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Edizione 2016

Il Premio Ostana 2016 si avvia a diventare un festival dei diritti linguistici delle lingue resistenti ed emergenti

Lo Prèmi ostana 2016 vai devenir un festenal di drechs linguístics des lengas resistentas e emergentas

Su www.chambradoc.it premio Ostana 2016 trovate una ricca documentazione

Il Premio Ostana 2016 si avvia a diventare un festival dei diritti linguistici delle lingue resistenti ed emergenti
italiano

Cos’è la nostra lingua ragazzo mio?

Non sono parole d’un vecchio manoscritto,

che a fatica tu impari a decifrare;

né parole scolpite sopra un’antica lastra di pietra,

su di un muro, in una grotta.

La nostra lingua è voce,

voce soltanto.

(“Glòssama”, Salvatore Tommasi – Premio Ostana 2016)

 

Dal 2 al 5 giugno si è tenuta a Ostana l'ottava edizione del Premio omonimo dedicato alle lingue madri.

Come dice Ines Cavalcanti, curatrice, il Premio Ostana è prima di tutto un festival dei diritti linguistici, un'occasione per celebrare e far incontrare scrittori, poeti, musicisti, registi, traduttori che con i loro lavori contribuiscono alla promozione delle lingue resistenti ed emergenti. Ed è questo che si avvia a diventare nell’edizione 2017. Un evento creato appositamente per dire che esiste un’emergenza lingue che va presa sul serio perché riguarda il futuro della diversità legata alla percezione del mondo e alla sua interpretazione. Che intende mettere in risalto il valore del plurilinguismo e che lo comunica attraverso la testimonianza dal vivo di artisti provenienti da tutto il mondo.

Nelle sette precedenti edizioni il Premio Ostana ha dato risalto a Friulano, Sloveno, Cimbro, Ladino, Armeno, Sardo, Tibetano, Basco, Rromani, Tutunaku, Catalano, Huave, Bretone, Sami, Ebraico, Maltese, Corso, Cheyenne, Curdo, Maori, Galiziano e - chiaramente - l'Occitano. In quest'ottava edizione, inoltre, sono stati premiati intellettuali di lingua madre provenienti dall'Ecuador (lingua Shuar), dalla Nigeria (lingua Yoruba), dai Paesi Baschi (lingua Euskera), dalla Frisia (lingua Frisone), dalla Grecìa salentina (lingue grika). Il Premio si conferma dunque un'occasione importante di incontro, riflessione, interazione di chi contribuisce a preservare lingue madri minoritarie. Un percorso lungo ormai otto anni che vuole celebrare le identità rappresentate dalle minoranze linguistiche promuovendo lo scambio e la condivisione, nella convinzione che attraverso la tutela e la diffusione delle lingue minoritarie si possa preservare anche il patrimonio mondiale della biodiversità culturale, oltre che linguistica.

In quest'ottica, due sono le novità di questa edizione: da un lato l'inaugurazione del centro polifunzionale Miribrart, borgata simbolo della rinascita architettonica e umana di Ostana; dall'altro l'introduzione di due nuove sezioni dedicate alla Carriera Artistica: un premio alla composizione musicale e uno al cinema. 

Dopo tre giorni dedicati alla lettura di poesie, alla scoperta di lingue indigene lontane che condividono la battaglia per resistere, alla riflessione sulle possibili modalità di sopravvivenza delle lingue madri minoritarie, all'incontro artistico tra danze occitane, musica salentina, canti baschi e yoruba, nella mattinata di domenica 5 giugno si è svolta la cerimonia di assegnazione dei premi:

 

Kola Tubosun di lingua madre yoruba (Nigeria) ha ricevuto il Premio Speciale, in onore del progetto di tradurre Twitter nella sua lingua indigena; Maria Clara Sharupi Jua di lingua madre shuar (Ecuador) ha ricevuto il Premio Internazionale, per le sue poesie e il suo lavoro in rappresentanza della minoranza Shuar; Salvatore Tommasi poeta di lingua madre grika (Italia) riceve il Premio Nazionale per il suo sforzo mirato alla difesa del griko e della comunità che lo parla; Joan Ganiayre di lingua madre occitana (Francia) riceve il Premio Lingua Occitana per il suo lavoro di arricchimento dell’occitano; Tsead Bruinja di lingua madre frisona (Olanda) ha ricevuto il Premio Giovani per la sua opera di sensibilizzazione e di trasmissione del frisone; Lurdes Auzmendi di lingua madre basca (Spagna) ha ricevuto il Premio Traduzione, per il suo importantissimo lavoro di traduzione, vitale per lo sviluppo della sua lingua. E poi Rocco De Santis ha ricevuto il Premio Composizione Musicale in lingua grika, mentre Renato Morelli ha ricevuto il Premio al Cinema.

