Nòvas d’Occitània    Nòvas d'Occitània 2013

invia mail   print document in pdf format Rss channel

Nòvas n.120 Genoier 2013

Tresòr de lenga corpus testuale

Una biblioteca digitale con più di 2000 testi archiviati

Tresòr de lenga corpus textual

Una bibliotèca digitala ambe mai que 2000 tèxts arquiviats

di Barbara Salerno

Tresòr de lenga corpus testuale
Una biblioteca digitale con più di 2000 testi archiviati
italiano

Il Tresòr de Lenga Corpus Testuale (TLCT) è una banca-dati testuale, ovvero una biblioteca digitale di testi in lingua occitana rappresentativi delle diverse varietà locali parlate nelle valli del Piemonte occidentale, dalla valle del Quié all'alta valle Susa.

Il progetto, realizzato grazie al co-finanziamento della Chambra d'òc, della Fondazione Goria e della banca CRT nell'ambito del progetto Master dei Talenti della Società Civile, è nato inizialmente con lo scopo di archiviare e digitalizzare un ampio campionario di testi in lingua occitana tratti dai principali periodici sorti nelle valli a partire dai primi anni Sessanta, periodo in cui, grazie alla fondazione dell'Escolo dóu Po e ad altre iniziative promosse in campo linguistico e letterario, si assistette all'avvio di una presa di coscienza etnico-linguistica da parte dei valligiani occitanofoni del cuneese e del torinese.

Quello che è nato come un progetto di archiviazione e digitalizzazione dei testi con l'obiettivo di creare un corpus testuale che permettesse studi linguistico-dialettologici sulla lingua occitana cisalpina, ha iniziato man mano ad assumere una forma molto più complessa e articolata che andava al di là di un semplice elenco di titoli di pubblicazioni. Mentre sfogliavo quelle pagine ingiallite, segnate e sbiadite dal trascorrere dei decenni, intrise a tratti di languida e rassegnata nostalgia per un mondo che stava scomparendo, altre volte di fiduciose ed audaci rivendicazioni, hanno iniziato ad emergere personaggi e poeti, persone in carne ed ossa che, grazie al loro impegno, hanno dato vita ad una vera e propria storia che ho deciso di raccontarvi, mostrandovi al tempo stesso la vitalità di una lingua che, sebbene frammentata in una miriade di varietà locali, ha saputo in quesi ultimi cinquant'anni prendere coscienza di se stessa e della propria dignità adattandosi ai diversi usi, generi e registri: dall'oralità - con le pregheire, le ninna-nanne, le filastrocche, i proverbi, i modi di dire e gli etnotesti - alla letteratura e alla musica - con le poesie, i racconti, i romanzi, le traduzioni, le pièces teatrali e le canzoni - fino agli ambiti dell'attualità e della politica - con gli articoli dei pricipali periodici provenzalisti e occitanisti, tra i quali "Coumboscuro", "Ousitanio Vivo", "Lou Soulestrelh", "Novel Temp" (oggi "Lou Temp Nouvel") e "Valados Usitanos" -.

È dunque possibile leggere gli oltre duemila testi archiviati nel TLCT da un duplice punto di vista: da un lato, osservare come si comporta la lingua in diversi contesti linguistici e letterari, per astrarne deduzioni sulla grammatica, sulla morfo-sintassi e sul lessico; dall'altro, chiedersi chi è l'autore del testo, da dove viene, in quale contesto occitanista o provenzalista ha maturato il proprio pensiero, quale sistema ortografico ha adottato e perché ha fatto questa scelta, etc.

I testi sono stati scannerizzati, digitalizzati e immessi sul sito web della Chambra d'òc.

Ogni testo è preceduto da un frontespizio nel quale sono state riportate le informazioni principali per la contestualizzazione e la storicizzazione del documento, della varietà dialettale e dell'autore : la tipologia di testo, la grafia adottata, la data della pubblicazione, la fonte da cui è tratto e le informazioni che riguardano l'autore, il raccoglitore, il traduttore o l'intervistato (nome, cognome, paese e valle di origine). Tutte queste informazioni sono inoltre state riportate in una tabella excel scaricabile cliccando sull'icona in alto a destra (Indice) ed ordinabile alfabeticamete o cronologicamente per autore, titolo, paese, valle, data di pubblicazione e fonte.

