Nòvas d’Occitània    Nòvas d'Occitània 2015

invia mail   print document in pdf format Rss channel

Nòvas n.149 Octobre 2015

Guardia Piemontese e il I Festival Internazionale della Musica Occitana

La Gàrdia e lo premier Festival Internacional de la Música occitana

dei Blu L'azard

Guardia Piemontese e il I Festival Internazionale della Musica Occitana
italiano

Nei giorni 9, 10 e 11 di ottobre si è svolto a Guardia Piemontese (CS) il Primo Festival Internazionale della Musica Occitana.

Il bando era aperto a solisti e gruppi di musica occitana invitati a partecipare con un repertorio pertinente, ma di libera scelta, in cui era possibile presentare sia arrangiamenti e elaborazioni creative della tradizione musicale occitana sia composizioni originali. Si precisava inoltre che si sarebbe tenuto conto della qualità delle esecuzioni, ma anche del progetto artistico del gruppo. Infatti questo primo Festival è stato pensato anche come concorso con la premiazione dei primi quattro finalisti più alcuni riconoscimenti speciali. 

L'evento è stato voluto e organizzato dall'Amministrazione Comunale di Guardia Piemontese, in particolare dal suo Presidente del Consiglio Carlo Pisano, in collaborazione con l'Associazione Turistica Culturale del territorio.

Oltre a noi Blu l'Azard hanno partecipato i Nous Memes, Din-Dun, FA+Occitano, Suonamboli, il musicista locale Domenico Iacovo e si sono esibiti fuori concorso, con canti e balli della tradizione occitana locale indossando il loro splendido costume tradizionale, i ragazzi dell'Istituto comprensivo Gaetano Cistaro di Guardia Piemontese.

Noi Blu l'Azard abbiamo colto l'invito con entusiasmo, interessati a partecipare e confrontarci con altri gruppi, ma soprattutto per avere la possibilità di visitare e conoscere quest'isola linguistica occitana a quasi 1200 chilometri di distanza. Di noi quattro infatti solo Peyre era già stato a Guardia. Ha quasi dell'incredibile e del mitico la storia degli abitanti di Guardia Piemontese, che sono riusciti a mantenere la propria cultura e la propria lingua attraversando secoli e violenze, lontani dalla terra d'origine. La prima cosa che ci ha colpito infatti, oltre la bellezza del luogo, con il suo meraviglioso mare e l'antico borgo arroccato a 500 metri con un panorama fiabesco sulla costiera dell'alto tirreno cosentino, è stata la gentilezza della gente e la curiosità di confrontarsi subito con noi sulla lingua. Per quanto incredibile è tutto vero, parlano occitano come noi! 

L'ospitalità è stata esemplare. Tutti noi gruppi esterni siamo stati sistemati in uno splendido Hotel sul mare, nella frazione Marina, in cui la convivialità e la festa erano amplificate dall'ottima cucina e dagli eccellenti vini locali. Nessuno mai si è sentito in concorso, non è stata una sfida o una competizione, ma un incontro, un confronto e più che altro una festa. Certo ogni gruppo ha dato del proprio meglio ed infatti gli organizzatori ne hanno apprezzato e stimato l'impegno e la preparazione artistica. Le esibizioni si svolgevano alla sera, a Guardia, e ogni gruppo presentava la propria musica per circa un quarto d'ora. Al termine ci si spostava nell'unico bar aperto in questa stagione a Guardia per continuare la festa con canti e musiche e in cui abbiamo potuto assistere ad una tradizionale sfida di stornelli, amichevole e non priva di ironia, ad opera di due giovani: Gabriele Agostino e Domenico Iacovo. Ulteriore testimonianza della vitalità della tradizione locale.

Il Festival è stato seguito da emittenti televisive, come Tele Cosenza, e radiofoniche, come Maratea Web Radio, che ha trasmesso per intero le tre giornate di musica.