 

I contributi dei premiati sono stati arricchiti anche dalla lectio magistralis della nota scrittrice nigeriana Lola Shoneyin, ospite a Ostana per raccontare la sua esperienza nella lotta per la tutela della sua lingua, lo yoruba, e per raccontare quale può essere il ruolo di una lingua minoritaria in un mondo globale: “La globalizzazione permette agli uomini di essere sempre più connessi e genera sempre maggiore interazione tra gli uomini, però se in queste interazioni noi perdiamo completamente il senso di noi stessi e della nostra individualità - tutti aspetti che la nostra lingua madre ci regala come individui - allora la globalizzazione può diventare pericolosa. La Storia arriva agli uomini attraverso la loro lingua madre, ed è tramite essa che noi impariamo a guardare il mondo e stabiliamo qual è il nostro posto nel mondo. E’ bellissimo condividere le interazioni permesse dal mondo globale, ma per fare questo l'individualità va celebrata e non annullata. Cosicché quando facciamo collidere culture e lingue sia il meglio delle due identità a emergere. E questa è una cosa bellissima che bisogna promuovere in ogni modo e per la quale il Premio Ostana si batte da anni.” 

 

Dice Ines Cavalcanti di Chambra d’oc, curatrice:

Il premio è anche e soprattutto un festival dei diritti linguistici. La diversità linguistica, come tutte le biodiversità, è a repentaglio e va difesa. Costruiamo ogni anno un programma chiaro: invitiamo persone che non sono soltanto poeti e scrittori, ma prima di tutto paladini delle lingue minoritarie che attraverso il loro lavoro contribuiscono a diffondere. Il Premio diviene quindi naturalmente un punto di riferimento, che fa rete con altri eventi nel mondo, come ad esempio festival letterari in Nigeria, a Oslo, in India o anche in Italia, come "Ritratti di Poesia", che si tiene a Roma o il Premio St. Simon che si tiene in Friuli. Questa rete permette di far conoscere il premio, di far circolare gli scrittori e allo stesso tempo di dare risalto al Comune di Ostana e alla sua lingua, l'occitano.

 

Aggiunge il Sindaco di Ostana, Giacomo Lombardo:

Questi scrittori hanno in comune il sentimento di appartenenza alla propria lingua e alla propria cultura, è importante creare questa rete in un momento di disfacimento generalizzato di valori particolari, che non devono perdersi nel calderone della globalizzazione. Le varietà culturali, incluse quelle linguistiche, stanno morendo ma in ogni nazione ci sono persone che resistono. Noi cerchiamo di dare il nostro contributo facendole incontrare, nella convinzione che la condivisione, la "convivencia", sia la chiave. Negli otto anni di attività del Premio sono stati invitati 48 scrittori, di cui 8 erano occitani. Gli altri 40 rappresentavano lingue diverse. 

 

Le attività promosse dal Premio Ostana continuano: fino al 25 giugno sarà possibile visitare la mostra “Lenga(s) de guerra”, curata dal CIRDOC e guidati da Fredo Valla, nelle domeniche 12/19 e 26 dalle 10 alle 18 e nella giornata del 25 giugno. Proprio il 25 giugno, poi, si terrà il Convegno “Disobbedienti alla guerra” a cura di Fredo Valla e verrà conferita la cittadinanza onoraria di Ostana a Annibale Salsa, antropologo ed ex Presidente nazionale del CAI. 

Inoltre dal 13 al 15 ottobre la Scuola di Cinema di Ostana l’Aura propone un laboratorio di antropologia visiva con Renato Morelli, Premio Ostana 2016 per il cinema.

