Enti in rete L.482/99   

Edizione 2010

Ostana: una comunità in cammino

di Valter Giuliano

Ostana: una comunità in cammino
Al cospetto del Monviso e all’origine del più grande fiume d’Italia, abituata da sempre a confrontarsi con l’alta montagna, Ostana rappresenta un esempio di comunità che non si arrende. Aperta, accogliente, solidale, che non si vende, ma trova dentro di sè le risorse per progettare il proprio futuro. Quante aree montane si sono affidate, con rassegnazione, alle risorse e allo sviluppo esogeno finendo inevitabilmente stritolate dai meccanismi che non erano in grado di governare?
La comunità di Ostana ha saputo e sa mantenere ferme e solide le sue radici nella tradizione, ma sa leggerle nella contemporaneità e adeguarle alla modernità. Sa studiare, sa discutere e approfondire le tematiche che la riguardano per essere in grado di costruire prospettive in linea con le nuove idee su cui si sintonizza il mondo, per rispondere alle nuove esigenze e cogliere le nuove opportunità. E sa anche interpretare, reagendo in tempi rapidi, le sollecitazioni delle globalizzazione, adattandosi e adattandole ai propri progetti di futuro.
Siamo di fronte a un esempio, insomma, di una comunità alpina che vuole giocare il suo ruolo da protagonista.
In questa scommessa che si affida alla conoscenza e alla consapevolezza per affrontare adeguatamente il futuro, la comunità di Ostana ha posto al centro del suo progetto alcune priorità.
- L’attenzione al paesaggio come valore simbolico che va oltre la bellezza estetica e l’armonia della convivenza tra ambiente naturale e costruito, per porre la sua attenzione anche al paesaggio di sentimento che diviene elemento decisivo del senso di appartenenza sia per chi qui è nato e da sempre vive, sia per chi ci arriva e ne è accolto.
- L’attenzione all’architettura, alla qualità dell’abitare, di cui ha fatto più volte parlare di sè e che si esplicita nel recupero della tradizione, dei suoi saperi, delle sue regole, dei suoi materiali con la capacità di mettere tutto ciò in sintonia con le mutate esigenze dell’abitare, oggi, le terre alte.
- L’attenzione all’innovazione e alle nuove tecnologie, che hanno portato da un lato, all’adozione di sistemi di produzione energetica combinati solare-eolico per l’illuminazione pubblica del territorio comunale, dall’altro all’integrazione con un’altra fonte naturale rinnovabile, il mini idroelettrico, cui si fa ricorso utilizzando il surplus di disponibilità di acqua potabile.
- La promozione del turismo culturale e sostenibile, basato su una domanda in crescita che cerca a livello internazionale nuove opportunità. Gli esperti parlano della nuova regola internazionale delle 4 L (elle): Landscape (paesaggio e territorio di qualità per la contemplazione ma anche per la pratica sportiva a contatto con la natura); Learning (conoscenza, scoperta, educazione, interesse per le culture locali come momenti di arricchimento intellettuale e culturale); Leisure (divertimento consapevole, responsabile, ricercato e specifico) e addirittura Limit (accettazione delle limitazioni di accesso ad alcune aree dove prioritaria è la tutela ambientale e dei comportamenti virtuosi nei confronti dell’ecosistema, in ciò significando la disponibilità ad accettare regole severe pur di preservare il terreno della propria vacanza). Ebbene, questo tipo di nuovo turismo sostenibile e consapevole trova nel territorio di Ostana un luogo ideale di pratica.
- La predisposizione a proporre una cultura creativa che fa riferimento alle potenzialità del territorio per uscire dalla logica un po’ colonialista del decentramento culturale per diventare motore di nuove progettualità che nascono, traggono linfa e spunto dal luogo e si manifestano come nuove proposte gravide di valori veri e fortemente radicati. Questa concezione della cultura ha prodotto innumerevoli manifestazioni tangibili, sia materiali che immateriali, dal Civico museo etnografico che dalla sede fisica nel vecchio municipio si espande su tutto il territorio con gli itinerari guidati, vera e propria anticipazione del concetto di ecomuseo di recente affermatosi come modello verso cui l’esperienza di Ostana si può autorevolmente orientare; la presenza dell’Isca (Istituto superiore di cultura alpina) che ha dedicato attenzioni particolari al paesaggio, all’architettura e alla documentazione fotografica; il lavoro sul canto spontaneo, realtà tuttora viva e manifesta - con i Cantori spontanei d’Ostana e Aire d’Ostana- in ogni occasione di festa o di partecipazione collettiva oltre che nella manifestazione “Chantar e dançar a Ostana”; la convegnistica che affronta tematiche che vanno dalla fotografia all’architettura, ai temi posti e sviluppati dalla Convenzione delle Alpi, cui Ostana partecipa da protagonista con la sua presenza ai convegni internazionali e all’Alleanza per le Alpi della Cipra (Commissione Internazionale Protezione Regioni Alpine).
A Ostana si sono svolte non solo sessioni del Protocollo Popolazioni e Cultura della Convenzione delle Alpi, ma anche seminari nazionali in occasione della Giornata Internazionale della Lingua Madre.
A tutto ciò si aggiungono manifestazioni teatrali e musicali di qualità e di prestigio.
Sulle tematiche letterarie accanto al Premio Scritture in lingua madre, va segnalata la pluriennale esperienza del Premio-Concorso di poesia e letteratura alpina La tua montagna, le tue emozioni.


