cui tesi di laurea presso l’Università di Udine 2005/2006 è dedicata alla rivolta e alle fucilazioni della Brigata Catanzaro nel luglio del 1917.

  • Cesare Albertio Loverre, docente e ricercatore, autore di un saggio sui fucilati del Gen. Graziani dopo la ritirata di Caporetto.

  • Mario Bruno, docente di scuola media, autore di una ricerca sulle lettere a casa dei soldati provenienti dalla bassa valle Po e sui documenti riguardanti le diserzioni di militari di area saluzzese.

  • Franco Baudino, curatore della mostra fotografica su soldati di elvesi (valle Maira) nella Grande Guerra.

Coordina Fredo Valla, documentarista.

In apertura e chiusura dell’incontro, saranno proiettati il trailer del film documentario di Fredo Valla “Disobbedienti alla guerra” e il film documentario di Enrico Maria Verra “Scemi di guerra”, che ricostruisce le dolorose tappe che portarono migliaia di soldati durante il primo conflitto mondiale ad affrontare il calvario della malattia mentale, dopo quello delle trincee, degli assalti, dei gas e dei bombardamenti.

25 giugno – ore 11:00 presso la Sala Comunale

In apertura alla giornata verrà conferita all’antropologo Annibale Salsa la cittadinanza onoraria della città di Ostana. Nato nell'entroterra savonese, Salsa è uno dei più grandi specialisti di antropologia alpina in Italia. Si interessa già in giovane età alla cultura e alla lingua occitana, che affianca al profondo amore per la montagna: dal 2004 al 2010 è Presidente nazionale del Club alpino italiano, carica che ha interpretato in chiave socio-culturale e non sportiva, cercando di avvicinare l’associazionismo alpinistico alle problematiche delle genti della montagna.

In chiusura di serata

Ore 21.30

Vesamont

spettacolo teatrale, musicale, multimediale sul tema dell’emigrazione e dei ritorni

con Dario Anghilante, Peyre Anghilante, Flavio Giacchero, Gigi Ubaudi

Per informazioni:

chambradoc@chambradoc.it

328-3129801

www.chambradoc.it

occitan

Per un esgard diferent sus la Granda Guèrra


Dal telegrama dal General Luigi Cadorna dal 1° de novembre 1916: “... Recòrdo que lhi a pas un autre meian bòn a reprímer lo delict collectiu que aquel de l’execucion immediaa di majors responsables e, quora l’acertament personal di responsables es pas possible, rèsta lo dever e lo drech di comandants de tirar a sòrt entre lhi indiciats qualqui militars e de lhi punir embe la mòrt...”.

A la clausura de la mòstra “Lenga(s) de Guèrra”, alestia dal CIRDOC de Besièrs al Centre Polifoncional de Miribrart d’Ostana (CN), dedicaa a la presença des lengas occitana, bretona e basca dins las trinceas francesas durant la Granda Guèrra, lo Prèmi Ostana – escrituras en lenga maire propausa un après-metzjorn de confront sal tèma de la justícia de guèrra dins lo premier conflict mondial. Un tèma sovent sosestimat dins sas dimensions e dins sa crueltat. Baste recordar qu’en Itàlia, dal 1915 al 1918, sus a pauc près 5 milions de mobilitats, 1 soldat sus 14 a subit un procès penal e 1 sus 24 a es estat processat. L’Itàlia deten un triste primat per la feròça embe la quala a punit si soldats: lhi tanti que an desertat, aquilhi que se son rebellats a la trincea, a lhi assauts suicidas empausats dai comandants, o simplament an mostrat un insufisent “esperit patriòtic” per una causa que sention pas lor.


Intervenerèn:

Giulia Sattolo, recerchaira universitària, dont la tèsi de làurea es dedicaa a la revòlta e a las execucions de la Brigata Catanzaro dins lo lulh dal 1917.

Cesare Albertio Loverre, docent e recerchaire, autor d’un ensag sus lhi fusilhats dal Gen. Graziani après la retirada de Caporetto.

Mario Bruno, docent a l’escòla mesana, autor d’una recèrcha sus la letras a maison di soldats provenents da la bassa val pò e sus lhi documents regardants las desercions di militars de l’airal salucés.

Franco Baudino, curator de la mòstra fotogràfica sus lhi soldats elvés (val Maira) dins la Granda Guèrra.

Coórdina Fredo Valla, documentarista.


Al començament e a la fin de l’encòntre serèn projectats lhi trailer dal film documentari de Fredo VallaDesobedients a la guèrra” e lo film de Enrico maria VerraNhòcs de guèrra”, que reconstruís las dolorosas tapas que an menat de miliers de soldats durant lo premier conflict mondial a afrontar lo calvri de la malatia mentala, après aquela des trinceas, di assauts, di gas e di bombardaments.


25 de junh – 11h00 a la Sala Comunala


En dubertura de la jornada venerè conferia a l’antropòlog Annibale Salsa la citadinança onorària dal vilatge d’Ostana. Naissut dins lo reire-país savonés, Salsa es un di majors especialistas d’antropologia alpina en Itàlia, S’interèssa já en joventut a la cultura e a la lenga occitana, que arramba a l’amor profond per la montanha: dal 2004 al 2010 es President Nacional dal Club Alpin Italian, charja que a interpretat en clau socioculturala e ren esportiva, en cerchant d’aprochar l’associacionisme alpinístic a las problemàticas des gents de montanha.


En clausura de la serada, a 21h00: “Vesamont”, Espectacle teatral, musical, multimedial sal tèma e l’emigracion e dal retorn embe Dario Anghilante, Peyre Anghilante, Flavio Giacchero, Gigi Ubaudi


Per d’informacions:

chambradoc@chambradoc.it

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