Per “Disobbedienti alla guerra” e per “Sguardi discreti: laboratorio di antropologia visiva” consultate il programma dettagliato.

occitan

Çò qu’es nòstra lenga mon filh?

Son pas las paraulas d’un vielh manuscrit,

que a fatiga un empren a dechifrar;

ni de paraulas escolpias sus un’antica lausa,

sus una paret, dins una balma

nòstra lenga es vòutz,

vòutz solament.

(“Glòssama”, Salvatore Tommasi – Prèmi Ostana 2016)


Dal 2 al 5 de junh s’es tengua a Ostana l’octava edicion dal prèmi omònim dedicat a las lengas maires.

Coma ditz Ines Cavalcanti, la curatritz, lo Prèmi ostana es d’en premier un festenal di drechs linguístics, un’ocasion per celebrar e far encontrar d’escriveires, poètas, musicaires, registas, traductors qu’embe lors trabalhs contribuïsson a la promocion des lengas resistentas e emergentas. E es aicó que vai devenir dins l’edicion dal 2017. Un eveniment creat exprès per dir qu’exist un’emergença lengas que vai pilhaa sal seriós perqué regarda lo futur de la diversitat liaa a la percepcion dal mond e a son interpretacion. Qu’entend butar en relèu la valor dal plurilinguisme e que lo comúnica a travèrs la testimoniança dal viu d’artistas provenents da tot lo mond.

Dins las sèt precedentas edicions lo prèmi Ostana a donat de valor a Friulan, Eslovén, Cimbre, ladin, Armen, Sarde, Tibetan, Basc, Rromaní, Tutunaku, Catalan, Huave, Breton, Sami, Ebraic, Maltés, Còrse, Cheyenne, Curde, Maori, Galician e, chiaramente, a l'Occitan. Dins aquesta octava edicion, per de pus, son estats premiats d’intellectuals de lenga maire provenents da l’Equador (lenga Shuar), da la Nigèria (lenga Yoruba), dal País Basc (lenga Euskera), da la Frísia (lenga Frisona), da la Grecia salentina (lenga Grika). Lo Prèmi, donca, se confèrma un’ocasion importanta de rencòntre, reflexion, interaccion de qui contribuís a preservar las lengas maires minoritàrias. Un percors lòng d’aüra enlai uech ans que vòl celebrar las identitats representaas da las minoranças linguísticas en promovent l’eschambi e lo partatge, dins la convincion que a travèrs la tutèla e la difusion des lengas minoritàrias sie possible preservar decò lo patrimòni mondial de la biodiversitat culturala, en mai que linguística.


Dins aquesta òptica, son doas las novitat d’aquesta edicion: d’un cant l’inauguracion dal Centre Polifoncional de Miribrart, ruaa símbol de la renaissença arquitectònica e umana d’Ostana; da l’autre l’introduccion de doas nòvas seccions dedicaas a la Carriera Artística: un prèmi a la composicion musicala e un al cínema.

Après tres jorns dedicats a la lectura de poesias, a la descubèrta de lengas indígenas luenhas que partatjon la batalha per resíster, a la reflexions su las possiblas modalitats de sobrevivença des lengas maires minoritàrias, a l’encòntre artístic entre danças occitanas, música salentina, chants bascs e yoruba, dins la matinaa de diamenja 5 de junh s’es desbanaa la cerimònia d’assignacion di prèmis:


Kola Tubosun, de lenga maire Yoruba (Nigèria), a recebut lo Prèmi Especial en onor dal projèct de revirar twitter dins sa lenga indígena; Maria Clara Sharupi Jua, de lenga maire Shuar (Equador), a recebut lo Prèmi Internacional per sas poesias e son trabalh en representança de la minorança Shuar; Salvatore Tommasi, poèta de lenga maire Grika (Itàlia), a recebut lo Prèmi Nacional per son esfòrç mirat a la defença dal grik e de la comunitat que lo parla; Joan Ganiayre, de lenga maire Occitana (França), a recebut lo Prèmi Lenga Occitana per son trabalh d’enrichiment de l’occitan; Tsead Bruinja, de lenga maire Frisona (País bas), a recebut lo Prèmi Joves per son òbra de sensibilizacion e de transmission dal frison; Lurdes Auzmendi, de lenga maire Euskera (Espanha) , a recebut lo Prèmi Traduccion per son importantíssim trabalh de revirada, vital per lo desvolopament de sa lenga. De mai Rocco de Santis a recebut lo Prèmi Composicion Musicala en lenga grika, mentre que Renato Morelli a recebut lo Prèmi al Cínema.

