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Nòvas n.181 Octobre 2018

Monviso: la montagna simbolo si racconta. Dalle guide alpine storiche al turismo di massa (n.5)

Lo Visol: la montanha simbol se còntia. Da las guidas alpinas estòricas al torisme de massa. (n.5)

di Sergio Beccio ; fotografie a fondo pagina

Monviso: la montagna simbolo si racconta. Dalle guide alpine storiche al turismo di massa (n.5)
italiano

Era il 1874 l’anno del VII Congresso Nazionale degli Alpinisti Italiani quando Crissolo corona con una strategia imprenditoriale vincente, rivolta alla valorizzazione in termini economici del turismo alpino e all’alpinismo, i decenni precedenti che avevano visto la prima salita al Monviso di Mathews nel 1861, la prima ascensione al Monviso di una cordata italiana condotta da Quintino Sella nel 1863, la prima ascensione femminile nel 1864 di Alessandra Boarelli e Cecilia Fillia e la costruzione, dopo la nascita del Club Alpino Italiano ispirata dall’ascensione del Sella, del primo rifugio del CAI ad Oncino al lago dell’Alpetto.

Tra le iniziative degli abitanti di Crissolo, contemporanee al VII raduno, venne costruito l’Albergo Alpino del Pian del Re Fig. 1 e varata, il 23 luglio del 1874, una imbarcazione dal poetico nome “La bella Fiorentina” Fig. 2 al lago Fiorenza per iniziativa dei fratelli Raimondo e Chiaffredo Genre Doga (il fratello minore, Giovanni Genre Doga sarà la Guida Alpina che accompagnerà Mons. Achille Ratti, futuro Papa Pio XI sul Monviso l’8 agosto 1898). Fig. 3

Nel mese di luglio di quest’anno sono state effettuate delle interessanti ricerche di reperti appartenenti alle due barche che negli anni solcarono le acque del Lago Fiorenza (la seconda affondata probabilmente durante la seconda guerra mondiale). Il Gruppo Speleologico Francesco Costa di Saluzzo, in collaborazione con il Parco del Monviso, il Comune di Crissolo, coadiuvati dalla SORS di Torino, (società specializzata in strumentazioni tecnologicamente avanzate come il “ROV”, un drone marino di profondità, che pilotato, garantisce videoriprese ad alta risoluzione anche nell’oscurità e dotato inoltre di un “manipolatore” è in grado di recuperare eventuali reperti), hanno compiuto delle interessanti ricerche che molto probabilmente hanno permesso di individuare una delle imbarcazioni affondata nel limo di fondo del lago. Dal ritrovamento è stato estratto un reperto ligneo di estrema fragilità che appare nell’immagine in mano ad uno dei sommozzatori nel momento dell’emersione e che dovrebbe appartenere ad una fiancata della barca. Fig. 4

Gli anni di fine ‘800 e di inizio ‘900 costituiscono un periodo storico importante per la comunità di Crissolo: avvengono cambiamenti sostanziali che determinano la nascita di una nuova imprenditorialità turistica rivolta all’accoglienza e soprattutto all’alpinismo, con l’attività di importanti guide alpine.

Andare in montagna diventa un’esigenza di strati sempre maggiori di popolazione: dalla nobiltà e dall’aristocrazia a cui appartenevano i primi alpinisti, esploratori e scienziati si passa alla frequentazione di una borghesia cittadina che trova ai piedi del Monviso e in Crissolo le motivazioni per una vacanza e del “loisir”.

E’ interessante vedere come già negli anni di fine ‘800 i Fratelli Genre attuino una politica di informazione turistica e di promozione, come per altro avviene per la maggior parte degli esercizi di Crissolo, Fig. 5. Intanto cresce il movimento e l’attività delle Guide Alpine in Crissolo ed è obbligo citare i personaggi più famosi che hanno creato il mito delle Guide Alpine del Monviso e di cui riportiamo alcune intense immagini tratte dalle fotografie dell’epoca.

Con l’alpinismo nascono nuovi rifugi quale l’Albergo della Regina ad opera dei soliti Genre Doga e viene inaugurato il 23 luglio 1905 l’importantissimo Rifugio Quintino Sella al Lago grande di Viso Fig.re 6-7-8 ma contemporaneamente nascono nuovi alberghi di buon livello per l’epoca in Crissolo ad opera dei Giovanni e Giuseppe Pilatone, Giovanni Battista Araldo, Antonio Reynaud “Rigadin” Guida Alpina e Sindaco di Crissolo, (Fig. 9) che nell’immagine posa con la famiglia di fronte al suo Albergo: il Club Alpino, un esercizio ancora oggi molto attivo nell’accoglienza turistica e alpinistica del territorio.