Ogni pubblicazione è inoltre introdotta da due pagine: nella prima (intitolata: Che cos'è + nome della pubblicazione) vengono fornite le informazioni fondamentali sulla pubblicazione e sull'autore, nella seconda (intitolata: Guida alla lettura) vengono esplicitate le regole ortografiche adottate dall'autore; le regole per la lettura pubblicate nelle varie Guide alla lettura sono inoltre confluite nella Tabella delle corrispondenze tra grafemi e foni, che riporta nella prima colonna il grafema, nella seconda la definizione data dall'autore e nell'ultima la trascrizione del fono corrispondente in Alfabeto Fonetico Internazionale (IPA).

Infine, per aiutare il lettore ad orientarsi nell'ingente mole di materiali testuali del TLCT, ho pubblicato nella home-page due introduzioni più generali: in Memoria storica dei movimenti, della lingua e della letteratura occitana delle valli  ho cercato di delineare le tappe fondamentali della storia dell'occitanismo e del provenzalismo italiano facendo particolare riferimento – attraverso una fitta rete di link che rimandano ai testi archiviati nel TLCT - ai movimenti, alle associazioni, agli autori ed alle pubblicazioni che hanno contribuito alla presa di coscienza etno-linguistica nelle valli del Piemonte a partire dagli anni Sessanta; Le grafie è invece dedicato allo studio dei diversi sistemi ortografici proposti ed adottati nel corso di questa breve ma intensa storia letteraria occitana.

Il recupero e la conservazione di questa preziosa memoria storica, culturale, linguistica e letteraria costituiscono già di per sè un'interessante operazione di salvaguardia del patrimonio immateriale del nostro territorio. Tuttavia, la vera novità di questo archivio sta nell'impostazione multimediale e nell'uso delle tecnologie del web per rendere interattiva ed accessibile a chiunque la consultazione del TLCT: per accedervi è sufficiente entrare nel sito web della Chambra d'òc e cliccare sull'icona a destra denominata "Tresòr de Lenga Corpus Testuale. I testi in lingua occitana dal 1960 ad oggi".

Ho cercato inoltre di favorire una navigazione dinamica sfruttando la possibilità offerta dal web di far interagire il testo scritto con filmati e registrazioni in cui l'autore, o un suo compaesano, legge il documento: questo permette all'utente, oltre che di leggere il testo nella grafia scelta dall'autore, di ascoltarne contemporaneamente la lettura nella variante dialettale del paese di origine dello scrittore (si vedano ad esempio: Reino Jano cantata e Abéio abéio e Rocho la cuno lette da Antonio Bodrero di Frassino; El tintinponi di Clelia Baccon, Salbertrand; le poesie di Pietro Antonio Bruna-Rosso e Piero Raina di Elva ne I figli dei briganti lette da Franco Baudino; Setà decaire la flammo dei fouìe di Ugo Piton di Roure; Viól d'emousioun di Marco Mastrocola originario della valle Po; De pours e de Bufes di Lucia Abello di Stroppo; e poi ancora tutti i testi raccolti in Votz de Vermenanha e Ges, da Giacomo Bellone di Limone a Rino Giordano di Vernante a Mario Fantino di Roaschia etc.).

Interessanti sono anche gli adattamenti musicali di alcune poesie fatti da cantautori e gruppi musicali valligiani (si vedano ad esempio le canzoni di Masino Anghilante eseguite dal figlio Dario Anghilante o dal "Coro Monte Nebin" di Sampeyre in Chantominà, Ciaminà e pensà e nel disco A la meiro; o le poesie di Antonio Bodrero Parpaioùn e abéie e O maires musicate dai Gai Saber), segno di quel fecondo legame tra letteratura, musica e recupero degli antichi strumenti tradizionali che ha caratterizzato, sin dai primi anni della rinascita etnico-linguistica dei valligiani, la scena musicale e cantauroriale occitana cisalpina. Data l'importanza attribuita dalle associazioni e dai ricercatori locali allo studio della musica e delle danze tradizionali, considerate come parte integrante della cultura etno-linguistica occitana, ho inaugurato una nuova sezione interna al TLCT, denominata Musica e danze, che sarà arricchita nel corso dei prossimi anni con tutte le registrazioni a disposizione della Chambra d'Oc.

Ancora per quanto riguarda l'impostazione multimediale, oltre ai materiali audio-visivi che accompagnano aluni testi, ho cercato di ampliare gli orizzonti della navigazione all'intero sito web della Chambra d'òc, ricco di interviste, filmati e approfondimenti sulla lingua e sulla cultura delle valli occitane (in particolare, frequenti sono i rimandi alla sezione enciclopedica denominata 100 paraulas e alla web-tv).