Lhi contributs di premiats son estats enrichits decò da la lectio magistralis de la famosa escriveira Lola Shoneyin, envitaa a Ostana per contar son experiença dins la lucha per la tutèla de sa lenga, lo Yoruba, e qual pòl èsser lo ròtle d’una lenga minoritària dins un mond global: “La globalizacion permet a lhi òmes d’èsser sempre pus connèxs e génera sempre mai d’interaccion entre lhi òmes, mas se dins aquestas interaccions perdem completament lo sens de nos mesmes e de nòstra individualitat – tuchi d’aspècts que nòstra lenga maire nos regala coma individus – alora la globalizacion pòl devenir dangeirosa. L’istòria arriba a lhi òmes a travèrs lor enga maire e es a travèrs ela qu’emprenem a gachar lo mond e qu’establiem nòstra plaça dins aquel. Es mai que bèl partatjar las interaccions permesas dal mond global, mas per far aquò l’individualitat vai celebraa e pas anullaa, parelh que quora fasem trucar de culturas e de lengas sie lo mielh des doas identitats a emèrger. E aquesta una causa mai que bèla que chal promòure en totas manieras e per la quala lo Prèmi Ostana se bat despuei d’ans”.


Ditz Ines cavalcanti de la Chambra d’òc, la curatritz:

Lo Prèmi es decò e sobretot un festenal di drechs linguístics. La diversitat linguística, coma totas las biodiversitats, es en dangier e vai defendua. Chasque an bastiem un programa clar:envitem de personas que son ren masque de poètas e d’escriveires, mas d’abòrd de paladins des lengas minoritàrias que a travèrs lor trabalh contribuïsson a difónder. Coma aquò lo Prèmi deven naturalament un ponch de referença, que fai ret embe d’autri eveniments dins lo mond, coma per exèmple de festenals literaris en Nigèria, a Oslo, en Índia o bèla en Itàlia, coma “Ritratti di Poesia”, que se ten a Roma, o lo prèmi St. Simon en Friul. Aquesta ret permet de farconóisser lo prèmi, de far circular lhi escriveires e al mesme temp de donar de valor a la Comuna e a sa lenga, l’occitan.


Jonta lo Séndic d’Ostana, Giacomo Lombardo:

Aquesti escriveires an en comun lo sentiment d’apartenençaa lor lenga e a lor cultura; es important crear aquesta ret dins un moment de decadença generalizaa de valors particularas, que devon pas se pèrder dins lo chauderon de la globalizacion. Las varietat culturalas,compresas aquelas linguísticas, son en tren de murir, mas en chasque nacion lhi a de monde que resist. Nosautri cerchem de donar nòstre apòrt en las fasent encontrar, dins la convincion que lo partatge, la convivéncia sien la clau. Dins lhi uech ans d’activitat dal Prèmi son estats envitats 48 escriveires, dont 8 occitans. Lhi autri 40 representavon de lengas diferentas.


Las activitats promoguas dal prèmi ostana contúnion: fins al 25 de junh serè possible visitar la mòstra Lenga(s) de guèrra”, curaa dal CIRDOC e guidats de Fredo Valla, las diamenjas 12, 19 E 26 DA 10h00 a 18h00 e dins a jornada dal 25 de junh. Pròpi lo 25 de junh, puei, se tenerè l’encòntre “Desobediens a la guèrra”, a cura de Fredo Valla, e venerè conferiaa la citadinança onorària d’Ostana a Annibale Salsa, antropòlog e ex president dal CAI.

Puei encara dal 13 al 15 d’otobre l’Escòla de Cínema d’Ostana l’Aura propausa un laboratòri d’antropologia visiva embe Renato Morelli, Prèmi Ostana 2016 per lo cínema.

Per “Desobedients a la Guèrra” e per “Esgards Discrets: laboratòri d’antropologia visiva”, consultatz lo programa detalhat.