Vi proponiamo inoltre le immagini dei miti storici dell’alpinismo del Monviso, con la figura di Claudio Perotti Fig. 10 la figura in piedi accanto alla Croce di Vetta del Monviso, di Quintino Perotti Fig. 11 il primo a sinistra del gruppo in Vetta al Monviso, di Giovanni Perotti Fig. 12 il primo a sinistra mentre indica a dei clienti le caratteristiche del Gruppo montuoso del Monviso. Queste Guide (Giovanni e Quintino Perotti) promotrici anche del Soccorso Alpino (squadra di Crissolo), sono quelle che vantano le più numerose salite e un numero elevato di prime su tantissime vie che hanno condotto migliaia di alpinisti ai 3841 metri della vetta. Molti i racconti epici e umani che hanno accompagnato queste Guide che si possono ritrovare nei tanti volumi che parlano del Monviso dallo storico “Monviso: Re di Pietra” di Ezio Nicoli al “Monviso Montagna icona del Piemonte” di Roberto Mantovani a “Pastori di Montagne” di Stefano Beccio, Caterina Morello, Marco Bovero e Hervé Tranchero il capo guida odierno delle Guide del Monviso.

Non è possibile in questo pur breve resoconto non ricordare la Guida Paolo Gilli Fig. 13, laureato in letteratura italiana, valente alpinista e autore di bellissimi opuscoli illustrativi della valle Po e del Monviso negli anni tra le due guerre e ancora la guida Lillo Colli Fig. 14 gestore del Quintino Sella con la moglie negli anni difficili della seconda guerra mondiale e di “Gigi” Formica Fig. 15 guida e gestore al Quintino Sella negli anni del dopoguerra. Così come furono importanti personalità Ernesto Bano Fig. 16, Michele Riva, Stefano Pons Fig. 17, Boero, Mario Abbà, promotori, oltre alla preziosa attività alpinistica, del Soccorso Alpino costituitosi nel 1956 su incarico della Direzione Nazionale. Fig. 18

Nei primi decenni del ‘900, a partire dagli anni ’20 tuttavia Crissolo smarrì la sua identità di Paese delle Guide: intere generazioni stroncate dalle guerre mondiali, dalla drammatica spedizione di Russia, alla nuova tendenza di andare in montagna senza l’accompagnamento delle guide ridussero al lumicino questa professione.

Nuove prospettive di sviluppo stavano creando i presupposti per un diverso turismo in valle Po: nel 1956 infatti si inaugura la nuova seggiovia di Crissolo Fig. 19. La mobilità poco alla volta trasformerà il turismo in turismo di massa dopo la fine della seconda guerra mondiale soprattutto con la motorizzazione diffusa che sarà il fenomeno più evidente degli anni sessanta del ‘900, periodo in cui nasce la stazione sciistica di Crissolo con gli impianti di risalita, trasformando nuovamente il paese in una delle più importanti stazioni sciistiche del tempo.

Con questo impianto nascono molte speranze e attese per una nuova rinascita socio-economica Fig. 20 che non risparmierà luci ed ombre, in attesa che le Guide riprendano a pieno titolo il posto che loro spetta nella continua riscoperta della splendida montagna che è il Monviso, cosa che avverrà nel settembre del 1966 con la costituzione della Società delle Guide del Monviso: il seme della rinascita di una rinnovata professione.

Didascalie

Fig. 1 Vittorio Besso - Albergo alpino al Pian del Re - 1874

Centro Documentazione Museo Montagna - CAI - Torino

Fig. 2 Vittorio Besso - In barca sul lago Fiorenza ai piedi del Monviso (Alpi Occidentali) - 1882 Centro Documentazione Museo Montagna - CAI - Torino

Fig. 3 La Guida Alpina Chiaffredo Genre Doga - Archivio Don Luigi Destre

Fig. 4 S. Beccio - I sommozzatori riemergono dal Fiorenza con un probabile reperto della imbarcazione “La Bella Fiorentina” - 22 luglio 2018

Fig. 5 Pagina pubblicitaria dell’Albergo Alpino e della Bella Fiorentina pubblicata sulla guida di John Ball Guide delle Alpi Cozie. Distretto del Viso. Distretto Valdese - 1879

