Nòvas d’Occitània    Nòvas d'Occitània 2013

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Nòvas n.130 Desembre 2013

"La Carovana vai amont". Storia di un viaggio in Valle di Susa tra occitano, francoprovenzale e francese.

La Carovana vèit amoun. Couinta de in viajo din la Val de Suza tra le lengue oucitana, francoprouvensal fraseza

il 7 dicembre a Salbertrand

"La Carovana vai amont". Storia di un viaggio in Valle di Susa tra occitano, francoprovenzale e francese.
italiano

Un film documentario di Alberto Milesi

Verrà presentato il 7 dicembre a Salbertrand e in contemporanea nel comune di Alpette, il film documentario “La Carovana vai amont”. Il film è uno degli spettacoli offerti ai comuni nell’ambito della rassegna Chantar l’ùvern, che anche quest’anno riempirà di appuntamenti culturali la lunga stagione invernale alla riscoperta delle minoranze linguistiche storiche delle nostre valli: l’occitano, il francoprovenzale e il francese.

Proprio queste tre lingue sono il filo conduttore del film realizzato dal giornalista Alberto Milesi, alla sua opera prima. Il mediometraggio, prodotto da Chambra d’Oc e finanziato dalla Provincia di Torino e dagli enti in rete nell’ambito della legge 482 del ’99 a tutela delle minoranze linguistiche, racconta il percorso in Valle di Susa della Carovana Balacaval: un viaggio a passo lento di un gruppo di artisti che si muovono a bordo di quattro carrozze trainate da cavalli e che porta i propri spettacoli nelle piazze, nei cortili e nelle cascine.

Il film è composto da quattro parti, alternate tra loro: il viaggio, gli spettacoli, le interviste e il “Balacanal”. Dei 5 mesi di viaggio, Alberto Milesi racconta i due passati e vissuti in Valle di Susa. Dall’arrivo ad Avigliana il 10 luglio, fino all’ultima tappa valligiana del 5 settembre a Rubiana, percorrendo tutta la valle, fino a Sauze di Cesana e Bardonecchia attraverso ventitré comuni, una salita e ridiscesa della valle a passo di cavallo e a tempo di musica.

Altro filo conduttore del documentario è lo spettacolo “La Carovana vai amont”, che dà il titolo al film stesso. È uno dei cinque diversi spettacoli proposti dalla Carovana Balacaval e al suo interno racchiude l’essenza stessa del progetto a tutela delle minoranze linguistiche in quanto contiene brani e musiche della tradizione occitana, francoprovenzale e francese. Non a caso il titolo del film compare anche in lingua francoprovenzale “La Carovana vèit amoun” e francese “La Caravane passe”.

Le interviste, a cura di Manuela Almonte, Flavio Giacchero e Alberto Milesi, descrivono uno spaccato della Valsusa tra storie, leggende e vita vissuta: rigorosamente in occitano e francoprovenzale i parlanti della valle raccontano e si raccontano.

L’altra componente del film è, come detto, il “Balacanal”, con spezzoni molto divertenti del tg scanzonato realizzato con la Carovana durante l’estate lungo le varie tappe del viaggio.

La telecamera è quindi allo stesso tempo occhio osservatore e protagonista, cosi come gli artisti della carovana sono a loro modo attori e autori del film documentario. Ne “La Carovana vai amont”, li conosceremo meglio e conosceremo anche la Valle di Susa attraverso un nuovo punto di vista. Queste le proiezioni durante il mese di dicembre: il 7 a Salbertrand e in contemporanea ad Alpette, mercoledì 11 dicembre a Vaie, venerdì 20 a Carema, sabato 21 a Ribordone, sabato 28 a Ceresole Reale e domenica dicembre 29 a Locana. 

franco-provenzale

Vien pì prezentà lou 7 dezémbre a Salbertrand è onca din lou coumun de Alpette, lou film documentari “ La Carovana vai amont”. Lou film i t’unt di spetacoul dounà ai Coumun din la rassegna “ Chantar l’uvern”, que onca sou an sì amplit de apountamént cultural la lounja stajoun invernala a la deicuvèrta de le minouronse lingouistique storique de notre valade: l’ ouciton, lou francoprouvensal è lou fransé.

Propri se trèi lengue isì soun lou fil qu’ou mene lou film realizà da lou journalista Alberto Milesi, soun permìe travalh. Lou film realizà da la Chambra d’oc è finansià da la Prouvincha de Turin è da li Enti an rete , pèr la L. 482/99 qui toutèle le minouronse lingouistique , couinte lou percours din la Val Suza de la Carovana Balacaval: in viajo a pas trenquil de in grup d’ artisti que se meiroun sut catro carosse tirà da caval è qu’ou porte si spetacoul din le plase , din le cort è din le casinne.

Lou film i fourmà da catro part, alternà tra lhour: lou viajo, lhi spetacoul, le interviste è li “ Balacanal”.

Di 5 méis de viajo, Alberto Milesi couinte li bouì pasà è vivù an Val Susa. Da l’ ariou a Avigliana li 10 lulh, finca a lou darìe post dou 5 stembre a Rubiana, an totta la Val, finca a Sauze de Cezana è Bardounencha, atravèrs 23 Coumun , inna salita è inna disheza a pas de caval è a tén de muzica.

In ooutro tema dou documentari i lou spetacoul “ La Carovana vai amont”, que doune lou titoul a lou film.

I t’ un di sinc difrent spetacoul de la Carovana Balacaval è qu’ou tient la part plut ampourtonta dou proujèt a toutela de le minouronse linguistique perquèn a ièt de chansoun è muzique de la tradisioun oucitana , francoprouvensala è franseza. Pèr sèn lou titoul dou film ou t’ onca an lenga francoprouvensala “ La Carovana vèit amoun” è franseza “ La Carovana passe”.

Le inverviste, de Manuela Almonte, Flavio Giacchero è Alberto Milesi, deicriioun inna part de la Val Suza, tra couinte, legende e vitta visouà : seulli qui parloun la lengua couintoun è parloun de lhour an ouciton è francoprouvensal .

In ooutra part dou film i lou “ Balacanal”, avei de moument qui fon rire dou telejournal realizà avei la Carovana din lou chooutenh atravèrs li difrent post dou viajo.

La telecamera it t’aou meimo ten ouèlh que ousèrve è protagonista, parìe coumme li artisti de la Carovana soun atour è aoutour dou film documentari. Din “ La Carovana vai amont” li couneisèn pi mièlh è onca la Val Suza la couneisèn pi da in ooutra angoulasioun. Seutte le prouiesioun dou méis de dezémbre: lou 7 a Salbertrand è Alpette, dimèrcro 11 dezembre a Vaie, divendro 20 a Carema, disondo 21 a Ribordone, disondo 28 a Ceresole Reale e dimenja 29 dezembre a Locana.


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