Il Premio Ostana 2016 si avvia a diventare un festival dei diritti linguistici delle lingue resistenti ed emergenti

Lo Prèmi ostana 2016 vai devenir un festenal di drechs linguístics des lengas resistentas e emergentas

Su www.chambradoc.it premio Ostana 2016 trovate una ricca documentazione

Il Premio Ostana 2016 si avvia a diventare un festival dei diritti linguistici delle lingue resistenti ed emergenti
italiano

Cos’è la nostra lingua ragazzo mio?

Non sono parole d’un vecchio manoscritto,

che a fatica tu impari a decifrare;

né parole scolpite sopra un’antica lastra di pietra,

su di un muro, in una grotta.

La nostra lingua è voce,

voce soltanto.

(“Glòssama”, Salvatore Tommasi – Premio Ostana 2016)

 

Dal 2 al 5 giugno si è tenuta a Ostana l'ottava edizione del Premio omonimo dedicato alle lingue madri.

Come dice Ines Cavalcanti, curatrice, il Premio Ostana è prima di tutto un festival dei diritti linguistici, un'occasione per celebrare e far incontrare scrittori, poeti, musicisti, registi, traduttori che con i loro lavori contribuiscono alla promozione delle lingue resistenti ed emergenti. Ed è questo che si avvia a diventare nell’edizione 2017. Un evento creato appositamente per dire che esiste un’emergenza lingue che va presa sul serio perché riguarda il futuro della diversità legata alla percezione del mondo e alla sua interpretazione. Che intende mettere in risalto il valore del plurilinguismo e che lo comunica attraverso la testimonianza dal vivo di artisti provenienti da tutto il mondo.

Nelle sette precedenti edizioni il Premio Ostana ha dato risalto a Friulano, Sloveno, Cimbro, Ladino, Armeno, Sardo, Tibetano, Basco, Rromani, Tutunaku, Catalano, Huave, Bretone, Sami, Ebraico, Maltese, Corso, Cheyenne, Curdo, Maori, Galiziano e - chiaramente - l'Occitano. In quest'ottava edizione, inoltre, sono stati premiati intellettuali di lingua madre provenienti dall'Ecuador (lingua Shuar), dalla Nigeria (lingua Yoruba), dai Paesi Baschi (lingua Euskera), dalla Frisia (lingua Frisone), dalla Grecìa salentina (lingue grika). Il Premio si conferma dunque un'occasione importante di incontro, riflessione, interazione di chi contribuisce a preservare lingue madri minoritarie. Un percorso lungo ormai otto anni che vuole celebrare le identità rappresentate dalle minoranze linguistiche promuovendo lo scambio e la condivisione, nella convinzione che attraverso la tutela e la diffusione delle lingue minoritarie si possa preservare anche il patrimonio mondiale della biodiversità culturale, oltre che linguistica.

In quest'ottica, due sono le novità di questa edizione: da un lato l'inaugurazione del centro polifunzionale Miribrart, borgata simbolo della rinascita architettonica e umana di Ostana; dall'altro l'introduzione di due nuove sezioni dedicate alla Carriera Artistica: un premio alla composizione musicale e uno al cinema. 

Dopo tre giorni dedicati alla lettura di poesie, alla scoperta di lingue indigene lontane che condividono la battaglia per resistere, alla riflessione sulle possibili modalità di sopravvivenza delle lingue madri minoritarie, all'incontro artistico tra danze occitane, musica salentina, canti baschi e yoruba, nella mattinata di domenica 5 giugno si è svolta la cerimonia di assegnazione dei premi:

 

Kola Tubosun di lingua madre yoruba (Nigeria) ha ricevuto il Premio Speciale, in onore del progetto di tradurre Twitter nella sua lingua indigena; Maria Clara Sharupi Jua di lingua madre shuar (Ecuador) ha ricevuto il Premio Internazionale, per le sue poesie e il suo lavoro in rappresentanza della minoranza Shuar; Salvatore Tommasi poeta di lingua madre grika (Italia) riceve il Premio Nazionale per il suo sforzo mirato alla difesa del griko e della comunità che lo parla; Joan Ganiayre di lingua madre occitana (Francia) riceve il Premio Lingua Occitana per il suo lavoro di arricchimento dell’occitano; Tsead Bruinja di lingua madre frisona (Olanda) ha ricevuto il Premio Giovani per la sua opera di sensibilizzazione e di trasmissione del frisone; Lurdes Auzmendi di lingua madre basca (Spagna) ha ricevuto il Premio Traduzione, per il suo importantissimo lavoro di traduzione, vitale per lo sviluppo della sua lingua. E poi Rocco De Santis ha ricevuto il Premio Composizione Musicale in lingua grika, mentre Renato Morelli ha ricevuto il Premio al Cinema.