Il TLCT offre già un ampio campionario di testi, ma non può considerarsi esaustivo; le opere e gli autori che non compaiono nell'archivio non sono stati esclusi perché ritenuti meno importanti di quelli archiviati, ma semplicemente per ragioni di tempo: il TLCT sarà implementato nel corso dei prossimi anni con l'aiuto di altri collaboratori della Chambra d'òc.; in particolare, oltre ai testi, sarà arricchito di numerosi materiali audio recuperati da vinili e vecchi nastri che riproducono registrazioni dal vivo, interviste, indagini linguistiche, musiche tradizionali valligiane, etc.

Ci tengo ancora a ringraziare Gaetano Berruto, docente di linguistica all'Università di Torino, per avermi seguita in questo percorso di ricerca, Matteo Rivoira per la disponibilità e l'aiuto e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questo lavoro.

occitan

Lo Tresòr de lenga Corpus Textual es una "banca-dati" tèxtuala, es a dir una bibliotèca digitala de tèxts en lenga occitana representatius de las diferentas varietats localas parlaas dins las valadas dal Piemont occidental, da las valadas dal Quié a l'auta val Duèira.

Lo projèct, realizat gràcias al finançament de la Chambra d'òc, de la Fondacion Goria e de la banca CRT ambe lo projèct "Master dei Talenti della Società Civile", es naissut per arquiviar e digitalizar lo mai possible de tèxts, en lenga occitana, da lhi principals periòdics fondats dins las valadas a partir dai premiers ans Seissanta; ans que, ambe la fondacion de l'Escolo dóu Po e e d’autras inciatives linguísticas e literàrias, es començat la renaissença culturala de las valadas occitanas dal Piemont.

Aquò que era naissut coma un projèct d'arquiviacion digitala de tèxts que donesse la possibilitat de far d'estudis sus la lenga e sus lhi dialècts occitans, a començat plan planet a devenir qualquaren de ben mai complèx, ren masque una simpla lista de titles.

En virant aquelas vielhas e jaunes pàginas de jornals, plenas de magons per un mond e una cultura qu’anava despareissent, mas decò plenas d'esperança e de coratjosas revendicacions, an començat a viure personatges e poètas, personas realas que ambe empenh an bastit un'istòria linguística e literaria e que iu ai decidat de vos contiar. Tot aquò mostra la vitalitat d'una lenga que, bèla se en presença d’un baron de varietats localas, a sabut dins aquesti derniers cinquant'ans pilhar consciença de sa dinhitat e s'adaptar a lhi diferents usatges, genres e registres: da l’oralitat – ambe las preieras, las nina-nanas, le filastròcas, lhi provèrbis, las manieras de dir e lhi etnotèxts – a la literatura e a la música – ambe las poesias, las còntias, lhi romanç, las traducions, las pièces teatralas e las chançons – fins a l'actualitat e a la política – ambe lhi articles di periòdics provençalistas e occitanistas, coma ad exemple "Coumboscuro", "Ousitanio Vivo", "Lou Soulestrelh", "Novel Temp" (encuei "Lou Temp Nouvel") e "Valados Usitanos".

Es donc possible lèser lhi dui mila e passa tèxts arquiviats dins lo Tresòr de Lenga Corpus Textual beicant d'un cant coma se compòrta la lenga dins de diferènts contèxts linguístic e literaris, per comprene coma funçionon la gramàtica, la morfologia e la sintaxi de l'occitan cisalpenc, de l'autre cant beicant qui es l'autor dal tèxt, d'ente arriba, dins qual contèxt (provençalista o occitanista) es creissut son pensier, qual es lo sistèma ortogràfic que a siernut e perqué a fach aquesto chausia, etc.

Lhi tèxts son estats elaborats en format digital e adaptats per lo sit web de la Chambra d'òc.

Chasque tèxt comença ambe las informacions pricipalas sus lo document, l'autor e son parlar: la tipologia de tèxt, la grafia adobraa, la data de publicacion, d'ente arriba lo tèxt e las informacions sus l'autor, lo culheire, lo traductur o l'intervistat (nom, cognom, país e valada de proveniença). Tutas aquestas informacions son puèi encara estaas butaas dins una tabèla excel que se pòl descharjar esquichand sus l'escricha Indice en aut a la drecha e se pòl ordenar segont l'autor, lo títol dal tèxt, lo país, la valada, la data de publicacion e la fònt.

Chasque publicacion es acompanhaa da doas pàginas: la premiera (entitolaa Che cos'è + nom de la publicacion) dona las informacions sus la publicacion e sus l'autor, la segonda (entitolaa: Guida alla lettura) explica las règlas ortogràficas adobraas da l'autor; las règlas per la lectura contenguas dins las Guide alla lettura son après estaas baronas dins la Tabella delle corrispondenze tra grafemi e foni: ente a la premièra colòmna la lhi a lo grafema, dins la segonda la definicion que a donat l'autor, e a la darriera la transcricion en Alfabet Fonètic Internacional (IPA).