I gruppi sono stati presentati da Angelo Oliviero e la Giuria composta da insegnanti di Conservatorio con la direzione artistica del Maestro Antonio Condino. A dire della stessa Giuria non è stato facile stilare una classifica, ovviamente l'intenzione non era quella di creare competizione tra gruppi, ma al massimo stimolarne l'impegno e la creatività. Per noi Blu l'Azard è stato comunque con grande piacere e non poca emozione apprendere, l'ultima serata, di aver  ricevuto il primo premio. Per noi è un riconoscimento importante, oltre che una conferma che la nostra scelta di lavorare tra tradizione e nuova composizione, alla ricerca di una sonorità che rappresenti noi stessi, la nostra lingua, la nostra origine territoriale, ma anche la nostra esigenza di creatività, inizia ad essere capita e apprezzata. Nonostante che come gruppo ci siamo formati nel 2013, abbiamo lavorato molto e abbiamo sempre vissuto la musica come amplificazione di noi stessi con una grande esigenza di comunicare in prima istanza tra noi, ma anche all'esterno, rivolti sia alle nostre comunità linguistiche e culturali sia a un pubblico più vasto possibile, in cui a volte è possibile che questo mondo “minoritario” si disveli proprio attraverso la musica. Nel 2014 esce il nostro primo CD Enfestar e nel 2015 arrivano i primi importanti riconoscimenti tra cui la candidatura alla targa Tenco, tra le migliori produzioni dell'anno nella sezione lingue minoritarie e dialetti, l'invito al Festival Internazionale Les Cultures du Monde di Gannat in Auvergne, l'invito a suonare da Macarel in occasione della grande manifestazione per la lingua occitana a Montpellier, recensioni positive sulle più importanti riviste di settore e infine il primo premio al Festival di Guardia Piemontese. Il premio del Festival di Guardia, oltre a regali vari e a una splendida targa, è anche economico e come promesso agli amici occitani calabresi investiremo quei soldi nel nostro prossimo CD, ricordando in nota la possibilità offertaci dal Festival e dedicando loro un brano musicale.

La storia della gente di Guardia Piemontese è una storia drammatica che loro stessi ricordano, tramandano e raccontano anche in una bellissima pubblicazione a fumetto dal titolo Un amore impossibile. Il Festival, che gli organizzatori vogliono mantenere come evento annuale, è stato voluto e pensato non tanto con finalità di concorso musicale, ma come incontro e scambio non solo musicale. Infatti la volontà e il desiderio sono quelli di rinsaldare i legami con le terre d'origine della comunità così come coinvolgere e trasmettere alle nuove generazioni la propria cultura, la propria lingua e determinati valori. Ulteriore conferma dell'indole storica dell'antica cultura occitana è stato attraversare la Porta del sangue con la musica e con la festa, durante la sfilata del primo giorno di festival, poiché è soprattutto lo spirito poetico e artistico che da sempre veicola valori quali la convivialità, l'amore, la fratellanza e che in un solo termine, molto usato durante i tre giorni del festival, si potrebbe sintetizzare con convivéncia.

Un grazie di cuore a tutti i guardioli.

occitan

Enti jorns 9, 10 e 11 d’otobre s’es tengut a La Gàrdia (CS) lo premier Festival Internacional de la Música Occitana.

Lo band era dubèrt a de solistas e de grops de música occitana envidats a participar embe un repertòri pertinent, mas de libra chausia, ente era possible presentar sia d’arranjaments e d’elaboracions creativas de la tradicion musicala occitana que de composicions originalas. En mai precisava que se seria tengut còmpte de la qualitat des execucion, mas tanben dal projèct artístic dal grop. En efèct aqueste premier Festival es estat pensat bèla coma un concors embe la premiacion di premiers quatre finalistas mai qualqui reconoissiments especials.

L’eveniment es estat volgut e organizat da administracion comunala de La Gàrdia, en particular da son President dal Conselh Carlo Pisano, en collaboracion embe l’associacion torística culturala dal territòri.

En mai que nosautri Blu l’Azard an participat lhi Nous Memes, Din-Dun, FA+Occitano, Suonamboli, lo musicaire local Domenico Iacovo e se son exibits fòra concors, embe de chants e de bals de la tradicion gardiòla vestits dins l’espléndid costum tradicional, lhi filhs de l’Institut Comprensiu Gaetano Cistaro dal país.