 

I contributi dei premiati sono stati arricchiti anche dalla lectio magistralis della nota scrittrice nigeriana Lola Shoneyin, ospite a Ostana per raccontare la sua esperienza nella lotta per la tutela della sua lingua, lo yoruba, e per raccontare quale può essere il ruolo di una lingua minoritaria in un mondo globale: “La globalizzazione permette agli uomini di essere sempre più connessi e genera sempre maggiore interazione tra gli uomini, però se in queste interazioni noi perdiamo completamente il senso di noi stessi e della nostra individualità - tutti aspetti che la nostra lingua madre ci regala come individui - allora la globalizzazione può diventare pericolosa. La Storia arriva agli uomini attraverso la loro lingua madre, ed è tramite essa che noi impariamo a guardare il mondo e stabiliamo qual è il nostro posto nel mondo. E’ bellissimo condividere le interazioni permesse dal mondo globale, ma per fare questo l'individualità va celebrata e non annullata. Cosicché quando facciamo collidere culture e lingue sia il meglio delle due identità a emergere. E questa è una cosa bellissima che bisogna promuovere in ogni modo e per la quale il Premio Ostana si batte da anni.” 

 

Dice Ines Cavalcanti di Chambra d’oc, curatrice:

Il premio è anche e soprattutto un festival dei diritti linguistici. La diversità linguistica, come tutte le biodiversità, è a repentaglio e va difesa. Costruiamo ogni anno un programma chiaro: invitiamo persone che non sono soltanto poeti e scrittori, ma prima di tutto paladini delle lingue minoritarie che attraverso il loro lavoro contribuiscono a diffondere. Il Premio diviene quindi naturalmente un punto di riferimento, che fa rete con altri eventi nel mondo, come ad esempio festival letterari in Nigeria, a Oslo, in India o anche in Italia, come "Ritratti di Poesia", che si tiene a Roma o il Premio St. Simon che si tiene in Friuli. Questa rete permette di far conoscere il premio, di far circolare gli scrittori e allo stesso tempo di dare risalto al Comune di Ostana e alla sua lingua, l'occitano.

 

Aggiunge il Sindaco di Ostana, Giacomo Lombardo:

Questi scrittori hanno in comune il sentimento di appartenenza alla propria lingua e alla propria cultura, è importante creare questa rete in un momento di disfacimento generalizzato di valori particolari, che non devono perdersi nel calderone della globalizzazione. Le varietà culturali, incluse quelle linguistiche, stanno morendo ma in ogni nazione ci sono persone che resistono. Noi cerchiamo di dare il nostro contributo facendole incontrare, nella convinzione che la condivisione, la "convivencia", sia la chiave. Negli otto anni di attività del Premio sono stati invitati 48 scrittori, di cui 8 erano occitani. Gli altri 40 rappresentavano lingue diverse. 

 

Le attività promosse dal Premio Ostana continuano: fino al 25 giugno sarà possibile visitare la mostra “Lenga(s) de guerra”, curata dal CIRDOC e guidati da Fredo Valla, nelle domeniche 12/19 e 26 dalle 10 alle 18 e nella giornata del 25 giugno. Proprio il 25 giugno, poi, si terrà il Convegno “Disobbedienti alla guerra” a cura di Fredo Valla e verrà conferita la cittadinanza onoraria di Ostana a Annibale Salsa, antropologo ed ex Presidente nazionale del CAI. 

Inoltre dal 13 al 15 ottobre la Scuola di Cinema di Ostana l’Aura propone un laboratorio di antropologia visiva con Renato Morelli, Premio Ostana 2016 per il cinema.