Enfin, per ajuar lo lector a s'orientar dins lo Tresòr de Lenga Corpus Textual, ai publicat en la pàgina iniciala (= home page) doas introduccions mai generalas: dins la Memòria istòrica di moviments, de la lenga e de la literatura occitana de las valadas ai cerchat de contiar lhi moments principals de l'istòria de l'occitanisme e del provençalisme italians remandand, ambe un baron de liams (= link), a lhi tèxts dal TLCT; Las grafias es dediaa a l'estudi di sistèmas ortogràfics adobrats ent'aquesti cinquant'ans d'istòria literària occitana cisalpenca.

La recuperacion e la conservacion d'aquesta preciosa memòria istòrica, culturala, linguística e literària son já una interessanta operacion per la salvagàrdia dal patrimòni dal nòstre territòri.

Totun, la granda novitat d'aqueste arquivi es l'impostacion multimediala e l'usatge de las tecnologias de la telaranha ( = web) que rendon interactiva e accessibla a tuchi la consultacion dal TLCT: basta entrar ental sit web de la Chambra d'òc e esquichar sus l'escricha "Tresòr de Lenga Corpus Textual. I testi in lingua occitana dal 1960 ad oggi".

Ai decò cerchat de favorir una navigacion en moviment esfruchant la possibilitat que la telaranha dona de butar ensem al tèxt lo filmat ente l'autor – o un siu compaïsan – lei lo document: aquò permet al lector de lèser lo tèxt escrich dins la grafia adobraa da l'autor e d'escotar la lectura facha dins la varietat dialectala dal país de lo scritor (coma ad exemple: Reino Jano – chantaa - e Abéio abéio e Rocho la cuna lesuas da Antonio Bodrero; El tintinponi da l’autritz Clelia Baccon de Salbertrand; Setà decaire la flammo dei fouìe da Ugo Piton de Rore en Val Cluson; Viól d'emousioun da Marco Mastrocola originari de la val Pò; De pours e de Bufes da Lucia Abello d'Estròp; las poesias de Pietro Antonio Bruna-Rosso e Piero Raina de Elva publicaas dins I figli dei briganti lesuas da Franco Baudino; e après encara tuchi lhi tèxts culhits en Votz de Vermenanha e Ges: da Giacomo Bellone de Limon, a Rino Giordano de Vernant, a Mario Fantino di Roascha etc.).

Enteressant son decò lhi adaptaments musicals de certenas poesias fach da lhi musicistas de las valadas (per exemple las chansons de Masino Anghilante sonaa dal filh Dario o dal "Còr Monte Nebin" de Sant Peire en Chantominà, Ciaminà e pensà e dins lo disque A la meiro; o las poesias d'Antonio Bodrero Parpaioùn e abéie e O maires sonaa dai Gai Saber), senh d'un liam entre la literatura e la música que a marcat fin dai premiers ans de renaissença ètnica-linguística de las valadas. Vist l'importança que associacions e reserchaires an donat a l'estudi de la música e de las danças localas, vistas coma part emportanta de la cultura occitana, ai organizat un novèl sector dins lo TLTC, sonat Musica e danze, que serè enrichit plan planet embe lhi arquivis de registracion a disposicion de la Chambra d'òc.

Enfin per çò que regarda la multimedialitat ai cerchat de donar lo mai de possibilitat al lector en ajontant materials e collegaments ambe la resta dal sit de la Chambra d'òc, ric d'entrevistas, filmats, tèxts d'aprofondiment sus la lenga de las valadas (en particular de liam ambe le 100 Paraulas dal Tresòr de Lenga e la Web-tv).


Lo TLCT dona já la possibilitat de lèser un bel pauc de tèxts, ma pòl pas èsser considerat complet; las òbras e lhi autors que son ren dins l'arquivi son pas estats pilhats masque per mancança de temp: dins lhi ans que venerèn lo TLCT serè enrichit ambe l'ajut d’autri collaborators de la Chambra d'òc; en particular ensem ai tèxts serèn charjats de materials audio recuperats da vielhas registracions de entrevistas, enquèstas linguísticas, músicas tradicionalas de las valadas, etc.


Vuelh encara remerciar Gaetano Berruto, professor de linguística de l'Universitat de Turin, Matteo Rivoira e tuchi aquilhi qu’an trabalhat per la realizacion dal TLCT.




Condividi