Nosautri Blu l’Azard avem culhit l’invit embe entosiasme, interessats a participar e se confrontar embe d’autri grops, mas sustot per aver la possibilitat de visitar e conóisser aquesta isla linguística occitana a esquasi 1200 quilomètres de distança. En efèct, de nosautri quatre, masque Peyre era já a La Gàrdia. Lhi a de l’incredible e del mític dins l’istòria de lhi abitant dal país, que son arribats a gardar lor cultura e lor lenga a travèrs de sècles de violença, luenhs da la tèrra d’origina. La premiera causa que nos a colpits, en mai que la beltat dal luec, embe sa mar meravilhosa e l’ancian borg rocat a 500 m embe un panorama fantàstic sus la costiera de l’aut Tirren cosentin, es estaa la gentilessa de la gent e la curiositat de se confrontar d’abòrd embe nosautri sus la lenga. Per tant que sie incredible, es tot ver, parlon occitan coma nosautri! L’ospitalitat es exemplara. Tuchi nosautri grops extèrns sem estats lotjats dins un espléndid Hotel sus la mar, dins la ruaa de Marina, ente la convivialitat e la fèsta eron amplificaas da l’exellenta cusina e lhi exellents vins locals. Pas jamai degun s’es sentut en concors, es pas estaa un’esfida o una competicion, mas un encòntre, un confront e mai que tot una fèsta. De segur chasque grop a donat son mielh e pr’aquò lhi organizaires n’an apreciat l’empenh e la preparacion artística. Las exibicions se desbanavon la sera, a La Gàrdia auta, e chasque grop presentava sa música per un quart d’ora environ. A la fin én se meirava dins lo solet bar dubèrt en aquesta sason  al país per contuniar la fèsta embe de chants de de músicas e ente avem polgut assíster a una tradicionala esfida d’estornèls, amistosa e pas sensa ironia, entre dui joves: Domenico Iacovo e Gabriele d’Agostino. Una testimoniança de mai de la vitalitat de la tradicion locala.

Lo Festival es estat seguit da d’emitentas televisivas, coma Tele Cosenza, e radiofònicas, coma Maratea Web Radio, qu’a transmés per entier las ters jornadas de música.

Lhi grops son estats presentats da Angelo Oliviero e la juria era compausaa d’ensenhaires dal Conservatòri embe la direccion artística dal mèstre Antonio Condino. A dicha de la mesma juria es pas estat de bèl far una classífica, clarament l’intencion era pas aquela de crear de competicion entre lhi grops, mas al pus n’estimular l’empenh e la creativitat. Per nosautri Blu l’Azard, totun, es estat un grand plaser e ren gaira l’emocion d’aprene, la darriera seraa, d’aver recebut lo premier prèmi. Per nosautri es un reconoissiment important, en mai que una confèrma que nòstra chausia de trabalhar entre tradicion e nòva composicion, a la recèrcha d’una sonoritat que represente nosautri, nòstra lenga, nòstra origina territoriala, mas decò nòstre besonh de creativitat, comença a èsser capia e apreciaa. Bèla se nos sem formats coma grop ren qu’ental 2013, avem ben trabalhat e avem sempre viscut la música coma un’amplificacion de nos mesmes embe l’exigença de comunicar d’en premier entre nosautri, mas tanben a l’exterior, virats sia vèrs nòstras comunitats linguísticas sia vèrs un públic mai vast possible, ente es possible de bòts que aqueste mond “minoritari” se desvele a travèrs la música. Ental 2014 es salhit nòstre premier CD Enfestar e ental 2015 son arribats lhi premiers importants reconoissiments, entre lhi quals la candidatura a la targa Tenco entre las melhoras produccions de l’an dins la seccion lengas minoritàrias e dialècts, l’invit al festival internacional Les Cultures du Monde de Gannat en Auvèrnha, l’invit a sonar da Macarèl en ocasion de la granda manifestacion per la lenga occitana a Montpelhier, de recensions positivas sus las mai importantas revistas de sector e enfin lo premier prèmi al festival de La Gàrdia. Aquel prèmi, en  mai que divèrs regals e una jòlia targa, es tanben econòmic e, coma promés a lhi amís occitans calabrés, investirèm aquel argent dins nòstre CD venent, en recordant en nòta la possibilitat nos semosta dal Festival e en lor dedicant un tòc musical.

L’istòria de la gent de La Gàrdia es un’istòria dramàtica que ilhs recòrdon, tramandon e cònton decò dins una bèla publicacion a dessenh animat dal títol “Un amor impossible”. Lo Festival, que lhi organizaires vòlon mantenir coma eveniment anual, es estat volgut e pensat ren tant dins la mira d’un concors musical, mas coma un encòntre e un eschambi ren solament musical. En efèct la volontat e lo desir son aquilhi d’afortir lhi liams embe las tèrras d’origina de la comunitat parelh coma interessar e transméter a las nòvas generacions sa cultura, sa lenga e cèrtas valors. Una confèrma ulteriora dal temperament istòric de l’antica cultura occitana es estat atraversar la P`rta dal Sang embe la música e la fèsta, durant l’esfilada dal premier jorn de Festival, daus qu’es sobretot l’esperit poètic e artístic que depuei totjorn mena de valors coma la convivialitat, l’amor, la frairança e que dins un mot, ben adobrat durant lhi tres jorns dal festival, se poleria sintetizar embe convivéncia.                                                                                                                             


Condividi