Per “Disobbedienti alla guerra” e per “Sguardi discreti: laboratorio di antropologia visiva” consultate il programma dettagliato.

occitan

Çò qu’es nòstra lenga mon filh?

Son pas las paraulas d’un vielh manuscrit,

que a fatiga un empren a dechifrar;

ni de paraulas escolpias sus un’antica lausa,

sus una paret, dins una balma

nòstra lenga es vòutz,

vòutz solament.

(“Glòssama”, Salvatore Tommasi – Prèmi Ostana 2016)


Dal 2 al 5 de junh s’es tengua a Ostana l’octava edicion dal prèmi omònim dedicat a las lengas maires.

Coma ditz Ines Cavalcanti, la curatritz, lo Prèmi ostana es d’en premier un festenal di drechs linguístics, un’ocasion per celebrar e far encontrar d’escriveires, poètas, musicaires, registas, traductors qu’embe lors trabalhs contribuïsson a la promocion des lengas resistentas e emergentas. E es aicó que vai devenir dins l’edicion dal 2017. Un eveniment creat exprès per dir qu’exist un’emergença lengas que vai pilhaa sal seriós perqué regarda lo futur de la diversitat liaa a la percepcion dal mond e a son interpretacion. Qu’entend butar en relèu la valor dal plurilinguisme e que lo comúnica a travèrs la testimoniança dal viu d’artistas provenents da tot lo mond.

Dins las sèt precedentas edicions lo prèmi Ostana a donat de valor a Friulan, Eslovén, Cimbre, ladin, Armen, Sarde, Tibetan, Basc, Rromaní, Tutunaku, Catalan, Huave, Breton, Sami, Ebraic, Maltés, Còrse, Cheyenne, Curde, Maori, Galician e, chiaramente, a l'Occitan. Dins aquesta octava edicion, per de pus, son estats premiats d’intellectuals de lenga maire provenents da l’Equador (lenga Shuar), da la Nigèria (lenga Yoruba), dal País Basc (lenga Euskera), da la Frísia (lenga Frisona), da la Grecia salentina (lenga Grika). Lo Prèmi, donca, se confèrma un’ocasion importanta de rencòntre, reflexion, interaccion de qui contribuís a preservar las lengas maires minoritàrias. Un percors lòng d’aüra enlai uech ans que vòl celebrar las identitats representaas da las minoranças linguísticas en promovent l’eschambi e lo partatge, dins la convincion que a travèrs la tutèla e la difusion des lengas minoritàrias sie possible preservar decò lo patrimòni mondial de la biodiversitat culturala, en mai que linguística.


Dins aquesta òptica, son doas las novitat d’aquesta edicion: d’un cant l’inauguracion dal Centre Polifoncional de Miribrart, ruaa símbol de la renaissença arquitectònica e umana d’Ostana; da l’autre l’introduccion de doas nòvas seccions dedicaas a la Carriera Artística: un prèmi a la composicion musicala e un al cínema.

Après tres jorns dedicats a la lectura de poesias, a la descubèrta de lengas indígenas luenhas que partatjon la batalha per resíster, a la reflexions su las possiblas modalitats de sobrevivença des lengas maires minoritàrias, a l’encòntre artístic entre danças occitanas, música salentina, chants bascs e yoruba, dins la matinaa de diamenja 5 de junh s’es desbanaa la cerimònia d’assignacion di prèmis:


Kola Tubosun, de lenga maire Yoruba (Nigèria), a recebut lo Prèmi Especial en onor dal projèct de revirar twitter dins sa lenga indígena; Maria Clara Sharupi Jua, de lenga maire Shuar (Equador), a recebut lo Prèmi Internacional per sas poesias e son trabalh en representança de la minorança Shuar; Salvatore Tommasi, poèta de lenga maire Grika (Itàlia), a recebut lo Prèmi Nacional per son esfòrç mirat a la defença dal grik e de la comunitat que lo parla; Joan Ganiayre, de lenga maire Occitana (França), a recebut lo Prèmi Lenga Occitana per son trabalh d’enrichiment de l’occitan; Tsead Bruinja, de lenga maire Frisona (País bas), a recebut lo Prèmi Joves per son òbra de sensibilizacion e de transmission dal frison; Lurdes Auzmendi, de lenga maire Euskera (Espanha) , a recebut lo Prèmi Traduccion per son importantíssim trabalh de revirada, vital per lo desvolopament de sa lenga. De mai Rocco de Santis a recebut lo Prèmi Composicion Musicala en lenga grika, mentre que Renato Morelli a recebut lo Prèmi al Cínema.