Centro Documentazione Museo Montagna - CAI - Torino

Fig. 6 Ubaldo Valbusa - Lavori di costruzione del Rifugio-Albergo Quintino Sella al Lago Grande del Monviso giugno settembre 1904

Centro Documentazione Museo Montagna - CAI - Torino

Fig. 7 Ubaldo Valbusa – Schieramento del 2° Alpini, prima dell’Inaugurazione (del Rifugio-Albergo Quintino Sella al Lago Grande del Monviso) - 23 luglio 1905

Centro Documentazione Museo Montagna - CAI - Torino

Fig. 8 Autore non identificato – Claudio Perotti durante l’inaugurazione del Rifugio

Archivio Aldo Perotti

Fig. 9 Antonio Reynaud “Rigadin” davanti al suo Caffè Ristorante Club Alpino

Archivio Renato Maurino

Fig. 10 Claudio Perotti “Farina” in piedi accanto alla Croce di Vetta del Monviso

Archivio Aldo Perotti

Fig. 11 Quintino Perotti con clienti sulla cima dopo aver percorso la cresta est del Monviso- anni ‘50

Archivio Aldo Perotti

Fig. 12 Giovanni Perotti con clienti durante un’ascensione al Gruppo nel Monviso

Archivio Aldo Perotti

Fig. 13 La guida alpina prof. Paolo Gilli, (il primo a sinistra) con escursionisti al Quintino Sella

Archivio Mun Ange

Fig. 14 Lillo Colli - Archivio Famiglia Colli

Fig. 15 Angela Piovano e Gigi Formica - 1950 - Archivio Famiglia Formica

Fig. 16 Ernesto Bano - Archivio Famiglia Bano

Fig. 17 Stefano Pons ai Laghi Blu - Archivio famiglia Pons

Fig. 18 Paolo Gilli - Cartolina postale del 1942. Le Guide Alpine di Crissolo in un fotomontaggio.

Da sinistra a destra Antonio Reynaud, Giuseppe Perotti, Cav. Claudio Perotti, Antonio Gilli, Tomaso Reynaud, Francesco Gilli, Francesco Perotti, Antonio Reynaud, Quintino Perotti, Giovanni Perotti, dott. Paolo Gilli - Archivio don Luigi Destre

Fig. 19 Cartolina postale - Archivio don Luigi Destre

Fig. 20 Opuscolo pubblicitario - Archivio Comune di Crissolo

occitan

Era lo 1874, l’an dal VII Congresso Nazionale degli Alpinisti Italiani, quora Criçòl, abo un’estrategia imprenditoriala vincenta per valorizar economicament lo torisme alpin e l’alpinisme, corona lhi decènnis precedents, que avion vist la premiera montaa al Vísol de Mathews ental 1861, la premiera ascension d’una cordaa italiana, menaa da Quintino Sella ental 1863, la premiera ascension femenila ental 1864 de Alessandra Boarelli e Cecilia Fillia e la construccion, après la naissença dal Club Alpino Italiano, inspiraa da l’ascension dal Sella, dal premier refugi dal CAI a Oncin, al lac de l’Alpet.

Entre las iniciativas de lhi abitants de Criçòl, contemporàneas al VII achamp, foguet bastit l’Albergo Alpino del Pian del Re Fig. 1 e lançar, lo 23 de lulh dal 1874, un’embarcacion dal nom poètic “La bella FiorentinaFig. 2 al lac Fiorenza per iniciativa di fraires Raimondo e Chiaffredo Genre Doga (lo fraire minor, Giovanni Genre Doga, serè la Guida Alpina que acompanharè Mons. Achille Ratti, futur Papa Pio XI, sal Vísol l’8 d’avost dal 1898). Fig. 3

Ental mes de lulh d’aquet an son estaas efectuaa d’interessantas recèrchas de repèrts apartenents a las doas barcas qu’enti ans an percorrut las aigas dal lac Fiorenza (la seconda afondet probablament dins la seconda guerra mondiala). Lo Gruppo Speleologico Francesco Costa de Salúces, en collaboracion abo lo Parco del Monviso e la Comuna de Criçòl, ajuats da la SORS de Turin (societat especializaa en instrumentacions tecnologicament avançaas coma lo “ROV”, un dròne marin de profondor que, pilotat, garantís de videorepresas a auta resolucion bèla dins l’escuritat e es dotat, en mai d’aquò, d’un “manipolator” capable de recuperar d’eventuals repèrts), an complit d’interessantas recèrchas que ben probablament an permés de localizar una d’las embarcacions s’enfonzaas ental limo sal fons dal lac. Dal retrobament es estat tirat sus un repèrt de bòsc d’extrèma fragilitat que pareis l’image en man a un di plonjaires al moment de l’emersion e que deuria apartenir a una flancaa de la barca Fig. 4.

