Enti in rete L.482/99   

Edizione 2010

Le minoranze linguistiche

Le minoranze linguistiche
In Italia la politica verso le minoranze linguistiche, intollerante durante il periodo liberale, repressiva durante il fascismo, ambigua nel primo periodo repubblicano, solo da alcuni decenni è diventata più favorevole, attenta e responsabile.
Il tedesco in Alto Adige, il francese in Val d’Aosta, lo sloveno a Trieste e Gorizia, l’occitano in Piemonte e poi ancora il francoprovenzale, il ladino, l’albanese, il croato, il catalano, il friulano, il sardo, il greco: sono alcune delle lingue riconosciute e parlate nel nostro paese da gruppi minoritari di popolazione.
Ostana, comune della Valle Po, rappresenta l’Occitania; l’occitano è parlato in Italia nelle valli alpine della Provincia di Cuneo e di Torino, nel Sud della Francia, fino ai Pirenei, ai confini tra Francia, Spagna e Paesi Baschi.
La lingua d’oc acquista grande visibilità e prestigio in Europa a partire dal XI secolo con i troubadeurs.
Nel XIX secolo assume nuovamente dignità internazionale grazie al movimento dei Félibres, il cui esponente più noto, il poeta e scrittore Frédéric Mistral, conseguì nel 1904 il Premio Nobel per la letteratura. Questo patrimonio linguistico e culturale merita di essere messo ulteriormente in luce e in valore, attraverso un efficace politica di salvaguardia, utile allo sviluppo del territorio che rappresenta e al riconoscimento di una identità allargata.

Le minoranze linguistiche

Le minoranze linguistiche
In Italia la politica verso le minoranze linguistiche, intollerante durante il periodo liberale, repressiva durante il fascismo, ambigua nel primo periodo repubblicano, solo da alcuni decenni è diventata più favorevole, attenta e responsabile.
Il tedesco in Alto Adige, il francese in Val d’Aosta, lo sloveno a Trieste e Gorizia, l’occitano in Piemonte e poi ancora il francoprovenzale, il ladino, l’albanese, il croato, il catalano, il friulano, il sardo, il greco: sono alcune delle lingue riconosciute e parlate nel nostro paese da gruppi minoritari di popolazione.
Ostana, comune della Valle Po, rappresenta l’Occitania; l’occitano è parlato in Italia nelle valli alpine della Provincia di Cuneo e di Torino, nel Sud della Francia, fino ai Pirenei, ai confini tra Francia, Spagna e Paesi Baschi.
La lingua d’oc acquista grande visibilità e prestigio in Europa a partire dal XI secolo con i troubadeurs.
Nel XIX secolo assume nuovamente dignità internazionale grazie al movimento dei Félibres, il cui esponente più noto, il poeta e scrittore Frédéric Mistral, conseguì nel 1904 il Premio Nobel per la letteratura. Questo patrimonio linguistico e culturale merita di essere messo ulteriormente in luce e in valore, attraverso un efficace politica di salvaguardia, utile allo sviluppo del territorio che rappresenta e al riconoscimento di una identità allargata.