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Le urne hanno dato il responso, solo in parte prevedibile.

Era prevedibile che il movimento 5 stelle diventasse il secondo partito ma non che risultasse il primo. Pochi prevedevano il forte recupero di Berlusconi (non del PDL che è altra cosa..) che per poco, a livello di coalizione, non è risultato maggioranza alle Camere.

Ora, come era abbastanza prevedibile, è tutto bloccato e sono in corso giochi e giochini per arrivare ad alleanze più o meno strabiche.

Il PDL (o meglio Berlusconi) ha tutto l’interesse a fare un governissimo con il PD con il palese scopo di trovare l’ennesimo accordo (vedi gli inciuci storici) per non essere emarginato e inventare una legge “ad personam” che metta in qualche modo il cavaliere al riparo dei molti processi in corso a suo carico. Fallito l’obbiettivo di presiedere una delle due camere seguiranno altre manovre con l’utilizzo della massima fantasia: ultima possibilità quella di nuove elezioni.

Il PD sa che una alleanza con il PDL potrebbe essere accettata come il male minore (e conservazione di poltrone, privilegi, prebende varie) dalla nomenclatura del partito, ma non dalla base, alla perenne (ma fino a quando?) ricerca di un partito “diverso”.

Bersani ha fatto una campagna elettorale onesta, non si è avventurato in bugiarde promesse elettorali per catturare i sempliciotti che ancora credono che i mali dell’Italia si possano risolvere con la bacchetta magica e quelli meno sempliciotti alla ricerca dell’ennesimo condono, ma è stato “grigio”, non ha entusiasmato la gente, non ha detto cose di sinistra per non spaventare i moderati, e nemmeno ha toccato le sensibilità dell’ex elettorato che dai tempi del PCI crede ancora che sia possibile avere un partito e uomini politici che lottano per il bene comune (che non sta nel possesso delle banche…ma nel corretto governo del sistema) e per la crescita economica, morale, culturale del Paese.

E’ ovvio che l’elettorato di sinistra non può essere lo specchio di quello che vota PDL e Lega perché è quell’elettorato che crede ancora nei valori della solidarietà, nella correttezza del modo di governare (facendo vedere che si è “diversi”), alla concretezza ed efficacia delle soluzioni, ai provvedimenti che non privilegiano ma che democratizzano. A che serve una sinistra che non rappresenta gli operai, i disoccupati, gli emarginati o, sintetizzando, i più deboli?

Ora Bersani espone un programma di otto punti per un governo di cambiamento.

Ma non poteva proporli in modo chiaro durante la campagna elettorale? In ogni caso, messo così, sembra l’ennesimo tentativo di catturare il consenso con proclami generici.

E’ difficile dare credibilità a nuove proposte ad un elettorato deluso che ha visto la sinistra comportarsi, in molti casi, come la peggiore destra.

Il compito di Bersani è estremamente difficile.

Da un lato deve presentare al Paese e agli altri partiti una proposta di governo che gli spetta come coalizione arrivata prima, da un altro lato all’interno del partito deve difendersi da chi vorrebbe rubargli la carica di segretario (più criticando che proponendo). Sarà dura convincere i vari D’Alema, Veltroni (e altri che la gente non vuol più vedere) a farsi da parte. Già erano convinti, dopo l’eroica rinuncia alla ricandidatura, a rientrare dalla finestra, magari come ministri…..

Grillo ha lanciato l’ennesima “provocazione”: rinunciare ai rimborsi elettorali!

Lui può farlo perché si è autofinanziato e non ha la struttura del PD (avida di questi rimborsi).

Bersani riuscirà a fare un salto indietro di 40-50 anni quando la politica si faceva per passione e per idealità, oggi sconosciute, e ridare credibilità al proprio partito? Impresa improba a meno che il forte rinnovamento ottenuto negli eletti (donne e giovani) prevalga sulla catena di comando del PD. Dovrebbero ritornare i tempi quando, in famiglia, non c’erano da dividere pacchetti azionari ma solo momenti di affetto, sogni e speranza di vita dignitose…..e la politica lavorava condividendo questi sentimenti!

La proposta (più o meno strisciante..) di candidare D’Alema quale successore di Napolitano va purtroppo in questo senso! Se così dovesse essere sarà fatto un altro passo verso la distruzione del PD vanificando il buon esito (che addirittura ha stupito molti) dell’elezione dei Presidenti delle Camere che ha fatto vedere finalmente un po’ di buon senso e una certa tattica positiva.

Di cosa c’è bisogno per far capire a coloro che nel PD comandano che sarebbe bene che andassero qualche volta al mercato e sentissero gli umori e i problemi della gente e ne traessero le conseguenze? Non hanno ancora capito (i maggiorenti) l’abisso che li separa dalla gente normale! I soli comuni (ma non le grandi città..) sono le sole istituzioni rimaste vicino ai cittadini. E’ per questo che si stanno strangolando?

Se io fossi Bersani:

- farei un programma di una decina di punti da proporre al movimento 5 stelle. Argomenti dettagliati, comprensibili a tutti, da illustrare alla gente. Una proposta di emergenza. Tutti sanno quali possono essere gli argomenti. Bersani ne ha già proposti otto ma alcuni mancano altri andrebbero illustrati meglio perché altrimenti sembrerebbero le ennesime parole al vento;

- proporrei questo programma al movimento 5 stelle per una alleanza temporanea riservata all’emergenza alla ricerca di una condivisione;

  • a questo punto Grillo dovrà uscire allo scoperto e avrà due possibilità:

  1. pensa agli interessi del movimento e rifiuta tutto e tutti. Ma diverrà evidente all’elettorato questa scelta del tanto peggio, tanto meglio. E si andrà subito alle elezioni;

  2. Grillo fa un’alleanza su questi punti mettendo avanti tutto l’interesse del paese. E poi, attuati questi punti: liberi tutti e si torna la voto.

Se Grillo dice no a Bersani, Bersani potrà incominciare il riscatto del PD, ridare credibilità alle proprie proposte, guardare con meno preoccupazione alle future elezioni anticipate. Con sua guida o di altri, più graditi!!!!!!? Ma questo è un altro tema!

Ne avrà la voglia e la forza ricordando che la politica diventa nobile solo se esercitata per il bene comune?

Giacomo Lombardo