Ostana: una comunità in cammino

di Valter Giuliano

Ostana: una comunità in cammino
Al cospetto del Monviso e all’origine del più grande fiume d’Italia, abituata da sempre a confrontarsi con l’alta montagna, Ostana rappresenta un esempio di comunità che non si arrende. Aperta, accogliente, solidale, che non si vende, ma trova dentro di sè le risorse per progettare il proprio futuro. Quante aree montane si sono affidate, con rassegnazione, alle risorse e allo sviluppo esogeno finendo inevitabilmente stritolate dai meccanismi che non erano in grado di governare?
La comunità di Ostana ha saputo e sa mantenere ferme e solide le sue radici nella tradizione, ma sa leggerle nella contemporaneità e adeguarle alla modernità. Sa studiare, sa discutere e approfondire le tematiche che la riguardano per essere in grado di costruire prospettive in linea con le nuove idee su cui si sintonizza il mondo, per rispondere alle nuove esigenze e cogliere le nuove opportunità. E sa anche interpretare, reagendo in tempi rapidi, le sollecitazioni delle globalizzazione, adattandosi e adattandole ai propri progetti di futuro.
Siamo di fronte a un esempio, insomma, di una comunità alpina che vuole giocare il suo ruolo da protagonista.
In questa scommessa che si affida alla conoscenza e alla consapevolezza per affrontare adeguatamente il futuro, la comunità di Ostana ha posto al centro del suo progetto alcune priorità.
- L’attenzione al paesaggio come valore simbolico che va oltre la bellezza estetica e l’armonia della convivenza tra ambiente naturale e costruito, per porre la sua attenzione anche al paesaggio di sentimento che diviene elemento decisivo del senso di appartenenza sia per chi qui è nato e da sempre vive, sia per chi ci arriva e ne è accolto.
- L’attenzione all’architettura, alla qualità dell’abitare, di cui ha fatto più volte parlare di sè e che si esplicita nel recupero della tradizione, dei suoi saperi, delle sue regole, dei suoi materiali con la capacità di mettere tutto ciò in sintonia con le mutate esigenze dell’abitare, oggi, le terre alte.
- L’attenzione all’innovazione e alle nuove tecnologie, che hanno portato da un lato, all’adozione di sistemi di produzione energetica combinati solare-eolico per l’illuminazione pubblica del territorio comunale, dall’altro all’integrazione con un’altra fonte naturale rinnovabile, il mini idroelettrico, cui si fa ricorso utilizzando il surplus di disponibilità di acqua potabile.
- La promozione del turismo culturale e sostenibile, basato su una domanda in crescita che cerca a livello internazionale nuove opportunità. Gli esperti parlano della nuova regola internazionale delle 4 L (elle): Landscape (paesaggio e territorio di qualità per la contemplazione ma anche per la pratica sportiva a contatto con la natura); Learning (conoscenza, scoperta, educazione, interesse per le culture locali come momenti di arricchimento intellettuale e culturale); Leisure (divertimento consapevole, responsabile, ricercato e specifico) e addirittura Limit (accettazione delle limitazioni di accesso ad alcune aree dove prioritaria è la tutela ambientale e dei comportamenti virtuosi nei confronti dell’ecosistema, in ciò significando la disponibilità ad accettare regole severe pur di preservare il terreno della propria vacanza). Ebbene, questo tipo di nuovo turismo sostenibile e consapevole trova nel territorio di Ostana un luogo ideale di pratica.
- La predisposizione a proporre una cultura creativa che fa riferimento alle potenzialità del territorio per uscire dalla logica un po’ colonialista del decentramento culturale per diventare motore di nuove progettualità che nascono, traggono linfa e spunto dal luogo e si manifestano come nuove proposte gravide di valori veri e fortemente radicati. Questa concezione della cultura ha prodotto innumerevoli manifestazioni tangibili, sia materiali che immateriali, dal Civico museo etnografico che dalla sede fisica nel vecchio municipio si espande su tutto il territorio con gli itinerari guidati, vera e propria anticipazione del concetto di ecomuseo di recente affermatosi come modello verso cui l’esperienza di Ostana si può autorevolmente orientare; la presenza dell’Isca (Istituto superiore di cultura alpina) che ha dedicato attenzioni particolari al paesaggio, all’architettura e alla documentazione fotografica; il lavoro sul canto spontaneo, realtà tuttora viva e manifesta - con i Cantori spontanei d’Ostana e Aire d’Ostana- in ogni occasione di festa o di partecipazione collettiva oltre che nella manifestazione “Chantar e dançar a Ostana”; la convegnistica che affronta tematiche che vanno dalla fotografia all’architettura, ai temi posti e sviluppati dalla Convenzione delle Alpi, cui Ostana partecipa da protagonista con la sua presenza ai convegni internazionali e all’Alleanza per le Alpi della Cipra (Commissione Internazionale Protezione Regioni Alpine).
A Ostana si sono svolte non solo sessioni del Protocollo Popolazioni e Cultura della Convenzione delle Alpi, ma anche seminari nazionali in occasione della Giornata Internazionale della Lingua Madre.
A tutto ciò si aggiungono manifestazioni teatrali e musicali di qualità e di prestigio.
Sulle tematiche letterarie accanto al Premio Scritture in lingua madre, va segnalata la pluriennale esperienza del Premio-Concorso di poesia e letteratura alpina La tua montagna, le tue emozioni.