Lhi ans d’la fin dal ’800 e dal començament dal ‘900 constituïsson un períod istòric important per la comunitat de Criçòl: avenon de chambiaments substancials que detèrminon la naissença d’una nòva imprenditorialitat torística adreçaa a l’aculheça e sobretot a l’alpinisme abo d’activitats d’importantas guidas alpinas.

Anar en montanha deven un’exigença d’estrats sempre majors de la populacions: da la nobiltat e da l’aristocracia, a la quala apartenion lhi premiers alpinistas, exploraires e scienciats, se passa a la frequentacion d’una borgesia citadina que tròba ai pè dal Vísol e en Criçòl las motivacions per una vacança e un sojorn.

Es interessant de veire coma já enti ans de fin ‘800 lhi fraures Genre actuen una política d’informacion torística e de promocion, coma aven decò per la major part di exercicis de Criçòl Fig. 5. Entrementier creis lo moviment e l’activitat d’las Guide Alpine en Criçòl e es obligatòri citar lhi personatges pus famós que an creat lo mite d’las Guide Alpine del Monviso e dont reportem d’unas images interessantas tiraas da las fotografias de l’època.

Abo l’alpinisme naisson de nòus refugis coma l’Albergo della Regina, dubèrt totjorn dai fraire Genre Doga, e ven inaugurat lo 23 lulh dal 1905 l’importantíssim Rifugio Quintino Sella al lac grand dal Vísol Fig. 6-7-8, mas dal mesme temp al país naisson de nòus aubèrges de bòn livèl per aquela època, dubèrts da Giovanni e Giuseppe Pilatone, Giovanni Battista Araldo, Antonio Reynaud Rigadin”, Guida Alpina e séndic de Criçòl Fig. 9, que dins l’image pausa derant son aubèrge, lo Club Alpino, un exercici encara encuei ben actiu dins l’aculhença torística e alpinística dal territòri.

Vos propausem en mai las images di mites istòrics de l’alpinisme dal Vísol abo la figura de Claudio Perotti Fig. 10, la figura en pè da cant a la Crotz en poncha al Vísol, de Quintino Perotti Fig. 11, lo premier a manchina mentre que mostra a de clients las características dal grop montuós dal Vísol. Aquestas guidas. Aquestas Guidas (Giovanni e Quintino Perotti), promotritz decò dal Soccorso Alpino (esquadra de Criçòl), son aquelas que vanton las montaas mai nombrosas e un numre elevat de premieras sus un baron de vias que an menat de miliers d’alpinistas ai 3841 mètres de la cima. Son tanti lhi racònts èpics e umans que an acompanhat aquestas Guidas que se pòlon retrobar enti tanti volums que parlon dal Vísol, da l’istòric “Monviso: Re di Pietra de Ezio Nicoli al Monviso Montagna icona del Piemonte” de Roberto Mantovani a “Pastori di Montagne” de Stefano Beccio, Caterina Morello, Marco Bovero e Hervé Tranchero, l’actual cap-guida d’las Guide del Monviso

Es pas possible dins aqueste còmpte rendut, encara que brèu, ren recordar la Guida Paolo Gilli Fig. 13, laureat en literatura italiana, valent alpinista e autor de belíssims opuscles illustratius de la val Po’ e dal Vísol enti ans entre las doas guerras; e encara la guida Lillo Collo Fig. 14, gestor dal Quintino Sella abo la frema enti ans difícils de la guerra mondiala; e de “Gigi” Formica Fig. 15, guida e gestoe al Quintino Sella enti ans après la guèrra. Parelh coma son istaas d’importantas personalitats Ernesto Bano Fig. 16, Michele Riva, Stefano Pons Fig. 17, Boero, Mario Abbà, promotors, en mai de la preciosa activitat alpinística, dal Soccorso Alpino, se constituït ental 1956 su encharja de la Direzione Nazionale Fig. 18.

Enti premiers decènnis dal ‘900, a partir da lhi ans ’20, totun Criçòl a perdut son identitat de País d’las Guidas: d’entieras generacions portaas via da las guèrras mondialas, la dramàtica expedicion de Rússia e la nòva tendença d’anar en montanha sensa l’acompanhament d’las guidas an reduch al lumenet aquela profession.