Lhi contributs di premiats son estats enrichits decò da la lectio magistralis de la famosa escriveira Lola Shoneyin, envitaa a Ostana per contar son experiença dins la lucha per la tutèla de sa lenga, lo Yoruba, e qual pòl èsser lo ròtle d’una lenga minoritària dins un mond global: “La globalizacion permet a lhi òmes d’èsser sempre pus connèxs e génera sempre mai d’interaccion entre lhi òmes, mas se dins aquestas interaccions perdem completament lo sens de nos mesmes e de nòstra individualitat – tuchi d’aspècts que nòstra lenga maire nos regala coma individus – alora la globalizacion pòl devenir dangeirosa. L’istòria arriba a lhi òmes a travèrs lor enga maire e es a travèrs ela qu’emprenem a gachar lo mond e qu’establiem nòstra plaça dins aquel. Es mai que bèl partatjar las interaccions permesas dal mond global, mas per far aquò l’individualitat vai celebraa e pas anullaa, parelh que quora fasem trucar de culturas e de lengas sie lo mielh des doas identitats a emèrger. E aquesta una causa mai que bèla que chal promòure en totas manieras e per la quala lo Prèmi Ostana se bat despuei d’ans”.


Ditz Ines cavalcanti de la Chambra d’òc, la curatritz:

Lo Prèmi es decò e sobretot un festenal di drechs linguístics. La diversitat linguística, coma totas las biodiversitats, es en dangier e vai defendua. Chasque an bastiem un programa clar:envitem de personas que son ren masque de poètas e d’escriveires, mas d’abòrd de paladins des lengas minoritàrias que a travèrs lor trabalh contribuïsson a difónder. Coma aquò lo Prèmi deven naturalament un ponch de referença, que fai ret embe d’autri eveniments dins lo mond, coma per exèmple de festenals literaris en Nigèria, a Oslo, en Índia o bèla en Itàlia, coma “Ritratti di Poesia”, que se ten a Roma, o lo prèmi St. Simon en Friul. Aquesta ret permet de farconóisser lo prèmi, de far circular lhi escriveires e al mesme temp de donar de valor a la Comuna e a sa lenga, l’occitan.


Jonta lo Séndic d’Ostana, Giacomo Lombardo:

Aquesti escriveires an en comun lo sentiment d’apartenençaa lor lenga e a lor cultura; es important crear aquesta ret dins un moment de decadença generalizaa de valors particularas, que devon pas se pèrder dins lo chauderon de la globalizacion. Las varietat culturalas,compresas aquelas linguísticas, son en tren de murir, mas en chasque nacion lhi a de monde que resist. Nosautri cerchem de donar nòstre apòrt en las fasent encontrar, dins la convincion que lo partatge, la convivéncia sien la clau. Dins lhi uech ans d’activitat dal Prèmi son estats envitats 48 escriveires, dont 8 occitans. Lhi autri 40 representavon de lengas diferentas.


Las activitats promoguas dal prèmi ostana contúnion: fins al 25 de junh serè possible visitar la mòstra Lenga(s) de guèrra”, curaa dal CIRDOC e guidats de Fredo Valla, las diamenjas 12, 19 E 26 DA 10h00 a 18h00 e dins a jornada dal 25 de junh. Pròpi lo 25 de junh, puei, se tenerè l’encòntre “Desobediens a la guèrra”, a cura de Fredo Valla, e venerè conferiaa la citadinança onorària d’Ostana a Annibale Salsa, antropòlog e ex president dal CAI.

Puei encara dal 13 al 15 d’otobre l’Escòla de Cínema d’Ostana l’Aura propausa un laboratòri d’antropologia visiva embe Renato Morelli, Prèmi Ostana 2016 per lo cínema.

Per “Desobedients a la Guèrra” e per “Esgards Discrets: laboratòri d’antropologia visiva”, consultatz lo programa detalhat.