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Ultime domeniche per la visita alla mostra degli strumenti musicali occitani al centro polifunzionale Lou Pourtoun di Ostana. L’Associazione Bouligar conclude a fine settembre l’esposizione della straordinaria collezione privata del musicista Celeste Ruà.

La raccolta di strumenti tipici delle suonate occitane è il frutto di una appassionata ricerca iniziata nei primi anni ’90 e tutt’oggi in corso. Durante la visita si possono ammirare circa un centinaio di strumenti antichi provenienti dalle vallate alpine cuneesi e non solo.

La sezione più importante è quella degli organetti diatonici con alcuni esemplari del primo ottocento, periodo nel quale l’organetto nasceva in Francia. Oltre agli esemplari costruiti da maestri artigiani, se ne possono ammirare altri costruiti da amatori nonché da prestigiose marche che ancora oggi li producono come ad esempio quelli di Paolo Soprani di Castelfidardo. Un esemplare unico è quello costruito a Saluzzo dai fratelli Piovani agli inizi del novecento, famiglia che dovette successivamente emigrare in Argentina a causa delle leggi raziali fasciste.

Di spicco la serie di violini del primo novecento accompagnati da un esemplare proveniente da Bellino risalente al 1750. Da ammirare anche i tamburi da banda tra i quali uno utilizzato per la Baìo di Sampeyre dei primi del novecento. Il pezzo più antico è anch’esso uno strumento a percussione, un tamburo del settecento. E poi, corni, ghironde, cantarane, flauti, mandolini, escarlinie tutti provenienti dalla tradizione popolare delle valli occitane.

Domenica 24 settembre alle 16 nel centro polifunzionale Lou Pourtoun si chiuderà in bellezza con canti e balli della tradizione occitana con Celeste Ruà e altri suonatori spontanei per un concerto-festa finale.

Orari mostra: domenica 8, 17, 24 settembre 10.30-12.30; 15.30-17.30. Aperture nei feriali su prenotazione.

Per info e prenotazioni: Associazione Bouligar 389 2048214