De nòvas prospectivas de desvolopament istavon creant las condicions per un torisme diferent en Val Pò: de fach ental 1956 ven inaugurat lo nòu telesèti de Criçòl. Fig. 19 La mobilitat pauc a pauc transformarè lo torisme dins un torisme de massa après la fin de la seconda guerra mondiala, sobretot abo la motorizacion difondua, que serè lo fenòmen pus evident di ans sessanta dal ‘900, períod ente nais l’estacion d’esquí de Criçòl abo lhi emplants de remontaa, en transformant mai lo país dins una des estacions d’esquí pus importantas dal temp.

Abo aqueste emplant naisson un baron d’esperanças e d’atentas per la nòva renaissença sòcio-econòmica Fig. 20 que resparmiarè pas de lutz e d’ombras, en atendent que las Guidas reprenen a plen títol lo pòst que lor tocha dins la contínua rescubèrta de l’esplendida montanha qu’es lo Vísol, çò que avenerè ental setembre dal 1966 abo la constitucion de la Società delle Guide Alpine del Monviso: lo sem e la renaissença d’una profession renovaa.



Didascalias


Fig. 1 Vittorio Besso - Albergo alpino al Pian del Re - 1874

Centro Documentazione Museo Montagna - CAI - Torino


Fig. 2 Vittorio Besso - In barca sul lago Fiorenza ai piedi del Monviso (Alpi Occidentali) - 1882 Centro Documentazione Museo Montagna - CAI - Torino


Fig. 3 La Guida Alpina Chiaffredo Genre Doga - Archivio Don Luigi Destre


Fig. 4 S. Beccio - I sommozzatori riemergono dal Fiorenza con un probabile reperto della imbarcazione “La Bella Fiorentina” - 22 luglio 2018


Fig. 5 Pagina pubblicitaria dell’Albergo Alpino e della Bella Fiorentina pubblicata sulla guida di John Ball Guide delle Alpi Cozie. Distretto del Viso. Distretto Valdese - 1879

Centro Documentazione Museo Montagna - CAI - Torino


Fig. 6 Ubaldo Valbusa - Lavori di costruzione del Rifugio-Albergo Quintino Sella al Lago Grande del Monviso giugno settembre 1904

Centro Documentazione Museo Montagna - CAI - Torino


Fig. 7 Ubaldo Valbusa – Schieramento del 2° Alpini, prima dell’Inaugurazione (del Rifugio-Albergo Quintino Sella al Lago Grande del Monviso) - 23 luglio 1905

Centro Documentazione Museo Montagna - CAI - Torino


Fig. 8 Autore non identificato – Claudio Perotti durante l’inaugurazione del Rifugio

Archivio Aldo Perotti


Fig. 9 Antonio Reynaud “Rigadin” davanti al suo Caffè Ristorante Club Alpino

Archivio Renato Maurino


Fig. 10 Claudio Perotti “Farina” in piedi accanto alla Croce di Vetta del Monviso

Archivio Aldo Perotti


Fig. 11 Quintino Perotti con clienti sulla cima dopo aver percorso la cresta est del Monviso- anni ‘50

Archivio Aldo Perotti


Fig. 12 Giovanni Perotti con clienti durante un’ascensione al Gruppo nel Monviso

Archivio Aldo Perotti


Fig. 13 La guida alpina prof. Paolo Gilli, (il primo a sinistra) con escursionisti al Quintino Sella

Archivio Mun Ange


Fig. 14 Lillo Colli - Archivio Famiglia Colli


Fig. 15 Angela Piovano e Gigi Formica - 1950 - Archivio Famiglia Formica


Fig. 16 Ernesto Bano - Archivio Famiglia Bano


Fig. 17 Stefano Pons ai Laghi Blu - Archivio famiglia Pons


Fig. 18 Paolo Gilli - Cartolina postale del 1942. Le Guide Alpine di Crissolo in un fotomontaggio.

Da sinistra a destra Antonio Reynaud, Giuseppe Perotti, Cav. Claudio Perotti, Antonio Gilli, Tomaso Reynaud, Francesco Gilli, Francesco Perotti, Antonio Reynaud, Quintino Perotti, Giovanni Perotti, dott. Paolo Gilli - Archivio don Luigi Destre


Fig. 19 Cartolina postale - Archivio don Luigi Destre


Fig. 20 Opuscolo pubblicitario - Archivio Comune di Crissolo


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